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Dieta per colesterolo alto: cosa mangiare, cosa evitare e 5 alimenti che lo abbassano

Ultima modifica:11 Maggio 2020

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Una dieta equilibrata, ricca di verdure, legumi e cereali integrali ed attenta alla qualità dei grassi è l’arma più efficace per tenere sotto controllo il colesterolo. Scopri cosa mangiare, quali cibi evitare e gli alimenti ci aiutano ad abbassarlo.

Da anni il dosaggio dei livelli ematici di colesterolo viene utilizzato per valutare un eventuale rischio cardiovascolare. Il colesterolo è una molecola lipidica prodotta da tutti gli organismi animali. Nell’uomo viene prodotto principalmente dal fegato e, quindi, trasportato nel sangue o nel cervello, oppure utilizzato per la produzione della bile.

Immagine di copertina dell'articolo - Cosa mangiare e cosa evitare con il colesterolo alto

Il colesterolo nel sangue non è libero, in quanto non idrosolubile, bensì legato a delle lipoproteine, che si distinguono in HDL, LDL e VLDL, rispettivamente lipoproteine ad alta densità, lipoproteine a bassa densità e lipoproteine a densità molto bassa.

Il fattore di rischio cardiovascolare è rappresentato dalle LDL, che hanno il compito di trasportare il colesterolo dal fegato alle cellule del corpo, passando per le arterie. Qualora venissero ossidate, tali proteine potrebbero dare origine alla placca ateromasica responsabile dell’arteriosclerosi, una patologia che può provocare trombosi e interruzione del flusso ematico.

Le lipoproteine HDL agiscono in maniera opposta rispetto alle lipoproteine LDL, riportando le molecole di colesterolo dalle arterie al fegato.

Il colesterolo è per l’uomo una molecola vitale in quanto alla base della formazione di alcuni ormoni e della vitamina D. Inoltre, è il precursore degli acidi biliari e interviene nella formazione e riparazione di tutte le membrane cellulari.

Ne consegue che solo i livelli troppo elevati di colesterolo LDL possono rappresentare un segnale d’allarme, sopratutto se associati ad altri fattori di rischio quali il fumo, la pressione alta, aumento della glicemia, elevati livelli di omocisteina, infiammazione e stress ossidativo. Il colesterolo presente nel sangue può essere valutato con un semplice prelievo che permette di conoscere la quantità di colesterolo totale il cui valore desiderabile dovrebbe essere inferiore a 200 mg/dl.

Come abbiamo detto inizialmente, il colesterolo è una molecola prodotta da tutti gli animali. Alcuni alimenti ne contengono pertanto discrete quantità. Tuttavia il colesterolo che assumiamo attraverso l’alimentazione rappresenta una percentuale esigua rispetto al colesterolo che produciamo in maniera autonoma.

In particolare il nostro organismo produce circa 1 grammo di colesterolo al giorno, a partire dai glucidi. Inoltre, è importante sottolineare che la sua formazione necessita di un enzima la cui attivazione dipende dalla presenza di insulina.

Un’alimentazione sana ed equilibrata, un’adeguata dose di attività fisica (oltre i 150 minuti/settimana) e il recupero di un peso corporeo ottimale sono necessari per ristabilire dei livelli di colesterolo ottimali e dovrebbero essere la prima scelta terapeutica. I trattamenti per abbassare il colesterolo risulteranno così un’opzione solo nel caso in cui la corretta alimentazione non sia risultata sufficiente.

Per conoscere i migliori rimedi naturali contro il colesterolo alto, vi rimandiamo alla lettura del nostro articolo: Come abbassare il colesterolo con i rimedi naturali.

I LARN 2014 della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) raccomandano un’assunzione giornaliera di colesterolo alimentare inferiore ai 300 mg. Il colesterolo è presente in quantità variabile solo negli alimenti di origine animale, ad esempio un bicchiere di latte scremato (125 ml) apporta 3 mg di colesterolo, mentre 100 g di fegato di bovino forniscono ben 334 mg di colesterolo.

Nonostante ciò si deve precisare che il colesterolo assunto con gli alimenti agisce in misura minore sui livelli di colesterolo totale ed LDL, rispetto a quello prodotto dal fegato. Proprio per questo motivo è necessario prestare attenzione più agli alimenti ricchi di grassi saturi e trans, nonché a quelli ricchi di zuccheri che favoriscono la produzione endogena di colesterolo.

