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Digestivi naturali: quali sono e perché funzionano

Ultima modifica:1 Giugno 2022

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Quando la cattiva digestione è dovuta a pasti abbondanti, diversi digestivi naturali possono migliorare i sintomi più fastidiosi.

Talvolta può capitare che dopo un’abbuffata o un pasto particolarmente ricco sperimentiamo una digestione lenta e difficile, che in alcuni casi può rovinarci la splendida giornata che avevamo programmato. Ci sono però alcuni metodi per digerire più facilmente e alcuni rimedi naturali per digerire che possono esserci di aiuto in questi casi.

Digestivi naturali misti

Innanzitutto dobbiamo ricordare che una cattiva digestione può dipendere non solo da quello che mangiamo, ma spesso da come lo mangiamo. Fate attenzione quindi a masticare con cura i bocconi e a mangiare lentamente. Laddove possibile, inoltre, vi suggeriamo un po’ di movimento al termine del pasto o, se vi è la possibilità, tra un pasto e quello successivo. Laddove questi semplici trucchi non fossero sufficienti, potete provare con alcuni dei digestivi naturali più efficaci.

Caratteristiche di un digestivo

Un digestivo naturale è un alimento o un’erba che può essere assunta dopo il pasto (o in alcuni casi prima del pasto, preventivamente) e che permette di digerire subito o comunque più velocemente di quanto sarebbe avvenuto naturalmente. Questi alimenti, infatti, sono noti per migliorare le funzionalità del tratto gastrodigerente: in alcuni casi possono migliorare e stimolare la produzione di acidi da parte del nostro stomaco, in altri casi invece agiscono sulla funzionalità dell’intestino o del fegato e in altri casi ancora diminuiscono la fermentazione intestinale degli alimenti, riducendo il gonfiore post-prandiale.

Dobbiamo infatti ricordare che il processo di digestione è un processo lungo, che coinvolge diversi organi presenti nel nostro corpo: per una digestione efficace vogliamo che tutti gli attori partecipanti si comportino al meglio. Il processo digestivo inizia infatti in bocca e proprio per questo motivo vi abbiamo consigliato di mangiare lentamente e masticare con cura ogni boccone.

Dopo il passaggio nell’esofago il cibo passa nello stomaco, dove la produzione degli acidi gastrici permette un’iniziale digestione delle proteine. Nella parte finale della digestione il cibo passa dallo stomaco all’intestino: saranno gli enzimi prodotti da esso, insieme a quelli prodotti dal pancreas e agli acidi biliari prodotti dal fegato a completare il processo avviato.

Un digestivo naturale, concludendo, è un alimento o un principio attivo che supporta, per le sue caratteristiche, una qualsiasi delle fasi digestive che vi abbiamo appena descritto.

10 rimedi naturali che aiutano a digerire bene

Abbiamo appena visto insieme le caratteristiche di un digestivo naturale, vi elenchiamo ora in questo paragrafo una serie di rimedi naturali che potrete utilizzare in caso di digestione difficile. Vogliamo sottolineare che talvolta un unico rimedio non è sufficiente e potrebbe essere utile unire un paio di digestivi con caratteristiche differenti.

1 Canarino

Partiamo con il digestivo efficace più noto a tutti perché considerato un antico rimedio della nonna: il canarino. Si tratta di un rimedio a base di buccia di limone e alloro, che vengono lasciati in infusione per almeno 10 minuti in acqua bollente. L’utilizzo del limone permette di stimolare lo stomaco a produrre acidi gastrici e l’aggiunta della foglia di alloro permette di ridurre il gonfiore addominale post prandiale [1]. Se non disponete di alloro fresco è sufficiente anche la sola buccia di limone. Il canarino viene generalmente assunto dopo il pasto, quando i sintomi della cattiva digestione si sono già manifestati. Risulta particolarmente utile anche in caso di “peso sullo stomaco”. Si tratta di un rimedio da preparare in casa e vi suggeriamo di scegliere sempre limoni biologici in quanto in questo caso dovremo utilizzare la buccia.

2 Curcuma

La curcuma è conosciuta per i suoi effetti antinfiammatori e negli ultimi anni è stato dimostrato che, essendo assorbita soprattutto a livello intestinale, tali effetti vengono espletati soprattutto in questa sede. Inoltre la curcumina presente nella curcuma svolge un’attività epatoprotettiva e coleretica, stimolando in maniera significativa la produzione di bile [2].

Tutte queste proprietà rendono la curcuma un rimedio utile per la cattiva digestione, soprattutto se questa è collegata a un pasto eccessivamente condito o ricco di grassi. Dobbiamo sottolineare una problematica connessa tuttavia all’utilizzo della curcuma: è importante precisare che la sua biodisponibilità è ridotta. L’aggiunta quindi della polvere comunemente reperibile in commercio alle pietanze potrebbe non risultare sufficiente per essere efficace. Allo stesso modo anche diversi integratori presenti sul mercato non vengono bene assorbiti nel nostro corpo. A tal proposito vi suggeriamo di utilizzare integratori innovativi, che combinano la curcuma con i fosfolipidi e la piperina, rendendo la molecola più facilmente assorbibile.

