Kumquat: proprietà, benefici e controindicazioni del mandarino cinese

Il Kumquat, o mandarino cinese, è un piccolo frutto simile all’arancia che proviene dalla Cina e dal Giappone e risulta utile come antiossidante e antimicrobico. Poco consumato in Italia può essere utilizzato per la preparazione di ottime marmellate e piatti di carne.

Il kumquat è un frutto poco conosciuto nel nostro paese, almeno con il suo vero nome. In Italia, infatti, viene spesso utilizzato come pianta ornamentale e definito “mandarino cinese”.

Albero con mandarini cinesi e foglie

Si tratta di un piccolo albero sempreverde (Citrus japonica), che produce piccoli frutti ovali e di colore arancione, appartenente alla famiglia delle Rutacee. I suoi frutti, piccoli e appartenenti alla famiglia degli agrumi, non vengono consumati frequentemente dalla popolazione italiana. Si tratta di un grande errore perché, come impareremo a conoscere in questo articolo, sono particolarmente ricchi di composti benefici per la salute dell’uomo e nei paesi asiatici sono spesso utilizzati come medicina popolare.

Se siete incuriositi dal mandarino cinese (a volte chiamato anche kingen), potrete provare a coltivarlo voi stessi: oltre che in Cina e in Giappone, infatti, la sua coltivazione è ormai diffusa anche in Europa e in America. Necessita di estati abbastanza calde, ma può resistere anche alle temperature invernali del centro-sud della nostra penisola. L’unica accortezza è quella di ripararlo dai venti freddi, che non sopporterebbe. La piantina potete trovarla ormai nei numerosi vivai sparsi sul nostro territorio nazionale.

Le proprietà del kumquat sono molteplici: da quella antiossidante a quella antitumorale e potrete approfondire questo argomento nel paragrafo dedicato. Vediamo ora i valori nutrizionali di questo piccolo agrume.

Kumquat: calorie e proprietà nutrizionali

Come vi anticipavamo il consumo di questo frutto non è molto diffuso nel nostro paese ed è difficile reperire nei database italiani (almeno per ora) informazioni nutrizionali riguardanti il kumquat. Vi descriveremo pertanto questo frutto attraverso i dati delle fonti USA aggiornate al 2020.

Come la maggior parte dei frutti, anche il mandarino cinese è ricchissimo di acqua, che rappresenta circa l’80% dei macronutrienti presenti nel frutto. Il secondo macronutriente più abbondante sono i carboidrati (15.9 g per 100 g di frutto crudo di cui circa 9.36 g di zuccheri), mentre le proteine e i grassi sono pochi. Per questo il kumquat è un frutto poco calorico. Le calorie del mandarino cinese, infatti, sono solo 71 Kcal/100 gr, il che lo rende un frutto utilizzabile anche da chi segue una dieta ipocalorica.

Il contenuto totale di fibra è apprezzabile, considerato anche il fatto che, come vedremo più avanti, questo frutto si consuma con la buccia: troviamo 6.5 g di fibra in 100 g di mandarini cinesi.

Dal punto di vista di micronutrienti e vitamine il Kumquat è ricco di vitamina C (segno distintivo della famiglia degli agrumi a cui appartiene): 100 g di mandarini cinesi apportano circa 44 mg di vitamina C. Se pensiamo che il fabbisogno giornaliero di un uomo adulto è 105 mg e di una donna adulta di 85 mg, comprendiamo bene quale aiuto possa darci questo piccolo frutto!

Contiene inoltre quantità apprezzabili di calcio, di magnesio, di ferro e di rame (rispettivamente pari al 6%, 8.3%, 8.5% e 10% del nostro fabbisogno giornaliero). Risulta invece molto povero di sodio e pertanto adatto anche a regimi alimentari per ipertensione e a donne in gravidanza a rischio gestosi.

Nella tabella seguente sono schematizzati tutti le proprietà nutrizionali come riportate dalla banca dati USDA.

