Chiodi di garofano: le proprietà curative, gli utilizzi e le controindicazioni

Il chiodo di garofano è una spezia che gode di tante proprietà benefiche per la salute. Vediamo quali sono e alcuni consigli per utilizzarlo al meglio.

Il chiodo di garofano è una spezia molto usata in cucina, di provenienza asiatica. Il nome è dato dal fatto che questa spezia ricorda il garofano ma in realtà è il bocciolo essiccato della pianta di Eugenia caryophyllata, un albero molto diffuso in oriente.

Immagine con chiodi di garofano sopra una ciotola di legno

Per secoli è stato al centro del commercio delle spezie provenienti dalle lontane isole Molucche, in Indonesia. I chiodi di garofano contengono flavonoidi, tannini, triterpeni e composti volatili tra cui l’eugenolo, componente base dell’olio essenziale e responsabile del potere analgesico e altre proprietà di questa spezia.

Fin dall’antichità i chiodi di garofano venivano utilizzati proprio per le proprietà analgesiche, trovando il maggior utilizzo nella cura del male ai denti e per lenire le infiammazioni cutanee. Oggi questa spezia è molto utilizzata in cucina e gode di varie proprietà benefiche.

Le proprietà dei chiodi di garofano

I chiodi di garofano godono di svariate proprietà: fanno bene all’apparato digerente, sono ottimi antidolorifici naturali e svolgono azione antibatterica. Vediamo ora tutti i benefici di questa spezia.

✓ Anestetico

I chiodi di garofano godono di ottime proprietà anestetiche, per questo vengono utilizzati spesso come rimedio naturale contro il male ai denti, applicandoli direttamente sulla parte dolorante o tramite gargarismi.

✓ Benefici in caso di ulcera

Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia dei chiodi di garofano di contrastare l’ulcera gastrica e migliorare l’infiammazione della mucosa gastrica, aumentando anche la sua produzione [1,2].

✓ Antimicrobico

I benefici antimicrobici dei chiodi di garofano sono conosciuti da secoli, tanto che gli antichi egizi li utilizzavano per imbalsamare i cadaveri ed evitare il formarsi di funghi e batteri dannosi. Oggi gli infusi di questa spezia sono utilizzati anche per combattere micosi della pelle e possono aiutare ad aumentare la conservazione dei cibi. Per lo stesso motivo, gli estratti di questa spezia possono contribuire alla salute orale, contrastando le infezioni gengivali [3,4].

✓ Conservano i cibi

I chiodi di garofano godono di un’altra interessante proprietà: aiutano a conservare più a lungo i cibi. Questo grazie alle proprietà antibatteriche e alla capacità di ostacolare il processo di ossidazione dei grassi, facendo in modo che i cibi possano conservare più a lungo la loro freschezza e le loro caratteristiche nutrizionali. Inoltre, recenti studi in merito hanno mostrato l’efficacia dei chiodi di garofano nel contrastare la crescita del batterio escherichia coli, che può provocare fenomeni di intossicazione alimentare.

✓ Effetto tonico

I chiodi di garofano aiutano a vincere la spossatezza e il mal di testa, stimolando la circolazione sanguigna. Per questo motivo sono considerati anche dei buoni afrodisiaci.

✓ Antiossidanti e antinfiammatori

I chiodi di garofano sono ricchi di antiossidanti e sono in grado di combattere l’invecchiamento cellulare e l’eccesso di radicali liberi, contrastando quindi anche lo stress ossidativo, fenomeno alla base di molte patologie moderne, specialmente quelle a carattere infiammatorio, ma non solo. A tal proposito, inoltre, al chiodo di garofano sono riconosciute proprietà antinfiammatorie.

Qualche consiglio su come utilizzare i chiodi di garofano

Come usare i chiodi di garofano in cucina

I chiodi di garofano hanno un sapore e un aroma forte e pungente e possono essere utilizzati in diverse ricette, sia dolci che salate. Ad esempio, possono essere usati per insaporire salse, marinature, zuppe, stufati o dessert e per la preparazione di buonissime tisane aromatiche. In cucina questa spezia è spesso utilizzata anche come accompagnamento a carni, formaggi stagionati e alcune verdure.

Per utilizzarli è sufficiente aggiungere pochi chiodi di garofano nel condimento o, nel caso di zuppe e stufati, direttamente in cottura. Infine, sono molto utilizzati anche per aromatizzare vini, liquori e dolci. In commercio si trovano facilmente sotto forma di chiodi di garofano interi, macinati o, talvolta, come estratto.

