Frutto del drago (pitaya): proprietà, benefici per la salute e come si mangia

La pitaya, conosciuta anche come frutto del drago, è un frutto che ricorda una palla di fuoco e cresce spontanea nei luoghi con clima tropicale. Scopri le proprietà, i benefici, gli usi e le caratteristiche botaniche.

Il frutto del drago, conosciuto anche come pitaya o pitahaya, cresce dalla Hylocereus Undatus, una pianta epifita. È un’arrampicante e utilizza come sostegno alcuni alberi, raggiungendo anche l’altezza di dieci metri. A occuparsi della sua impollinazione sono pipistrelli e falene. La sua fioritura avviene infatti durante la notte e può accadere più volte in un anno.

Frutto del drago o pitaya tagliato a fette

La pianta che ci offre il nutriente frutto del drago è una Cactacee, appartiene cioè alla categoria di piante grasse. Ama i climi tropicali e sopporta molto bene le temperature fino ai 45°. Può invece morire quando il clima molto freddo raggiunge temperature sotto lo zero.

Non è facile trovare il frutto del drago in Italia, tuttavia in alcuni mercati ortofrutticoli particolarmente ricchi di scelta o nei supermercati più riforniti, è possibile acquistarli. Senza dubbio se vi capita di visitare i paesi dove è coltivato, come l’Australia, il Vietnam, la Thailandia, la Cina o l’America Centrale, non dovete farvi scappare l’occasione di assaggiarne qualcuno.

La pitaya rossa ha l’aspetto di un frutto fucsia o viola con semi neri, quindi ha un involucro che va dal rosa scuro al rosso/viola, dentro invece è solitamente bianco (anche se esistono varietà di pitaya con polpa rossa e pitaya gialla che presenta una buccia gialla) con dei semini commestibili neri. Il peso può variare molto, dai 150 ai 600 grammi. Vediamo ora quali sono le proprietà benefiche di questo frutto esotico.

Pitaya: calorie e valori nutrizionali

Il frutto del drago (o frutto del dragone) è una buona fonte di vitamina C, B1, B2, B3 e vitamina E (contenuta principalmente nei semi di pitaya). Per essere un frutto ha anche discrete quantità di proteine, contiene antiossidanti, minerali (tra cui ferro, magnesio, fosforo, calcio e potassio) e fibre.

Come per altri frutti, le calorie della pitaya sono basse. 100 grammi, infatti, apportano soltanto 60 Kcal, il che lo rende un frutto perfetto anche per le diete dimagranti.

Valori nutrizionali per 100g di pitaya:
Kcal 60
Proteine 1,18 g
Carboidrati 12,94 g
Fibre 2,9 g
Grassi 0 g
Calcio 18 mg
Magnesio 40 mg
Vitamina C 2,5 mg
Niacina 0,353 mg
Colesterolo 0 g
(fonte USDA)

Pitaya: i benefici per la salute

Grazie alle vitamine, minerali e composti antiossidanti, la pitaya si rivela un prezioso alleato per la nostra salute, privo di controindicazioni (se non quelle dovute dal sovra-utilizzo). Vediamo ora un approfondimento sulle principali proprietà del frutto del drago.

✓ Antiossidante

Come abbiamo accennato, il frutto del drago contiene alcuni composti antiossidanti. Nello specifico, in questo frutto esotico troviamo buone quantità di vitamina C, carotenoidi e betaina, un composto che ha mostrato buone capacità nel combattere lo stress ossidativo. La presenza di queste molecole, quindi, rende la pitaya un ottimo alleato nel contrastare l’eccesso di radicali liberi, fenomeno alla base dell’invecchiamento cellulare e di numerose malattie, anche a carattere infiammatorio. [1,2]

✓ Dona energia

La pitaya è una buona fonte naturale di magnesio, vitamine e carboidrati, che lo rendono un frutto energetico, ideale quindi in quei periodi dove ci si sente giù di corda e prevale lo stress e il nervosismo. Perfetto anche per gli sportivi o chi vuole iniziare a praticare un’attività fisica. Allo stesso modo, consumato in estate aiuta a reintegrare i liquidi e i sali minerali persi col sudore.

✓ Benefico per l’intestino

Essendo un frutto ricco di fibre, la pitaya regola anche le funzioni dell’intestino, combattendo la stitichezza. Inoltre, è da considerare che il consumo regolare di 25-30 gr di fibre al giorno è stato associato ad un minor rischio di malattie cardiache, diabete e obesità. [3,4]

Il frutto del drago contiene anche sostanze prebiotiche, ossia composti che favoriscono il benessere della flora batterica intestinale e, di conseguenza, il benessere di tutto il corpo. In particolare, la pitaya favorisce la crescita di due famiglie di batteri “buoni”: i batteri dell’acido lattico e i bifidobatteri [5].

