Dieta per acido urico alto: cosa mangiare, cosa evitare e 5 alimenti che possono aiutare

L’acido urico ematico in eccesso prende il nome di uricemia alta o iperuricemia: vediamo cosa mangiare o cosa evitare per gestire tale condizione.

L’acido urico è una sostanza di scarto normalmente prodotta dal nostro organismo. In condizioni fisiologiche, i suoi valori si inseriscono in un intervallo definito, mentre, in alcuni soggetti, essi possono aumentare per diverse cause. Alti livelli di acido urico nel corpo possono portare a una serie di problemi, tra cui gotta o calcoli renali.

Nutrizionista consiglia dieta per acido urico alto

Nei paragrafi successivi parleremo della dieta in relazione ai livelli di acido urico. In particolare, ci concentreremo sugli alimenti da evitare e su quelli da prediligere, entrando nello specifico di alcuni cibi. Nella parte finale, introdurremo alcuni alimenti utili per ridurre l’acido urico, o comunque per tenerne sotto controllo i livelli.

Acido urico: cos’è e perché si alza

Come accennato poco fa, l’acido urico è una sostanza di scarto che viene riversata nel circolo ematico e poi espulsa attraverso le urine. In particolare, si tratta di una sostanza associata al metabolismo delle purine, dei componenti utilizzati per la sintesi degli acidi nucleici.

I livelli ematici di acido urico sono valutabili in seguito a un prelievo di sangue venoso e devono collocarsi all’interno di specifici valori. Per gli uomini, le concentrazioni fisiologiche sono comprese tra 2,5 e 8,0 mg/dL, mentre per le donne rientrano tra 1,9 e 7,5 mg/dL. Concentrazioni più alte rispetto al limite superiore sono indicative di iperuricemia, termine con il quale si definisce l‘acido urico alto nel sangue.

Le cause dell’iperuricemia sono da ricercarsi nei difetti che coinvolgono il metabolismo delle purine o in altre problematiche che riguardano la funzione renale. Altri fattori sono da ricercarsi nella sindrome metabolica e nella patologia diabetica, ma anche nell’obesità, nell’utilizzo di alcuni farmaci (es.: diuretici) e nell’abuso di alcol.

Tra le cause in questione, sebbene potrebbe non rappresentare un fattore primario di iperuricemia, anche l’apporto di purine con l’alimentazione, laddove risulti eccessivo, può fare la sua parte: da qui la necessità di prestarvi attenzione ogni giorno (tratteremo questo aspetto tra poco) [1]. In ogni caso, livelli troppo elevati di acido urico possono correlarsi alla comparsa di calcoli renali o a una condizione infiammatoria a carico delle articolazioni, nota come gotta [2,3].

Acido urico alto: cosa mangiare e cosa evitare

In presenza di iperuricemia, è buona norma moderare l’apporto alimentare di purine, al fine di limitare la formazione di acido urico, che è proprio la sostanza di scarto del metabolismo delle purine. Vediamo, con gli approfondimenti seguenti, come intervenire.

Cosa evitare in caso di acido urico alto

In caso di acido urico alto, tra i cibi da evitare in quanto ricchi di purine, rientrano la selvaggina, le interiora in generale (es.: rognone, fegato, cuore, ecc.), gli estratti di carne e gli insaccati, ma anche molluschi, sgombro e piccoli pesci come sardine, aringhe e acciughe. Contestualmente, è preferibile astenersi dal consumo di alcol, oltre che evitare i cibi conservati, gli alimenti industriali, i dadi da brodo e le bevande zuccherate (compresi i succhi di frutta preconfezionati).

In ragione dei suoi effetti negativi sul metabolismo delle purine, il fruttosio come dolcificante andrebbe evitato. È buona norma, inoltre, ridurre fortemente o eliminare il consumo di alcolici (soprattutto birra) e superalcolici.

Nel complesso, è importante favorire il controllo del peso, agendo in modo correttivo sull’apporto calorico giornaliero e sulla qualità degli alimenti da consumare. In particolare, è preferibile ridurre il consumo di cibi grassi ed elaborati, così come di dolci e zuccheri semplici in generale. È preferibile, al contrario, prestare attenzione all’apporto di proteine da fonti magre, all’apporto equilibrato di grassi insaturi e al consumo di alimenti vegetali. Eventuali “sgarri” restano comunque consentiti, purché inseriti in una buona impostazione settimanale (es.: pizza margherita una sola volta a settimana).

