10 antidolorifici naturali: quali sono, perché aiutano e come si usano

Il mondo delle piante offre tanti espedienti per il trattamento del dolore: vediamo quali sono alcuni dei migliori antidolorifici naturali e come si usano.

Gli antidolorifici (o analgesici) sono sostanze finalizzate al trattamento del dolore, sia esso acuto o cronico. Il termine “antidolorifico” raggruppa e descrive diversi agenti farmacologici, i quali possono agire mediante diversi meccanismi.

Antidolorifici naturali per dolori di varia natura

Ad esempio, essi possono legarsi a recettori specifici bloccando la percezione del dolore; possono inibire l’attività di alcuni enzimi implicati nella risposta dolorosa; oppure possono ridurre la sintesi dei mediatori dell’infiammazione. A titolo di esempio, il paracetamolo è un farmaco decisamente noto e rientra tra gli antidolorifici più utilizzati.

L’interesse scientifico per le sostanze curative ha consentito di approfondire l’utilità di molte piante già note nella medicina popolare. A tal proposito, può essere interessante descrivere alcuni rimedi naturali per il dolore, purché sia chiaro che anch’essi, come i farmaci comuni, debbano essere utilizzati in modo corretto e scrupoloso. In particolare, è sempre consigliabile ricorrere al parere del medico.

10 antidolorifici naturali: quali sono e perché funzionano

Come accennato poco fa, il mondo delle piante comprende e offre diversi espedienti per il trattamento del dolore. Al fine di spiegarne le antiche applicazioni curative, sono infatti numerosi gli studi condotti su svariate specie botaniche. Nonostante alcune evidenze debbano essere ad oggi confermate o rafforzate da indagini ulteriori, le piante in questione vengono attualmente utilizzate per ricavarne prodotti dalla semplice reperibilità commerciale.

Quali criteri seguire per l’acquisto? In generale, un prodotto di buona qualità avrà un costo del tutto sovrapponibile alla media di mercato, rispondendo a determinati requisiti: in effetti, un prezzo eccessivamente basso potrebbe essere indice di scarsa qualità. I rimedi naturali di buon livello conterranno indicazioni circa la platea dei consumatori potenziali, includendo, ad esempio, soggetti vegani, celiaci o intolleranti al lattosio. Con riferimento particolare ad alcuni prodotti descritti di seguito (come gli oli essenziali), i flaconi utilizzati saranno di piccole dimensioni, dotati di contagocce e composti da vetro scuro. Infine, è sempre preferibile optare per miscele poco complesse e povere di sostanze ulteriori rispetto al principio attivo. Verranno considerate, adesso, alcune specie botaniche dall’attività analgesica.

1 Cumino

Coltivata dall’area mediterranea all’Oriente, il cumino è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae e nota in botanica come Cuminum cyminum. I semi di cumino vengono utilizzati sia per finalità culinarie che per scopi terapeutici, vantando, in quest’ultimo caso, una presenza ricorrente nel contesto della medicina popolare. In particolare, il cumino è stato utilizzato per il trattamento del diabete, dell’epilessia e del dolore.

Uno studio condotto su animali di laboratorio attribuisce le proprietà analgesiche del cumino alle sostanze bioattive contenute nei suoi semi e, in particolare, alla cuminaldeide, ovvero la sostanza più abbondante. È stato suggerito che la cuminaldeide possa agire a livello dei recettori implicati nella percezione del dolore [1].

Gli oli essenziali ricavati dai semi di questa specie aromatica vengono utilizzati per il trattamento dei dolori muscoloscheletrici e dei crampi addominali, per lo più ricorrendo ad applicazioni locali. I prodotti di migliore qualità saranno naturali al 100% e non presenteranno additivi di natura alcolica. Inoltre, essi saranno disposti in piccoli contenitori in vetro scuro.

2 Timo

Tra gli antidolorifici naturali è degno di nota anche il timo, una pianta perenne e aromatica diffusa in area mediterranea. Questa specie porta la denominazione botanica di Thymus vulgaris e appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.

