Pancia gonfia in menopausa: dieta corretta e rimedi naturali utili

Menopausa e gonfiore addominale sono spesso associati, vediamo quali sono le cause, come prevenirlo e cosa fare per ridurre la pancia in menopausa.

La menopausa è una delle tappe fisiologiche della vita della donna e rappresenta una fase di cambiamenti fisici dovuti in realtà a cambiamenti ormonali. Questa fase può essere anche abbastanza lunga, dal momento che non esiste un momento preciso in cui compare e i primi sintomi possono presentarsi anche anni prima della menopausa vera e propria.

Come sconfiggere la pancia gonfia in menopausa

Si stima che possa mediamente comparire fra i 45 e i 55 anni d’età e la menopausa vera e propria si fa iniziare quando non si hanno più le mestruazioni da un anno. La scomparsa delle mestruazioni è dovuta all’inattività delle ovaie, che non producono più estrogeni e questa è la causa della maggior parte dei sintomi che caratterizza la menopausa.

I sintomi più caratteristici sono i dolori osteoarticolari, il mal di testa, le vampate di calore, la sudorazione notturna, la tachicardia, ma anche il sovrappeso e disturbi di natura cardiovascolare, oltre che disturbi della sfera emotiva come insonnia, ansia e depressione. Un altro sintomo molto comune è la comparsa del gonfiore alla pancia. Vediamo meglio di cosa si tratta e cosa possiamo fare per gestirlo.

Perché la pancia può gonfiarsi in menopausa? Le cause

La comparsa del gonfiore addominale in menopausa è un disturbo abbastanza frequente e se ci stiamo chiedendo a cosa sia dovuto, la risposta sta proprio nei cambiamenti ormonali, che a loro volta determinano varie conseguenze. In primo luogo, le fluttuazioni ormonali che caratterizzano l’inizio della menopausa, cioè quando i livelli di estrogeni non si sono abbassati del tutto, causano un aumento dei gas ed anche dei liquidi [1].

Un’altra causa della pancia gonfia in menopausa è il probabile accumulo di massa grassa nella zona addominale. Naturalmente in questo caso non si tratterebbe di un semplice gonfiore ma di un vero accumulo di tessuto grasso, che potrebbe verificarsi perché magari non si eliminano cattive abitudini alimentari oppure perché si comincia a mangiare in modo non molto attento senza fare un’attività fisica adeguata. In menopausa, infatti, le variazioni ormonali predispongono anche ad un accumulo di tessuto adiposo.

Inoltre, l’aumento della fame che potrebbe anche essere legato ad una situazione di ansia mal gestita, potrebbe portare a mangiare di più e a prediligere cibi poco sani e questo inevitabilmente si tradurrebbe in un acquisto di peso con accumulo di massa a livello addominale.

Molto spesso, in menopausa le alterazioni ormonali possono portare a una disbiosi [2], cioè a un disequilibrio della flora batterica intestinale, che può tradursi molto facilmente in un gonfiore e può a sua volta causare anche difficoltà di digestione e di assorbimento dei nutrienti. Si può di conseguenza creare una fermentazione intestinale, specialmente con alcuni cibi, che dà luogo alla formazione di gas e quindi gonfiore.

Gli estrogeni regolano anche la produzione della bile, che durante la menopausa diminuisce, rendendo così più difficoltosa non solo la digestione dei grassi, ma anche le funzioni intestinali, contribuendo così al fenomeno della pancia gonfia in menopausa. Anche la stitichezza causata sia da alterazioni ormonali che da una dieta scorretta, può naturalmente essere causa di gonfiore. Altra causa della pancia gonfia è il rilassamento dei muscoli addominali dovuto alla scarsa attività fisica.

Riassumendo, quindi, sono queste le possibili cause del gonfiore in premenopausa e menopausa:

  • Aumento ed accumulo dei liquidi
  • Accumulo di tessuto adiposo
  • Disbiosi intestinale con produzione di gas
  • Alimentazione scorretta
  • Cattiva digestione
  • Stitichezza
  • Riduzione della produzione di bile
  • Rilassamento muscolare

Pancia gonfia in menopausa: i rimedi più utili

Naturalmente, se durante la menopausa si verificano problemi di gonfiore a livello addominale, è possibile risolverli a vari livelli. Se si è già intervenuti sulla dieta e sullo stile di vita e si vuole contribuire ad alleviare il gonfiore con metodi naturali, sicuramente il mondo vegetale ci darà una mano. Vediamo quali sono i possibili rimedi da utilizzare per sgonfiare la pancia in menopausa, da assumere dopo aver consultato il medico.

1 Centella asiatica

Le foglie di centella asiatica sono molto utilizzate per contrastare la ritenzione idrica e l’accumulo di liquidi dovuto a stasi venosa, dal momento che sono in grado di proteggere le pareti dei capillari e di stimolare la sintesi di collagene a livello dei vasi sanguigni, oltre che avere azione antinfiammatoria. Questa pianta risulta pertanto utile a ridurre l’accumulo di liquidi e sgonfiarsi durante la menopausa.

2 Gambo dell’ananas

Anche il gambo dell’ananas, grazie alla bromelina che contiene, ha proprietà drenanti e potrebbe quindi favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso andando quindi a sgonfiare i tessuti. Inoltre, con la sua azione antinfiammatoria, aiuta a riassorbire gli edemi da accumulo di liquidi, spesso dovuti a infiammazioni.

