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Depurare il fegato: quando è necessario e come farlo con i rimedi naturali

Ultima modifica:17 Giugno 2020

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Sintomi come il gonfiore addominale e la difficoltà a perdere peso, accompagnati da stanchezza e nervosismo, non sempre sono attribuibili a un’intolleranza alimentare o ad altri disturbi, ma possono ricondurre a un fegato intossicato. Vediamo alcuni consigli per depurare e disintossicare il fegato in modo naturale ed efficace per ritrovare il benessere perduto.

Depurare il fegato è molto importante per mantenere uno corretto stato di salute e prevenire numerosi disturbi. Si tratta infatti dell’organo più importante per filtrare le scorie e le tossine del corpo, ma non solo. Alcuni stati d’animo non fisici, come depressione, stanchezza cronica, malumore e rabbia, sono spesso collegati a un fegato appesantito e rallentato.

Donna che si tocca il fegato

Ecco perché depurare il fegato equivale ad assicurarsi un corretto stato di salute fisica, psicologica ed emotiva. Il fegato interviene nel metabolismo degli alimenti, dei farmaci, delle tossine e serve a filtrare qualsiasi sostanza introdotta nell’organismo.

Se le sostanze tossiche sono troppe, il fegato si affatica e non riesce a svolgere adeguatamente il suo lavoro. La conseguenza sono disturbi e patologie di varia natura. Quando questo prezioso organo è infiammato svolge le sue funzioni a fatica, e si possono presentare diversi sintomi non solo fisici. Dal fegato le tossine non filtrate possono giungere in qualsiasi organo e apparato, sovraccaricandolo e infiammandolo a sua volta. Insomma è un circolo vizioso.

A volte il fegato è sovraccarico di tossine ma non dà sintomi specifici. Se è sintomatico, invece, a livello fisico potrebbe manifestarsi un dolore nella parte superiore dell’addome che può giungere fino alla zona lombare, come dolore riflesso. Quando è molto intossicato, il fegato può presentarsi ingrossato a causa dei grassi e delle scorie.

Quando e perché depurare il fegato

Depurare il fegato è importante. Fra i sintomi caratteristici di un fegato malfunzionante (e che quindi necessita di depurazione) c’è la nausea, la bocca amara, spesso presente di prima mattina. Dobbiamo ricordare che il fegato svolge il suo compito di depuratore soprattutto di notte. Questo spiega la nausea mattutina. Il fegato appesantito può dare anche un senso di malessere e stanchezza generale, che possono persistere anche dopo i pasti. La classica sonnolenza post-prandiale è un tipico segno di fegato stanco.

Altri sintomi caratteristici che indicano che dovremo disintossicare il fegato sono: mal di testa, alitosi, difficoltà a digerire, problemi di peso, gonfiore addominale, stitichezza e/o dissenteria con feci di colore molto chiaro. Ulteriori sintomi di un fegato da disintossicare sono visibili attraverso l’osservazione di una pelle opaca e grigiastra o se compaiono macchie pigmentate anomali.

In presenza di patologie più gravi (epatite) il colorito potrebbe assumere una tonalità giallognola. Le stesse circostanze valgono per la sclera dell’occhio (la parte più bianca che circonda l’iride). Le patologie vere e proprie del fegato possono essere molteplici: epatite, cirrosi, calcoli biliari, infezioni, depressione, ecc. A queste condizioni possono aggiungersi sintomi psichici come irritabilità, mancanza di concentrazione, mancanza di motivazione, stanchezza cronica, depressione.

Si consiglia di effettuare dei cicli di depurazione del fegato in caso di disturbi, oppure per prevenzione e disintossicazione ogni primavera e ogni autunno, per due mesi. Questa abitudine salutare aiuta a prolungare la vitalità di questo organo e ritornare in salute. Vediamo ora i rimedi più efficaci per depurare il fegato naturalmente!

Depurare il fegato: i rimedi naturali più efficaci

I rimedi per depurare il fegato agiscono su diversi fronti e sono tutti utili alla disintossicazione, migliorando la funzionalità di questo organo. Vediamo quali sono i più efficaci e come si usano.

1 Acqua e limone, fin dal primo mattino

È il rimedio più semplice. Bere un bicchiere di acqua calda e mezzo limone spremuto, al mattino a digiuno, è un modo naturale per depurare il fegato. Questo rimedio aiuta anche a regolare il pH interno e a tenere pulito l’intestino, insieme al fegato.

2 Curcuma, la spezia dorata per il fegato

La curcuma è una spezia che stimola le funzionalità epatiche ed è un buon anticolesterolo. La bevanda che vi proponiamo è un buon disintossicante ed è consigliata per diminuire il colesterolo in eccesso. Si prepara aggiungendo due cucchiaini di curcuma in polvere e uno di zenzero, un pizzico di pepe nero a 100 ml di latte di cocco e a mezzo bicchiere di acqua calda. Dolcificate con miele e bevetela per almeno due settimane. In alternativa è possibile ricorrere ad integratori a base di curcuma. Non la consigliamo in caso di emorroidi, gravidanza, ulcere, calcoli, emofilia.