Chi ha l’acido urico alto può mangiare i legumi?

Collocandosi tra i cibi a contenuto intermedio di purine, i legumi andrebbero consumati con moderazione, seppur non eliminati. Si tratta, in effetti, di un alimento ricco di sostanze importanti, quali proteine vegetali, fibre e micronutrienti.

Quali formaggi mangiare con l’acido urico alto?

In presenza di iperuricemia, è possibile prediligere i prodotti caseari freschi, come ricotta, mozzarella e fior di latte. In ogni caso, è importante adattarne le quantità a un apporto calorico ottimale.

Cosa mangiare in caso di acido urico alto

Livelli di acido urico elevati richiedono, dunque, il consumo di alimenti poveri di purine. Tra questi rientrano i cereali, il latte e suoi derivati, nonché la frutta di stagione e la verdura in generale, rispettando alcuni accorgimenti, come vedremo nei seguenti approfondimenti.

  • Che frutta si può mangiare con l’acido urico alto?

    I soggetti con iperuricemia possono consumare la frutta di stagione regolarmente, prediligendo le tipologie meno zuccherine. Tra la frutta da mangiare rientrano, dunque, mele, pere e arance, ma anche pesche, kiwi, melone e frutti rossi (es.: lamponi o ciliegie). Al contrario, è consigliabile ridurre il consumo di banane, cachi, uva e fichi.

  • Quali verdure mangiare con l’acido urico alto?

    Le verdure possono essere consumate, sia crude che cotte, e inserite nella normale alimentazione giornaliera, limitando, tuttavia, quelle a medio contenuto di purine, come cavolfiori, asparagi, spinaci e funghi. Via libera, dunque, a melanzane, pomodori, carciofi, insalata, zucchine ecc.

  • Quale pesce consumare con l’acido urico alto?

    In linea generale, il pesce si colloca tra gli alimenti a contenuto di purine medio o alto (se consideriamo, in quest’ultimo caso, le tipologie già menzionate in precedenza). Trattandosi, in ogni caso, di un’ottima fonte di proteine nobili, oltre che di grassi buoni, il pesce va comunque inserito nella dieta settimanale, ricorrendo alle giuste porzioni che vi consiglierà il medico o il nutrizionista.

Come accennato sopra, il consumo di pesce non va escluso, ma soltanto limitato. Lo stesso criterio va applicato al consumo di carni magre, così come al consumo di legumi e frutta secca, che si collocano tra gli alimenti a contenuto intermedio di purine. Per condire le pietanze, è possibile ricorrere a piccole quantità di olio extravergine di oliva a crudo. Per quanto riguarda, invece, i metodi di cottura, è bene prediligere le preparazioni al cartoccio, al vapore o lessate, mentre è opportuno limitare le fritture.

Infografica su 5 alimenti che abbassano acido urico

Acidi urici alti: quale e quanta acqua bere?

Nel contesto dell’iperuricemia, è importante bere a sufficienza per conservare un’idratazione ottimale, favorendo la diuresi. A tal proposito, può essere utile scegliere un’acqua poco mineralizzata. Inoltre, previo consulto medico, potrebbe rendersi utile assumere infusi drenanti a base di betulla, equiseto, frassino, pilosella e ortica.

Tabella: alimenti si e alimenti no

Per una visione d’insieme, segue una tabella riassuntiva su cosa prediligere e cosa evitare con gli acidi urici alti. Tra i cibi da mangiare, pur con delle limitazioni nelle quantità, inseriremo anche quelli a medio contenuto di purine. Le porzioni ottimali andrebbero stabilite in base al singolo soggetto.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti da evitare o ridurre:
Cereali Selvaggina
Patate Interiora (rognone, fegato, cuore, ecc.)
Verdure a basso contenuto di purine. Con moderazione: asparagi, cavolfiori, spinaci, funghi. Estratti di carne e insaccati
Legumi, con moderazione Sardine, aringhe, acciughe, sgombri
Frutta di stagione. Con moderazione: banane, fichi, uva, cachi. Molluschi
Frutta secca (es.: noci, mandorle), con moderazione Alimenti conservati
Carne, con moderazione Cibi industriali
Pesce, con moderazione Bevande zuccherate (come succo di frutto preconfezionato)
Latte scremato, yogurt magro Strutto, burro
Latticini, formaggi freschi, con moderazione Alcolici e superalcolici
Uova Fruttosio, dolci
Olio extravergine di oliva, a crudo
Caffè, con moderazione

Cosa mangiare a colazione con l’acido urico alto?