Utilizzare i chiodi di garofano come rimedio erboristico

Oltre che in cucina, i chiodi di garofano si rivelano molto utili anche in campo erboristico. A tale scopo, vengono generalmente usati sotto forma di tisana, tintura madre oppure olio essenziale. Vediamo come usarli in questi tre modi:

  • Tisana: l’infuso di chiodi di garofano viene utilizzato per attenuare la nausea, l’indigestione e favorire la salute della mucosa gastrica e dell’apparato gastrointestinale. La dose consigliata è quella di 3 o 4 chiodi ogni tazza di acqua (circa 250 ml) da far bollire per 4 o 5 minuti. Per problemi digestivi si possono abbinare i chiodi di garofano ad altre spezie carminative, quali zenzero, anice o cumino;
  • Tintura madre: in alternativa all’infuso, per beneficiare delle qualità di questa spezia, si può utilizzare la tintura madre da assumere 30 gocce in poca acqua 3 volte al giorno (salvo indicazioni diverse da parte del medico o dell’erborista);
  • Olio essenziale: l’olio essenziale di chiodi di garofano è un valido alleato contro i virus e le micosi, inoltre svolge un’efficace azione anestetica. Si utilizza principalmente per uso esterno e sempre diluito in un olio vegetale vettore (ad esempio olio di mandorle o di oliva). Prima di assumerlo per via interna assicuratevi di aver comprato un prodotto adatto a questo tipo di utilizzo.

Gli altri utilizzi dei chiodi di garofano

Se messi negli armadi in sacchetti aromatici i chiodi di garofano terranno lontane le tarme, così come se messi in un piccolo contenitore nelle dispense in cucina terranno lontane le farfalline del cibo. I chiodi di garofano, uniti al limone, se messi sul davanzale aiutano a tenere lontano le mosche.

Come conservare i chiodi di garofano

I chiodi di garofano devono essere conservati in un contenitore ermetico, se possibile in un luogo fresco e asciutto. Dovrebbero essere conservati lontano da fonti di calore, luce e umidità. in questo modo si possono conservare anche per 6-8 mesi, seconda delle condizioni di conservazione.

Controindicazioni ed effetti collaterali

I chiodi di garofano, se utilizzati con moderazione, non hanno particolari controindicazioni. In generale è consigliabile evitare l’utilizzo durante la gravidanza o l’allattamento e in caso di ipersensibilità verso uno o più componenti. A dosi elevate l’olio essenziale di chiodi di garofano può risultare tossico per il fegato ed il sistema nervoso, pertanto è bene non eccedere nel loro consumo e, se utilizzate estratti, attenersi sempre alle dosi indicate sulla confezione. Non applicare l’olio essenziale puro sulle gengive e sulla pelle poiché può risultare irritante, meglio diluirlo sempre con un olio vegetale neutro (per esempio l’olio di mandorla).

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28 commenti

  1. Salve volevo sapere se la tisana che faccio con 2 bicchieri di acqua e 4 chiodi di garofano con scorze di arancia può berla anche mia figlia che ha 6 anni. Grazie🤗

    1. Gentile Antonella,
      in ragione dei potenziali effetti nocivi sul fegato, i chiodi di garofano non andrebbero assunti da una bambina così piccola. Di conseguenza, anche la tisana da lei proposta risulta controindicata.

  2. Dottoressa io ne mangio 2 al giorno crudi, mi rimane una bocca fresca e una bella sensazione. Faccio bene oppure mangiare 2 chiodi di garofano al giorno fa male?

    1. Gentile Nicola,
      la quantità da lei indicata non dovrebbe associarsi a particolari effetti avversi. Le consiglio, tuttavia, di conservare un consumo moderato di questa spezia, evitandone, magari, l’assunzione sistematica.

  3. Ciao a tutti, ho fatto la stupidaggine di prima fare la tisana di chiodi di garofano (limone, menta, acqua calda) e poi leggere le ‘istruzioni’ di come usare questa spezia. Il problema é che ho messo 10 chiodi di garofano in un bicchierino di 200 ml… che succede?

    1. Cara Beatrice, una dose eccessiva di chiodi di garofano può essere nociva per il fegato, così come riportato anche nell’articolo. Il mio consiglio? Rifaccia la tisana daccapo e, per il futuro, legga sempre bene le indicazioni suggerite dal nostro sito o presenti sulle confezioni delle spezie acquistate.

  4. I CHIODI DI GAROFANO, SONO ANCHE AFRODISIACI, ANCHE SE NON HO BISOGNO, LÌ PRENDO OGNI TANTO, FACENDO UN INFUSO

  5. Buongiorno,per quando riguarda l’infuso e evidente che si tratta di un errore sul (unita di misura ML)
    1 o 2 chiodi ogni 15 ml di acqua calda vuol dire 66,6 chiodi se mettiamo 1 in un litro e 123,2 se mettiamo 2
    Penso che CL e piu ragionevole 6,6 per litro e 12,3 se mettiamo 2
    Chiedo conferma. Grazie

    1. Buongiorno Marco,
      la ringraziamo per la segnalazione, il quantitativo corretto è 150 ml, circa un bicchiere.
      Un caro saluto 🙂

  6. Salve a tutti, ho comprato una confezione di chiodi di garofano macinati per le proprietà benefiche di questa spezia; per l’assunzione giornaliera quantio se ne può assumere, un paio di cucchiaini al giorno o è troppo? grazie

  7. Giuseppe
    SOFFRO DI MACULOPATIA DIABETICA
    Soffro di maculopatia essudativa ed edema maculare, ho letto che queste patologie sono collegate ad infiammazione dei corpi oculari. I chiodi di garofano hanno qualche benefico collegamento terapeutico.

