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Curcuma: proprietà curative e controindicazioni della spezia ayurvedica

Ultima modifica:17 ottobre 2019

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La curcuma è una spezia dalle mille proprietà benefiche, usata da tempo nella tradizione orientale ed introdotta recentemente nella medicina moderna. Ma siamo sicuri di conoscere i suoi reali effetti, in quali casi è indicata la sua assunzione e in quali, invece, è controindicata?

La curcuma è una spezia ricca di proprietà benefiche. La tipologia di curcuma più utilizzata è la Curcuma longa, pianta erbacea spontanea appartenente, insieme allo zenzero, alla famiglia delle Zingiberacee.

Curcuma in polvere e fresca tagliata a fette sopra un tavolo

Conosciuta popolarmente come turmeric o, grazie al suo colore giallastro, “zafferano delle Indie”, viene infatti spesso usata in ristorazione come un sostituto dello zafferano, il cui costo è notevolmente superiore e dal sapore decisamente diverso. Viene utilizzata come colorante alimentare ed indicata nelle tabelle nutrizionali con la sigla E100.

La crescita dei rizomi, i bulbi che vengono lavorati per l’ottenimento della spezia, ha bisogno di una temperatura ambientale compresa tra i 20°C e i 30°C e di abbondanti piogge, fino a giungere ad un’altezza di circa 1 metro. Le zone di coltivazione si trovano per lo più nel sud-est asiatico, dove i rizomi vengono raccolti, bolliti, essiccati e ridotti in polvere, la quale è parte di un mix indiano di spezie, noto come masala o curry, usato per aromatizzare molti piatti, ad esempio con riso o pollo.

Curcuma: caratteristiche e valori nutrizionali

I componenti principali della curcuma, il cui effetto è motivo di interesse scientifico, sono i curcuminoidi, molecole composte da due anelli aromatici che conferiscono alla polvere il colore giallastro. Di questi, l’80% è rappresentato dal diferuloilmetano, detta curcumina, il resto da demetossicurcumina e bis-demetossicurcumina e da oli volatili quali il turmerone, l’atlantone e lo zingiberene. Questi ultimi responsabili dell’aroma particolarmente caratteristico della spezia e simile alla senape. Vediamo ora i valori nutrizionali della curcuma, riportati nella tabella sottostante.

Nutriente (unità) Valori per 100g Valori per porzione 3g
Energia (kcal) 312 9
Acqua (g) 12.85 0.39
Proteine (g) 9.68 0.29
Lipidi (g) 3.25 0.10
Carboidrati (g) 67.14 2.01
Fibra (g) 22.7 0.7
Calcio (mg) 168 5
Ferro (mg) 55 1.65
Magnesio (mg) 208 6
Fosforo (mg) 299 9
Potassio (mg) 2080 62
Sodio (mg) 27 1
Zinco (mg) 4.5 0.14
Vitamina E (mg) 4.43 0.13
Vitamina C (mg) 0.7 0.021
Riboflavina (mg) 0.150 0.004
(fonte USDA)

Curcuma: benefici per la salute

L’utilizzo della curcuma nella medicina indiana ayurvedica risale ad oltre 2000 anni fa e veniva utilizzata come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio e tanto altro. In seguito venne introdotta anche nella medicina tradizionale cinese sia come trattamento preventivo che terapico di numerosi disturbi sia acuti che cronici. Solo successivamente, con la rivalutazione della medicina alternativa, sono state introdotte, con non pochi dubbi iniziali, erbe e spezie, come la curcuma, anche nella medicina moderna, decisamente più recente.

Fin da subito i primi lavori scientifici dimostrarono come questa spezia e il principale componente, la curcumina, mostrassero diverse attività benefiche per la salute umana: antiossidante, antiinfiammatoria, immunomodulatoria e antitumorale. Scopriamo nel dettaglio quali sono i benefici della curcuma per quali patologie è particolarmente indicata la sua assunzione.

✓ Proprietà antiossidante della curcuma

Sono numerosi gli studi che hanno attribuito alla curcuma proprietà antiossidanti. Il suo effetto antiossidante è da ricercare nella struttura chimica della curcumina e, dunque, nella sua capacità di scavenger, ossia di ridurre i radicali liberi, responsabili, se in eccesso, dell’invecchiamento dei tessuti, di patologie degenerative e tumorali.

