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Bacche di Aronia: Proprietà, utilizzi e controindicazioni

Ultima modifica: 12 luglio 2018

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Bacche di aronia

Le bacche di Aronia sono molto simili ai mirtilli neri. Si distinguono però da loro per i valori nutrizionali. Vediamo quali sono le proprietà e le controindicazioni delle bacche di Aronia e come si utilizzano.

Ciò che ha colpito particolarmente i ricercatori è l’intenso colore viola dell’Aronia Nera, conosciuta dagli specialisti come Aronia Melanocarpa. Questa pigmentazione così scura si deve alla quantità di antociani, circa 1480 mg ogni 100 grammi di bacche.

Sono stati proprio gli anticiani di cui le bacche di Aronia sono particolarmente ricchi a far si che questo frutto entrasse nella classifica della USDA (United States Department of Agriculture) come uno degli alimenti con le più alte proprietà antiossidanti.

Proprietà delle bacche di Aronia

Molti dei benefici che possiamo ottenere dal consumo di bacche di Aronia derivano proprio dalla presenza degli antociani. Sono ricche di tante sostanze che agiscono sia come astringenti, sia come agente capace di combattere le infezioni. La più nota e apprezzata resta comunque la proprietà antiossidante, capace di combattere e prevenire il prematuro invecchiamento cellulare.

Grazie alla presenza della vitamina K rafforzano le ossa, mentre i numerosi sali minerali vengono integrati nel corpo in quanto sostanze fondamentali per il suo buon funzionamento.

Come ogni altro frutto, anche le bacche di Aronia sono una fonte di fibre da non sottovalutare. Ecco che aiutano a ripulire il colon, combattere la stitichezza e le emorroidi. Secondo alcuni studi effettuati in laboratorio, inserire queste bacche nella propria alimentazione potrebbe aiutare a prevenire anche il cancro al colon.

100 grammi di bacche di Aronia secche donano al corpo il 93% del ferro giornaliero e il 34% di vitamina C, la quale ha un ruolo importante nella formazione del collagene. Rafforzano i vasi sanguigni, prevengono la coagulazione del sangue e diminuiscono il rischio dei problemi cardiovascolari.

Bere succo di bacche di Aronia puro, aiuta a purificare il tratto urinario eliminando le infezioni. Questo grazie all’alto contenuto di acido chinico.

Bacche di Aronia: tutti gli utilizzi

Queste bacche, provenienti dall’arbusto di Aronia originario del Nord America e delle Lande Siberiane, possono essere utilizzate in molti modi in cucina. Possiamo consumarle fresche, come semplici frutti, oppure possiamo impiegarle per la creazione di moltissime ricette. In questo modo sarà possibile ottenere tutte le proprietà delle bacche di Aronia, senza rinunciare a piatti sfiziosi.

Dobbiamo infatti considerare che questa bacca ha un sapore molto aspro, che potrebbe non essere gradito da tutti. Ecco perché vengono lavorate in modo tale che le proprietà siano mantenute, ma il sapore addolcito.

Gli utilizzi più comuni delle bacche di Aronia

    Aronia berry

  • Marmellate: una preparazione che richiede tempo, ma che senza dubbio non sarà vanificata. La marmellata di bacche di Aronia è buonissima, naturale e molto sana. La soluzione perfetta per chi ha figli e vuole offrir loro spunti sani e nutrienti.
  • Succhi di frutta: il succo di aronia viene ottenuto dalla spremitura a freddo delle bacche di questo frutto, con l’aggiunta di zucchero integrale di canna o altri dolcificanti naturali. Gli Indiani d’America lo utilizzavano per aumentare la vitalità.
  • Tisane: per creare tisane e infusi a base di bacche di Aronia, è necessario utilizzare quelle essiccate, acquistabili in erboristeria.
  • Frullati: quando fatti in casa, si rivelano una miniera di sostanze nutritive. Basta aggiungere poche bacche per arricchirli e godere di tutte le loro proprietà benefiche.
  • Macedonia: le bacche di aronia possono essere aggiunte a una ricca macedonia. E’ senza dubbio uno dei metodi più semplici e gustosi per consumarle.

Controindicazioni bacche di Aronia

Non sono presenti particolari controindicazioni per le bacche di Aronia. È un frutto salutare e benefico che, fino a oggi, ha mostrato solo i suoi numerosi benefici. Come sempre è consigliato non farne un utilizzo sconsiderato e di far attenzione alla provenienza. Meglio preferire i frutti bio, senza pesticidi e altre sostanze tossiche, così da ridurre al minimo gli effetti collaterali delle bacche. Contenendo vitamina K si consiglia di consultare il medico prima dell’uso nel caso si assumano farmaci anticoagulanti.

Anche se le bacche di Aronia non hanno effetti collaterali, dobbiamo far attenzione alle intolleranze personali e possibili reazioni allergiche. In questo caso consultare subito il medico qualora si notassero dei cambiamenti a livello della salute.

Dove trovare il succo e le bacche di aronia essiccate

Succo di Aronia Prima Qualità – Puro al 100%

Il succo di aronia prima qualità salugea è ottenuto al 100% dalla spremitura dei frutti nativi di aronia melanocarpa elliot. Non è ottenuto da concentrati, non è diluito e non è mixato con altri succhi.

