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10 alimenti che fanno bene ai reni: quali sono e perché aiutano

Ultima modifica:18 Giugno 2022

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I reni sono organi delicati, il cui benessere è di estrema importanza: vediamo 10 alimenti che possono aiutare a mantenerli in salute.

I reni sono organi importantissimi situati nella cavità addominale, in area posteriore. Essi sono deputati alla filtrazione del sangue, un processo cruciale che consente di rimuovere le sostanze di scarto attraverso la produzione di urine. In aggiunta, i reni conservano l’equilibrio tra i soluti e i liquidi presenti nel corpo e regolano la pressione arteriosa. Inoltre, questi organi producono alcuni ormoni e la forma attiva della vitamina D.

Alimenti misti che fanno bene ai reni

Le patologie croniche renali possono impattare pesantemente sulla qualità di vita dei pazienti, degenerando, talvolta, nella irreversibile insufficienza renale cronica: ciò rende necessario un intervento mirato sullo stile di vita e sulle abitudini alimentari, da affiancare al controllo periodico di alcuni parametri ematici (la creatinina alta, ad esempio, può costituire un campanello d’allarme).

Seguono alcuni consigli generali sull’alimentazione da seguire al fine di preservare la salute di questi organi. Successivamente, verranno descritti 10 alimenti specifici e la relativa utilità per mantenere in salute i reni nel lungo periodo.

Che cosa fa bene ai reni?

Cosa fa bene ai reni in salute? In linea generale, il modello mediterraneo si adatta alla salvaguardia della salute di questi organi [1,2]. Dunque, è possibile consumare ogni giorno cereali (anche integrali) e pseudocereali, ma anche legumi (lenticchie, ceci, lupini, ecc.) più volte a settimana. Per quanto concerne le fonti proteiche animali, è importante prediligere le carni bianche e il pesce fresco o surgelato, da consumare, in entrambi i casi, un paio di volte a settimana.

Frutta e verdura di stagione apportano tante sostanze antiossidanti, senza dubbio importanti nel preservare il benessere renale [3], oltre che diversi micronutrienti utili, come la vitamina C e la vitamina B6 [4]. Per tale motivo esse vengono largamente consigliate. Frutta secca a guscio e semi oleosi possono essere consumati, sebbene con moderazione. Lo stesso vale per l’olio d’oliva, che va consumato a crudo e nelle giuste porzioni. A tal proposito, tutti gli alimenti dovranno essere quantificati a seconda della singola persona, ai fini di una ripartizione corretta dei macronutrienti e di un apporto calorico adeguato. Inoltre, il consumo dei cibi va associato al sufficiente introito di acqua, assecondando lo stimolo della sete.

È risaputo come l’ipertensione si associ, a lungo andare, all’insufficienza renale [5,6]: sulla base di tale correlazione, una dieta ricca di sodio fa male ai reni. È buona norma, dunque, limitare le aggiunte di sale da cucina e, in generale, il consumo di tutti gli alimenti che ne contengono in eccesso. Tra questi rientrano salumi, insaccati e alimenti in salamoia, ma anche formaggi stagionati, salse (es.: maionese, ketchup, senape, ecc.) e dadi da brodo. Da ridurre il consumo di crackers, grissini, patatine, ecc., così come delle carni rosse e del pesce in scatola.

I soggetti predisposti alla formazione dei calcoli renali dovranno limitare anche l’apporto di ossalati (contenuti, ad esempio, nelle bietole, negli spinaci e nel cacao) e, nel caso di calcoli da acido urico, il consumi di cibi contenenti purine (es.: acciughe, sardine, carne di maiale, asparagi, ecc.).

10 alimenti per la salute dei reni

Una volta considerate le linee generali sulla dieta, può essere utile entrare più nel dettaglio e descrivere le peculiarità di alcuni alimenti. Di seguito ve ne proponiamo 10 di uso comune e che sono risultati efficaci nel preservare la salute renale.