✓ Supporta il sistema immunitario

Le numerose vitamine (in particolar modo la vitamina C) e i carotenoidi contenuti nella pitaya, vanno a supportare il lavoro del sistema immunitario, fornendo un aiuto in più nella prevenzione di attacchi da parte di batteri e virus, responsabili di varie malattie influenzali. [6,7]

✓ Diuretico

Grazie alla presenza di acqua e potassio, il frutto del drago favorisce la diuresi, aiuta a regolare la pressione sanguigna e svolge un’azione benefica per l’apparato cardiovascolare.

✓ Altri benefici della pitaya

A livello estetico il frutto del drago offre numerosi benefici. Protegge la pelle e previene l’invecchiamento epidermico (proprietà dovuta principalmente alla vitamina C), aiuta a contrastare la ritenzione idrica e la cellulite.

La pitaya e il suo ruolo nel dimagrimento

Ogni 100 grammi di polpa, contengono circa 60 kcal. Questo frutto può essere tranquillamente inserito in una dieta dimagrante, seguendo le dosi consigliate dal proprio dietologo. Tuttavia, come del resto qualsiasi altro alimento, non ha proprietà miracolose. Offre si il suo contributo in una dieta ipocalorica, ma in nessun modo può sostituirla.

È molto apprezzato da questo punto di vista soprattutto perché è povero di grassi e di colesterolo. Dona inoltre l’energia necessaria per affrontare la giornata, senza appesantire l’organismo o compromettere la digestione.

Infine, la pitaya ha un buon potere saziante e, se consumato come spuntino, aiuta ad evitare di arrivare a pranzo o cena con troppa fame.

Una particolare attenzione va posta, invece, per la pitaya essiccata poiché contiene circa 270Kcal/100gr, pertanto è evidente che, in caso di regime ipocalorico, bisognerà prestare attenzione ai quantitativi e limitarsi ad un uso limitato e possibilmente lontano dai pasti principali, per non sovraccaricare l’organismo di calorie.

Quanto frutto del drago mangiare

Il frutto del drago, come intuibile, appartiene alla categoria alimentare della frutta e, come tale, una porzione equivale a circa 150 grammi. In maniera più pratica possiamo considerare una porzione pari ad un frutto di medie dimensioni. Per via delle sue qualità benefiche, può essere consumato anche più volte a settimana come alternativa ad altra frutta.

Che gusto ha il frutto del drago

La cremosa polpa del frutto del drago ha un sapore che può essere paragonabile a quello del kiwi e della pera mischiati, o a quello del fico d’india. È comunque un gusto delicato e rinfrescante, con note leggermente acidule e molto gradevoli.

Usi del frutto del drago

Il frutto del drago può essere consumato fresco. Basta aprirlo a metà e con un cucchiaino prelevare il suo morbido corpo. Per esaltarne il gusto molte persone decidono di condirlo con del limone e l’aggiunta di zucchero. In alternativa, si può semplicemente sbucciare e tagliarlo a cubetti, da mangiare fresco.


La pitaya viene utilizzata anche per la creazione di frullati e cocktail. Una bevanda buonissima e molto in voga nei paesi dove la pianta madre nasce spontanea, è l’agua de pitaya. Prepararla è facilissimo.

Basta estrapolare tutto il contenuto del frutto, metterlo in un bicchiere e aggiungerci limone e zucchero. Mischiare veloce fino a quando non si ottiene un mix uniforme.

Dove si può trovare il frutto del drago

La pitaya è un frutto esotico che solo ultimamente sta facendo la sua comparsa anche nei supermercati più forniti. Se siete fortunati potete trovare il frutto del drago nel reparto della frutta esotica. Generalmente è comunque più facile trovarlo negli shop online specializzati nella vendita di frutta e frutta tropicale. Il prezzo può variare sensibilmente ma si tratta comunque di un frutto che viene venduto ad un prezzo superiore a quello di altri frutti, arrivando a costare anche 12/15 euro al chilo.

Inoltre, è bene segnalare che esistono anche frutti provenienti da coltivazioni Italiane, sviluppate principalmente in Siclia. Oltre al frutto fresco, infine, è posibile acquistare la pitaya anche sotto forma di frutto essiccato.

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La pitaya può essere condita con zucchero e limone. È un ottimo e fresco dessert ma viene utilizzata anche per preparare cocktail e frullati, dando loro un colore ed un gusto veramente particolare.

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2 commenti

  1. É meraviglioso! Mi ripulisce l’intestino come nient’altro riesce a farlo.
    Può costare un po’ ma é pieno di vitamine è molto meglio che prendere integratori.
    Per me questo frutto é il Re di tutti i frutti .

  2. tra i valori nutrizionali dovrebbe comparire anche la quantità di zuccheri per 100gr di polpa.ho assaggiato il frutto,costosissimo e molto decorativo,ma i pregi finiscono qui.sconsigliato per diabetici .

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