Dieta per colesterolo alto: cosa evitare

Come abbiamo accennato sopra, la dieta per il colesterolo alto deve essere povera di grassi saturi e trans. Sempre i LARN 2014 della SINU raccomandano un’assunzione giornaliera di acidi grassi saturi inferiore al 10% dell’energia quotidiana. In pratica se si assumono 2000 calorie al giorno, i grassi saturi giornalieri devono essere circa 20 grammi. Gli alimenti più ricchi di acidi grassi saturi sono: oli tropicali, burro, strutto, formaggi e carni grasse.

Per quanto riguarda i grassi trans non ci sono dei limiti stabiliti, ma si raccomanda di assumerne il meno possibile. Alimenti che contengono grassi trans sono soprattutto la margarina e le patatine fritte, ma li troviamo spesso anche nelle merendine e nei cibi del fast-food. I grassi trans non solo aumentano i livelli di colesterolo LDL, ma riducono anche quelli di colesterolo HDL che, come abbiamo visto, ha un effetto protettivo per la nostra salute.

L’attenzione agli zuccheri è necessaria perché l’enzima che permette la produzione di colesterolo endogeno lavora di più, e quindi produce più colesterolo, quando nel nostro organismo è presente un eccesso di zuccheri semplici. Si raccomanda un apporto di zuccheri semplici inferiore al 15% dell’energia giornaliera. Questi zuccheri devono provenire preferibilmente da latte, frutta e verdure, mentre è preferibile limitare l’aggiunta di zucchero alle bevande così come l’assunzione di bevande e cibi zuccherati.

È bene poi limitare il consumo di alimenti grassi come ad esempio panna, frattaglie, insaccati, formaggi grassi ma anche di alcolici. Sarebbe meglio inoltre, consumare con moderazione anche i frutti di mare, la pasta all’uovo e i prodotti da forno contenenti uova (facendo attenzione alla presenza di zuccheri).

10 alimenti da evitare con il colesterolo alto

Vediamo ora nel pratico quali sono 10 cibi da evitare per migliorare i propri livelli di colesterolo nel sangue.

1 Zuccheri semplici

Come abbiamo visto la nostra produzione di colesterolo dipende dai livelli di insulina. Un eccesso di zuccheri semplici nella dieta è collegato a un aumento della glicemia e, quindi, dell’insulina e andrebbe pertanto evitato.

2 Pasta, riso, cereali raffinati, pane e pizza

Tutti gli alimenti a base di cereali o farine raffinate possiedono un indice glicemico elevato. L’aumento della glicemia nel sangue comporta un aumento della produzione di insulina da parte del pancreas, e la produzione di insulina attiva l’enzima che porta alla produzione di colesterolo endogeno.

Consigliamo quindi di scegliere cereali in chicco integrali per la preparazione dei pasti e di ricordarsi che la quota giornaliera di carboidrati deve essere raggiunta anche attraverso l’apporto ottimale di frutta e di verdura.

3 Caffè

La caffeina è stata associata a un aumento del colesterolo totale. L’abuso di caffè non è pertanto consigliato, nonostante gli studi siano discordi e non esista un parere univoco in merito. A tal proposito consigliamo di non consumare mai più di 3 caffè al giorno, possibilmente nella prima parte della giornata.

4 Latte e yogurt interi

Tra gli alimenti da evitare con il colesterolo alto troviamo i latticini, specialmente quelli interi, poiché contengono una discreta quantità di grassi animali e, quindi, di colesterolo. Inoltre hanno un indice insulinemico elevato: in pratica stimolano la produzione di insulina anche in assenza di un iperglicemia.

I latticini magri, invece, sarebbero da preferire. In questo caso però, è fondamentale assicurarsi che non contengano zuccheri aggiunti, per le problematiche descritte sopra.

5 Grassi animali come burro, lardo e panna

Questi prodotti contengono una quantità elevata di grassi e di colesterolo. Sono alimenti ipercalorici, che se consumati in eccesso, contribuiscono all’aumento del peso corporeo, un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare, specialmente se associato a ipercolesterolemia.

6 Interiora come fegato e cervello

Questi prodotti, ricchi di moltissimi nutrienti, contengono anche quantità elevate di colesterolo, che abbiamo visto accumularsi proprio in questi due organi.