Valori nutrizionali per 100g di Kumquat:
Acqua 80.85 g
Energia 71 kcal
Proteine 1.88 g
Lipidi 0.86 g
Carboidrati 15.9 g
Zuccheri 9.36 g
Fibra 6.5 g
Calcio 62 mg
Ferro 0.86 mg
Magnesio 20 mg
Fosforo 19 mg
Potassio 186 mg
Sodio 10 mg
Zinco 0.17 mg
Rame 0.095 mg
Vitamina C 43.9 mg
Tiamina 0.037 mg
Riboflavina 0.09 mg
Niacina 0.429 mg
Folati totali 17 ug
Vitamina A, RAE 15 ug
(fonte USDA)

Kumquat: i benefici per la salute

In una review datata 2017 [1] sono state approfondite e studiate le proprietà del mandarino cinese e il contenuto di molecole antiossidanti di questo piccolo frutto. In tale articolo si sottolinea la presenza in questo frutto del C-glicoside, che non è così abbondante negli altri agrumi più conosciuti. Questo flavonoide mostra molteplici attività benefiche come quella antiossidante, quella antinfiammatoria e quella antitumorale.

Vediamo di seguito in maniera approfondita tutte le proprietà dei mandarini cinesi riportate in letteratura.

✓ Attività antiossidante

Come molti altri agrumi anche il Kumquat possiede attività antiossidante legata alla presenza di falvonoidi sia C-glicosidi, sia O-glicosidi. Il contenuto di flavonoidi del Kumquat differisce molto dagli altri agrumi e questo frutto ha mostrato un’ottima attività antiossidante. Tale attività sembra aumentare dopo l’essicazione del frutto acerbo.

✓ Attività antimicrobica

È stato studiato anche l’effetto battericida di questo prezioso frutto, con risultati sorprendenti. L’estratto di Kumquat in acqua calda, infatti, ha mostrato un effetto inibitorio soprattutto nei confronti della crescita di batteri Gram negativi, tra cui il Bacillus cereus, uno dei microrganismi responsabili di molte intossicazioni alimentari. Altri batteri la cui crescita è stata inibita dall’utilizzo dell’estratto di Kumquat sono la Listeria monocytogenes e lo Staphylococcus aureus.

✓ Attività inibitoria della tirosinasi

La tirosinasi è un enzima che, tra le varie reazioni, catalizza la trasformazione della tirosina in melanina a livello dei melanociti. Inibitori della tirosinasi sono quindi in grado di inibire l’iperpigmentazione della pelle nell’uomo e di sopprimere l’imbrunimento dei frutti. Alcuni dei composti contenuti nel Kumquat, soprattutto il DGPP (un flavonoide contenuto del kumquat) hanno mostrato avere attività inibitoria nei confronti della tirosinasi.

✓ Attività antitumorale

Sono stati effettuati diversi studi per verificare l’effetto antitumorale del Kumquat. Si è dimostrata un’attività dell’estratto di Kumquat nell’inibizione della crescita delle cellule di cancro alla prostata. In questo studio [2] infatti, è stata dimostrata sia in vitro e sia in vivo l’azione citotossica del kumquat. In questo caso gli autori suggeriscono che per beneficiare dell’effetto antitumorale sia utile consumare il frutto crudo.

✓ Effetto sulla sindorme metabolica

L’utilizzo dell’estratto di mandarino cinese ha mostrato benefici anche in caso di obesità. In particolare è stato dimostrato un miglioramento dell’iperglicemia, dell’iperlipidemia e della steatosi epatica in uno studio condotto su topi nutriti con un regime alimentare ricco di grassi.

✓ Benefici per le vie respiratorie

Anche se non ancora riportato in studi scientifici, ci sembra giusto sottolineare che nella medicina tradizionale cinese il Kumquat viene utilizzato per le affezioni delle vie respiratorie (tosse e raffreddore): l’effetto è probabilmente legato sia al contenuto in vitamina C, sia all’effetto antimicrobico dimostrato da questo frutto.