La sua attività antitumorale viene attribuita proprio al suo effetto antiossidante in grado di ridurre il danno al DNA e la perossidazione lipidica, eventi critici nella proliferazione delle cellule cancerose, come dimostrato da uno studio indiano.

Uno studio recente, invece, riporta come l’attività antiossidante della curcumina sia responsabile della riduzione della tossicità degli aggregati amiloidogenici, responsabili di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer e Prakinson.

✓ Radice di curcuma e proprietà antinfiammatoria

La proprietà antiinfiammatoria della curcuma viene esercitata inibendo l’attività di un enzima chiave COX-2 e di un fattore di trascrizione cruciale NF-κB della cascata infiammatoria, oltre che della produzione di citochine, intermediari del processo stesso, come riportato da un’importante review appena pubblicata. Infatti il consumo di polvere o, meglio ancora, di integratori, a base di curcuma, con dosaggio elevato è consigliato a coloro che soffrono di patologie infiammatorie croniche, ad esempio su base reumatica, come artrite reumatoide o osteoartrite, ma non solo.

✓ Benefici della curcuma sulla secrezione insulinica

Un recente trial clinico (NCT01029327) ha confermato come l’assunzione di curcumina sia in grado di incrementare la secrezione di insulina in fase postprandiale. Sembra che questo polifenolo sia in grado di stimolare positivamente le cellule pancreatiche in seguito al consumo di pasti glucidici. Questo dato risulta particolarmente interessante per coloro che soffrono di diabete di tipo 2.

✓ Proprietà immunomodulatoria

La proprietà della curcuma di modulare il sistema immunitario, sostenendone una funzionalità equilibrata e riducendo le risposte croniche e autoimmunitarie, rendono la spezia e una corretta integrazione particolarmente indicata per chi soffre di patologie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla o il diabete di tipo 1.

✓ Proprietà benefiche per cuore e fegato

Oltre a questi benefici, la curcuma mostra un’attività cardioprotettiva andando a prevenire l’ipertrofia e la necrosi del miocardio, inibendo il danno cellulare nei cardiomiociti. La sua attività antiossidante risulta particolarmente benefica per la salute del fegato, stimolando la produzione di bile e risultando in una diminuzione dei valori ematici di transaminasi epatiche e di colesterolo LDL.

✓ Effetto anti-obesogeno e stimolante del metabolismo

L’assunzione orale di curcumina è riportato che stimoli il metabolismo energetico degli adipociti, le cellule del nostro tessuto adiposo, riducendo l’accumulo dei grassi e, attraverso la sua attività antiinfiammatoria e antiossidante, è responsabile del miglioramento del profilo patologico sindromico dell’obesità, ossia caratterizzato da cardiopatie, insulino-resistenza, diabete, artrite.

✓ Curcuma ed effetto protettivo della pelle

Grazie all’azione antiossidante, molti prodotti topici naturali hanno introdotto recentemente la curcuma come principale composto in grado di prevenire processi d’invecchiamento della pelle, riducendo lo stress ossidativo da eccesso di radicali liberi indotto dall’esposizione ai raggi UVB, ossia dal sole. Questo effetto risulta interessante anche nella prevenzione di melanomi.

✓ Antinfiammatoria e di aiuto contro le allergie

La curcumina, il principio attivo primario della radice di curcuma, è in grado di inibire il rilascio di istamina, la molecola che attiva la reazione allergica. L’istamina può innescare ad esempio focolai di eczemi ed è nota anche per aumentare l’infiammazione nelle persone che soffrono di asma.

Diversi studi sia su animali sia sull’uomo, indicano che la curcumina può colpire diverse cellule del sistema immunitario, come i linfociti T, macrofagi, linfociti B e le cellule natural killer, determinando la diminuzione della gravità di varie malattie legate ad alterazioni della risposta immunitaria. È per questo motivo che la radice di curcuma può essere un utile supporto a chi soffre di condizioni allergiche.