Tè d’aronia bio

La Tisana 100% bio è realizzata completamente con la buccia essiccata della bacca. Ha un sapore molto gradevole grazie alla sua miscela che proviene esclusivamente da bacche biologiche certificate.

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10 COMMENTI

    • Buongiorno Anna Maria, essendo utili alleati nel migliorare la circolazione sanguigna, può essere più utile consumarle la sera, dopo l’intera giornata lavorativa.
      Dott.ssa Alessandra Esposito

  1. Grazie per le spiegazioni e per la citazione della fonte primaria,l ‘USDA, che spesso i siti di benessere non citano. USDA e FDA sono i primi due enti certificatori al mondo. Io le sto mangiado. Da anni ho iniziato a mangiare frutta secca e disidratata di vario tipo (non solo) ed i benefici che ne ho avuto sono strabilianti. Ho da tempo abbandonato la cucina tradizionale, che riservo ad occasioni sociali. Mi nutro di piatti semplici ed alimenti modificati poco. Sono ringiovanita di 10 anni, non mi ammalo mai, ho eliminato i dolori di ciclo ed anche gli sbalzi ormonali. Sto molto bene. Sono felicissima.
    Per quanto riguarda la coagulazione, effettivamente è contradditorio. Se prevengono la coagulazione, allora va in contrasto con l’azione della vitamina K che infatti aiuta la cicatrizzazione.

    • Gentilissima,
      mi fa piacere leggere che cambiamenti nel suo stile alimentare e la ricerca di uno stile di vita più sano e naturale l’abbiano aiutata a sentirsi così bene.
      Per quanto riguarda la contraddizione a cui allude credo sia giusto sottolineare che alcuni studi hanno riportato questa capacità delle bacche di aronia di prevenire la coagulazione sanguigna. L’effetto non è dovuto alla presenza di vitamina k, ma di alcuni antociani che esercitano peraltro anche un’azione anti-infiammatoria.
      D’altra parte queste bacche contengono anche discrete quantità di vitamina k e i pazienti in cura con farmaci anticoagulanti non dovrebbero essere spinti ad eccedere nel consumo di alimenti contenenti questa vitamina se non dopo aver consultato il loro specialista di fiducia: il funzionamento della vitamina k, infatti, contrasta l’azione dei farmaci stessi e pertanto la terapia potrebbe dover essere rivista.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

  2. E’ interessante quanto dite a proposito dell’aronia. Io ho una siepe di aronie prunifolie. Si possono utilizzare per marmellate come le melanocarpe? Grazie

  3. Ce una contradizzione fra il benefico e fra quelle per cui e controindicato, prima dite che fra i benefici prevengono la cougolazione del sangue diminuendo il rischio di problemi cardiaci, mentre nelle controindicazioni scrivete che essendo ricche di vitamina k è meglio consultare il medico per chi assume farmaci anticougulanti. Dove sta” la verità?.

    • non si tratta di due frasi in contraddizione: se hanno un effetto anticoagulante il loro consumo potrebbe potenziare eccessivamente quello dei farmaci in chi ne sta facendo uso, per cui bisogna prestare attenzione alla quantità, al medico il compito – in caso – di suggerire la quantità giusta o diminuire le dosi dei farmaci

    • Salve Massimo, mi trovo d’accordo con lei sulla contraddizione. Forse hanno scritto male. sarebbe meglio che riformulassero la frase o recuperassero i documenti originali di studio.

    • Salve a tutti,
      vorrei con questa risposta cercare di chiarire alcuni dubbi che si sono creati: il consumo di bacche di aronia secondo diversi studi ha effetti anticoagulanti, anche grazie alla presenza di diversi polifenoli (di antociani, in particolare), di cui questi frutti sono ricchissimi. Vi rimando a tal proposito allo studio citato nell’articolo: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4175040/.
      In particolare l’effetto che questi particolari polifenoli hanno è considerato simile a quello del resveratrolo (contenuto nell’uva e nel vino rosso) ed è dovuto alla capacità di queste sostanze di diminuire l’aggregazione piastrinica. Inoltre l’effetto dei polifenoli è anche antinfiammatorio e questo diminuirebbe la formazione delle placche aterosclerotiche e quindi eventuali successive trombosi. Per questo motivo è utile consumare questi alimenti così ricchi di polifenoli quando persistono alcune condizioni come l’iperomocisteinemia (dove è presente una condizione di infiammazione e il plasma tende a coagulare). Per quanto riguarda l’interazione con le terapie farmacologiche anticoagulanti, non è consigliabile aumentare l’apporto di alimenti ricchi di vitamina k (che tra le numerose funzioni ha anche quella di permettere la coagulazione del sangue) nella dieta, senza prima confrontarsi con il prescrittore della terapia che deciderà se è bene evitare il consumo di tali alimenti o se rivedere la terapia farmacologica stessa. Quello che si ricerca è l’equilibrio: l’eccesso di molecole anticoagulanti può per esempio provocare emorragie.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

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