3 Zenzero

Lo zenzero è un rimedio digestivo efficace e conosciuto da moltissimi anni. Il rizoma di questa pianta, che può essere utilizzato sia per insaporire le pietanze, sia per la preparazione di infusi e sia consumato tal quale, possiede molteplici proprietà e risulta efficace nel caso in cui sussistano problemi di digestione, nausea e pancia gonfia post prandiale. È stato infatti dimostrato che lo zenzero migliora la motilità gastrica e lo svuotamento dello stomaco, migliorando di fatto la seconda fase della digestione. Come spezia fresca può essere assunto senza particolari controindicazioni durante o al termine di un pasto abbondante e molto ricco di proteine. Sottoforma di integratore, invece, potrebbe avere alcune controindicazioni.

4 Limone

Sopra abbiamo visto come usare la buccia di limone per digerire bene, ma il limone merita una parentesi a parte. Il limone è utile sia per il suo contenuto in polifenoli, sia per la presenza di acidi. Il succo di limone può essere utilizzato per esempio per marinare carne e pesce prima della cottura: questo passaggio permetterà una pre-digestione delle proteine contenute in tali alimenti e li renderà molto più digeribili. Inoltre, assumere acqua calda e limone se si ha mangiato troppo, permette di digerire meglio e aumentare la peristalsi intestinale, migliorando sia la digestione e sia la regolarità intestinale.

Il succo di limone, infatti, contribuisce alla produzione di acidi da parte dello stomaco e può essere utile in caso di ipocloridria, una condizione associata a una ridotta produzione di acido cloridrico e, quindi, a difficoltà digestive. Attenzione a chi soffre di gastrite: in tal caso il succo di limone non viene sempre ben tollerato, specialmente se assunto in quantità consistenti.

5 Carciofo

Il carciofo, e in particolare le foglie e le radici di questa pianta, hanno dimostrato di avere proprietà epatoprotettive: in particolare l’estratto di carciofo ha dimostrato di avere effetti coleretici e biliari e di essere in grado di rigenerare le cellule epatiche. Questo straordinario effetto che il carciofo esercita sul fegato spiega perché questa pianta viene utilizzata da molto tempo in caso di problemi digestivi e intestinali [3].

6 Genziana

Le radici di genziana sono un altro rimedio molto efficace per le problematiche digestive. All’interno di questa pianta si trovano infatti numerose sostanze amare come la amarogentina, che stimolano la digestione e la produzione di muco gastrico. La genziana per questo motivo viene utilizzata frequentemente per la produzione di liquori, da consumare al termine del pasto per facilitare la digestione. Può anche essere utilizzata per la preparazione di tisane o in tintura madre, da assumere dopo un pasto troppo eccessivo e di difficile digestione.

7 Cannella

Sono numerosi gli studi che si sono concentrati sulle proprietà della cannella, spezia dai molti effetti benefici sul nostro metabolismo. Tra le proprietà riportate in letteratura vi è anche quella di reintegrare i livelli ridotti di muco a livello delle pareti gastriche. Inoltre la cannella ha un effetto epatoprotettivo. Per ottenere benefici da questa spezia, è importante utilizzare la “vera” cannella e non la cannella cinese, che potrebbe avere effetti tossici. È sufficiente abituarsi ad aggiungerne un cucchiaino al pasto: possiamo utilizzarla sia per la preparazione dei nostri piatti, sia aggiunta a una tisana digestiva post-prandiale. Inoltre la cannella è ottima per ridurre la glicemia.

8 Malva

La tisana alla malva è un altro conosciuto rimedio per contrastare i disturbi digestivi. La malva ha infatti dimostrato di avere effetti emollienti sulle mucose del tratto gastrointestinale e di migliorare la funzionalità dell’intestino, favorendo la regolarità e agevolando la digestione. Generalmente si consiglia di consumare la malva sotto forma di decotto preparato a partire dai fiori e dalle foglie, al fine di estrarre tutte le mucillagini.

9 Ananas

L’ananas è un frutto dalle riconosciute proprietà digestive grazie alla presenza della bromelina. Questa sostanza ha un’attività enzimatica importante soprattutto nei confronti delle proteine e agisce in maniera efficace sia a pH acidi e sia a pH alcalini e pertanto può espletare la sua funzione sia supportando il lavoro dello stomaco e sia quello dell’intestino e del pancreas nell’ultima fase della digestione. Il consumo di ananas dopo o durante il pasto può essere utile per migliorare la digestione di un elevato quantitativo di proteine. In commercio esistono anche degli integratori a base di bromelina o che uniscono la bromelina a enzimi digestivi di origine animale, al fine di fornire un supporto digestivo nei confronti di tutti i macronutrienti [4].

10 Papaia

La papaia contiene una sostanza, definita papaina, risultata molto utile per la digestione e la regolarità intestinale. Il frutto è infatti normalmente riconosciuto dalla medicina popolare come rimedio per i disturbi gastrointestinali e l’estratto di papaina ha mostrato avere ottimi effetti sulla motilità gastrica. In commercio esistono diversi integratori a base di papaina o complessi enzimatici che includono la papaia, che possono essere assunti al pasto: tali integratori hanno dimostrato di ridurre la gravità di tutti i sintomi associati alla cattiva digestione come pienezza, eruttazione, gonfiore, flatulenza e fastidi post prandiali. La papaia è inoltre tradizionalmente utilizzata per migliorare il gonfiore addominale e la regolarità intestinale [5].

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