7 Salumi grassi

Si consiglia di limitare i salumi, specialmente quelli grassi e di scegliere piuttosto prodotti che consentano di eliminare il grasso visibile, come il prosciutto crudo.

8 Bevande alcoliche

Gli alcolici vanno limitati in caso di colesterolo alto, a maggior ragione se anche i trigliceridi ematici risultano essere elevati.

9 Formaggi grassi

Meglio evitarli, soprattutto quelli grassi, ricchi di colesterolo. Consigliamo di sostituirli con formaggi più magri, che tuttavia hanno un elevato indice insulinemico. Pertanto il consumo in generale di formaggi deve essere limitato.

10 Pasta all’uovo e prodotti confezionati contenenti uova

Le uova, in particolare modo il tuorlo, contengono una quantità elevata di colesterolo. In caso di ipercolesterolemia si consiglia di limitare il numero di uova assunte settimanalmente e, soprattutto, di limitare il consumo dei prodotti da forno contenenti quest’ingrediente. I prodotti da forno, infatti, sono prodotti a partire da farine a elevato indice glicemico, che peggiorerebbero la situazione.

Dieta per colesterolo alto: cosa e come mangiare

Oltre ad un’attenta selezione dei grassi e degli alimenti da evitare appena visti, è utile prediligere fonti amidacee a basso indice glicemico e scegliere alimenti ad alto contenuto di fibre, che ci aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo perché la fibra alimentare riduce l’assorbimento intestinale di colesterolo. A tal proposito, si consiglia di introdurre almeno 30 gr di fibre al giorno, tra solubili e insolubili.

La dieta per il colesterolo alto deve essere ricca di verdure (2-3 porzioni al giorno), ma anche di legumi, tra cui soia e lupini (2- 4 volte a settimana), frutta (2 porzioni al giorno) e di cereali integrali come orzo e avena che possono sostituire pasta e pane. Tutti questi alimenti oltre ad avere un ottimo contenuto di fibra hanno anche il vantaggio di non contenere colesterolo e in alcuni casi, come per l’orzo e l’avena, racchiudere molecole, i betaglucani, che favoriscono la riduzione del colesterolo. Per quanto riguarda i latticini invece, come abbiamo detto sopra, sono da preferire quelli a basso contenuto di grassi come lo yogurt magro, il latte parzialmente scremato e i formaggi a basso contenuto di grassi, che andrebbero comunque limitati e mangiati con moderazione.

Per introdurre una minore quantità di grassi saturi e trans l’alimentazione deve prediligere i grassi insaturi (mono e polinsaturi), pertanto doranno essere essere introdotti cibi ricchi di grassi omega 3 (come olio di semi di lino, semi di chia, noci, pesce azzurro – in particolare sgombro, acciughe, ma anche aringhe e salmone), che abbassano il livello di grassi nel sangue, i cibi ricchi di grassi omega 6 (come nocciole, arachidi, mandorle), che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo totale e le fonti di omega 9 (come olive e olio di oliva), che riducono il colesterolo LDL.

Anche i cibi antiossidanti combattono il colesterolo alto e prevengono le malattie cardiovascolari. Evitano l’ossidazione del colesterolo “cattivo” all’interno delle pareti arteriose, ostacolano l’ostruzione delle arterie e permettono al sangue ossigenato di giungere agli organi e irrorarli, non compromettendone la funzionalità. Fra questi troviamo la vitamina C e la vitamina E, la vitamina A, il selenio, il coenzima Q10.

Nella lotta al colesterolo alto è importante anche sapere come mangiare. In particolare, è buona norma non saltare i pasti e suddividerli in 5 momenti della giornata, includendo anche gli spuntini di metà mattino e metà pomeriggio, che possono essere fatti con un frutto di stagione, uno yogurt magro con avena e frutti rossi o una manciata di frutta secca. La dieta deve essere varia e vanno introdotti alimenti di stagione, possibilmente variando anche il colore di frutta e verdura per assicurarsi tutti i nutrienti che ci offre la natura. Infine, si raccomanda di bere acqua a sufficienza, almeno 1,5/2 litri al giorno (salvo diversa indicazione del medico).