✓ Contrasta l’artrite, riduce i dolori articolari e reumatici

Numerosi studi hanno documentato le forti proprietà anti-artrite della curcuma. È anche un prezioso supporto per le osteoartiti, un disturbo doloroso e invalidante per chi ne soffre.

Questa proprietà della curcuma è dovuta sempre alle sue caratteristiche anti-infiammatorie e antiossidanti, in particolare della curcumina. Naturalmente essa non si può sostituire alla terapia adeguata definita da uno specialista, ma può contribuire in ogni caso a dare sollievo e può essere d’aiuto per lievi dolori articolari.

✓ Un aiuto per la colite, allevia i dolori di stomaco

Per chi soffre semplicemente di colon irritabile o per chi ha malattie gastrointestinali più severe come la colite ulcerosa, l’uso della curcuma si è dimostrato efficacie nel ridurre l’infiammazione della mucosa intestinale.

In generale, questa spezia ha effetti positivi su tutto il sistema gastrointestinale in quanto è in grado di allieviare i dolori di stomaco e contribuisce a regolare gli stati di diarrea o stipsi.

✓ Un sostegno per la mente, migliora le performance cognitive

Un interessante studio del Dr Tze-Pin Ng ha dimostrato come persone over 60 anni che consumano curry (la cui componente base è la curcuma) sia saltuariamente sia costantemente, abbiano una performace cognitiva superiore a coloro che invece non hanno mai consumato curry.

Alcuni studi di laboratorio hanno mostrato che la proprietà neuroprotettiva della curcuma potrebbe giocare a favore del controllo di alcune malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

La curcumina inoltre stimola la produzione della molecola DHA (acido docosaesaenoico), molto importante per la funzionalità cerebrale ed è anche in grado di ridurre gli stati di ansia (verificato in un modello animale).


✓ Alleata nella prevenzione oncologica

La curcumina è stata ampiamente studiata per le sue proprietà antitumorali grazie ai suoi effetti diversi meccanismi biologici coinvolti nel ciclo cellulare dei tumori, nella sensibilizzazione alla chemioterapia e radioterapia, nello sviluppo di metastasi.

Diversi studi hanno dimostrato come la curcuma possa essere utilizzata, unitamente alle terapie oncologiche necessarie, nel trattamento di molti tumori in particolare contro quelli del fegato, pelle, pancreas, prostata, dell’ovaio e testa-collo.

Per quest’ultimo ad esempio, la curcumina ha mostrato alcuni effetti anti-tumorali, bassa tossicità e può essere quindi usata come terapia di supporto (sotto supervisione medica) anche quando le terapie attualmente disponibili perdono di efficacia. Anche per il tumore del polmone ci sono dati incoraggianti, ma la ricerca deve ancora proseguire.

✓ Antibatterica, depurativa e contro l’ipertensione

Come abbiamo visto, questa spezia può essere di grande aiuto per la nostra salute in generale grazie alle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti in primis.

Non sottovalutiamo anche il suo ruolo antibatterico ad esempio durante l’inverno e malanni di stagione. Vi sono diversi studi che dimostrano come l’utilizzo della curcuma, anche insieme agli antibiotici, sia in grado di accelerare l’efficacia dei farmaci e di favorire il recupero da una infezione.

Troviamo poi evidenze di un effetto positivo della curcuma nei pazienti affetti da diabete e alcuni studi effettuati nei ratti mostrano un beneficio contro l’ipertensione. Infine ricordiamo che la curcuma è un ottima alleata del fegato, aiutandolo nella depurazione e disintossicazione.

Come e quanta curcuma assumere per ottenere benefici

Nonostante il suo utilizzo in cucina sia altamente consigliato e, ad oggi, molto comune anche in occidente, la scarsa biodisponibilità della curcumina, che ricordiamo è il principale agente benefico della spezia, limita l’entusiasmo degli appassionati della medicina alternativa.

Infatti solo circa il 6% della curcuma è rappresentato da curcumina e di questo solamente una piccola quota entra in circolo. A causa dello scarso assorbimento a livello intestinale, solo una piccola parte raggiunge il fegato che determinerà a sua volta un rilascio parziale della curcumina libera e attiva nel sangue. Un modo per ridurre l’azione limitante del fegato è quello di associare la piperina che aumenterà il passaggio nel torrente ematico di circa 20 volte, aumentando di conseguenza i benefici della curcuma.

