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Colon irritabile: cosa mangiare, cosa evitare e 5 alimenti utili a ridurre i sintomi

Ultima modifica: 3 agosto 2018

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Immagine di donna che beve succo di limone per ritrovare il benessere intestinale

Una corretta alimentazione, associata ad uno stile di vita sano, può aiutarci a combattere la sindrome del colon irritabile. Vediamo cosa mangiare, cosa evitare e 5 alimenti utili per ridurre i sintomi del colon irritabile.

La sindrome del colon irritabile (chiamata anche colite) è una condizione patologica cronica molto diffusa (si stima che ne soffrano in media una persona su cinque) e la cui risoluzione è una sfida ancora aperta. Nonostante infatti ci siano varie ipotesi circa la patofisiologia di questo disturbo, non ne sono ancora state chiarite le cause.

Si tratta di una sindrome caratterizzata da dolore o malessere addominale, irregolarità intestinale sia nella tipologia che nella frequenza delle evacuazioni, gonfiore alla pancia, stato generale di stanchezza. I criteri fondamentali per la diagnosi di questa malattia si basano sul dolore addominale e sull’irregolarità delle evacuazioni, che possono consistere in episodi di diarrea oppure di stipsi o l’alternarsi di entrambe le condizioni.

Sembra comunque che la patologia sia il risultato di una complessa interazione fra l’apparato gastro-intestinale, il sistema immunitario e il sistema nervoso. In particolare è scatenata dall’associazione di problemi nella motilità intestinale, aumentata sensibilità della mucosa intestinale e alterazione della permeabilità intestinale a cui concorrerebbero l’alimentazione, il sistema immunitario e fattori psico-sociali. L’ansia e lo stress sono infatti fattori che concorrono a peggiorare la sintomatologia di questa patologia o anche a scatenare episodi acuti.

Oltre a sintomi propri dell’apparato gastrointestinale, la sindrome del colon irritabile è spesso associata ad altri malesseri, come stanchezza, mancanza di concentrazione, tachicardia, mal di testa. Vediamo ora cosa mangiare con il colon irritabile e cosa, invece, è meglio non mangiare.

Colon irritabile: cosa mangiare e cosa evitare

A seconda della sintomatologia e della gravità della condizione, sarà il gastroenterologo a consigliare la cura più efficace caso per caso ma senz’altro la prima cosa da fare per migliorare e guarire da questa condizione è modificare lo stile di vita e l’alimentazione. Sarà bene evitare lo stress e le cattive abitudini alimentari, intraprendendo una dieta sana e bilanciata ed evitando degli alimenti che possono scatenare e sostenere la sintomatologia.

Sarebbe bene eliminare o ridurre drasticamente le fonti di grassi e gli zuccheri semplici, ed anche i cosiddetti carboidrati fermentabili o FODMAP (Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols), come ad esempio fruttosio, lattosio, sorbitolo, mannitolo, xilitolo, composti che si ritrovano in molti prodotti a ridotto contenuto di zuccheri che causano flatulenza perché non vengono completamente assorbiti nel tratto gastro-intestinale e sono facilmente fermentabili dalla flora batterica intestinale.

Dal momento che spesso la sindrome del colon irritabile si associa all’intolleranza al lattosio, sarà bene accertarsene e, nel caso, eliminare dalla propria dieta le fonti di lattosio. È inoltre necessario eliminare gli alcolici e i cibi che irritano le pareti intestinali, come le spezie piccanti, ma anche caffeina e teina che hanno azione eccitante ed irritante sulla mucosa del tratto gastro-intestinale. Inoltre, sarebbe meglio mangiare la frutta senza buccia (questo aspetto, tuttavia, dipende molto dalla tolleranza personale).

Anche il microbiota intestinale, cioè l’insieme dei batteri che fanno parte della flora del nostro intestino, gioca un ruolo fondamentale nell’eziologia della sindrome del colon irritabile. Ne è una prova il fatto che nei soggetti affetti da questa condizione la tipologia della popolazione batterica intestinale sia molto diversa rispetto a quella dei soggetti sani.