1 Acqua

Ricca di sostanze minerali, l’acqua può definirsi come un alimento vero e proprio. Essa viene collocata alla base della piramide alimentare, svolgendo svariate funzioni all’interno del corpo e contribuendo all’apporto giornaliero di sali minerali. Tra le altre cose, il consumo di acqua partecipa all’eliminazione delle sostanze nocive e delle scorie metaboliche. In aggiunta, bere acqua a sufficienza previene la formazione dei calcoli renali e delle recidive. Nel complesso, il consumo giornaliero di acqua è renoprotettivo [7].

Quanta acqua consumare ogni giorno? Le quantità necessarie variano a seconda di alcuni fattori, quali il sesso di appartenenza e l’età, ma anche lo stile di vita, i livelli di attività fisica e il clima. In linea generale, due litri di acqua costituiscono un ottimo compromesso per un soggetto adulto in salute, sebbene, come accennato in precedenza, sia importante assecondare lo stimolo della sete.

2 Ravanelli

Questi meravigliosi prodotti della terra, dal sapore peculiare e dalla consistenza croccante, appartengono alla famiglia delle crucifere (la stessa di broccoli, rucola, broccoletti, ecc.). Si tratta di ortaggi ipocalorici e ricchi di acqua, oltre che dotati di una interessante composizione. Essi apportano sali minerali e vitamine, come potassio e vitamina C, ma anche componenti bioattivi, quali isotiocianati e carotenoidi. I ravanelli rientrano tra gli alimenti utili nel preservare la salute dei reni, in quanto dotati di marcate proprietà depurative e antiossidanti.

Sulla base delle linee guida per il consumo di verdure, una porzione standard di ravanelli corrisponde a circa 200 g dell’alimento, da alternare alle altre verdure di stagione.

3 Semi di zucca

I semi di zucca sono semi oleosi dalle interessanti proprietà. A tal proposito, essi si compongono di acidi grassi polinsaturi, proteine vegetali e fibra, ma anche di sali minerali (potassio, magnesio, zinco) e vitamine (vitamine del gruppo B, vitamina E). Non mancano, inoltre, i carotenoidi, a cui vengono attribuite potenzialità antiossidanti. Il consumo di questi semi sembra opporsi, tra l’altro, alla formazione dei calcoli renali da ossalato di calcio. Quanti semi di zucca mangiare per mantenere in salute i reni? Al di là delle esigenze nutrizionali soggettive, 10 g al giorno (circa un cucchiaio) di questo alimento costituiscono una quantità adeguata.

4 Finocchio

Ricchissimo di acqua e di sostanze antiossidanti, il finocchio viene inserito, senza dubbio, tra le verdure che fanno bene ai reni. Oltre a contrastare lo stress ossidativo, il consumo di finocchio si presta a un’efficace azione disintossicante. Il finocchio è ottimo da consumare a crudo, nelle porzioni standard di circa 200 g e anche più volte in una settimana. In generale, è preferibile alternare il consumo di questa verdura a quello di altri prodotti di stagione.

5 Olio d’oliva

Tra gli alimenti cardine della Dieta Mediterranea, l’olio d’oliva costituisce anche l’oggetto di numerosi studi. Grazie alla sua composizione peculiare, che vanta la presenza di grassi monoinsaturi, polifenoli e vitamine, l’olio d’oliva risulta benefico per l’organismo umano. Nello specifico, si tratta di un alimento dallo spiccato potere antiossidante, i cui effetti protettivi si esplicano anche sulla salute del rene, talvolta minacciata dall’eccesso di radicali liberi.

Il modo migliore per beneficiare delle proprietà dell’olio d’oliva, è consumarlo a crudo per condire le pietanze. In ragione del suo apporto calorico, inoltre, questo alimento necessita di un consumo consapevole e attento nelle quantità: a prescindere dalle variazioni individuali, 2 o 3 cucchiai al giorno rappresentano la quantità solitamente consigliata.