Per quanto riguarda la cottura degli alimenti, è preferibile quella al vapore o alla griglia, evitando le fritture e l’uso di condimenti troppo grassi come il burro o lo strutto. Vediamo di seguito una tabella riassuntiva su cosa mangiare e cosa evitare in caso di ipercolesterolemia.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Verdura e frutta Patatine fritte e cibi del fast-food
Legumi Frattaglie
Cereali integrali (orzo, avena, ecc…) Bevande e cibi zuccherati (compreso lo zucchero aggiunto)
Pesce (preferibilmente azzurro) Carni grasse (compresi insaccati come la pancetta)
Latte (parzialmente scremato o scremato) Formaggi stagionati
Oli vegetali (extravergine d’oliva o di semi) Condimenti di origine animale (Strutto, burro ecc…)
Semi oleosi Margarina e altri grassi idrogenati
Pasta e riso preferibilmente integrale Prodotti contenenti farine raffinate (da limitare)
Tè e caffè
Carne magra (petto di pollo, tacchino, coniglio, ecc..)
Prosciutto crudo magro
Ricotta e Tofu
Uova sode o frittate senza condimento (moderatamente)
Pane integrale

5 alimenti che abbassano il colesterolo

Il colesterolo alto può mettere seriamente a rischio la nostra salute, anche se l’alimentazione non può sostituirsi alla terapia farmacologica sono molti gli studi in campo alimentare che cercano di individuare cibi che possono aiutare a controllare il colesterolo.

1 Orzo: il cereale ricco di betaglucani

L’orzo è un cereale che contiene una particolare fibra, i betaglucani. Questi si trovano soprattutto nella parte più esterna del chicco, ma si trovano anche all’interno. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riconosciuto che l’assunzione di almeno 3 g di betaglucani, contenuti in 85 grammi di orzo perlato, permettono di abbassare la concentrazione di colesterolo nel sangue. I betaglucani agiscono positivamente sul controllo della colesterolemia perché, grazie alla loro viscosità, riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo. Ricordiamo, inoltre, che anche l’avena è una buona fonte di betaglucani.

2 Soia: la fonte naturale di lecitina

La soia è il legume più ricco di lecitina, una molecola che agisce positivamente sul controllo del colesterolo. Nel lume intestinale riduce l’assorbimento del colesterolo, mentre a livello epatico contribuisce alla costruzione di un enzima (LCAT) che facilita il trasporto del colesterolo libero e quello presente in eccesso nei tessuti tramite le lipoproteine ad alta densità (HDL) che come abbiamo visto in precedenza sono le lipoproteine che fungono da “spazzino” delle nostre arterie.

3 Pesce azzurro e semi di lino per fare il pieno di omega 3

Anche se il pesce azzurro (sgombro, salmone, acciughe, aringhe ecc…) è noto per essere particolarmente grasso, apporta degli importanti acidi grassi insaturi, gli omega 3. Questi non solo permettono di ridurre il colesterolo cattivo ma hanno un importante effetto antinfiammatorio. Tale effetto impedisce che il colesterolo possa ossidarsi diventando più pericoloso per le arterie. Possiamo arricchire la nostra alimentazione anche con fonti vegetali di omega-3. I semi di lino sono la fonte vegetale più ricca di questi grassi l’ideale è assumerli macinati e consumarli al momento aggiunti ad insalate o yogurt.

4 Lupini: proteine vegetali anti-colesterolo

I lupini sono molto apprezzati come snack ma sempre più spesso si utilizza la farina soprattutto per i prodotti senza glutine perché conferisce ai cibi un colore giallo-oro che rende più invitanti prodotti gluten-free come pasta o pane. Tra i legumi, sono quelli più ricchi di proteine vegetali. Le proteine dei lupini, in particolare l’arginina, sono utili a ridurre il colesterolo totale e cattivo, ma hanno un’azione positiva anche su trigliceridi, omocisteina ed acido urico.

5 Frutta secca: sorgente di fitosteroli

Gli effetti ipocolesterolemizzanti dei fitosteroli sono stati ampiamente dimostrati e sempre più spesso si trovano alimenti addizionati. Queste molecole agiscono positivamente sul controllo del colesterolo perché sono in grado di legare il colesterolo alimentare a livello intestinale che così non può essere assorbito. Una manciata di frutta secca (noci, mandorle, nocciole ecc…) sono una fonte naturale di fitosteroli che possiamo assumere ogni giorno.