3 Tarassaco

Sembra che il tarassaco abbia grandi proprietà diuretiche, andando ad aumentare la produzione di bile; inoltre, favorirebbe la digestione ed aiuterebbe a depurare il corpo e a liberarlo dalle scorie. Risulta quindi un rimedio utile per affrontare diverse condizioni che provocano gonfiore alla pancia.

4 Tè verde

Il tè verde ha proprietà termogeniche quindi potrebbe essere utile ad alleviare il gonfiore nel caso in cui questo fosse dovuto ad un rallentamento del metabolismo. Oltre che regolare l’assorbimento di grassi e zuccheri, ha anche azione tonica sui tessuti. Per saperne di più su questa bevanda, potete leggere: Tè nero, verde, giallo, bianco e oolong: ecco i vari tipi di tè e come scegliere il più adatto a voi.

5 Glucomannano

Il glucomannano è una fibra vegetale che contribuisce a migliorare l’assorbimento di grassi e zuccheri rallentandolo e sfavorendo quindi l’accumulo di grasso e regolando i livelli di glicemia. Oltre a ciò, dà un senso di sazietà che è utile nei casi di fame nervosa.

6 Psillium

Lo psillium è un noto rimedio naturale contro la stitichezza e può quindi aiutare nei casi in cui il gonfiore addominale sia dovuto a stitichezza e ad una ridotta motilità intestinale. Si trova sotto forma di polvere o cuticola e si assume generalmente al mattino, con un bicchiere d’acqua, a stomaco vuoto. Per saperne di più vi invitiamo a leggere: Semi di psillio contro la stitichezza: come usarli e perché funzionano.

7 Carciofo e finocchio

Questi due vegetali hanno proprietà carminative, cioè sono indicati nei casi in cui un eccesso di gas addominali causi gonfiore, meteorismo e flatulenza. Inoltre, grazie alle fibre che contengono, aiutano anche in caso di cattiva digestione e stitichezza. Si possono assumere sia come alimenti freschi sia come estratti di vario tipo, reperibili in erboristeria.

Infografica su tre rimedi naturali contro la pancia gonfia

Scopri altri rimedi che aiutano a sgonfiare la pancia:

Come mangiare per evitare la pancia gonfia in menopausa

La prima cosa da fare per evitare la “pancia ormonale” è sicuramente aver cura di cominciare a seguire una dieta equilibrata ed intraprendere delle sane abitudini di vita, evitando gli stress e la sedentarietà. Bere tanta acqua potrà aiutare tutte le funzioni metaboliche ed anche eliminare dei liquidi di troppo che potrebbero essere una delle cause del gonfiore addominale in menopausa. Eliminare o limitare cibi ricchi di grassi, soprattutto saturi, aiuterà ad evitare l’accumulo di tessuto adiposo.

La dieta di una donna in menopausa dovrebbe essere ricca di alimenti vegetali freschi, per assicurare un buon apporto di vitamine, minerali e fibre, tutti nutrienti che non solo ci assicurano il benessere, ma che ci aiutano a evitare i problemi di gonfiore addominale.

Anche i cereali non dovrebbero mancare, ma evitando i carboidrati raffinati e prediligendo invece i cereali integrali, per il benessere dell’intestino e anche della forma fisica. Gli zuccheri raffinati, inoltre, potrebbero alterare la flora batterica.

Sarebbe meglio evitare anche alcuni cibi che danno luogo a fenomeni fermentativi, come i cibi ricchi di FODMAP, quali frutti come cachi, cocomero e ortaggi come cipolla, aglio e anche i legumi, che seppur ottimi nutrizionalmente, devono essere moderati nel caso in cui il gonfiore sia dovuto ad un eccesso di gas intestinale. Dei buoni probiotici potrebbero invece aiutare per sostenere e ripopolare la flora batterica intestinale.

Come prevenire il gonfiore alla pancia in menopausa

Il gonfiore alla pancia è una condizione che in menopausa si verifica molto frequentemente, ma questo non vuol dire che debba necessariamente avvenire, è infatti possibile prevenirlo.

Innanzitutto, è fondamentale alimentarsi bene, evitando gli eccessi in tutte le forme e prediligendo alimenti di origine vegetale, senza tuttavia trascurare un buon apporto proteico che deriva dal pesce e dalle carni magre. Per chi sceglie di condurre una dieta vegetariana sarà bene assicurarsi di introdurre nella dieta i legumi, anche decorticati per evitare gonfiori dovuti ad una digestione laboriosa ma senza eccedere con i formaggi, trattandosi dell’unica fonte, insieme alle uova, di proteine animali.

In secondo luogo, non bisogna trascurare l’attività fisica che aiuta anche ad evitare l’accumulo di tessuto adiposo e a contrastare il rilassamento muscolare.
Anche utilizzare dei probiotici potrà aiutare ad evitare il gonfiore addominale dovuto ad una disbiosi o ad una digestione o un metabolismo rallentati. Ancora una volta, poi, il consiglio di bere molta acqua, anche sotto forma di tisane, purché senza zucchero.

Dott.ssa Azzurra De Luca

Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare.

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