La dieta per acido urico alto andrebbe ottimizzata per ogni pasto, a partire dalla colazione. Il primo pasto della giornata può essere arricchito con della frutta fresca di stagione, ma anche con dei prodotti da forno poveri di zuccheri e possibilmente integrali o semi-integrali. Allo stesso modo, è possibile consumare del latte scremato o dello yogurt magro. Quindi, un muesli fatto in casa, un porridge o un semplice yogurt con frutta fresca, può rappresentare una buona idea per una colazione adatta a questa problematica.

Quale latte si può bere con la gotta?

Il latte può essere inserito anche nell’alimentazione per la gotta, prediligendo le tipologie povere di grassi, quindi quello scremato o parzialmente scremato. Sulla base di alcune osservazioni, il consumo di latte risulta persino consigliato, come vedremo in seguito.

Chi soffre di gotta può bere il caffè?

Il consumo di caffè nell’ambito dell’iperuricemia e della gotta è un argomento dibattuto, tra opinioni contrarie e conclusioni a favore. In linea di massima, è possibile assumerlo con moderazione, ad esempio nella misura di una tazzina dopo colazione.

5 alimenti che possono aiutare a ridurre l’acido urico

Considerata l’alimentazione nel suo complesso, passiamo adesso ad alcuni alimenti specifici da mangiare con la gotta e con l’iperuricemia. Inseriti nel contesto di una dieta ben strutturata, questi potrebbero rendersi utili nella gestione dell’infiammazione e/o dei livelli ematici dell’acido urico [4,5,6,7].

1 Peperoni rossi

Poveri di purine e ricchi di vitamina C (acido ascorbico), i peperoni rossi sono un toccasana per i soggetti con iperuricemia. Secondo diverse indagini, l’apporto di questa vitamina idrosolubile sembra correlarsi in modo benefico con i livelli di acido urico ematico, esplicando i suoi effetti anche sull’infiammazione da gotta. Ai fini di un buon introito di vitamina C, sarebbe preferibile consumare questi ortaggi a crudo.

2 Acerola

Rossi e aciduli, ma anche dolciastri, le drupe di acerola sono dei frutti tropicali dal contenuto importante di vitamina C. 100 g del frutto, in effetti, apportano circa 2000 mg di acido ascorbico, a fronte dei 50 mg contenuti nella stessa quantità di arance. Con un po’ di fortuna, è possibile reperire questi frutti presso la grande distribuzione o presso i negozi etnici. in alternativa è possibile reperire il succo (possibilmente senza zuccheri) o gli estratti.

3 Ciliegie

Le ciliegie sono un frutto delizioso e dal contenuto interessante di componenti antiossidanti, noti come antociani. La relativa assunzione attraverso il consumo di questi frutti sembrerebbe agire in modo positivo sul metabolismo dell’acido urico, alleviando anche la sintomatologia dolorosa della gotta. Altri alimenti ricchi di antociani sono, ad esempio, i mirtilli e i lamponi.

4 Latte scremato

Essendo povero di purine, il latte scremato rientra tra gli alimenti concessi in caso di iperuricemia. Ma non solo. Grazie al suo contenuto di caseina e lattoalbumina, questo alimento presenta un riconosciuto effetto uricosurico, termine con il quale si indica la capacità di aumentare l’escrezione di acido urico con le urine.

5 Carciofi

Ricchi di cinarina e di altri componenti biologicamente attivi, i carciofi spiccano per le relative proprietà diuretiche. In virtù di questo aspetto, il consumo di questi ortaggi può risultare funzionale all’eliminazione dell’acido urico.

Dott.ssa Gabriella Reggina

La Dott.ssa Gabriella Reggina è laureata in biologia presso l’Università Federico II di Napoli e ha proseguito gli studi post-laurea in materia di nutrizione e igiene degli alimenti. È iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi.

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2 commenti

  1. Tra tutti gli esperti del problema urico che ho visitato su internet, lei è di gran lunga la più esaustiva e professionalmente dettagliata, grazie e complimenti, distinti saluti.

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