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10 integratori naturali che migliorano memoria e concentrazione

Ultima modifica:26 Giugno 2022

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Per migliorare la memoria e le prestazioni mentali esistono diversi rimedi che ci offre la fitoterapia. Vediamo quali sono e perché sono efficaci.

I fattori che possono impattare negativamente sulle prestazioni mentali sono molteplici, spaziando da uno stile di vita errato, stress, stanchezza o fattori esterni che non sempre è possibile prevenire o controllare. In tale contesto si inserisce anche la fitoterapia, che offre dei rimedi per il potenziamento della memoria e della concentrazione. Non mancano, a tal proposito, rimedi di tipo adattogeno e dunque utili per la gestione dello stress.

Integratori misti che aiutano a migliorare la memoria

Il paragrafo seguente fornisce qualche dettaglio sui rimedi in questione e sui relativi integratori reperibili in commercio, siano essi composti da un solo principio attivo o da più componenti che agiscono in sinergia.

In ogni caso, prima di procedere all’utilizzo di questi integratori è buona norma consultare il medico curante, al fine di sottoporre dubbi o domande in merito. Nello specifico, è necessario prestare la massima cautela in caso di gravidanza e allattamento, così come in caso di patologie (pregresse o in corso), allergie e assunzione di farmaci.

10 integratori per migliorare la memoria

Come anticipato nella parte introduttiva, la botanica sembra prestarsi in modo favorevole alla realizzazione di integratori per la mente. A tal riguardo, è alquanto semplice reperire questi prodotti presso i rivenditori autorizzati. Sebbene alcuni aspetti scientifici sul loro utilizzo richiedano ulteriori approfondimenti, creando anche dei punti di disaccordo tra gli addetti ai lavori, può essere comunque interessante fornire qualche nozione in merito.

Quali caratteristiche dovrebbe possedere un integratore per migliorare la memoria? Consideriamo alcuni consigli generali per una scelta accurata. Prima di tutto, è raccomandabile leggere l’etichetta dei prodotti, escludendo quelli dalla composizione eccessivamente complessa: la presenza di troppi componenti in aggiunta al principio attivo potrebbe essere, infatti, un segnale di scarsa qualità. Contestualmente, è importante saper riconoscere coloranti, additivi e conservanti in etichetta, così come la presenza di allergeni o sostanze da non assumere in caso di intolleranze: a tal proposito, i prodotti più affidabili conterranno informazioni in merito.

Ai fini della conservazione e dell’utilizzabilità degli integratori, le case produttrici più efficienti cureranno l’idoneità dei materiali da utilizzare nel confezionamento, avvalendosi anche di un’elevata qualità produttiva. A tal riguardo, è consigliabile diffidare da prezzi eccessivamente bassi, talvolta indicativi di uno scarso livello. Passiamo, adesso, alla descrizione dei singoli rimedi utilizzati per migliorare memoria e concentrazione.

1 Ginkgo biloba

Descritta come un fossile vivente, il ginkgo biloba è una delle specie arboree più antiche del pianeta, ed è l’unico esemplare superstite della famiglia delle Ginkgoaceae. Le diverse sezioni di questa pianta e, in particolare, i semi e le foglie, vantano un utilizzo millenario nell’ambito della Medicina Tradizionale Cinese, classificandosi come un efficace rimedio naturale per migliorare la memoria.

Studi condotti su animali di laboratorio attribuiscono tale proprietà all’azione combinata dei componenti contenuti nella pianta (flavonoidi e lattoni terpenici) su alcune strutture del cervello (probabilmente ippocampo e corteccia prefrontale) [1].

Gli integratori di ginkgo sono disponibili in commercio sotto forma di capsule, compresse e soluzione liquida, e vengono consigliati per potenziare la memoria e favorire la concentrazione. Un integratore che può dirsi utile conterrà un estratto titolato al 25% e al 5% in flavonoidi e derivati terpenici, rispettivamente, e dovrà essere assunto secondo le indicazioni della casa produttrice.

2 Bacopa monnieri

Anche conosciuta come “Issopo d’acqua”, la Bacopa monnieri è una pianta erbacea strisciante che appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae. Questa specie botanica viene classificata come rimedio fitoterapico nel contesto della Medicina Tradizionale Ayurvedica per i presunti effetti benefici sulla memoria. Diverse indagini scientifiche volte alla comprensione di tali effetti suggeriscono che i componenti bioattivi della bacopa (noti come “bacosidi”) possano agire a livello di molteplici meccanismi cellulari, esplicando un’azione neuroprotettiva e di potenziamento della memoria [2].

