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Pancia gonfia e dura: tutte le cause, i sintomi e come prevenire il gonfiore

Ultima modifica:27 novembre 2019

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A molti di noi succede spesso di avere la pancia gonfia e dura. Vediamo quali sono le possibili cause e come prevenire e lenire questo fastidioso disturbo.

Molti di noi lamentano spesso di avere la pancia gonfia e dura, il gonfiore addominale è infatti una condizione molto frequente che può essere un fastidio singolo oppure associato ad altri sintomi, quali flatulenza, nausea, dolori addominali.

Le cause della pancia gonfia e dura

Non sempre è facile fare una diagnosi se non è associata ad altri sintomi e si tende a confondere questo fastidio con un eccesso di grasso a livello addominale. Naturalmente le cause possono essere molteplici e se non sono patologiche un cambiamento delle abitudini alimentari risolve il problema della pancia gonfia.

Sintomi della pancia gonfia

Il sintomo principale della pancia gonfia è rappresentato da un addome duro e teso al tatto, che spesso si accompagna a flatulenza ed eruttazioni. Tra i sintomi della pancia gonfia possono essere presenti a volte crampi addominali, spasmi ma anche diarrea o stitichezza o entrambi, se il gonfiore fa parte di una condizione più estesa che è la sindrome del colon irritabile.

Cause della pancia gonfia

Come accennato, le cause della pancia gonfia possono essere tante. Una di queste è l’eccessiva presenza di gas che può essere dovuta all’ingestione di aria durante i pasti, soprattutto se vengono consumati frettolosamente.

L’accumulo di gas nella pancia può essere anche causato da eccessivi fenomeni di fermentazione intestinale, che spesso si verificano quando ingeriamo legumi, alcol, prodotti caseari, cibi ricchi di grassi o di zuccheri, bibite gassate.

La pancia gonfia e dura potrebbe anche essere causata da una cattiva digestione, a sua volta provocata dall’ingestione di alimenti troppo grassi e calorici e difficili da digerire.

Un’altra causa molto comune è rappresentata dallo stress e dallo stile di vita frenetico, in quanto si assiste ad una somatizzazione che sfocia in tensione addominale. Nei casi più gravi ma fortunatamente più rari, la pancia gonfia può essere dovuta ad appendicite o cancro all’ovaio e al colon.

Diverso invece è il caso in un cui ci si avvicina al ciclo (sindrome premestruale) o durante la menopausa (destabilizzazione ormonale), e che sono comunque eventi fisiologici e temporanei. La stessa costituzione fisica può influire sul gonfiore addominale così come una muscolatura addominale poco tonica. Altre cause includono l’insorgenza di cisti ovariche o fibromi. Anche la ritenzione idrica può portare al disturbo della pancia gonfia e dura.

Esiste, inoltre, anche il gonfiore da “malnutrizione”. È un fenomeno raro ma possibile. Ci sono infatti persone magrissime con la pancia prominente. Questa dilatazione anomala della pancia è la conseguenza di un apporto insufficiente di nutrienti e di proteine. Come già abbiamo anticipato, infatti, l’alimentazione gioca un ruolo importante sul fattore “pancia gonfia”, sia per quanto riguarda la causa, sia nella soluzione.

Anche l’appendice infiammata, i calcoli e le malattie tiroidee, sono altre possibili cause della pancia gonfia, ma poco evidenziate nel diagnosticare il problema del gonfiore addominale.

Un’ulteriore causa del gonfiore addominale può essere una condizione indicata con il temine SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) che è una crescita batterica intestinale anomala, ossia una proliferazione batterica al di sopra della norma, che crea uno squilibrio nella normale flora batterica fisiologica, e che può essere causata da problemi nella motilità intestinale, da iperacidità gastrica, da patologie gastro-intestinali o da abuso di determinati farmaci.

Ma non è finita qui, il disturbo della pancia gonfia può essere ricondotto anche ad altre cause. Pensiamo alle intolleranze alimentari e alla combinazione errata di cibi consumati nello stesso pasto. Due situazioni che garantiscono un gonfiore cronico e quotidiano.

Ci sono cibi poi, che creano questo fenomeno più di altri (legumi, zuccheri, farine raffinate, pizza e farciture, creme, panna, alcuni formaggi come il mascarpone). Un eccesso di carboidrati inoltre, durante la digestione produce gas di tipo fermentativo, a volte doloroso, mentre le proteine in eccesso, mal combinate, quello di tipo putrefattivo (maleodorante).

Uno svuotamento intestinale rallentato e irregolare, un colon poco tonico e la flora batterica alterata sono altri fattori che favoriscono la pancia gonfia. La sensazione di pancia “che tira” (o gonfiore addominale) associata frequentemente ad altri sintomi come eruttazione, emissione di aria (meteorismo), crampi o intestino pigro sono indice di un problema che deve essere risolto. Andiamo ora ad analizzare più da vicino ognuna delle più comuni cause che provocano gonfiore addominale.

