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Alga Klamath, antiossidante e ricostituente: ecco proprietà, come si usa e controindicazioni

Ultima modifica:20 Aprile 2021

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L’alga Klamath riscuote un discreto successo nel mondo dell’integrazione alimentare. Ecco le sue proprietà e le corrette modalità di utilizzo.

L’alga Klamath è un’alga di acqua dolce dalle caratteristiche interessanti. Vantando delle ottime proprietà nutrizionali, l’alga Klamath è infatti alquanto gettonata nell’ambito dell’integrazione alimentare tanto da essere considerata, per certi aspetti, qualitativamente superiore alla più nota alga Spirulina.

Alga klamath in polvere e in compresse

Inoltre, alcune osservazioni sperimentali attribuiscono all’alga Klamath diverse proprietà curative, sebbene alcuni punti di interesse debbano tutt’ora essere chiariti.

Nei paragrafi che seguono verranno forniti maggiori dettagli circa i benefici dell’alga Klamath, le controindicazioni e le relative modalità di utilizzo. Infine, seguiranno delle indicazioni puramente pratiche circa la sua reperibilità commerciale.

Cos’è l’alga Klamath

Aggiungendo dettagli a quanto accennato nella parte introduttiva, l’alga Klamath è un’alga verde-azzurra originaria dell’omonimo lago situato in Oregon, nella zona nord-occidentale degli Stati Uniti. Nonostante la denominazione comune sia quella più utilizzata, l’appellativo scientifico di questa alga corrisponde, in realtà, al complicato “Aphanizomenon flos-aquae”, che descrive una specie in grado di crescere in maniera del tutto spontanea all’interno dell’ambiente acquatico.

Sulla base dei dati ad oggi disponibili, l’alga Klamath si distingue per caratteristiche nutrizionali degne di attenzione. Per quanto riguarda i macronutrienti, questa specie vanta il contenuto di acidi grassi essenziali delle serie Omega-3 e Omega-6, i quali sono implicati in numerosi meccanismi cellulari.

Allo stesso modo, l’alga Klamath è nota per il suo contenuto di proteine e aminoacidi, con particolare riferimento, in quest’ultimo caso, agli aminoacidi essenziali. Questi, inoltre, sono presenti anche in forma libera, e quindi facilmente assimilabili dall’organismo. Per motivi di chiarezza, è importante specificare che i normali quantitativi di utilizzo dell’alga Klamath (2-3 g/die) rendono i macronutrienti appena descritti meno rilevanti ai fini nutrizionali.

Per quanto concerne i micronutrienti, invece, il normale quantitativo giornaliero si adatta perfettamente alle generiche esigenze nutrizionali. Pochi grammi di alga Klamath rappresentano, infatti, una buona fonte integrativa di vitamine e minerali.

Nello specifico, questa alga è nota per il suo ottimo quantitativo di vitamina A e di vitamine del gruppo B, come la tiamina, la niacina e l’acido folico.

In relazione, ancora, a quest’ultimo gruppo di vitamine, è da evidenziare un eccellente quantitativo di vitamina B12, sebbene vi siano opinioni contrastanti circa la sua biodisponibilità. Alla luce di alcuni studi, sembra infatti che l’alga in questione contenga, per lo più, un analogo della vitamina B12 biologicamente inattivo nell’uomo [1]. Altre osservazioni condotte su un prodotto a base di alga Klamath sembrano invece avvalorare l’utilizzabilità dell’alga, e dei prodotti correlati, al fine di integrare la vitamina B12 [2].

Inoltre, l’alga Klamath vanta un buon apporto di vitamina K e di ferro. Rispetto alle alghe marine, infine, l’alga Klamath presenta un quantitativo di iodio inferiore e un miglior rapporto potassio/sodio.

Alga Klamath: proprietà e benefici

Sebbene siano opportune ulteriori conferme ai dati attualmente disponibili, l’alga Klamath sembra agire positivamente su diversi aspetti della salute umana. Vari esperimenti effettuati a partire dall’alga in toto, e su alcuni componenti considerati singolarmente, hanno posto in luce proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulanti. Inoltre, l’alga Klamath viene utilizzata spesso anche come tonico-ricostituente e come rimedio “spezza-fame”.