Grazie al relativo contenuto in componenti biologicamente attivi, quali timolo e carvacrolo, al timo vengono attribuiti alcuni effetti curativi, tra i quali spicca un effetto antispasmodico sulla muscolatura liscia. Uno studio risalente a qualche anno fa ha comparato l’attività svolta dall’olio essenziale di timo al 2% e quella svolta dall’ibuprofene, un farmaco comunemente utilizzato per il trattamento dei dolori mestruali. In particolare, gli oli essenziali di timo hanno mostrato una certa efficacia nella risoluzione di tale problematica, senza apportare particolari effetti avversi [2].

I prodotti fitoterapici ricavati dal timo sono disponibili in commercio sotto forma di oli essenziali e soluzioni idroalcoliche, da utilizzare seguendo le note informative di ciascun prodotto. I prodotti migliori sono quelli ottenuti a partire da piante a crescita spontanea e coltivate senza l’utilizzo di agenti chimici.

3 Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono i boccioli ricavati dalla specie Eugenia caryophyllata, un arbusto sempreverde della famiglia delle Myrtaceae e coltivato in terre indonesiane, indiane e africane. Oltre agli utilizzi in ambito culinario e cosmetico, i chiodi di garofano sono noti in fitoterapia per diverse proprietà curative, collocandosi anche tra gli antidolorifici naturali più forti.

Tali proprietà sono state attribuite all’eugenolo, una molecola aromatica derivante dagli oli essenziali dei chiodi di garofano. Considerando i vari meccanismi suggeriti ed evidenziati, questo componente bioattivo sembra agire a livello dei recettori del dolore [3].

I prodotti consigliabili e disponibili presso i comuni canali commerciali (farmacie, parafarmacie ed erboristerie) consistono per lo più in oli essenziali e conterranno i componenti naturali della pianta senza additivi di altro tipo. Poche gocce di oli essenziali vengono miscelate a una piccola quantità di olio vegetale (es.: olio di mandorle) e dunque applicate sulla zona da massaggiare. In genere, questi prodotti vengono consigliati per trattare dolori mestruali, crampi da meteorismo e dolore cervicale. Questa spezia inoltre, se applicata localmente, risulta efficace anche nel contrastare il male ai denti.

4 Salice bianco

Il salice bianco è una pianta arborea decisamente diffusa negli ambienti umidi del continente europeo. Nel mondo botanico, il salice bianco è noto come Salix alba e viene classificato come specie appartenente alle Salicaceae.

Questa specie è ricca di componenti biologicamente attivi, contenuti soprattutto nella sua corteccia e per lo più rappresentati dalla salicina. A questa sostanza e alla sinergia con polifenoli e flavonoidi vengono attribuite le proprietà curative del salice bianco, il quale si classifica come un potente antidolorifico naturale e come antinfiammatorio. Il principio attivo della corteccia di salice bianco può dunque definirsi come “multicomponente” e agisce sul dolore mediante diversi meccanismi, risultando, tuttavia, meno irritante sulla mucosa gastrica [4].

Gli integratori di salice bianco, in genere rappresentati da capsule o soluzioni liquide, vengono applicate a diverse condizioni dolorose, come il mal di schiena, mal di testa, i reumatismi e l’artrite. I prodotti possono differire tra loro per la percentuale del principio attivo: in ogni caso, è buona norma attenersi ai dosaggi consigliati da ciascuna casa produttrice. Gli integratori di salice andrebbero consumati dopo un pasto.

5 Menta piperita

La menta piperita (Mentha piperita) è una pianta erbacea e spiccatamente aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Questa specie viene coltivata in tutto il mondo e le sue foglie vantano diverse applicazioni curative, tanto da rientrare tra i rimedi della medicina popolare.

In particolare, la menta piperita viene inserita nella categoria degli analgesici naturali. Tali proprietà vengono attribuite alle sostanze contenute nella pianta, quali resine, oli volatili e flavonoidi, e sembrano esplicarsi a livello dei recettori del dolore, sia a livello centrale che periferico [5].