Consigliamo di assumere quotidianamente dai 2 ai 3 cucchiaini da tè di curcuma insieme ad una spolverata di pepe nero in pasti che prevedano una quota di grassi come ad esempio dell’olio extravergine d’oliva o di cocco, in modo da aumentare l’assorbimento intestinale e ridurre la limitazione epatica. In caso di disturbi intestinali, si può sciogliere un cucchiaio di curcuma in un bicchiere di acqua calda; questo aiuterà a digerire meglio e beneficiare di tutte le proprietà della curcuma.

Il modo migliore per consumare la curcuma come spezia in maniera costante è quello di introdurre il Golden Milk o latte d’oro alla curcuma nella nostra quotidianità. Venne suggerito dal maestro di yoga Yogi Bhajan per migliorare la funzionalità e l’elasticità delle articolazioni dei suoi allievi.
Ecco la ricetta del Golden Milk rivisitata da noi:

  • ¼ di tazza di curcuma
  • ½ tazza d’acqua
  • 1 tazza di latte (anche vegetale)
  • 1 cucchiaino di olio di mandorle o di cocco
  • Miele
  • Pepe nero

Il procedimento prevede la preparazione della pasta di curcuma, facendo bollire l’acqua e mescolando la polvere di curcuma fino a che non diventi densa e pastosa. Potrà essere conservata in frigorifero per almeno un mese. Si aggiunge a piacimento la pasta di curcuma in una tazza di latte di cocco ad esempio, del miele, una grattata di pepe nero e dell’olio di mandorle.

L’uso in cucina della spezia è indicato maggiormente come approccio preventivo, ma in caso di necessità terapiche, consigliamo l’assunzione di integratori titolati, con una certificata biodisponibilità.

Curcuma: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Nonostante curcumina e curcuma siano riconosciute come sicure (GRAS – General Recognition And Safety) dalla FDA (US Food and Drug Administration), le ricerche sull’uomo hanno testato l’assenza di effetti collaterali fino ad un consumo di 8-12 gr al giorno di curcuma in polvere, quindi non consigliamo di eccedere nel consumo di 3-4 cucchiaini al giorno della spezia. Inoltre dati i suoi effetti diretti a livello epatico e non solo, la curcuma è controindicata:

  • Nelle calcolosi e stasi biliari;
  • Nei pazienti con alterati parametri di coagulazione e in trattamento con farmaci anticoagulanti (aspirina, ibuprofene, eparina e warfarina);
  • In stato gravidico;
  • In soggetti che assumono insulina o analoghi è consigliato consultare il medico curante.

Conclusione

Il potenziale di questa spezia e della curcumina è stata ormai dimostrata dalla comunità scientifica e attualmente applicata nella pratica clinica, convincendo i più scettici e siamo sicuri anche i nostri lettori che la sua assunzione e il consumo possa aiutare nella prevenzione di numerose patologie e affiancare positivamente la terapia farmacologica.

Curiosità
Sebbene la curcuma sia anche chiamata lo zafferano d’India, si ritiene che provenga dalla Cina e si sia poi diffusa in tutta l’Asia. Per secoli è stata usata dai guaritori ayurvedici indiani e persino i greci hanno citato i benefici della curcuma in un libro di medicina, Paracelso infatti la consigliava per problemi di fegato.

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Favorisce la funzionalità digestiva ed epatica, antinfiammatorio naturale.

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Integratore con curcumina rivestita in micelle che ne aumentano l’assorbimento intestinale. Particolarmente indicato per aiutare articolazioni, tendini e cartilagine.

Bibliografia

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30 COMMENTI

  1. Io la prendo costantemente, da quando ho fatto un corso sulla medicina ayurvedica in India. Devo dire che ne ho provate tante, specialmente i powder da usare direttamente nei piatti che cucino, però non mi sono mai trovata così bene come con la cosidetta curcuma micellare. Che sia possibile che le capsule di gel si assorbano in modo più veloce dei normali powder?! A me pare di sì e gli effetti positivi si sono moltiplicati!
    Ps. Si trova tutto su Amazon

  2. Buongiorno, sto prendendo la cardioaspirina e un antiaggregante (brilique). Ci sono controindicazioni sull’utilizzo della polvere di curcuma nelle dosi consigliate?