Gli integratori di bacopa sono acquistabili presso i comuni canali di vendita (farmacia, parafarmacia, erboristeria) e sono presenti come prodotti in capsule, compresse o estratti acquosi per assunzione orale. Un prodotto di questo tipo viene consigliato come integratore per la memoria e come rimedio per lo stress e l’ansia. Un buon integratore viene realizzato a partire dalla frazione aerea della pianta, componendosi di una certa percentuale in bacosidi (20%, ad esempio).

3 Centella asiatica

La Centella asiatica è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Conosciuta anche con la denominazione di “Tigre del prato”, questa pianta è stata utilizzata a lungo per i benefici presunti sulle funzioni cognitive e sulla memoria, collocandosi tra i rimedi della Medicina Tradizionale Cinese e Ayurvedica. Gli studi effettuati a riguardo attribuiscono tali benefici ad alcuni componenti bioattivi, tra i quali risultano sostanze note come saponine triterpeniche. Questi componenti sembrano agire a livello cerebrale riducendo lo stress ossidativo [3].

I prodotti presenti sul mercato sono per lo più strutturati in capsule o compresse, e vengono proposti come integratori per la mente, indicati per anziani e studenti. Le monodosi vengono ricavate dalle foglie di centella e si caratterizzano per una certa percentuale del principio attivo (5 – 20%, in genere). Per la posologia è opportuno attenersi al foglietto illustrativo che accompagna il prodotto scelto.

4 Rhodiola rosea

Nota anche come “Radice d’oro”, la Rhodiola rosea è una pianta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Nell’ambito della Medicina Tradizionale Cinese, questa specie vanta diverse applicazioni fitoterapiche, classificandosi anche come rimedio utile nel migliorare le funzioni mentali.

Sulla base di una recente revisione della letteratura, la Rhodiola potrebbe agire attraverso diversi meccanismi cellulari (antiossidante, antinfiammatorio, ecc.), esercitando un’azione favorevole sull’apprendimento e sulla memoria. Tali effetti vengono attribuiti ai componenti bioattivi della pianta, tra i quali sono degni di nota la salidroside e la rosavina [4].

Gli integratori di Rhodiola sono acquistabili presso farmacie, parafarmacie ed erboristerie, per lo più come capsule e compresse. Essi vengono consigliati per aumentare la concentrazione (ad esempio per lo studio o lavoro intenso), oltre che per normalizzazione l’umore. Un buon prodotto si comporrà dei principi attivi in concentrazioni utili, che si collocano intorno al 5% per la rosavina e al 2% per la salidroside. Per la posologia, è buona norma consultare le indicazioni fornite da ciascuna casa produttrice.

5 Eleuterococco

L’eleuterococco, o “Ginseng siberiano”, è conosciuto in botanica come Eleutherococcus senticosus, ed è un arbusto che appartiene alla famiglia delle Araliaceae. A questa pianta vengono attribuite proprietà benefiche sul rendimento psico-fisico e, ad oggi, essa rientra tra i rimedi più noti di tipo tonico-adattogeno. Tali proprietà vengono attribuite ad alcuni componenti bioattivi ricavabili dalla radice e denominati eleuterosidi [5].

Gli integratori di eleuterococco vengono realizzati a partire dagli estratti di radice e contengono i principi attivi in una certa percentuale che può dirsi utile, in media pari allo 0,8%. I prodotti sono disponibili, in linea di massima, sotto forma di capsule o compresse. Per le modalità di assunzione, è opportuno attenersi al foglietto illustrativo fornito insieme al flacone.

6 Camellia sinensis (Tè verde)

La Camellia sinensis è una pianta appartenente alla famiglia delle Theaceae e comunemente utilizzata per la realizzazione del tè verde. Agli estratti fogliari della camellia e, in particolare, ai componenti teanina ed EGCG (epigallocatechina gallato), vengono attribuite alcune proprietà benefiche per la mente. Nello specifico, sembra che tali sostanze possano influire positivamente sui livelli di attenzione e sulla memoria, così come sul tono dell’umore e gli stati d’ansia [6].

