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Carciofi, antiossidanti e amici del fegato: ecco proprietà e benefici

Ultima modifica:25 marzo 2019

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Utili per il fegato e per disintossicare l’organismo, i carciofi sono ortaggi di origine mediterranea ricchi di principi attivi che conferiscono proprietà depurative, digestive e anti-colesterolo. Scopriamo tutti i benefici dei carciofi e alcuni consigli per utilizzarli al meglio.

I carciofi (Cynaria Scolymus), sono un ortaggio appartenente alla famiglia delle composite e derivano da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus).

Carciofi: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

La pianta del carciofo, erbacea e perenne, ha un fusto allungato con un’altezza che va da 50 a 150 cm, fino a due metri. Le foglie sono grandi e di colore verde-grigio e sono usate a livello fitoterapico. I frutti, dal colore grigio-bruno, hanno una forma ovale e allungata e possono essere con o senza spine e di piccole o grandi dimensioni. I fiori, azzurri ed ermafroditi, si trovano sul ricettacolo, comunemente chiamato “cuore”, formando un capolino. Il ricettacolo e la base delle brattee sono la parte edibile.

Il carciofo necessita di un clima mite e umido ma è in grado di resistere anche a temperature più basse, vicino a 0 gradi. Il periodo più adatto alla coltivazione dei carciofi è il mese di giugno, mentre la raccolta avviene tra ottobre e maggio.

L’Italia è il maggior produttore di carciofi e le coltivazioni si trovano soprattutto in Sardegna, Lazio, Toscana, Puglia e Liguria. Tra gli altri Paesi lo troviamo in particolare in Spagna e Francia.

Esistono sul mercato diverse varietà di carciofo, quelle coltivate nel mondo sono circa 90. Possono essere tondeggianti o allungati, con o senza spine, con un colore verde di diverse tonalità e può presentare anche sfumature di viola. Tra le qualità più note ricordiamo il carciofo romano senza spine (chiamato mammola), il carciofo sardo spinoso e il carciofo violetto siciliano.

Le proprietà dei carciofi sono conosciute da secoli, soprattutto grazia alla loro azione depurativa sul fegato. Vediamo insieme le caratteristiche nutrizionali e i benefici di questi ortaggi preziosi.

Carciofi: calorie e valori nutrizionali

I carciofi hanno poche calorie, circa 22 per 100 grammi di parte edibile, e molte fibre, che contribuiscono all’azione anti-colesterolo e ipoglicemizzante di questi ortaggi. Grazie all’abbondanza di fibre, il carciofo ha un indice glicemico moto basso, che lo rende un alimento adatto ai diabetici. Il caratteristico sapore amaro del carciofo è dovuto ad una sostanza chiamata cinarina, a cui si devono molte delle proprietà benefiche dei carciofi.

I carciofi sono inoltre ricchi di potassio e sali di ferro, mentre hanno una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina, e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. Il carciofo contiene inoltre mucillagini e piccole quantità di composti flavonoidi con proprietà antiossidanti: beta-carotene, luteina e zeaxanthina. Diamo ora uno sguardo ai valori nutrizionali e le caratteristiche dei componenti principali.

Valori nutrizionali per 100g di carciofi:
Acqua 91,3 g
kcal 22
Proteine 2,7 g
Grassi 0,2 g
di cui saturi 0,036 g
Carboidrati 2,5 g
di cui zuccheri 1,9 g
Fibre 5,5 g
Potassio 376 mg
Ferro 1 mg
Magnesio 45 mg
Calcio 86 mg
Fosforo 67 mg
Rame 0,24 mg
Zinco 0,95 mg
Vitamina B1 0,06 mg
Vitamina B2 0,1 mg
Vitamina B3 0,5 mg
Vitamina A 18 µg
Vitamina C 12 mg
Indice glicemico 20
Colesterolo 0 g

Carciofi: proprietà nutrizionali

Come abbiamo accennato, i carciofi presentano un’elevata quantità di fibre, diversi minerali (potassio, ferro, magnesio, calcio, fosforo, rame, zinco) e una piccola quantità di vitamine. I minerali più abbondanti sono il ferro e il rame. Ma la sostanza che caratterizza questo ortaggio è sicuramente la cinarina, responsabile di molte proprietà. Vediamo insieme le caratteristiche di questi elementi.

