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Radicchio rosso, digestivo e antiossidante: ecco proprietà, uso in cucina e controindicazioni

Ultima modifica:22 Giugno 2021

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Il radicchio rosso è un ortaggio che in Italia vanta la denominazione IGP e la cui coltivazione è tutelata. Si tratta quindi di un alimento prezioso dalle numerose proprietà nutrizionali. Scopriamole nel dettaglio.

Il radicchio rosso appartiene alla famiglia delle Asteraceae e al genere Cichorium, lo stesso cui appartiene la cicoria. In realtà esiste un ampio gruppo cui appartengono varie tipologie di radicchio, anche diverse fra loro in termini di aspetto e di sapore.

Radicchio rosso sopra un tavolo

Si tratta di un ortaggio dalle foglie abbastanza croccanti che vanno dal rosso intenso a varie sfumature violacee con un sapore più o meno amarognolo, È possibile trovare nei mercati ortofrutticoli il radicchio più meno tutto l’anno anche se il periodo d’elezione è quello pienamente invernale, cioè da ottobre circa fino a marzo-aprile.

Radicchio rosso: tipologie e caratteristiche

In Italia il Veneto è uno dei maggiori produttori di radicchio, con ben 5 varietà di radicchio IGP. Di seguito vediamo una breve panoramica sulle principali tipologie di radicchio rosso.

  • Radicchio rosso di Treviso: si presenta con foglie rosse allungate ed ha un sapore amarognolo;
  • Radicchio variegato di Castelfranco: ha foglie più larghe dal colore variegato dal bianco al giallino al rosso;
  • Radicchio di Chioggia: ha foglie più tondeggianti dal colore rosso e striature bianche;
  • Radicchio di Verona: si presenta in cespi dalla forma ovale con venature bianche ed ha un sapore leggermente più dolce;
  • Esistono poi varietà di radicchio bianco, come il Pan di zucchero, dal sapore decisamente dolce.

Ognuno di essi, in base alle sue peculiari caratteristiche, si presta a diversi usi e preparazioni culinarie. Le varietà più amarognole e dalle foglie più dure si prestano meglio per pietanze cotte, mentre quelle più dolci e tenere per preparazioni crude come insalate.

A seconda del periodo di raccolta, inoltre, è possibile distinguere il radicchio in precoce e tardivo: quello precoce viene raccolto verso ottobre-novembre e quello tardivo da dicembre a marzo.

Radicchio rosso: calorie e proprietà nutrizionali

Il radicchio rosso è un ortaggio dalle notevoli proprietà nutrizionali ma dal contenuto calorico estremamente basso, apportando circa 18 kcal ogni 100 grammi. Non a caso, contiene il 94% di acqua, che lo rende anche un alimento diuretico, e sono molto rappresentate le fibre, in misura del 3%, buona parte delle quali di tipo solubile.

La quantità di carboidrati è di 1,6 g per 100 grammi, quasi al pari delle proteine, mentre i grassi sono pressoché nulli. È inoltre particolarmente ricco di minerali, in particolare potassio, fosforo e calcio e vitamine, soprattutto del gruppo B.

Il radicchio è inoltre ricco di composti antiossidanti, che non solo sono efficaci come antinfiammatori, ma favoriscono anche le funzioni digestive e contribuiscono al benessere dell’intero organismo. Vediamo nei dettagli i valori nutrizionali del radicchio rosso.

Valori nutrizionali per 100g di radicchio rosso:
Kcal 18
Carboidrati 1,6 g
Grassi 0,1 g
Proteine 1,4 g
Fibre 3,0 g
Acqua 94,0 g
Ferro 0,3 mg
Calcio 36 mg
Sodio 7 mg
Potassio 180 mg
Fosforo 30 mg
Zinco 0,2 mg
Vitamina B1 0,07 mg
Vitamina B2 0,05 mg
Vitamina C 10 mg
Vitamina B3 0,30 mg
Vitamina B6 0,07 mg
Vitamina E 0,57 mg
(fonte bda-ieo)

Radicchio rosso: i benefici per la salute

Non è ben chiara l’origine di questo ortaggio ma è risaputo da secoli che abbia numerose proprietà e che apporti numerosi benefici alla nostra salute. Oltre ai macronutrienti che contiene, infatti, i minerali, le vitamine e i composti antiossidanti di cui è ricco, conferiscono al radicchio proprietà salutari importanti. Vediamo quindi quali sono i benefici del radicchio rosso e perché il radicchio rosso fa bene.

