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Pomelo, frutto dalle grandi proprietà: ecco i benefici e come mangiarlo

Ultima modifica:25 Settembre 2020

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Probabilmente pochi di noi conoscono il pomelo, noto anche come pummelo o pampaleone, frutto antichissimo dalle straordinarie proprietà. Scopriamole di seguito.

Il pomelo (Citrus maxima) è il frutto dell’omonimo albero appartenente alla famiglia delle Rutaceae e al genere Citrus, si tratta cioè di un agrume, che sembra essere una pianta così antica da risultare l’antenata dell’arancio e del pompelmo.

Frutto del pomelo

Il pomelo, conosciuto anche come pummelo o pampaleone, è un frutto esotico molto diffuso nel sud est asiatico, in particolare in Malaysia e Cina, ma la sua coltivazione si è estesa anche in Sudafrica e negli Stati Uniti, si tratta infatti di una pianta che predilige i climi caldi e umidi.

Il frutto è molto grande, delle dimensioni di un melone, ma dall’aspetto a forma di pera e con la buccia simile a quella degli altri agrumi ma con colori che vanno dal verdino al giallo e contiene degli spicchi, piuttosto grandi, che hanno un sapore più dolce rispetto a quelli del limone e del pompelmo.

Pomelo: calorie e proprietà nutrizionali

Come tutti gli agrumi, il pomelo ha un contenuto calorico basso, apporta infatti circa 40 kcal per 100 grammi. Per questo motivo si presta ad essere inserito nelle diete ipocaloriche. Il pomelo contiene anche molta acqua e molte fibre (in particolare fibre solubili), poche proteine e non contiene grassi.

È rilevante il suo contenuto in vitamina C, vitamina dalle proprietà antiossidanti e fondamentale per il benessere del nostro organismo. È ricco anche di sali minerali, fra cui il potassio e soprattutto di molecole antiossidanti, in particolare naringenina, naringina e licopene.

Valori nutrizionali per 100g di pomelo:
Kcal 38
Carboidrati 9,62 g
Grassi 0,04 g
Proteine 0,76 g
Fibre 1 g
Acqua 89,1 g
Ferro 0,11 mg
Calcio 4 mg
Sodio 1 mg
Potassio 216 mg
Fosforo 17 mg
Zinco 0,08 mg
Magnesio 6 mg
Vitamina C 61 mg
Vitamina B1 0,034 mg
Vitamina B2 0,027 mg
Vitamina B3 0,22 mg
Vitamina B6 0,036 mg
(fonte USDA)

Pomelo: i benefici per la salute

È un peccato che il pomelo non sia un frutto molto conosciuto, dal momento che ha innumerevoli qualità nutritive e può portare molti benefici alla nostra salute. Vediamo in particolare quali sono le principali proprietà del pomelo.

✓ Un aiuto contro il diabete

Il pomelo, contenendo molta acqua e fibre, ha un indice glicemico basso, pertanto, inserito in un pasto, è in grado di abbassare l’indice glicemico dell’intero pasto, contribuendo a modulare positivamente l’assorbimento del glucosio ed evitando i picchi glicemici. Ne consegue, quindi, che anche i diabetici possono mangiarlo senza temere che faccia aumentare i valori della glicemia [1].

✓ Benefico per l’intestino

Sempre grazie alla presenza di acqua e fibre, il pomelo mantiene in salute l’intestino evitando la stipsi e arricchendolo di prebiotici, cioè composti utili alla flora batterica qui residente [2]. Ha inoltre proprietà digestive poiché stimola la secrezione dei succhi gastrici e il suo consumo può essere utile anche dopo un pasto.

✓ Utile contro dermatiti da miceti e batteri

Il pomelo contiene sostanze antibatteriche e antifungine, localizzate soprattutto a livello della buccia, da cui è possibile ricavare olii essenziali per uso topico dalle proprietà antipatteriche.

✓ Abbassa il colesterolo nel sangue

Il pomelo sembra avere proprietà ipocolesterolemizzanti, cioè sembra aiuti a ridurre i valori ematici di colesterolo, e anche dei trigliceridi, contribuendo quindi alla salute dell’apparato cardiovascolare [3].

✓ Utile contro i raffreddori

Il notevole contenuto in vitamina C rende il pomelo un possibile alleato contro i raffreddori, offrendoci un concentrato di antiossidanti che ci aiuta a combattere i malanni invernali e a contrastare lo stress psicofisico.

✓ Proprietà antinfiammatorie e antiossidanti

Come abbiamo anticipato sopra, il pomelo è particolarmente ricco di molecole antiossidanti, quali naringenina, naringina e licopene che contrastano la formazione dei radicali liberi, molecole responsabili dell’ossidazione con conseguente danno ai tessuti, per cui sembra essere utile anche nel caso di malattie infiammatorie croniche [4].

✓ Promuove la perdita di peso

Se siamo a dieta ipocalorica, mangiare il pomelo ci aiuterà a raggiungere un senso di sazietà con pochissime calorie, facendo il pieno di acqua e fibre, che oltretutto favoriranno il corretto transito intestinale. La presenza di potassio, poi, favorisce la riduzione della ritenzione idrica.

✓ Idratante

Dopo o durante un’attività fisica prolungata, mangiare degli spicchi di pomelo aiuterà a evitare la disidratazione e riempire le nostre riserve di sali minerali persi durante lo sforzo fisico. Può inoltre aiutare a recuperare i liquidi persi in seguito ad episodi di diarrea.