    • Buongiorno a lei Stefano. È generalmente controindicato assumere la curcuma in concomitanza con farmaci antiaggreganti o con azione, a causa dell’azione fluidificante tipica della spezia.

  3. Buongiorno chiedo all’esperto: io soffro di ipertensione e assumo anche i farmaci per la tiroide che mi è stata tolta, se posso usare la curcuma?

    • Buongiorno Emilia, la curcuma è una super spezia dalle molteplici proprietà benefiche tra cui anche quella di regolare naturalmente la pressione arteriosa. Sebbene da un lato non interferisca con l’attività tiroidea e con i farmaci ad essa legati, dall’altro è, invece, controindicata assumerla se già si è sotto cura con farmaci ipertensivi, al fine di evitare spiacevoli complicazioni.

  4. Buongiorno
    Avendo subito intervento di colecistectomia, vi sono particolari controindicazioni ad assumere la curcuma?
    Grazie
    Cordiali Saluti

    • Buongiorno Vincenzo,
      Se l’intervento è recente il mio consiglio è quello di non esagerare con l’utilizzo della Curcuma e delle altre spezie; in seguito può pian piano reintegrarle, considerate anche le loro proprietà, sempre in accordo con il medico che la segue e tornare a un’alimentazione completa. In quel caso non vi è nessuna controindicazione!

    • Buongiorno Rosanna, la curcuma è un ottimo rimedio per i disturbi dell’apparato digerente. Può quindi assumerla senza alcun problema.
      Dott.ssa Alessandra Esposito – Biologa Nutrizionista

    • Buongiorno Angela, la combinazione migliore da fare con la curcuma è l’associazione con il pepe e/o un grasso (es. olio extravergine d’oliva). All’interno di un estratto di frutta la curcumina verrà assimilata in piccolissima percentuale.
      Dott.ssa Alessandra Esposito

  5. avevo mal di gola e mi sentivo tutta chiusa e la muscolatura indolenzita, ho preso la tisana di zenzero e curcuma , mi è passato tutto in un paio di giorni senza medicine, è davvero miracolosa

  6. io l’assumo insieme al colostro due capsule al giorno prima dei pasti è ottima!!!, mi aiuta a tenere il mio peso forma è rafforza il sistema immunitario.

  7. Sto usando un cucchiaino di Curcuma al mattino (lo uso come antinfiammatorio). Leggendo i miei referti medici del 2005 leggo le seguenti parole: Evidenza di piccola lesione ulcerativa a livello del pavimento bulbare. Ricordo che il medico disse che si trattava di un ulcera duodenale assieme all’Helicobacter pylori. Mi sono curata e tutto è andato bene. La mia domanda è posso continuare ad assumere un cucchiaino da caffè di curcuma al mattino ( magari un altro cucchiano metà mattinata) ?

    • Salve Emma,
      si, direi che non c’è alcun problema! La curcuma in ogni caso ha mostrato proprietà benefiche nei confronti delle ulcere e dell’H.pylori!
      Dott.ssa Stefania Cocolo

  8. Può far bene una tisana a base di zenzero e curcuma per combattere alitosi ‘? qualcuno mi sa dire se potrei risolvere il problema perchè non so più cosa fare . Grazie.

    • Gentile Giacomo, più che la tisana è indicato masticare un piccolo pezzetto di radice di zenzero, oppure fare dei gargarismi con acqua e curcuma o, ancora, masticare un chiodo di garofano per qualche minuto. Dott.ssa Barbara Ziparo

  9. Buongiorno, da circa una settimana ho iniziato a preparare una tisana con curcuma fresca (3 cm circa e 2 di zenzero in 500ml di acqua), lascio bollire per 10 min e ne bevo due tazzine a fine pasto. Noto gia’ una riduzione del dolore alla spalla e al ginocchio evitando di assumere antidolorifici. La dose me la sono un pò inventata non sapendo a chi chiedere, va bene o devo modificarla?
    Soffro di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e ipertensione. La ringrazio per il chiarimento.