6 Grano saraceno

Collocandosi tra le diverse fonti di carboidrati complessi, il grano saraceno è uno pseudocereale dalle ottime caratteristiche nutrizionali. Si tratta, in aggiunta, di una fonte vegetale di aminoacidi essenziali, oltre che di fibre, vitamine del gruppo B e sostanze bioattive. Non mancano, inoltre, diversi minerali, quali magnesio, potassio, calcio e zinco. Grazie alle sue caratteristiche composizionali e al relativo potenziale antiossidante, il grano saraceno può collocarsi tra gli alimenti per la salute dei reni. Per quanto riguarda le quantità di consumo, il grano saraceno viene equiparato ai cereali più comuni: una porzione standard corrisponde a circa 80 g, da inserire nella dieta anche più volte a settimana.

7 Melagrana

Dotata di un aspetto peculiare e di un sapore acidulo, la melagrana acquista sempre più popolarità tra i cultori della salute. Si tratta, infatti, di un frutto dalle svariate proprietà benefiche, in grado di favorire diversi aspetti fisiologici. Anche la salute del rene può trarre giovamento dal consumo di questo frutto, grazie al relativo apporto di vitamina C e di altre sostanze fortemente antiossidanti. Degno di nota anche l’apporto di acido citrico, una sostanza che si oppone alla formazione dei calcoli da acido urico. Infine, la melagrana è un frutto dalle utili proprietà depurative. Una porzione standard di melagrana (privata degli scarti), corrisponde a circa 150 g (da cui si può anche estrarre il succo, un’altra valida alternativa per mangiare questo frutto). Il consumo di questo frutto può essere inserito anche più volte nella dieta settimanale.

8 Cavolfiore

Il cavolfiore è un alimento benefico per la salute complessiva e aiutano a mantenere in salute anche i reni. Il suo consumo apporta fibre, acqua e diversi micronutrienti, tra i quali annoveriamo il potassio, il fosforo, il calcio e il magnesio, ma anche le vitamine K, C e A. Non mancano, inoltre, alcuni componenti bioattivi, come il sulforafano. Nel complesso, il consumo di questo ortaggio favorisce l’eliminazione delle tossine e la rimozione dei radicali liberi, prestandosi al benessere del rene. Il consumo di cavolfiore va inserito nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, alternandolo alle diverse verdure di stagione. Una porzione standard di cavolfiore corrisponde a circa 200 g.

9 Cipolle

Senza dubbio note per l’odore pungente e il sapore caratteristico, le cipolle vengono talvolta eliminate dalle scelte alimentari. Grazie al contenuto di vitamina C e vitamina B6, ma anche di antocianine e quercetina, le cipolle dovrebbero far parte della dieta per i reni e il relativo benessere. Tralasciando le quantità standard, è preferibile consumare questo alimento attraverso alcuni escamotage. A tal proposito, le cipolle possono essere affiancate ad altri alimenti (pomodori, insalata, cetrioli, ecc) ed inserite, a titolo di esempio, nelle insalate o tra gli ingredienti di salse e panini.

10 Lupini

I lupini sono legumi dalle caratteristiche peculiari e dalle interessanti proprietà. Essi sono ricchi di proteine vegetali e fibre, mentre sono poveri di grassi. Per quanto concerne il profilo micronutrizionale, i lupini apportano sali minerali e alcune vitamine. Tra queste rientra la vitamina B6, la cui carenza può favorire la formazione dei calcoli renali. Come per gli altri legumi, una porzione standard di lupini precotti equivale a circa 150 g, mentre è pari a 50 g per i lupini secchi. Nel corso di una settimana, è buona norma alternarli al consumo di altri legumi.

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Dott.ssa Gabriella Reggina
La Dott.ssa Gabriella Reggina è laureata in biologia presso l’Università Federico II di Napoli e ha proseguito gli studi post-laurea in materia di nutrizione e igiene degli alimenti. È iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi.

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