Conclusione: dieta e colesterolo alto

In conclusione quindi, la dieta per il colesterolo alto dovrà essere ricca di verdura, legumi, cereali integrali, pesce azzurro e frutta, inclusa la frutta secca. Sono da ridurre, invece, latte e yogurt interi, i formaggi grassi, l’alcool e, più in generale, il consumo di grassi saturi o trans e di zuccheri. Una visita nutrizionale che si concluda con l’elaborazione di un piano alimentare personalizzato può essere la scelta corretta per migliorare la propria patologia.

L’esercizio fisico a media-elevata intensità non dovrebbe mai mancare e dovrebbe essere svolta regolarmente. Alcuni studi, infatti, hanno rivelato che svolgere attività fisica per meno di 120 minuti a settimana non comporta un aumento del colesterolo HDL (fattore positivo), come invece accade quando l’allenamento settimanale è più lungo.

Infine è importante non fumare poiché il fumo abbassa i livelli di colesterolo HDL, rendendo quindi più alto il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Infogreafica: 10 alimenti sconsigliati con il colesterolo alto

Probabilmente qualcuno di voi combatte con il colesterolo alto, raccontateci la vostra esperienza e fateci sapere se questo articolo è stato utile lasciando un commento.

[Articolo scritto in collaborazione con la Dott.ssa Maria Mattera, Dietista e dottoressa in Scienze della Nutrizione Umana.]

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18 COMMENTI

  1. Ho 39 anni, sono alto 1,70 e peso 83 kg.Il mio colesterolo TOTALE è 184 su 200 massimo. Fattore di rischio 5.11 Il colestrolo HDL è 36 e deve essere superiore a 35. Posso stare tranquillo con questi valori o devo preoccuparmi seriamente ? Se si cosa devo fare con alimentazione e per migliorare qualcosa??

  2. Buongiorno, ho 46 anni peso 95 kg ho il colesterolo totale 339, trigliceridi 288, ldl 252 e hdl 45. Mi devo preoccupare?

    • Buongiorno a lei, sebbene i valori del colesterolo hdl siano buoni, perché superiori a 45, mi preoccupa il rapporto fra il colesterolo totale e, appunto, il colesterolo hdl, il cui risultato è fuori dal range di “normalità”. Il mio consiglio è di rivolgersi al suo medico curante o di affidarsi a un biologo nutrizionista per valutare un piano alimentare adatto alle sue esigenze.

  3. Riguardo il colesterolo nelle uova, ci sono molte opinioni discordanti a proposito anche tra i medici e gli addetti ai lavori. Ormai sono tanti i nutrizionisti e medici che sostengono che il colesterolo dell’uovo non e’ nocivo poiche’ viene disgregato dal corpo umano e metabolizzato senza problemi…Secondo i sostenitori delle diete del gruppo sanguigno, paleolitica ad esempio la causa vera del colesterolo in eccesso dipenderebbe dall’eccesso dei cereali sopratutto raffinati che fanno produrre piu’ insulina e quindi piu colesterolo …come sempre per le persone come noi che non siamo medici o del settore, e’ davvero difficile capire a chi dare ascolto poiche’ sono pareri diametralmente opposti….ho l’impressione che la medicina ormai non sia piu una scienza…

  4. Gentile Signor, grazie di tutto gradire ricevere la dieta per un periodo di tempo avendo il clesterolo alto colazione pranzo e cena grazie laura fusi
    23 03 2019 sabato

  5. Buongiorno, ho 55 anni e da qualche ann il mio colesterolo totale si aggira intorno a 270.
    in particolare LDL: 135 e HDL:131 circa.
    Mi dicono di stare tranquilla visto l’elevato valore dell’HDL.
    Mi conferma anche lei questa tesi? Grazie

      • grazie Giancarlo, vorrei che mi rispondesse la dottoressa perché chi mi tranquillizza dicendomi di stare tranquilla sono due cardiologi. inoltre ho letto su linee guida europee che ciò che conta è il valore del rapporto tra i due valori che dovrebbe essere il più possibile vicino a 1 (come nel mio caso).
        Grazie comunque per il tuo intervento

