Tamarillo, l’albero del pomodoro dolce: cos’è, benefici, come si mangia, controindicazioni

Il tamarillo è un frutto simile al pomodoro, ricco di polifenoli dalle proprietà antiossidanti e versatile in cucina.

Il tamarillo è un curioso frutto dell’omonima pianta, di origine tropicale, a sua volta conosciuta anche come “Albero del pomodoro”. Il frutto del tamarillo, infatti, ha degli aspetti in comune con il pomodoro: si tratta di un frutto dalla forma ovale (simile ad un uovo), lungo dai 4 ai 6 cm (grande circa come una nespola), dalle differenti colorazioni che spaziano dal giallo, all’arancione, al rosso, fino al violaceo. La buccia del tamarillo risulta molto coriacea e per questo motivo viene spesso eliminata; all’interno la polpa è invece simile a quella del pomodoro, così come la presenza di numerosi semini.

Frutto del tamarillo sfuso dentro un piatto

L’albero del tamarillo, chiamato scientificamente Cyphomandra betacea, fa parte (proprio come il pomodoro) della famiglia delle Solanacee ed è originario della regione delle Ande, ma si è ormai diffuso, anche grazie alla facilità di coltivazione, in tutte le aree subtropicali ed è frequente anche in Europa.

Tamarillo: calorie e proprietà nutrizionali

Il tamarillo è un frutto ricchissimo di polifenoli, sostanze che gli conferiscono numerose proprietà, come vedremo nel prossimo paragrafo. Si tratta inoltre di un frutto molto ricco di minerali: è stato infatti riportato un alto contenuto di umidità e di ceneri durante l’analisi nutrizionale del tamarillo. L’alta umidità suggerisce un’elevata deperibilità del frutto, mentre l’elevato quantitativo di ceneri sono segnale dell’alto contenuto di minerali e vitamine; in particolare risultano ottimamente rappresentate la vitamina C, il beta carotene e il potassio.

Dal punto di vista calorico, si tratta di un frutto a basso contenuto di calorie: 100 g di alimento apportano circa 50 kcal, pertanto il suo consumo è suggerito anche in regimi alimentari ipocalorici. Contiene inoltre una serie di molecole dal potere antiossidante (tra cui i già citati polifenoli) che sono responsabili di numerosi benefici del frutto.

Nella tabella di seguito vi riportiamo la tabella nutrizionale del tamarillo (quantitativi per 100 g di alimento) riportata in letteratura [1].

Valori nutrizionali per 100g di tamarillo:
kcal 54
Proteine 1,6 g
Grassi 0
Carboidrati 11,9 g
Fibre 6 g
Calcio 11,2 mg
Ferro 0,3 mg
Magnesio 25,2 mg
Sodio 1,8 mg
Potassio 410,6 mg
Vitamina C 55,9 mg
Beta-carotene 4,8 mg
Colesterolo 0 g
(fonte: Pubmed)

Tamarillo: i benefici per la salute

I benefici del tamarillo dipendono soprattutto dal suo elevato contenuto di polifenoli, come vi abbiamo già accennato. Oltre, infatti, alle già citate vitamina C e beta carotene (o vitamina A), sono stati ritrovati diversi polifenoli nella pianta del tamarillo: i più rappresentati sono l’acido clorogenico e il kaempferol rutinoside, ma anche l’acido gallico, caffeico e ferulico. Descriviamo di seguito le principali proprietà del tamarillo, collegate alla sua composizione nutrizionale.

✓ Antiossidante

Il tamarillo è ricco di composti dal potere antiossidante, in particolare flavonoidi, acido clorogenico, carotenoidi, vitamina C e antocianine. Tali composti sono in grado di contrastare l’eccesso di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e ridurre lo stress ossidativo, un fenomeno che può contribuire all’insorgenza di svariati disturbi, anche di natura cronica. Per via delle sue qualità antiossidanti, il tamarillo viene utilizzato anche nella preparazione di integratori alimentari [2].

✓ Benefico per il cuore

IL tamarillo, oltre ad avere un alto contenuto di antiossidanti, è ricco di fibre solubili che sono in grado di modulare l’assorbimento di grassi e zuccheri nel sangue, contribuendo alla salute cardiovascolare e al controllo del colesterolo. Inoltre, la presenza di antiossidanti favorisce il benessere cardiovascolare nel suo complesso e riduce l’ossidazione del colesterolo “cattivo” nelle arterie, un processo che favorisce l’insorgenza di aterosclerosi.