  • Ferro: è un elemento che stimola vari organi quali fegato, milza e intestino. Esso garantisce un corretto apporto di ossigeno alle cellule del nostro organismo in quanto stimola la produzione di emoglobina, proteina di cui fa parte e che è responsabile del trasporto di ossigeno. Il ferro è inoltre importante a livello neurologico, per i neurotrasmettitori dopamina e serotonina. Una carenza di ferro provoca anemia, stanchezza, maggiore suscettibilità alle infezioni, depressione.
  • Rame: è fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso e per il sistema cardiaco. Il rame svolge un ruolo cruciale nella conversione del ferro nella sua forma disponibile ed è importante anche per il sistema immunitario, in quanto mantiene il livello di globuli bianchi. Per queste sue importanti funzioni, una carenza di rame porta a degenerazione del sistema nervoso, insufficienza cardiaca, anemia e indebolimento del sistema immunitario;
  • Cinarina: la cinarina è una sostanza che deriva dall’acido caffeico e ad essa si deve il caratteristico sapore amarognolo del carciofo. La cinarina è capace di abbassare i livelli di colesterolo cattivo, inoltre favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Essa però è termolabile, per cui per trarne i benefici è necessario consumare i carciofi crudi.

I carciofi inoltre contengono carboidrati (inulina e mannitolo) consentiti ai soggetti diabetici e sostanze antiossidanti quali luteina e beta-carotene.

Carciofi: benefici per la salute

Gli elementi appena visti, lavorando in sinergia, conferiscono ai carciofi proprietà utili per il benessere del nostro corpo. Vediamo allora quali sono i benefici che apportano questi ortaggi alla nostra salute.

✓ Sono diuretici

I carciofi stimolano la diuresi grazie alla presenza di potassio e cinarina, per cui sono importanti per la depurazione renale, per abbassare la pressione sanguigna e per contrastare la cellulite. L’infuso preparato con le foglie di carciofo è l’ideale per stimolare la diuresi ed eliminare le tossine, il sapore è molto amaro ma ne vale sicuramente la pena.

✓ Abbassano i livelli di colesterolo cattivo

Il consumo di carciofi, in particolare delle foglie e dell’estratto, si è dimostrato valido nel ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, contribuendo a prevenire le malattie cardiovascolari, grazie alla presenza di inulina, una fibra, e vari acidi. I carciofi, inoltre, sono in grado di ridurre il livello di trigliceridi.

✓ Sono ricchi di antiossidanti

Gli antiossidanti sono utili nel contrastare l’azione dei radicali liberi, sostanze che possono favorire l’insorgenza dei tumori. Nei carciofi, in particolare nel cuore, è presente l’acido clorogenico, un forte antiossidante utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e arterosclerotiche. Nei carciofi sono presenti anche altri antiossidanti, come i polifenoli rutina e quercetina e i flavonoidi. Secondo l’USDA (U.S. Department of Agriculture) i carciofi sono al 7° posto per contenuto di antiossidanti, su 1000 tipi di cibi vegetali.

✓ Aiutano la digestione

Questi ortaggii sono da sempre utilizzati per favorire la digestione. Questa proprietà dei carciofi è data dalla presenza di cinarina, sostanza amara che abbiamo già avuto modo di conoscere, la quale favorisce i processi digestivi, in particolare stimolando la secrezione biliare.

✓ Regolano il transito intestinale

I carciofi sono ricchi di fibre, per cui sono utili nel regolarizzare il transito intestinale in caso di stipsi e aiutano a ripulire il colon da scorie e tossine.

✓ Sono adatti ai diabetici

I carciofi sono ortaggi ideali per i soggetti che soffrono di diabete o per chi deve tenere sotto controllo l’indice glicemico. Infatti i carciofi sono ricchi di inulina, un polisaccaride che non viene utilizzato dall’organismo per la produzione di energia e quindi migliora il controllo della glicemia nei diabetici.