In aggiunta, sembra che l’alga Klamath possa influire positivamente sulla sintomatologia associata alla menopausa e sul metabolismo lipidico. Molto interessante, infine, è la potenziale implicazione dell’alga Klamath nel trattamento della psoriasi. Vediamo di seguito un approfondimento delle singole proprietà dell’alga Klamath e dei suoi componenti bioattivi.

✓ Alga Klamath e stress ossidativo

Lo stress ossidativo è un fattore rilevante nell’insorgenza di molte patologie, tra le quali si evidenziano le malattie cardiovascolari, neurodegenerative e tumorali. Al fine di limitare i danni correlati allo stress ossidativo, è dunque necessario ricorrere ad espedienti nutrizionali di tipo antiossidante. In questo contesto si inserisce anche l’alga Klamath, la quale, grazie al suo ricco spettro di micronutrienti e al contenuto di particolari sostanze biologicamente attive, sembra essere dotata di spiccate proprietà antiossidanti. Tra queste sostanze emerge un pigmento noto come ficocianina, il quale sembra agire contrastando gli effetti deleteri correlati ai radicali liberi. [3]

La presenza delle vitamine A, C, ed E, così come dei minerali zinco, rame e selenio partecipa alle potenzialità antiossidanti dell’alga Klamath. Sebbene il quantitativo di questi minerali non raggiunga percentuali elevate, essi restano ugualmente degni di nota per il loro effetto sinergico.

✓ Alga Klamath e infiammazione

La ricerca di sostanze naturali dotate di proprietà antinfiammatorie rappresenta un rilevante ambito di indagine. La ficocianina, ovvero il pigmento già discusso per le sue proprietà antiossidanti e presente in abbondanza all’interno dell’alga Klamath, sembra rientrare a pieno titolo tra i componenti fitochimici capaci di contrastare i processi infiammatori. Alcuni studi condotti su animali da laboratorio suggeriscono infatti che la ficocianina possa agire positivamente sui tessuti soggetti a tali processi. [4] In base a quanto osservato, la supplementazione orale con gli estratti ricavati dall’alga Klamath sembra dunque essere adatta al trattamento degli stati infiammatori.

✓ Alga Klamath e sistema immunitario

In maniera del tutto intuibile, la conservazione del benessere è strettamente legata all’efficienza delle difese immunitarie del soggetto e, quindi, alla capacità del corpo di reagire prontamente ai pericoli potenziali. Secondo alcune osservazioni condotte sull’uomo, sembra che l’alga Klamath e i componenti bioattivi in essa contenuti possano impattare positivamente sui meccanismi di “sorveglianza” immunitaria. In altre parole, l’alga Klamath potrebbe funzionare da supporto nutrizionale, ad esempio, nel contrastare in modo efficiente le infezioni batteriche e virali. [5]

✓ Alga Klamath e attività tonica-ricostituente

A prescindere dalla loro natura, gli eventi dannosi per la salute umana, così come il susseguirsi di giornate particolarmente dure e stressanti, possono intaccare fortemente lo stato psico-fisico dell’organismo e ripercuotersi su diversi aspetti della vita quotidiana. La ricca composizione in aminoacidi, vitamine e sali minerali conferisce all’alga klamath proprietà toniche e ricostituenti, inserendola tra i rimedi nutraceutici mirati al ripristino delle energie globali e del benessere.

✓ Alga Klamath e controllo del peso

In alcuni casi, la gestione di un regime dietetico ipocalorico può risultare, soprattutto nelle fasi iniziali, alquanto difficoltosa. A questo proposito, può essere utile ricorrere all’utilizzo di prodotti naturali che possano aiutare il percorso di dimagrimento. Per quanto concerne l’alga Klamath, essa viene inserita tra le risorse naturali in grado di facilitare il percorso dietetico.

Nello specifico, l’alga Klamath contiene una sostanza nota come feniletilamina e classificata come sostanza “anoressizzante”. In misura lieve, e comunque del tutto soggettiva, l’assunzione di alga Klamath può quindi contribuire al controllo sul senso di appetito. Alla potenziale utilità dell’alga Klamath per dimagrire verrà dedicato un ulteriore paragrafo, riportato successivamente.