Contro la pancia gonfia esistono rimedi naturali molto efficaci per ritrovare il benessere intestinale. Per conoscere quali sono e come si usano leggi il nostro approfondimento: Pancia Gonfia: i rimedi naturali più efficaci

Pancia gonfia e dura dopo i pasti

La pancia gonfia che insorge in seguito ad un pasto può essere dovuta agli alimenti ingeriti oppure a cattive abitudini, quali ad esempio quella di mangiare velocemente, che fa aumentare la quantità di aria ingerita durante il pasto facendo accumulare gas nell’apparato digerente. Alcuni cibi che di per sé determinano la formazione di gas sono quelli che contengono i cosiddetti FODMAP (oligosaccaridi fermentabili e polioli), come legumi, soprattutto i fagioli, la frutta, alcuni vegetali come broccoli, cavoli, cipolle e comunque tutti i cibi ricchi di zuccheri e grassi.

In un intestino “non allenato” a processarle, anche le fibre possono essere causa di insorgenza di gonfiore. Inoltre, come abbiamo visto sopra, anche le associazioni errate o l’eccessivo consumo di alcuni alimenti sono una possibile causa di pancia gonfia dopo i pasti.

Per evitare quindi di avere la pancia gonfia dopo i pasti è necessario masticare lentamente e con calma, evitare cibi grassi e zuccherini ma non eliminare le fibre, che invece il nostro organismo deve imparare a tollerare. Inoltre, per sgonfiare la pancia dopo i pasti può essere utile bere tisane sgonfianti, ad esempio a base di semi di finocchio, liquirizia e spezie zenzero o cumino. Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere le nostre 5 ricette di tisane sgonfianti.

Pancia gonfia prima del ciclo

È normale per le donne sperimentare questo fastidio prima del flusso mestruale, che è proprio uno dei sintomi della sindrome pre-mestruale ed è dovuto alle variazioni ormonali. Gli ormoni sessuali, infatti, hanno un’influenza diretta sui fluidi corporei, facendo aumentare la ritenzione di liquidi nei tessuti e determinando il gonfiore.

Per prevenire questo fastidio mensile basta seguire poche norme, che consistono innanzitutto nel mantenere una buona idratazione. Bere una adeguata quantità di acqua fa in modo che i sali presenti nel sangue e nei tessuti si diluiscano agendo così sulla ritenzione dei liquidi. Anche l’esercizio fisico aiuta molto a drenare i liquidi. Bisognerebbe inoltre, soprattutto in quei giorni, stare attente a non mangiare cibi troppo salati ed evitare gli alcoolici e la caffeina che favoriscono la disidratazione e quindi l’accumulo di tossine e sali nei tessuti.

Pancia gonfia negli uomini

Il problema della pancia gonfia, però, non è esclusivamente femminile, affligge infatti buona parte della popolazione maschile. Anche in questo caso i motivi possono essere molteplici e attribuibili ancora una volta ad un’alimentazione sbagliata e a cattive abitudini di vita. Mangiare troppo velocemente oppure saltare un pasto per poi mangiare voracemente e tanto nel pasto successivo favorisce il gonfiore, così come il fatto di mangiare in modo scorretto, prediligendo cibi grassi ed elaborati.

Anche lo stress favorisce questo disturbo, specialmente se accompagnato da una scarsa attività fisica, presi infatti dal lavoro e dagli impegni quotidiani, spesso non si dedica abbastanza tempo ad un po’ di movimento. Un’altra possibile causa della pancia gonfia e dura nell’uomo può essere la stitichezza, causata da uno scarso apporto di fibre con la dieta oppure ad una idratazione non adeguata. Non per ultimo, l’abuso di bibite gassate e alcolici è un fattore fondamentale che causa questo disturbo.

Pancia gonfia da intolleranza alimentare

La pancia gonfia è un sintomo molto comune di una intolleranza alimentare. Quando si parla di intolleranze alimentari si fa di solito riferimento all’intolleranza al lattosio, all’intolleranza al glutine (celiachia) oppure all’intolleranza al glutine non celiaca. Nel caso in cui, infatti, il nostro apparato digerente non riesca a digerire gli alimenti contenenti il lattosio oppure il glutine l’intestino si infiamma con conseguenti disturbi digestivi, pancia gonfia, dolore addominale, diarrea o difficoltà ad andare in bagno. Se siamo sicuri di mettere in pratica buone norme di comportamento, anche a tavola, ma il problema addominale persiste, potrebbe essere il caso di verificare che non ci sia un’intolleranza tramite un esame diagnostico che il medico curante saprà prescrivere.

Pancia gonfia in menopausa

Si è già detto che gli ormoni sessuali, in particolare estrogeni e progesterone nella donna, hanno un ruolo fondamentale nel regolare il livello di liquidi e della massa grassa nel nostro corpo. Durante la menopausa questi due ormoni diminuiscono per cui si ha una redistribuzione del grasso corporeo, che tende ad accumularsi sull’addome contribuendo quindi a “gonfiare” questa parte del corpo.