3 Carciofo, un rimedio classico

Il carciofo è il rimedio più noto e più utilizzato nella depurazione del fegato. Esso esplica una funzione diuretica piuttosto importante che consente l’eliminazione dei calcoli di colesterolo e di fare sotto questo punto di vista un’azione preventiva. È utilizzato per stimolare la secrezione della bile e il drenaggio dei dotti epatici.

Indispensabile anche in caso di steatosi epatica (fegato grasso). Il principio funzionale è la cinarina. Generalmente si consigliano le capsule o la tintura madre diluita in un bel bicchiere di acqua o di succo di frutta piuttosto che bere l’infuso dal gusto piuttosto forte e amaro.

4 Cardo mariano per il drenaggio del fegato

Il cardo mariano è una pianta mediterranea ricca di principi attivi (silimarina e silibina) grazie alle quali si devono alcune importanti azioni benefiche, come la capacità di stimolare le funzioni epatiche e ridurre l’infiammazione. Il cardo mariano è utile in caso di epatite e dopo una lunga terapia farmacologica. Alle persone che fanno un uso oltre la giusta misura di alcol e che fumano accanitamente. In generale il cardo è utile per rigenerare e proteggere il tessuto epatico. Si consiglia la tintura, gli estratti secchi o la tisana da prendere due volte al giorno preferibilmente al cambio di stagione o all’occorrenza. Se si sospetta una calcolosi, il cardo mariano non è la pianta adatta. Esso infatti stimola la produzione di bile e dunque potrebbe smuovere eventuali calcoli nascosti. Si può assumere in tisana o in forma di capsule di estratto secco.

5 Tarassaco, da assumere gradualmente

Il tarassaco è una pianta officinale curativa conosciuta anche con il nome di dente di leone. Degne di nota sono le proprietà di espellere il colesterolo prodotto in eccesso dal fegato e quella diuretica. È un ottimo coadiuvante da affiancare a regimi dietetici o in caso di ritenzione idrica, problemi alle vie urinarie e cellulite. È controindicata invece in caso di reflusso gastrico o disturbi all’apparato digerente. Il tarassaco si può assumere in forma di tisana o di compresse. Si consiglia di assumere il tarassaco in forma graduale per non spingere troppo la depurazione, proprio perché è molto efficace.

6 Rosmarino, molto più di un aroma

Il rosmarino in erboristeria è considerato un rimedio tonico in generale e depurativo. Per depurare il fegato, la sua forma migliore è in gemmoderivato, un estratto dolce dalle prime gemme della pianta. Si assume prima dei pasti, in un po’ di acqua, anche per regolare l’appetito.

7 Erba di grano, il verde che depura

L’erba di grano si trova in polvere oppure fresca, ed è considerata un potente depurativo del corpo e in particolare del fegato. Contiene vitamine, minerali e clorofilla, che rafforzano l’organismo e aiutano anche il fegato a funzionare meglio. È molto efficace al mattino come prima bevanda perché ha anche un effetto mineralizzante. Si può unire un cucchiaio di polvere di erba di grano a frullati di frutta o estratti di verdura, a cui conferisce un bel colore verde brillante.

8 Aloe, il succo amaro amico del fegato

Il succo di Aloe è una delle bevande detossinanti più utilizzate per la depurazione di fegato e intestino. Con il suo sapore amaro, tipico dei depurativi, svolge diverse funzioni: lenisce la mucosa dello stomaco, favorisce la pulizia dell’intestino e aiuta il fegato a eliminare le sue tossine. Ottimo un bicchierino, prima dei pasti, per almeno due mesi.

9 Succo di mela, da sempre depurativo

La mela è ricca di numerose sostanze benefiche per il fegato, in particolare la pectina e l’acido malico. Il succo di mela è utilizzato in sinergia in diverse tecniche di pulizia del fegato, ma anche da solo è efficace, l’importante è fare una cura con almeno due bicchieri di succo di mela puro al giorno, per un mese.

10 Cumino, un piccolo seme con grandi proprietà

Il cumino ha proprietà digestive, depurative e stimolanti del fegato e delle vie biliari. Si può usare in cucina per dare un tocco di sapore alle pietanze, e come tisana fine pasto, magari insieme a finocchio, menta e cardo mariano per una sinergia piacevole ed efficace.

11 Cicoria, per il benessere del fegato

La cicoria è originaria del sud Africa con diffusione in Europa e in gran parte del resto del mondo. La cicoria possiede una blanda azione lassativa. È ricca di vitamine e Sali minerali. Stimola la digestione e ha una spiccata azione drenante sul fegato. L’inulina inoltre protegge l’intestino dal cancro al colon. La cicoria si mangia in insalata o come bevanda calda in sostituzione del caffè. Agisce favorevolmente sul colesterolo e sui livelli glicemici. Aiuta lo stomaco in caso di gastrite o difficoltà digestiva. È controindicata in caso di gravidanza o calcolosi.