D’altronde, anche il tipo di dieta è in grado di influenzare il microbiota intestinale, per cui, dal momento che l’alimentazione gioca un ruolo chiave sia nella genesi della malattia sia nella tipologia della flora batterica intestinale, curare la dieta e assumere dei probiotici diventa di fondamentale importanza.

Numerosi studi hanno dimostrato che aumentare l’apporto di fibre offre un valido aiuto nell’alleviare e curare i sintomi poiché, oltre ad offrire benefici diretti alla funzionalità del colon, supporta anche la flora batterica. Le fibre dovrebbero provenire in gran parte da frutta e verdura (evitando quella sconsigliata) ed essere del tipo solubile.

Condizione fondamentale per migliorare questa patologia è quella di idratarsi bevendo tanta acqua, preferibilmente non gassata ed evitare le abbuffate, mangiando in piccole porzioni. Vediamo nel dettaglio quali sono gli alimenti che si possono mangiare e quali, invece, sarebbero da evitare in caso di colon irritabile.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati: Cibi da consumare con moderazione Da consumare con moderazione:
Mele senza buccia Fritture Legumi
Pere Carni grasse Cipolla
Kiwi Carciofi Aglio
Melone Insaccati Formaggi
Banane (non acerbe e non troppo mature) Dolcificanti Latte
Agrumi Cioccolato Cereali integrali
Fragole Alcolici Pesche
Lattuga Broccoli e cavoli Mandorle
Carote Cibi conservati Nocciole
Zucca e zucchina Spezie piccanti
Cetrioli Tè e caffè con caffeina
Melanzane Cocomero
Carni magre Albicocche
Yogurt Fichi
Pesce Pistacchi
Anacardi

Colon irritabile: 5 alimenti che aiutano a ridurre i sintomi

Pur trattandosi, come abbiamo visto, di una condizione difficile da trattare, ci sono alimenti che ci vengono in aiuto e possono contribuire a lenire o anche a risolverne i sintomi. Vediamo quali sono.

1 Menta selvatica

Si tratta di un’erba aromatica selvatica molto diffusa che molti di noi coltivano anche sul proprio balcone e che da secoli è conosciuta per le sue proprietà terapeutiche. Numerosi studi scientifici dimostrano che le foglie della pianta ed anche l’olio che se ne estrae sono efficaci nel ridurre i sintomi della sindrome del colon irritabile, grazie all’azione antinfiammatoria sul tratto gastrointestinale. È possibile assumere la menta aggiungendola come erba aromatica nelle pietanze oppure sorseggiare un infuso preparato con le foglie essiccate.

2 Zenzero

Anche lo zenzero, di cui ormai conosciamo le tante proprietà, aiuta in caso di colon irritabile grazie alla molecola zingerone, che si ottiene dalla cottura dello zenzero e che è responsabile del suo sapore pungente. Questo composto, grazie alla sua azione antiossidante, avrebbe effetto diretto sulla muscolatura intestinale contribuendo a lenire i sintomi associati alla condizione.

3 Camomilla

Anche la camomilla ha potere antinfiammatorio e lenitivo ed è particolarmente indicata per trattare l’intestino irritato ed infiammato. Può essere utilizzata facendo un infuso di fiori e sorseggiandolo durante la giornata.

4 Curcuma

Numerosi studi hanno dimostrato che, grazie alle sue note proprietà antinfiammatorie, la curcuma ha un ruolo protettivo sull’intestino ed è quindi in grado di offrire un aiuto in caso di sindrome del colon irritabile.

5 Kiwi

I kiwi si sono rivelati molto utili nell’alleviare i sintomi del colon irritabile grazie al loro contenuto di fibre solubili, in particolare per chi soffre della variante con stipsi, poiché regolarizza il transito intestinale.

Come abbiamo visto, la sindrome del colon irritabile può presentarsi con sintomi diversi da soggetto a soggetto e non esiste una soluzione unica al problema. Se siete riusciti a lenirne i sintomi con la dieta, potete parlare qui della vostra esperienza lasciando un commento.

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