  8. Io sono Maurizio: da qualche giorno inserisco 2 chiodi di garofalo al giorno, vorrei sapere se fa male ai reni …grazie

    1. Salve Maurizio! L’inserimento anche quotidiano dei chiodi di garofano apporta molti benefici all’organismo, grazie alle numerose molecole dall’azione antisettica e antinfiammatoria in essi presenti, primo fra tutti l’eugenolo. Non sono riportate controindicazioni dirette con l’apparato renale, ma è bene sottolineare che anche i prodotti di origine naturale possano dare fastidi o problematiche (anche gravi) se assunti senza criterio o in dosi eccessive. Si attenga alle indicazioni riportate anche nell’articolo e, in ogni caso, sempre senza eccessi.

    1. Buongiorno Tiziana, certo, può benissimo tritare i chiodi di garofano, con un macinacaffè, ad esempio. Le consiglio di farlo appena prima dell’uso, in questo modo la spezia manterrà inalterato tutto il suo aroma!
      Dott.ssa Azzurra De Luca

  9. buongiorno, io lo ingerisco direttamente così com’è. un chiodo di garofano al giorno a cicli ripetuti di 30gg ciascuno. Vorrei sapere se ci sono controindicazioni nei confronti del fegato. Grazie

    1. Buongiorno Roberto, non mi risulta ci sia alcuna controindicazione per il fegato nell’assumere la quantità di chiodi di garofano da lei indicata. I chiodi di garofano possono risultare tossici per il fegato solo quando assunti in quantità eccessive, come indicato nell’articolo. Secondo alcuni studi isolati l’olio di chiodi di garofano (in quantità moderate) sembra essere addirittura protettivo nei confronti del fegato.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

  10. Salve vorrei sapere se i chiodi di garofano hanno interazioni e/o comunque non sono adatti alle persone come me con ipertensione Grazie.

    1. Gentile Carlo
      I chiodi di garofano possono essere introdotti nella dieta in caso di ipertensione. Infatti, sono ricchi di diversi minerali tra cui magnesio, selenio, ferro, manganese e soprattutto potassio, importante nella regolazione della pressione arteriosa.
      Ovviamente, le esagerazioni non sono consigliabili e possono determinare effetti indesiderati, come avrà già potuto leggere nell’articolo!
      Dott.ssa Stefania Cocolo

  11. E’ vero che i chiodi di garofano sono anti infiammatori: avevo problemi a denti e gengive e mi sono ricordata che mi era stato detto di mettere un chiodo di garofano in bocca per attenuare il dolore. Anche il cavo orale ha avuto giovamento. Ho voluto documentarmi e vorrei sapere se mi faccio del male a lunga scadenza continuando giornalmente a mettere un chiodo di garofano in bocca tutte le mattine. Lo tengo per ore e non me ne accorgo neanche. Canto anche in un coro e capisco che la voce è molto più limpida e chiara. Vorrei sapere se provoca danni o se posso continuare così. grazie in anticipo della risposta

    1. Ciao, secondo me non crea nessun problema, finchè ti senti che fa bene continua! Anche io uso i chiodi di garofano quando ho male ai denti. Sono ottimi!

      1. Gentile Sig. Paolo, Non sono un medico, ma sono un appassionato consumatore di chiodi di garofano. Tuttavia, ho letto in svariate ricerche (se conosce l’Inglese, le consiglio di andare a cercare i relativi articoli in Inglese su Google), da cui si evince che “finché ti senti bene continua” non è un consiglio sano. Infatti, i chiodi di garofano, come tante altre spezie, portano con sé oltre a vari benefici, anche un discreto corredo di controindicazioni. Non ho idea se gli effetti negativi possano essere scatenati anche dall’uso che ne fa la sig. Graziella, tuttavia consiglio di informarsi prima di consigliare a qualcuno “vai, vai, fai come ti pare”. Riporto dall’articolo di cui sopra: “dosi elevate di olio essenziale di chiodo di garofano sono tossiche per il fegato ed il sistema nervoso”. Tutto, va preso cum grano salis.

    1. Puoi usare qualche chiodo di garofano come condimento in cucina, per beneficiare delle sue proprietà generali. Nel caso ad esempio di male ai denti, come scritto, basterà applicarlo direttamente sul dente dolorante, in tal caso ne basta uno solo. Se devi fare un infuso puoi metterne uno o due ogni 10-15 ml di acqua.
      Saluti

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