✓ Alga Klamath e metabolismo lipidico

Considerata la loro importanza, i valori ematici relativi ai livelli di colesterolo e trigliceridi rientrano tra gli esami del sangue maggiormente richiesti. Ai fini di preservare la salute cardiovascolare è infatti necessario che tali parametri rientrino nella norma. Relativamente all’alga Klamath, alcuni esperimenti condotti su animali da laboratorio mostrano una certa implicazione dei suoi componenti bioattivi sul metabolismo lipidico. In particolare, è stato suggerito che la supplementazione con gli estratti di alga Klamath possa determinare un abbassamento dei livelli ematici di colesterolo e trigliceridi. [6]

✓ Alga Klamath e menopausa

È risaputo quanto il periodo fisiologico della menopausa possa accompagnarsi, seppur in modo alquanto soggettivo, ad una sintomatologia spiacevole e capace di influire sulla qualità della vita. In questo contesto si inseriscono i potenziali benefici derivanti dall’utilizzo nutraceutico dell’alga Klamath. In particolare, sembra che l’integrazione alimentare con gli estratti algali possa influire positivamente sul benessere psico-fisico della donna in menopausa, attenuando diversi sintomi correlati a tale condizione. [7] Sulla base di queste osservazioni, l’alga Klamath si classifica come una potenziale alternativa naturale alla terapia ormonale sostitutiva, con la quale, spesso, si usa trattare i sintomi della menopausa. Considerati gli effetti collaterali spesso associati a questo approccio terapeutico, appare evidente l’utilità, in questo caso, dell’alga Klamath e di risorse affini. Ricordiamo, tuttavia, che è sempre opportuno affidarsi al parere del proprio medico curante.

✓ Alga Klamath e psoriasi

La psoriasi è una condizione patologica molto complessa, la cui origine è dovuta all’unione di molteplici fattori.
La ricerca di rimedi fitoterapici alla psoriasi include anche gli studi sull’alga Klamath e sulle sostanze biologicamente attive in essa contenute. In particolare, alcune osservazioni condotte su pazienti affetti da psoriasi, suggeriscono che l’assunzione degli estratti di alga Klamath possa indurre un buon effetto terapeutico, determinando, in alcuni casi, la regressione dei sintomi (es.: scomparsa delle vesciche). [8]

Come si usa l’alga klamath e quando può essere utile assumerla

Ora che abbiamo a cosa fa bene l’alga klamath, può essere utile fornire qualche dettaglio su come usarla ai fini integrativi.

Nello specifico, è possibile usare l’alga klamath per far fronte a periodi particolarmente stressanti e dispendiosi dal punto di vista energetico, oppure nell’affrontare le problematiche psico-fisiche legate alla menopausa. Allo stesso modo, l’alga Klamath potrebbe rappresentare un aiuto aggiuntivo nella gestione di alcuni regimi dietetici, siano essi finalizzati al dimagrimento o alla correzione del profilo lipidico (trigliceridi, colesterolo).

Inoltre, il relativo apporto di vitamina B12 renderebbe l’alga Klamath utile nel contesto di diete vegane, sebbene, alla luce dei dubbi ancora in essere, sia preferibile associare ulteriori fonti di questa vitamina. In generale, l’alga Klamath potrebbe rappresentare un valido sostegno al benessere globale dell’organismo.

È consigliabile assumere l’alga Klamath nel corso della mattinata, attendendosi alle quantità indicate dalla casa produttrice del preparato. In generale, per quanto riguarda i prodotti in polvere, è preferibile non superare la dose giornaliera di 2-3 gr, mentre, per quanto concerne gli integratori in capsule, la posologia può variare da una a tre capsule al giorno.

Controindicazioni dell’alga klamath

Come accade per qualsiasi altro integratore o prodotto nutraceutico, il consumo di alga Klamath potrebbe essere controindicato in alcune condizioni fisiologiche e patologiche. L’utilizzo dei prodotti a base di alga Klamath e/o dei suoi estratti è controindicato in età infantile, in gravidanza e in allattamento.

In ragione degli effetti ad oggi documentati sul sistema immunitario, è sconsigliabile assumere l’alga Klamath, e i relativi prodotti, in caso di patologie autoimmuni. A questo proposito, è opportuno aggiungere qualche osservazione circa la tiroidite di Hashimoto, ovvero una nota patologia che colpisce la ghiandola tiroide. Sebbene gli effetti dell’alga Klamath su questa condizione siano poco documentati, la connotazione di “patologia autoimmune” rende preferibile non associarne il consumo.

Sulla base del suo apporto di vitamina K, è preferibile non assumere l’alga Klamath in concomitanza di terapie con farmaci anticoagulanti. È importante non superare le dosi giornaliere consigliate di 2-3g, al fine di non incorrere in effetti indesiderati di carattere gastrointestinale (mal di stomaco, nausea, diarrea, ecc.).