Pomelo: come si sbuccia, come si mangia e alcuni consigli in cucina

Se non abbiamo mai assaggiato il pomelo viene spontaneo chiederci dove si acquisti. Se siamo fortunati possiamo trovarlo nel nostro supermercato di fiducia, altrimenti dovremo affidarci a negozi specializzati in prodotti agroalimentari oppure in negozi di generi alimentari asiatici. Come tutti gli agrumi è un frutto invernale ma dal momento che viene importato, è possibile trovarlo nei negozi in tutti i periodi dell’anno. Per scegliere un pomelo maturo è necessario guardare la buccia, che deve essere verde chiaro o giallo-rosa, e comunque di colore uniforme. Inoltre, non deve presentare ammaccature o parti nere.

Per poterlo mangiare è necessario privarlo della buccia, così come si fa con un’arancia o un pompelmo, operazione che potrebbe risultare solo un po’ più complicata date le dimensioni di questo frutto, che, come abbiamo visto, può essere molto grosso.

Al di sotto della buccia si trova un albedo piuttosto spesso che andrà eliminato e poi la polpa in grossi spicchi, che possono essere consumati freschi e al naturale, dal momento che il sapore è meno aspro rispetto a quello del pompelmo.

Una volta aperto, sarebbe consigliabile consumarlo subito, poiché è molto facile che si secchi, così come avviene per le arance, mentre se lo acquistiamo e non abbiamo intenzione di consumarlo subito, possiamo conservarlo integro in un luogo fresco all’aria oppure in frigorifero per circa una settimana.

Dal momento che questo agrume non ha un retrogusto così amaro come quello del pompelmo, possiamo mangiarlo al naturale come fresco e idratante spuntino, o a colazione per fare il pieno di vitamine e sali minerali fin dal mattino, oppure possiamo decidere di utilizzarlo in cucina per la preparazione di freschi piatti di carne o di pesce. Nella tradizione culinaria orientale è infatti molto utilizzato insieme alle carni di maiale oppure al pesce o ai crostacei.

Possiamo anche utilizzarlo per preparare delle fresche e ricche insalate, d’altronde anche nella tradizione mediterranea è facile trovare gli agrumi nelle insalate, come la tipica insalata di arance tanto amata in Sicilia.

Si presta anche molto bene ad essere utilizzato in una macedonia di frutta o come ingrediente in ricette dolci. È infatti possibile preparare granite e sorbetti oppure profumate marmellate per arricchire le nostre crostate fatte in casa.

Non solo, con la buccia del pomelo si può preparare un delizioso snack, tagliandola a striscioline sottili e facendole bollire con dello zucchero per caramellarle, oppure, per i più golosi, ricoprendole di cioccolato.

Se invece vogliamo usufruire delle proprietà depurative e antimicrobiche del pomelo possiamo preparare un decotto con le bucce, cui possiamo aggiungere dello zenzero e gustarlo sotto forma di dissetante bevanda in estate oppure come tisana calda in inverno. Possiamo anche preparare dei centrifugati dietetici e idratanti, ma in quel caso non usufruiremo delle proprietà delle fibre di cui il pomelo è particolarmente ricco.

Controindicazioni del pomelo

Così come il pompelmo, anche il pomelo in alcuni casi deve essere utilizzato con attenzione, sembra infatti che possa interagire con l’assunzione di alcuni farmaci, come alcuni antibiotici, alcuni chemioterapici, farmaci ansiolitici della classe delle benzodiazepine, gli anticoagulanti, i corticosteroidi. Se quindi si assumono dei farmaci, è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere l’assunzione di un alimento nuovo, specialmente se entra a far parte della propria alimentazione in modo assiduo.

Bibliografia

  • [1] Shao SY, Xu WJ, Tao J, Zhang JH, Zhou XR, Yuan G, Yang Y, Zhang J, Zhang HY, Xu Q, Deng XX, Hu SH, Zhang MX, Liu ZL, Yu XF. Glycemic index, glycemic load, and glycemic response to pomelo in patients with type 2 diabetes. J Huazhong Univ Sci Technolog Med Sci. 2017 Oct;37(5):711-718. doi: 10.1007/s11596-017-1793-x. Epub 2017 Oct 20. PMID: 29058284.
  • [2] Cheng W, Lu J, Li B, Lin W, Zhang Z, Wei X, Sun C, Chi M, Bi W, Yang B, Jiang A, Yuan J. Effect of Functional Oligosaccharides and Ordinary Dietary Fiber on Intestinal Microbiota Diversity. Front Microbiol. 2017 Sep 20;8:1750. doi: 10.3389/fmicb.2017.01750. PMID: 28979240; PMCID: PMC5611707.
  • [3] Ali MY, Rumpa NN, Paul S, Hossen MS, Tanvir EM, Hossan T, Saha M, Alam N, Karim N, Khalil MI, Gan SH. Antioxidant Potential, Subacute Toxicity, and Beneficiary Effects of Methanolic Extract of Pomelo (Citrus grandis L. Osbeck) in Long Evan Rats. J Toxicol. 2019 Jun 10;2019:2529569. doi: 10.1155/2019/2529569. PMID: 31281355; PMCID: PMC6590546.
  • [4] Kumar D, Ladaniya MS, Gurjar M. Underutilized Citrus sp. Pomelo (Citrus grandis) and Kachai lemon (Citrus jambhiri) exhale in phytochemicals and antioxidant potential. J Food Sci Technol. 2019 Jan;56(1):217-223. doi: 10.1007/s13197-018-3477-3. Epub 2018 Nov 8. PMID: 30728563; PMCID: PMC6342771.
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