✓ Benefici per la vista

Il tamarillo, specialmente nelle varietà rosse e gialle, contiene un’alta concentrazione di beta-carotene, una molecola dalle proprietà utili al benessere della vista e degli occhi. Inoltre, il beta-carotene contribuisce alla prevenzione della cataratta e della degenerazione maculare legata all’età.

✓ Prevenzione oncologica

Il frutto del tamarillo ha dimostrato proprietà citotossiche che si sono rivelate dose-dipendente, ovvero aumentano all’aumentare della concentrazione del composto. I meccanismi di questa attività sono ancora oggetto di studio, tuttavia sembra che gli estratti di tamarillo possano indurre apoptosi e inibire la proliferazione delle cellule tumorali. Inoltre, in alcuni studi gli estratti di tamarillo hanno dimostrato avere citotossicità selettiva nei confronti del carcinoma epatico e del carcinoma mammario non-ormone-dipendente. Diverse possono essere le caratteristiche dei composti presenti nel tamarillo che possono spiegare queste attività, ma sono senz’altro necessari maggiori studi di approfondimento [2,3].

✓ Proprietà antibatterica

L’estratto di tamarillo ha dimostrato avere un effetto inibitorio rispetto alla crescita di alcune specie batteriche patogene come E.coli, P.aeruginosa o S. Aureus. Questa proprietà antibatterica rende il tamarillo anche un promettente agente funzionale utile per la conservazione degli alimenti [4].

✓ Proprietà neuroprotettiva

In alcuni studi, l’estratto di tamarillo è stato valutato per la sua attività neuroprotettiva: diversi composti possono essere responsabili di questa proprietà e pertanto il tamarillo potrebbe diventare un promettente integratore da utilizzare nei pazienti con morbo di Alzheimer [5].

✓ Benefici per l’intestino

Come abbiamo anticipato sopra, il tamarillo è una buona fonte di fibre solubili, un particolare tipo di fibra che contribuisce al benessere intestinale poiché migliora la regolarità, previene la stitichezza e favorisce la salute della flora batterica intestinale, agendo da prebiotico.

Che gusto ha il tamarillo?

Sebbene la sua forma sia simile a quella del pomodoro, il gusto del tamarillo differisce da questo ortaggio così conosciuto e apprezzato. Come vi abbiamo già accennato la buccia del tamarillo può avere differenti colori, che spesso sono espressione di un sapore differente: quelli di colore giallo-arancione hanno infatti un gusto più dolce rispetto a quelli di colore rosso che, quando sono maturi, ricordano le susine, con note dolci ma un po’ aspre (un gusto che può essere definito “agrodolce”).

Quanto tamarillo mangiare?

Come abbiamo visto, il tamarillo è un frutto non particolarmente calorico e moderatamente ricco di carboidrati/zuccheri: questo alimento può essere quindi consumato da tutti con estrema tranquillità. Possiamo infatti mangiare un tamarillo al posto di altri frutti, quindi consumarne una porzione standard pari a 3-4 frutti (un singolo frutto pesa mediamente circa 40 gr) e introdurlo nella nostra alimentazione come ulteriore alternativa ad altri alimenti. Anche se dovessimo innamorarci di questo alimento vi ricordiamo che variare la propria alimentazione, scegliendo frequentemente frutta e verdura diversa, permette di fare il pieno di sostanze benefiche.

Come mangiare il tamarillo: consigli e 5 ricette pratiche

Per usare il tamarillo in cucina è innanzitutto necessario eliminare la buccia che, come vi abbiamo accennato, risulta essere troppo coriacea per essere consumata. Per eliminarla risulta utile l’immersione del frutto in acqua bollente.

Il tamarillo si mangia sia crudo e sia cotto: per consumarlo fresco è sufficiente tagliare a metà il frutto e consumare la polpa con un cucchiaino; se invece desiderate introdurlo nelle vostre ricette, è interessante sapere che il suo gusto dolce e aspro si abbina perfettamente a piatti sia dolci che salati. Vi suggeriamo quindi 5 veloci ricette per integrare il tamarillo nella vostra cucina.

1 Marmellata di Tamarillo

Il tamarillo può essere utilizzato da solo per la creazione di marmellata o unito ad altra frutta in bacche, come i mirtilli o i lamponi. Per la preparazione è necessario sbucciare il tamarillo (e preparare eventualmente le bacche, laddove abbiate deciso per una marmellata mista).

Avrete bisogno di 800 g di frutta, il succo di un limone e 300 g di zucchero che unirete insieme. Quindi potrete mettere il tutto sul fuoco, portare a ebollizione e lasciar cuocere per 40 minuti a fuoco lento, mescolando continuamente. Trascorso questo tempo, si procede prelevando un piccolo campione di marmellata da mettere sopra un piattino, quindi si inclina il piattino e si verifica la densità del prodotto: se risulta troppo liquido si procede ancora con la cottura, in caso contrario la confettura è pronta e si può spegnere il fuoco.