I prodotti reperibili sul mercato e indicati per il trattamento del dolore sono rappresentati, principalmente, dagli oli essenziali biologici e puri al 100%. Questi ultimi vengono impiegati per la realizzazione di impacchi e diluizioni per uso esterno, da applicare a nevralgie, dolori muscolari, dolori articolari ed emicrania. Se applicate l’olio essenziale di menta sulle tempie e sulla fronte per contrastare il mal di testa, è bene prestare attenzione a non avvicinarsi troppo al contorno occhi.

6 Coriandolo

Classificato con la denominazione di Coriandrum sativum, il coriandolo è una pianta annuale di tipo erbaceo e appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Sia le foglie fresche che i semi essiccati della pianta vengono utilizzati nell’ambito culinario di varie culture. In aggiunta, il coriandolo è un noto rimedio della medicina tradizionale, vantando diverse applicazioni terapeutiche: tra queste, un’attività di tipo analgesico è stata evidenziata attraverso indagini su animali di laboratorio.

Tale proprietà è stata attribuita ai componenti bioattivi contenuti nella pianta, tra i quali rientrano i flavonoidi come la quercetina. Le sostanze in questione sembrano impattare sulla percezione dolorosa operando a livello di alcuni recettori [6].

Ai fini analgesici, i prodotti consigliati sono per lo più rappresentati da olio essenziale puro al 100%, ottenuto per distillazione dei frutti e contenuto in piccoli recipienti in vetro scuro. Poche gocce del prodotto devono essere miscelate a un qualsiasi olio vegetale e applicate sulla zona interessata dal dolore fino al completo assorbimento: in genere, tali prodotti si prestano al trattamento di reumatismi e dolori muscolari. In ogni caso, è opportuno fare riferimento alle note informative di ciascun prodotto.

7 Erba moscatella

L’erba moscatella (Salvia sclarea) è una pianta erbacea e aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Essa cresce in area mediterranea e, per quanto concerne il nostro Paese, essa è reperibile soprattutto in Sardegna e Sicilia. Agli oli essenziali dell’erba moscatella vengono attribuite alcune proprietà terapeutiche, tra le quali spicca l’attività analgesica [7].

I prodotti consigliabili e disponibili presso i punti vendita dedicati si compongono di oli essenziali puri, da miscelare a piccole quantità di oli vegetali e da applicare sulla zona colpita dal dolore, massaggiando fino all’assorbimento della sostanza. Essi si rendono utili per gli stati dolorosi a carico dei tendini, per crampi addominali e per il mal di testa.

8 Assenzio maggiore

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, l’assenzio maggiore è noto in botanica con il nome di Artemisia absinthium ed è una pianta erbacea diffusa in diverse aree del pianeta, come Asia ed Europa. Questa pianta rientra tra i rimedi fitoterapici della medicina tradizionale vantando numerose applicazioni curative. Complessivamente, i poteri fitoterapici associati all’assenzio maggiore vengono attribuiti ai suoi numerosi componenti fitochimici, tra i quali risultano terpenoidi, acidi organici e flavonoidi.

Una certa importanza viene inoltre attribuita agli oli essenziali della pianta [8]. Alla composizione in componenti bioattivi viene associato anche un potere analgesico, il cui effetto si esplica attraverso l’applicazione esterna dei relativi prodotti da erboristeria. In particolare, è consigliabile avvalersi di oli essenziali naturali e puri al 100%, da utilizzare nelle modalità e nelle quantità indicate dalle case produttrici. Tali preparazioni si prestano al trattamento di dolori mestruali, articolari e muscolari e, in generale, agiscono mediante un’azione lenitiva e distensiva.