✓ Contrasta il diabete

Il radicchio contiene inulina, che è una fibra solubile dalle molte proprietà, è infatti utilizzata come prebiotico. Alcuni studi dimostrano che l’inulina ha effetti benefici anche sulla gestione del metabolismo del glucosio e dei grassi nei soggetti affetti da diabete mellito, pertanto il suo consumo è consigliato a chi soffra di diabete. [1]

✓ Antiossidante e antinfiammatorio

Il radicchio, grazie al suo contenuto di acido cicorico, esercita attività antiossidante e antinfiammatoria su diversi organi e tessuti [2]. Oltre all’acido cicorico, anche la vitamina C contenuta nel radicchio esercita attività antiossidante, alla cui azione si aggiunge quella dei numerosi composti fenolici.

✓ Ottimo per il sistema immunitario

Coma appena accennato, il radicchio presenta un buon contenuto di vitamina C, una vitamina solubile dalle spiccate proprietà antiossidanti, che contribuisce a mantenere in salute e in piena efficienza il nostro sistema immunitario. Non a caso, il radicchio è pienamente di stagione in inverno, quando il sistema immunitario richiede spesso un aiuto in più.

✓ Contrasta l’ipertensione

Grazie alla presenza del potassio e dell’acqua, il radicchio presenta proprietà antipertensive, andando a regolare i livelli di sodio e potassio, due minerali fondamentali per l’equilibrio della pressione sanguigna.

✓ Effetto drenante

Il grande contenuto d’acqua e di minerali fanno sì che il radicchio abbia proprietà drenanti, aiutando l’organismo a mantenere l’equilibrio idrosalino e ad eliminare gli eventuali liquidi in eccesso, insieme alle scorie che vi si accumulano.

✓ Digestivo

Tra le proprietà del radicchio rosso più rinomate c’è probabilmente quella digestiva. Oltre a stimolare la produzione della bile e quindi favorire la digestione di grassi ed altri nutrienti, il radicchio protegge e stimola le funzioni dello stomaco grazie anche al suo contenuto di acqua e fibre, oltre che dei composti antiossidanti.

✓ Benefico per il colon

L’acqua e le fibre solubili contenute nel radicchio favoriscono l’assorbimento degli altri macro e micronutrienti assunti con la dieta e ne ottimizzano la gestione. Inoltre l’inulina costituisce un ottimo prebiotico, cioè un substrato per la crescita della flora batterica intestinale, fondamentale non solo per l’equilibrio del colon, ma anche del sistema immunitario che vi risiede. [3]

✓ Dimagrante

Il radicchio ha un bassissimo contenuto calorico, che fa sì che possa essere liberamente inserito nelle diete dimagranti. Non solo, il suo abbondante contenuto d’acqua e fibre conferisce a chi lo mangia un senso di sazietà che favorisce la perdita di peso.

✓ Remineralizzante per le ossa

Il calcio e il ferro contenuto nel radicchio sono una fonte da cui le nostre ossa possono attingere per recuperare questi importanti minerali.

✓ Effetti analgesici

Sembra che il radicchio rosso abbia anche azione analgesica, soprattutto nei confronti delle vie digerenti, grazie al composto lactucopicrina [4]. Tale azione si riflette positivamente sulla gestione dell’insonnia.

Infografica: i benefici del radicchio

Radicchio rosso: come si cucina e alcuni consigli pratici

Come sempre quando si parla di vegetali, il modo migliore di consumare il radicchio è crudo, in modo da preservarne al massimo le caratteristiche nutrizionali, ed in particolare alcuni micronutrienti che in cottura si deteriorano e perdono quindi le loro proprietà.

A causa del sapore particolarmente amarognolo, però, alcuni tipi di radicchio sono utilizzati preferibilmente cotti. In particolare il radicchio di Chioggia e quello variegato sono i più utilizzati nelle insalate, mentre per quello di Treviso e quello di Verona si preferiscono in genere ricette cotte.