    • Gentile Pina, le consiglio innanzitutto di rivedere le quantità di curcuma e zenzero che utilizza ogni giorno: le dosi raccomandate sono di due cucchiaini da caffè al dì per la curcuma, e di 15-20 gr di radice fresca o 3-4 g di radice essiccata di zenzero, al fine di evitare, specie con l’uso prolungato, spiacevoli effetti indesiderati. Per le loro numerose proprietà benefiche, entrambi i prodotti sarebbero indicati per i disturbi da lei indicati, a patto che non utilizzi dei farmaci per curarli: in tal caso, infatti, è preferibile non fare uso delle due radici per ovviare l’aumento della biodisponibilità dei farmaci nel sangue. Si rivolga al suo medico di fiducia.
      Dott.ssa Caterina Perfetto

  10. In casa le radici di curcuma non mancano mai, tutti i giorni ne sbuccio una, l’affetto a tipo patatine da friggere e le metto a bollire insieme a fette di limone con miele o zucchero, quando si intiepidisce ne bevo a volonta’ perché mi piace tantissimo e le fettine le mastico fin quando non diventano una poltiglia, quel piccantino che lascia mi fa diminuire la voglia di fumare oltre che mi ha fatto migliorare l’infiammazione della gola ed alcuni dolori addominali

  11. Ho una domanda….ho preparato la pasta di curcuma con 40g di curcuma 100ml di acqua e mezzo cucchiaino di pepe cayenna….ma quando la metto nel latte cardo nn si scioglie….mi sapete dire come mai?

    • Buongiorno Patrizia, la sua è una domanda davvero molto interessante. La risposta è affermativa, nonostante molti studi dovranno ancora venir condotti in tal senso per avere dei risultati più consistenti.
      Sembrerebbe, tuttavia, che le proprietà antinfiammatorie della curcuma siano utili anche in caso di patologie degenerative della retina o degli occhi.
      In particolare le posso indicare questa review del 2013 in cui si sottolinea la potenziale utilità della curcuma in caso di retinopatia diabetica, degenerazione maculare legata all’età e glaucoma.
      Spero di aver risposto alla tua ampissima domanda!
      Dott.ssa Stefania Cocolo

    • Ciao Sabrina,
      ogni giorno è possibile consumare fino a due cucchiaini da caffè di curcuma in polvere. Per aumentarne la biodisponibilità è consigliato abbinare alla curcuma il pepe e un olio vegetale (come ad esempio l’olio di oliva extravergine).
      Un caro saluto 🙂

  12. Soffro di artrite reumatoide da anni, da circa otto mesi uso la curcuma, devo dire che ultimamente dimentico addirittura di prendere gli antidolorifici. Uso la curcuma regolarmente tutti i giorni, ho trovato dei benefici sorprendenti. Avanti così.

    • X cortesia mi dici che tipo di curcuma compri e dove??
      Mi spiego l acquisti presso erboristeria in polvere sfusa o fresca al mercato?? Grazie
      E quanto costa? ? Grazie

  13. Sono abituato da diverso tempo a bere durante il giorno acqua e due limoni spremuti e aggiunta di un cucchiaio di miele, se aggiungo anche la dose consigliata di curcuma faccio bene? Rivolgo questa domanda a esperti del settore. Grazie

  14. Voglio ringraziare gli amici che mi hanno fatto conoscere la curcuma. Ho 58 anni e’ gioco a tennis a livello professionistico e mi alleno tutti i giorni tre ore. L’anno scorso di questi tempi ero fermo sulle gambe dopo due ore di gioco e spesso accusavo dolori e contratture. Mi faceva male il ginocchio e la spalla dx. Adesso sono un grillo, resta in campo anche tre ore senza accusare affaticamento e non accuso nessun dolore al ginocchio e alla spalla. Se davo retta all’ortopedico avrei dovuto restare fermo almeno tre o sei mesi. Grande scoperta la curcuma. La preferisco in polvere pero’ porto sempre con me anche la confezione in capsule. Prendete la curcuma, tutti . Ciao

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