9 Malva selvatica

La malva selvatica (Malva sylvestris) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Malvaceae. Nei contesti tradizionali della medicina, la malva selvatica è conosciuta per le sue proprietà curative, tra le quali spiccano attività analgesiche e antinfiammatorie. Sebbene queste proprietà vengano attribuite a tutte le parti della pianta, esse sembrano concentrarsi a livello delle foglie e dei fiori, poiché ricchi di flavonoidi e di sostanze note come mucillagini. Tali componenti sembrano rendersi utili nel trattamento dell’infiammazione e del dolore, agendo come lenitivi ed emollienti [9].

La malva viene utilizzata per produrre integratori alimentari, per lo più ricavandone le mucillagini; le soluzioni liquide ottenute dovranno contenere le sostanze attive estratte da foglie e fiori. Questi prodotti vengono in genere assunti con acqua o altre bevande, per trattare infiammazioni a carico della mucosa oro-faringea e dell’apparato gastrointestinale (utile, ad esempio, contro il bruciore di stomaco); la malva si presta bene anche al trattamento di ragadi ed emorroidi. Oltre ai prodotti in soluzione liquida, sono consigliabili anche i preparati per tisana e gli integratori in capsule, soprattutto se addizionati di complessi vitaminici. Per le posologie, è preferibile seguire le istruzioni fornite da ciascuna casa produttrice.

10 Erba medica

L’erba medica, o “alfa-alfa”, è una pianta erbacea definita in botanica come Medicago sativa e appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Questa specie è originaria dei territori asiatici ed è attualmente diffusa anche nel nostro Paese. Ad essa vengono attribuite diverse proprietà curative e, a livello popolare, vanta applicazioni terapeutiche per il trattamento di crampi muscolari, reumatismi e artrosi. Le proprietà curative dell’erba medica sembrano essere correlate ai suoi componenti biologicamente attivi, quali flavonoidi, alcaloidi e triterpeni [9].

Gli integratori a base di erba medica sono reperibili presso farmacie, parafarmacie ed erboristerie, sia sotto forma di capsule e compresse, sia come estratto idroalcolico (tintura madre). In quest’ultimo caso, è consigliabile acquistare prodotti ottenuti a partire da erbe fresche. Per le posologie e le modalità di utilizzo, è buona norma attenersi alle note illustrative dei prodotti.

Lo sapevi?
Gli impacchi di zenzero possono essere utili contro artriti e dolori muscolari. Scopri tutto su questa spezia, leggi: Zenzero, una spezia antinfiammatoria e utile per il benessere intestinale.

Tabella riassuntiva dei principali antidolorifici naturali

Per maggior chiarezza, riportiamo di seguito una tabella riassuntiva sugli effetti dei principali antidolorifici naturali che abbiamo visto sopra.

Antidolorifico: Funziona per:
Cumino Dolori muscoloscheletrici, crampi addominali
Timo Dolori mestruali, crampi
Chiodi di garofano Dolori mestruali, crampi da meteorismo, dolore cervicale, male ai denti
Salice bianco Mal di schiena, mal di testa, reumatismi e artrite
Menta piperita Reumatismi, dolori muscolari, mal di testa, dolori in generale
Coriandolo Reumatismi, dolori muscolari, dolori in generale
Erba moscatella Stati dolorosi a carico dei tendini, crampi addominali, mal di testa
Assenzio Maggiore Dolori mestruali, articolari e muscolari
Malva Selvatica Infiammazioni dolorose a carico della mucosa oro-faringea, ragadi, emorroidi, bruciore di stomaco
Erba Medica Crampi muscolari, reumatismi e artrosi

 

Se il dolore è causato da un’infiammazione può essere utile assumere rimedi dallo spiccato potere antinfiammatorio. Per sapere quali sono vi invitiamo a leggere: 10 antinfiammatori naturali: quali sono, perché aiutano e come si usano.

Dott.ssa Gabriella Reggina

La Dott.ssa Gabriella Reggina è laureata in biologia presso l’Università Federico II di Napoli e ha proseguito gli studi post-laurea in materia di nutrizione e igiene degli alimenti. È iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button