Infografica: I benefici del Mandarino Cinese

Mandarino cinese: come si mangia, come sceglierlo e come usarlo

Speriamo vivamente che a questo punto della lettura vi stiate chiedendo come si mangia il mandarino cinese. Avrete già potuto intuire dalle indicazioni che vi abbiamo dato precedentemente che può essere consumato sia crudo e sia essiccato o cotto.

Come mangiare il mandarino cinese

Generalmente questo frutto, differentemente dal resto degli agrumi, viene consumato con la buccia: non dovete preoccuparvi perciò di come aprirlo o di come sbucciarlo. Mangiare il mandarino cinese con la buccia ci permette anche di consumare un maggior quantitativo di composti fenolici. Attenzione quindi a lavare bene il frutto e, se lo acquistate nei negozi, è preferibile compare frutti da agricoltura biologica.

Come scegliere il kumquat

Quando scegliamo i frutti è bene fare attenzione anche al grado di maturazione: il piccolo mandarino dovrà essere arancione e non presentare tracce verdi (tipiche del frutto ancora acerbo). Inoltre la consistenza dovrà essere morbida, anche se non eccessivamente. Inoltre evitate anche di acquistare frutti eccessivamente maturi, con la buccia raggrinzita o macchie scure: come abbiamo visto frutti eccessivamente maturi apporterebbero meno proprietà benefiche.

Come si può usare in cucina

In cucina questo piccolo frutto può essere utilizzato in modo analogo a quello di altri agrumi: si sposa molto bene con le carni, soprattutto quelle più grasse come l’anatra. Il gusto agrodolce del Kumquat infatti ci donerà freschezza.

Un altro modo di consumarlo è disidratato: in questo caso il frutto perderà tutta l’acqua e concentrerà vitamine, sali minerali e zuccheri. Attenzione quindi a consumarlo in eccesso perchè il sapore dolce-aspro del frutto potrebbe trarvi in inganno. Questa tipologia di kumquat è anche quello più semplice da reperire ed è possibile trovarlo in alcuni negozi o mercatini di spezie e frutti disidratati.

Altre due preparazioni abbastanza diffuse sono i kumquat sciroppati e la marmellata di kumquat, che possono completare una colazione dolce o a loro volta abbinarsi a preparazioni salate dal gusto un po’ esotico o a degli ottimi formaggi. Queste ultime pietanze proposte possono trovare il benestare anche di coloro che non ameranno il gusto aspro della polpa cruda del kumquat.


Controindicazioni del Kumquat

Le controindicazioni del kumquat non sono del tutto conosciute, essendo un frutto poco diffuso. Come per tutti gli agrumi, tuttavia, consigliamo a chi soffre di gastrite o reflusso di consumarlo con attenzione per evitare spiacevoli effetti indesiderati. Inoltre il kumquat potrebbe interferire con l’attività di alcuni farmaci: statine, buspirone, sertralina e saquinavir. Pertanto, se assumete uno di questi farmaci, rivolgetevi al vostro specialista di riferimento.


Dove si trova il Kumquat

A questo punto basta solo capire dove trovarlo: i prodotti derivanti dal kumquat sono facilmente trovabili in commercio, in alcuni negozi biologici o attraverso vari portali online. Per quanto riguarda il frutto fresco è possibile recuperarlo in alcuni mercati contadini oppure grazie ad alcuni grandi rifornitori e i loro servizi di distribuzione (anche in questo caso potrete cercare in internet). Una volta acquistato il frutto fresco, lo si può conservare come gli altri frutti in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.

Un consiglio però che vogliamo lasciare a tutti quelli che hanno uno spazio esterno è quello di comprarvi e coltivare una piantina di mandarino cinese: potrete godere della sua bellezza e della sua bontà!

Dott.ssa Stefania Cocolo

Biologa nutrizionista laureata in Biotecnologie molecolari e bioinformatica presso l’Università degli studi di Milano. Ha conseguito la specializzazione in Biotecnologie industriali e ambientali presso l’Università degli studi di Milano.

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