Inoltre, la ritenzione dei liquidi nei tessuti tende ad aumentare, contribuendo al gonfiore. Oltre a ciò, il metabolismo corporeo rallenta e di conseguenza anche la massa muscolare tende a diminuire se i muscoli non vengono esercitati abbastanza, con conseguente rilassamento dei muscoli addominali. Tutti questi fattori contribuiscono dunque al gonfiore addominale, per cui ancora una volta la soluzione sta nel cercare di alimentarsi bene, evitando grassi e zuccheri in modo da non aggravare il problema e facendo della regolare attività fisica, oltre che bevendo per mantenere una buona idratazione dei tessuti.

Quanto dura la pancia gonfia?

Se la pancia gonfia è dovuta ad errate abitudini alimentari momentanee oppure al fatto che abbiamo attraversato un periodo particolare, perché ad esempio abbiamo mangiato in modo disordinato o siamo stati particolarmente stressati e non ci siamo presi abbastanza cura di noi stessi, allora il disturbo sarà transitorio e dopo poche settimane di recupero delle buone e sane abitudini, il problema sarà risolto.

Se il disturbo è frutto di prolungate e continuative infrazioni alle “buone regole” alimentari e non solo, probabilmente ci vorrà un po’ più di tempo e di impegno nel farlo passare e probabilmente anche l’aiuto di una buona integrazione di probiotici per far passare il gonfiore.

Se la causa è patologica oppure dovuta ad un’intolleranza non trattata, difficilmente il problema si risolverà da sé ed è questo il caso in cui, se non si riesce a trovare una soluzione, è il caso di rivolgersi al medico.

Pancia gonfia e dura: alcuni consigli per la dieta

La prima regola per prevenire e contrastare la pancia gonfia è sicuramente un’alimentazione adeguata. È necessario mangiare lentamente, masticando piano e senza fretta, e senza abbuffarsi, privilegiando alimenti leggeri e facilmente digeribili, ed evitando intingoli e piatti troppo elaborati.

Innanzitutto bisogna eliminare l’eccesso di zuccheri nella dieta, intendendo per zuccheri anche quelli contenuti nella frutta, per cui anche il consumo della frutta va limitato e sarà meglio assumerla lontano dai pasti principali, ad esempio durante lo spuntino mattutino o pomeridiano in modo da non sovraccaricare il pasto di carboidrati.

Anche una corretta associazione alimentare aiuta a risolvere il gonfiore praticamente da subito. Ogni pasto dovrebbe essere composto da un giusto equilibrio di proteine, carboidrati e grassi, per cui se abbiamo mangiato la pasta, evitiamo di mangiare anche il pane oppure le patate. Le verdure non devono mai mancare perché fonte di fibre.

Se il pasto è costituito principalmente da un carboidrato, come ad esempio la pasta o i cereali, va bene associarvi una piccola quota proteica, ma se il costituente principale del pasto è una proteina come un bel pezzo di carne o di pesce, ci assoceremo solo una piccola fonte di carboidrati, come un pezzetto di pane, possibilmente integrale.

I legumi, che spesso sono causa del gonfiore addominale, non devono essere completamente eliminati dalla dieta, ma solo limitati e possibilmente assunti privati della buccia.

Esistono dei cibi indicati per ridurre il gonfiore e altri che invece favoriscono la comparsa dei sintomi.

Tra gli alimenti che aiutano a sgonfiare la pancia troviamo: sedano, limone, papaya, avocado, mele, finocchi, mirtilli, tè verde, pesci e carni magre.

I cibi che gonfiano la pancia e, quindi, da evitare sono invece: alcolici, bibite gassate, fritti, dolci, formaggi stagionati, chewingum, dolcificanti, cavoli, cipolle, melanzane. Si evitino anche i “cibi gonfiati ad aria” come frappè, panna e la schiuma del cappuccino.

Come prevenire la pancia gonfia

Il miglior rimedio per prevenire la pancia gonfia è un’alimentazione sana e priva di eccessi. L’esercizio fisico è anch’esso fondamentale, sia perché rilassa le pareti intestinali sia perché aiuta a sfogare ansia e stress, che sono tra le cause di gonfiore addominale. Per aiutare a prevenire l’addome gonfio e duro possono essere efficaci anche tecniche di rilassamento come lo yoga.

In generale, comunque, uno stile di vita attivo favorisce il benessere di tutto l’organismo e, quindi, anche dell’apparato gastrointestinale. Il movimento aiuta la regolarità intestinale; una vita sedentaria, al contrario, costituisce un fattore di rischio per il malfunzionamento dell’apparato gastrointestinale. La pancia gonfia si può dunque prevenire e combattere dedicando un po’ del proprio tempo all’attività fisica e alla sana alimentazione!

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