Presso i canali commerciali inerenti è possibile reperire integratori in capsule di buona qualità, solitamente composti dai singoli principi attivi estratti dalle foglie della camellia (es.: capsule composte da EGCG al 65% o capsule contenenti 200 mg di teanina per unità). Le posologie possono variare sensibilmente a seconda della casa produttrice, ed è dunque consigliabile attenersi alle istruzioni apposite.

7 Paullinia cupana (Guaranà)

Nota ai più come Guaranà, la Paullinia cupana è una pianta appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Ai suoi estratti vengono attribuite alcune proprietà benefiche per la salute psico-fisica. In particolare, sembra che i suoi componenti bioattivi (per lo più caffeina) possano potenziare le capacità di memoria e i livelli di concentrazione, oltre che rendersi utili nel contrastare lo stress e la stanchezza mentale [7].

Gli integratori di guaranà vengono prodotti a partire dall’estratto dei semi e sono rappresentati da prodotti in capsule o compresse. Un integratore che può definirsi efficace conterrà una percentuale di caffeina corrispondente, in linea di massima, al 10%.

8 Lycium barbarum (Bacche di Goji)

Lycium barbarum è una pianta arbustiva che appartiene al genere delle Solanaceae e che dà origine alle bacche di Goji. Questi frutti presentano una collocazione di rilievo tra i rimedi della Medicina Tradizionale Cinese, vantando diverse proprietà fitoterapiche. Ai relativi componenti bioattivi, rappresentati soprattutto da sostanze zuccherine denominate LBP (Polisaccaridi del Lycium barbarum), vengono attribuiti anche effetti benefici sulle prestazioni mentali [8].

Attualmente, gli integratori relativi a questa specie fitoterapica vengono consigliati per l’effetto tonico ed energizzante, e sono reperibili sotto forma di compresse e capsule. Un prodotto che può dirsi efficace conterrà, approssimativamente, il 50% di polisaccardi. La posologia consigliata corrisponde alle indicazioni fornite da ciascuna casa produttrice.

9 Withania somnifera (Ashwagandha)

La specie Withania somnifera è decisamente nota nel contesto della medicina Ayurvedica e appartiene alla famiglia botanica delle Solanaceae, identificandosi con diversi appellativi, quali “Ashwagandha” e “Ginseng Indiano”. Alla withania e, in particolare, ai componenti biologicamente attivi rinvenuti nelle foglie e nella radice (witanolidi e witaferina A), viene attribuita un’azione favorevole sul benessere psico-fisico [9].

Gli integratori di withania vengono attualmente proposti come rimedi di tipo tonico-adattogeno e si presentano come prodotti in capsule o compresse. Essi vengono formulati a partire dall’estratto secco di radice, contenendo una percentuale di witanolidi pari al 2%, per lo più. Per quanto concerne la posologia, è importante attenersi alle istruzioni inerenti a ciascun integratore.

10 Ilex paraguariensis (Yerba Matè)

Con la denominazione di Ilex paraguariensis viene indicata una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae e nota, fuori dall’ambito scientifico, come Yerba Matè. A questa specie e ai relativi componenti bioattivi, quali caffeina, teobromina e teofillina, vengono associate effetti benefici a livello del sistema nervoso. In particolare, tali sostanze sembrano prestarsi al trattamento di alcuni disturbi, come stanchezza mentale, perdita di concentrazione e difficoltà di memoria, funzionando da agenti tonici e stimolanti [10].

Presso i canali di vendita dedicati a prodotti di questo tipo sono disponibili integratori di Matè in capsule o compresse: i prodotti consigliabili sono composti essenzialmente dalle foglie in polvere. Relativamente alla posologia, è buona norma affidarsi alle indicazioni fornite dalle case produttrici.

È vero che il fosforo migliora la memoria?

Cosa dire del fosforo? È vero che fa bene al cervello? Il fosforo è un elemento molto importante per la salute umana, partecipando a diversi processi vitali e alla costituzione delle molecole biologiche. Per quanto concerne le prestazioni mentali, non sembra esserci una correlazione tra carenza di fosforo e difficoltà di memoria e/concentrazione.

È invece la fosfatidilserina (ovvero una sostanza presente nelle membrane cellulari e particolarmente rilevante nelle cellule nervose) a ricoprire un ruolo importantissimo per la salute e le funzioni cerebrali [11], rientrando anche nella formulazione di diversi integratori. Anche il precursore di questa sostanza, ovvero la fosfoserina, rientra nella formulazione degli integratori per il sostegno della memoria e della concentrazione.

Infografica: 3 rimedi per migliorare la memoria

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