Occorre, infine, prestare particolare attenzione alle potenziali reazioni di ipersensibilità. Al fine di fugare qualsiasi dubbio circa le controindicazioni dell’alga Klamath e la propria condizione soggettiva, è buona norma, in ogni caso, ricorrere al parere del medico curante.

L’alga klamath aiuta a dimagrire?

Come abbiamo visto sopra, l’alga Klamath rientra tra le specie botaniche utilizzate a scopo anoressizzante. Con quest’ultimo termine si fa riferimento alla capacità di alcune sostanze (in questo caso della feniletilamina contenuta nell’alga Klamath) di agire sul sistema nervoso limitando il senso di appetito, il quale, spesso, può rendere particolarmente tortuoso qualsiasi percorso di dimagrimento. Per motivi di chiarezza, è quindi necessario specificare che l’alga Klamath potrebbe agire soltanto da “spezza-fame” e che, in nessun caso, può indurre la perdita di peso in modo diretto.

Ad ogni modo, è buona norma che l’utilizzo dell’alga Klamath venga inserito nell’ambito di una dieta adattata al singolo individuo, lievemente ipocalorica e comprensiva di tutti i nutrienti necessari alle funzioni metaboliche.

Alga klamath: prezzi e acquisto

Come accennato in precedenza, l’alga Klamath è disponibile in commercio sotto forma di prodotti in polvere o compresse, facilmente reperibili presso farmacie, parafarmacie ed erboristerie. Per quanto concerne i prezzi di acquisto, essi possono variare, come per tutti gli integratori, a seconda della pezzatura e della casa produttrice, pur non raggiungendo cifre fuori dalla media di mercato. Relativamente alla qualità e alla sicurezza dei prodotti, è assolutamente consigliabile optare per marchi aziendali che rispettino la normativa vigente in materia di integratori alimentari.

Dove trovare l’alga klamath:

integratore di alga klamath

Alga Klamath Verde Azzurra

Alga Klamath in confezione da 60 compresse. Un concentrato naturale di salute ideale per ritrovare il benessere, l’energia fisica e la concentrazione.

Bibliografia

  • [1] Watanabe F, Yabuta Y, Bito T, Teng F. Vitamin B₁₂-containing plant food sources for vegetarians. Nutrients. 2014 May 5;6(5):1861-73. doi: 10.3390/nu6051861. PMID: 24803097; PMCID: PMC4042564.
  • [2] Baroni L, Scoglio S, et al. Effect of a Klamath algae product (“AFA-B12”) on blood levels of vitamin B12 and homocysteine in vegan subjects: a pilot study. Int J Vitam Nutr Res. 2009 Mar;79(2):117-23. doi: 10.1024/0300-9831.79.2.117. PMID: 20108213.
  • [3] Benedetti S, Benvenuti F, et al. Antioxidant properties of a novel phycocyanin extract from the blue-green alga Aphanizomenon flos-aquae. Life Sci. 2004 Sep 24;75(19):2353-62. doi: 10.1016/j.lfs.2004.06.004. PMID: 15350832.
  • [4] Canestrari, F. & Benvenuti, et al. (2006). Antinflammatory properties of phycocyzanin from Aphanizomenon flos-aquae. 8. 99-103.
  • [5] Jensen, Gitte & Ginsberg, Donald & Huerta, et al. (2000). Consumption of Aphanizomenon flos-aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans A novel approach to nutritional mobilization of the immune system. JANA. 2.
  • [6] Kushak, Rafail & Drapeau, Christian & Cott, Elizabeth & Winter, Harland. (2000). Favorable effects of blue-green algae Aphanizomenon flos-aquae on rat plasma lipids. January. 2.
  • [7] Scoglio S, Benedetti S, et al. Effect of a 2-month treatment with Klamin, a Klamath algae extract, on the general well-being, antioxidant profile and oxidative status of postmenopausal women. Gynecol Endocrinol. 2009 Apr;25(4):235-40. doi: 10.1080/09513590802632506. PMID: 19408172.
  • [8] Cavalchini, A. & Scoglio, Stefano. (2009). Complementary treatment of psoriasis with an AFA-phycocyanins product: A preliminary 10-cases study. International Medical Journal. 16. 221-224.
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