2 Estratto di carote e Tamarillo

È possibile preparare con il tamarillo anche deliziose e dissetanti bevande come smoothie o frullati, ma anche semplici estratti.

Vi consigliamo di provare l’estratto di tamarillo, mela e carote: per un bicchiere di succo sono necessari 3 o 4 frutti del tamarillo, una carota ed una mela, che possiamo mettere all’interno dell’estrattore. Se avete trovato frutti del tamarillo troppo acerbi, potete aggiungere una carota e/o altra mela per mitigarne il sapore acido. Altri frutti che potete sperimentare in abbinamento al tamarillo sono pesca, prugne o pere.

3 Tamarillo dolce al cioccolato

Con il tamarillo si possono preparare anche gustosi dolcetti. Dopo averlo sbucciato possiamo infatti tagliarlo a fettine, immergerlo nel cioccolato sciolto a bagnomaria, passarlo nel cocco rapè e infine passarlo in forno preriscaldato a 180°C per 10-15 minuti. Il risultato è un dolcetto sano a base di tamarillo che potete gustare a merenda o come spuntino al lavoro.

4 Spaghetti con gamberi e tamarillo

In questa ricetta i tamarilli possono essere utilizzati al posto dei pomodori: dopo averli sbucciati e tagliati a cubetti verranno fatti cuocere in una padella insieme ai gamberi e nel frattempo si dovrà lessare la pasta. Scolerete dunque la pasta e la condirete con il sugo di gamberi e tamarilli.

5 Chutney di Tamarillo

Potete preparare questa salsa a base di tamarillo per accompagnare diversi piatti: si tratta infatti di una ricetta molto versatile, che può dare nuova vita a un arrosto o accompagnare una torta. Per la preparazione avrete bisogno di 2,5 kg di tamarilli, 3 cipolle, 3 mele, zenzero, pepe, sale, 50 g di zucchero e 100 ml di aceto. Dopo aver sbucciato i tamarillo dovrete aggiungere tutti gli ingredienti tagliati in pezzi, portare a ebollizione e cuocere poi a fuoco lento per circa 60-70 minuti o fino a quando non ha raggiunto una consistenza densa.

Tamarillo: le possibili controindicazioni

Non sono conosciute delle particolari controindicazioni del tamarillo, che può essere consumato da tutti nelle quantità adeguate e consigliate. Tuttavia, il frutto può provocare reazioni allergiche, specialmente in coloro che soffrono già di allergia alle solanacee. In questi casi è bene evitarne il consumo e comunque, in caso di reazioni avverse al consumo, se si sospetta un’allergia al frutto, è indispensabile contattare il proprio medico di fiducia.

Tamarillo: dove si compra

Fino a qualche anno fa il tamarillo era una pianta perlopiù sconosciuta, ma che più recentemente viene coltivata anche in Italia da piccole aziende o singoli agricoltori. Non è frequente riuscire a trovare questo frutto nei reparti ortofrutticoli, ma può capitare che alcuni grandi supermercati lo abbiano per brevi periodi. Risulta tuttavia più semplice reperirlo online: alcuni produttori e mercati online possiedono il frutto; molto più facilmente si può reperire invece la pianta o i semi da piantare, da provare a coltivare in vaso o nel proprio giardino. I semi sono reperibili in uno dei numerosi negozi online specializzati.

Bibliografia

  • [1] Nutritional Compositions and Antiproliferative Activities of Different Solvent Fractions from Ethanol Extract of Cyphomandra betacea (Tamarillo) Fruit – PubMed (nih.gov)
  • [2] Bioactive Components and Anticancer Activities of Spray-Dried New Zealand Tamarillo Powder – PubMed (nih.gov)
  • [3] Phenolics profile and anti-proliferative activity of Cyphomandra Betacea fruit in breast and liver cancer cells – PubMed (nih.gov)
  • [4] Volatile Components and Preliminary Antibacterial Activity of Tamarillo ( Solanum betaceum Cav.) – PubMed (nih.gov)
  • [5] Neuroprotective Potential of Tamarillo ( Cyphomandra betacea) Epicarp Extracts Obtained by Sustainable Extraction Process – PubMed (nih.gov)

Dott.ssa Stefania Cocolo

Biologa nutrizionista laureata in Biotecnologie molecolari e bioinformatica presso l’Università degli studi di Milano. Ha conseguito la specializzazione in Biotecnologie industriali e ambientali presso l’Università degli studi di Milano.

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