Naturalmente, in fase di acquisto, il radicchio andrebbe scelto accuratamente, evitando i cespi con foglie appassite o ammaccate ed andrebbe accuratamente lavato prima di essere portato in tavola.

Dopo di che è possibile utilizzarlo nelle più fantasiose preparazioni. Le più “famose” e apprezzate dal punto di vista culinario vedono il radicchio protagonista di contorni e primi piatti. Per esempio, il radicchio è perfetto nella preparazione di risotti e primi piatti di pasta ed altri cereali, ma anche come contorno per piatti di carne, anche semplicemente saltato in padella con olio e aglio.

Il radicchio di Verona, con le sue foglie allungate, si presta invece bene ad essere preparato alla griglia per poi essere condito a piacere, anche con olio extravergine di oliva e aceto balsamico. Dato il suo sapore abbastanza forte, viene anche spesso usato per arricchire salse a base di besciamella oppure per pesti con cui condire lasagne e pasticci.

Se non si apprezza particolarmente il suo sapore amarognolo, è possibile mitigarlo tenendolo in ammollo in acqua fresca per due o tre ore prima di consumarlo, ma in questo modo si perdono proprio molti dei composti ad azione benefica. Se non lo consumiamo tutto, dopo averlo lavato e asciugato, possiamo conservarlo in frigorifero avvolto in un canovaccio.

Radicchio rosso e radicchio verde: le differenze nutrizionali

Oltre al sapore e all’aspetto diverso, il radicchio rosso e quello verde hanno anche proprietà nutrizionali che differiscono leggermente. Le calorie del radicchio rosso e di quello verde sono abbastanza equivalenti. Il radicchio verde ha un minor contenuto di acqua, che ammonta all’88%, ma un maggior contenuto di proteine e soprattutto di minerali come ferro e potassio.

Anche la vitamina C è maggiormente presente nel radicchio verde rispetto a quello rosso, ma è minore il contenuto di fibra, che è pari all’1%, contro quello del radicchio rosso che è pari al 3%. Il radicchio rosso, poi, contiene più antociani, composti antiossidanti che sono le molecole responsabili della sua colorazione violacea.

A parte queste piccole differenze, entrambe le tipologie di radicchio presentano però tutte le proprietà nutrizionali appena descritte. In cucina potremo quindi utilizzarli entrambi in base alle preparazioni che vorremo fare.

Controindicazioni del radicchio rosso

Vediamo ora le possibili controindicazioni del radicchio rosso. L’utilizzo del radicchio rosso non presenta in generale grosse controindicazioni. Un uso abbondante è comunque sconsigliato a chi soffra di problemi gastrointestinali, come gastrite, ulcera duodenale e colite e a chi sia allergico al nichel perché contiene questo metallo.

Inoltre è consigliabile non farne un uso eccessivo in gravidanza poiché potrebbe stimolare le contrazioni uterine. Tali raccomandazioni si applicano sempre in casi di utilizzi eccessivi, dal momento che un uso moderato nell’ambito di una dieta varia non dovrebbe dare problemi.

Bibliografia

  • [1] Ning C, Wang X, Gao S, et al. Chicory inulin ameliorates type 2 diabetes mellitus and suppresses JNK and MAPK pathways in vivo and in vitro. Mol Nutr Food Res. 2017 Aug;61(8). doi: 10.1002/mnfr.201600673. Epub 2017 Apr 21. PMID: 28105758.
  • [2] Liu Q, Fang J, Chen P, et al. Chicoric acid improves neuron survival against inflammation by promoting mitochondrial function and energy metabolism. Food Funct. 2019 Sep 1;10(9):6157-6169. doi: 10.1039/c9fo01417a. Epub 2019 Sep 10. PMID: 31501849.
  • [3] Kelly G. Inulin-type prebiotics–a review: part 1. Altern Med Rev. 2008 Dec;13(4):315-29. PMID: 19152479.
  • [4] Wesołowska A, et al. Analgesic and sedative activities of lactucin and some lactucin-like guaianolides in mice. J Ethnopharmacol. 2006 Sep 19;107(2):254-8. doi: 10.1016/j.jep.2006.03.003. Epub 2006 Mar 17. PMID: 16621374.
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