    • Cara Betty, senz’altro elevati livelli di colesterolo HDL sono correlati ad un effetto protettivo per il sistema cardiovascolare e sono anzi auspicabili. Se è stato il suo medico a tranquillizzarla in proposito, stia pure serena. Se non è così, per un eccesso di zelo potrebbe accertarsi (sempre consultando il suo medico) che non sussistano altre cause che determinino questo innalzamento dei valori delle HDL, a volte infatti esistono cause patologiche che sostengono questa condizione.
      Dott.ssa Azzurra De Luca

  6. buongiorno, ho 64 anni, ho sempre avuto il colesterolo totale superiore a 200 e quello HDL superiore a 80, non mi sono mai preoccupata granché ma nelle ultime analisi mi sono ritrovata con il colesterolo totale 306, quello HDL 88 e i trigliceridi 170. il mio stile di vita è piuttosto sedentario, prendo 3 caffe latte parzialmente scremato la mattina po basta. Non credo di avere un’alimentazione con grassi, solo alcuni periodi approfitto di prendere i cioccolati duplo alla macchinetta del lavoro. Potrei risolvere il problema con solo l’alimentazione? sono alta 150 circa e peso 60 Kg, nell’ultimo anno anche la mia pressione è cambiata e prendo il farmaco anche se a dosaggio basso.
    Grazie infinite

    • Buongiorno Germana, ci sono diversi fattori che possono causare un aumento della colesterolemia (nonostante lei abbia un ottimo colesterolo HDL) come la sedentarietà e un’alimentazione non equilibrata ad esempio povera di fibre ma ricca di zuccheri e grassi trans.
      Sicuramente le consiglio di rivolgersi a un professionista del settore della nutrizione (dietologo, dietista o nutrizionista) per valutare come meglio modificare la sua alimentazione in funzione dei suoi obiettivi. Dott.ssa Alessandra Esposito

  7. E il cioccolato, ricco di acidi grassi saturi, ipercolesterolemizanti, perché non è inserito?
    Considerando le assunzioni della popolazione italiana, è certamente più importante rispetto a cervello e fegato.

    • Buongiorno,
      non ho inserito il cioccolato nell’elenco dei cibi da evitare in quanto ritengo che il buon senso non ci porti a consumare quantità elevatissime di cioccolato giornaliere.
      Inoltre da considerare che un buon cioccolato fondente, oltre ad essere ricco di sostanze antiossidanti, contiene un terzo di acidi grassi monoinsaturi e 1/3 di acido stearico. L’acido stearico è un acido grasso saturo che però, differentemente dall’acido palmitico o caprilico, non aumenta i livelli di colesterolo né LDL, né HDL. Solo l’ultimo terzo di grassi saturi, dunque, ha effetto sul colesterolo.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

  8. Il mio colesterolo TOTALE è 224 su 200 massimo.
    Il colesterolo LDL è 138 su 130 massimo.
    Il colestrolo HDL è 76 e deve essere superiore a 35.
    Posso stare tranquilla con questi valori o devo preoccuparmi seriamente ? Tutte le altre anailsi sono perfette. Grazie

    • Gentile Paola, i suoi valori del colesterolo totale e LDL (quello cattivo) sono leggermente alti e questo può essere dovuto ad un’alimentazione sbagliata. Tuttavia, il suo colesterolo HDL (colesterolo buono) è alto, e questo è positivo. È opportuno rivolgersi ad un biologo nutrizionista o un medico per elaborare un piano alimentare a basso contenuto di colesterolo e ripetere i dosaggi fra qualche settimana.
      Dott.ssa Barbara Ziparo

        • Buonasera Domenico, il mio consiglio è di non eliminare mai completamente alcune categorie alimentari, ma di assumere i cibi con discrezione e criterio. Mangiare solamente frutta e carne bianca non è la scelta ottimale perché, col tempo, andrebbe a privarsi di alcuni nutrienti importanti presenti in altri cibi. Tenga presente che la frutta fa sì bene, ma è anche ricca di fruttosio: non ne abusi durante la giornata. Piuttosto, per avere un miglioramento dei livelli ematici di colesterolo introduca sempre verdura di stagione nei suoi pasti, che per il contenuto di fibre la aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi oltre che degli zuccheri; preferisca i cereali integrali in chicchi alla classica pasta, da abbinare sempre a una porzione di verdure; inerisca almeno un paio di volte a settimana pesce azzurro e legumi.

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