12 Zenzero, un buon disintossicante del fegato

Lo zenzero è una radice appartenente alla famiglia delle zingiberacee. È in grado di regolarizzare i livelli di colesterolo e di pulire il fegato dalle scorie accumulate. La tisana a base di zenzero è disintossicante e dissolve i calcoli epatici.
Prepararla è semplice: occorrono una punta abbondante di un cucchiaino di zenzero in polvere o, in alternativa, 2 cubetti di circa 1 cm di lato ognuno di zenzero fresco. I cubetti possono mantenere la buccia, è sufficiente incidere la superficie con un coltellino in modo che i principi attivi vengano rilasciati nell’infuso in tempi più brevi. Se preferite è possibile anche tagliare lo zenzero fresco a fettine sottili, cinque sono sufficienti. Successivamente dovete far bollire per circa quaranta minuti nell’equivalente di una tazza di acqua. Spegnete, lasciate in infusione per pochi minuti, filtrate e bevete.

13 Le crucifere sono amiche del fegato

Le crucifere è il nome che accomuna alcuni ortaggi e ai quali si attribuiscono particolari proprietà disintossicanti. Appartengono a questo gruppo i cavoli, i cavolini di Bruxelles, i broccoli ma anche la rucola dal sapore deciso e amarognolo. Le crucifere si consumano cotte e sono controindicate in caso di ipotiroidismo.

14 Peperoncino, un aiuto per depurare il fegato

Il peperoncino disintossica il fegato, riduce i livelli di colesterolo e previene alcune patologie epatiche come la fibrosi. La crema di carote, zenzero e peperoncino che vi proponiamo è altamente depurativa. Prepararla è facile.
Occorrente: un mazzo di carote, un litro di brodo vegetale, una cipolla, una presa di peperoncino e di zenzero. Completate con olio EVO e sale a piacere.
Preparazione: Tagliate le carote a tocchetti e fatele rosolare in padella insieme alla cipolla, al peperoncino e allo zenzero. Frullate il composto e aggiungete tutto il brodo. Terminate la cottura. Servite con olio EVO e del coriandolo.

15 Carota, un ottimo depurativo epatico

La carota è un ottimo depurativo epatico. Possiamo consumarla cotta abbinata con altre spezie dalle stesse proprietà o con verdure che aiutino le funzioni depurative e drenanti dell’organismo come il finocchio. Possiamo sfruttarne l’azione depurativa bevendo anche il suo succo fresco.

Infografica sui tre rimedi naturali per disintossicare il fegato

Come mantenere sano e pulito il fegato

Mantenere in salute questo organo è importante per tante funzioni: per l’equilibrio del metabolismo di carboidrati, proteine e grassi, per la sintesi degli ormoni, per il sistema immunitario in genere, come deposito di vitamine e ferro e per assicurarsi sempre una buona disintossicazione. Occorre depurare il fegato regolarmente: possiamo sopravvivere senza cistifellea, ma non senza fegato.

In primo luogo occorre evitare gli alimenti che affaticano la funzionalità del fegato. Tra questi si trovano gli zuccheri raffinati, i grassi saturi e idrogenati, gli alcolici, i fritti, tutti i cibi industriali e sofisticati che contengono additivi, conservanti e coloranti. Meglio moderare (o se possibilie eliminare) il fumo e fare attenzione agli ormoni sintetici, agli antibiotici e a molti farmaci perché finiscono con l’appesantire il fegato.

Per depurare il fegato e mantenerlo in salute, è bene prediligere un’alimentazione ricca di frutta e verdura biologica e di stagione, cereali integrali, legumi, semi, frutta secca. Alcuni alimenti danno benefici diretti a questo organo, aiutandolo nella sua funzionalità. Tra questi, uno dei più classici e rinomati è il carciofo. Come anche i cardi, il tarassaco, la cicoria, i topinambur e le carote.

Buona norma inoltre, sarebbe anche quella di praticare dell’attività fisica ogni giorno e di imparare tecniche di rilassamento per superare stress, paure ed emozioni negative che incidono sulla salute del fegato.

Poiché il fegato è un organo che trae molto beneficio dal calore, non dovrebbe mai raffreddarsi e un valido aiuto in caso di fegato appesantito è quello di scaldarlo con una borsa dell’acqua calda, per esempio quando si va a dormire.

Imparando a scegliere gli alimenti giusti, evitando stili di vita dannosi e volendo bene al proprio corpo, possiamo mantenere la salute del fegato. E voi cosa fate per depurare il fegato? Raccontateci le vostre esperienze lasciando un commento!

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