✓ I carciofi proteggono il fegato

La principale funzione del carciofo è sicuramente quella epatoprotettrice. Nell foglie del carciofo, infatti, è presente la cinarina, una sostanza che favorisce la diuresi e la secrezione biliare per cui è utile in patologie come l’epatite e la cirrosi. Essa però è disattivata dalla cottura, per cui è necessario consumare il carciofo crudo per beneficiare di questa proprietà.

Scarica: Le proprietà dei carciofi

Carciofi: come utilizzarli e consumarli

Vediamo ora qualche consiglio su come scegliere e utilizzare i carciofi. Innanzitutto è bene sceglierli compatti e pesanti, con le punte chiuse e porca barba all’interno. Le foglie esterne devono avere un bel colore verde scuro , senza macchie, mentre quelle interne devono essere tenere e di un colore verde chiaro. Il gambo deve essere sodo al tatto, ma tenero e non ammaccato. Prima di consumarli, bisogna eliminare le foglie esterne più dure, tagliare la punta con le spine e pulire il gambo.

Il miglior modo per consumare i carciofi è mangiarli crudi, per beneficiare a pieno delle proprietà antiossidanti ed epatoprotettrici. Potete consumare le foglie tenere del carciofo in insalata condita con succo di limone, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Per chi volesse, si possono aggiungere scagliette di parmigiano.

Possiamo anche preparare una tisana con le foglie di carciofo per ottimizzare le loro proprietà diuretiche e depurative. Occorrono 200 m di acqua e 30 gr di foglie di carciofo essiccate (reperibili in erboristeria). Dopo aver fatto bollire l’acqua, spegnere il fuoco e mettere le foglie di carciofo facendo riposare per cinque minuti. Filtrare e bere. Se non si sopporta il forte sapore amaro, possiamo dolcificare con stevia oppure aggiungere qualche capolino di camomilla o un cucchiaio di semi di finocchio che ne potenzia anche l’effetto.

Carciofi: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Vediamo ora le controindicazioni dei carciofi. Il consumo di questo ortaggio è sconsigliato nei soggetti che soffrono di calcoli biliari in quanto potrebbero provocare il blocco o l’ostruzione del dotto biliare con conseguenti coliche dolorose. Vietata l’assunzione a chi soffre di allergia alle piante della famiglia delle Asteraceae e alle donne che stanno allattando, in quanto il carciofo inibisce la secrezione di latte.

Curiosità

  • Per assimilare il ferro contenuto nei carciofi, è meglio consumarli insieme a cibi ricchi di vitamina C come i kiwi e gli agrumi.
  • Lo sapevate che il gambo dei carciofi teneri può essere consumato crudo, dopo averlo privato dello strato esterno? Provatelo in insalata!
  • Dopo aver cotto i carciofi, non buttate l’acqua di cottura ma riutilizzatela per zuppe e minestre, è ricca di sali minerali.

Conoscevate già tutte queste proprietà dei carciofi? E voi come li consumate? Fatecelo sapere nei commenti!

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4 COMMENTI

  1. Per mangiarli crudi quotidianamente e piacevolmente

    Durante il periodo dei carciofi, faccio un frullato in cui metto mezzo carciofo pulito con il gambo intero ma decorticato e aggiungo altre cose: spremuta di arancia e limone, curcuma, kiwi, finocchio, mela, acqua, un po di broccolo, qualche frutto di bosco congelato.

    Stavo pensendo di congelare i carciofi per quando non sarà più stagione.

    Credo che sia un ottimo modo per prendere tutti i benefici di queste fantastiche verdure e frutta e lo consiglio a tutti

  2. Complimenti per l’articolo esaustivo e molto interessante. Mi sono permessa di riportare una citazione nel mio blog.

    • Si, certo, se ben conservati. Il rischio degli avanzi è quello di poter essere soggetti a contaminazione crociata, ma se rispetta le norme igieniche e conserva il sugo in frigorifero, potrà riutilizzarlo anche dopo 2 giorni.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

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