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Nutrizionista: cos’è, cosa fa, per chi può essere utile e come diventarlo

Ultima modifica:26 Ottobre 2021

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Vediamo chi è il biologo nutrizionista, qual è il suo ruolo e cosa lo differenzia da altre figure professionali nel campo della nutrizione.

Sicuramente ci sarà capitato di avere le idee confuse riguardo ai ruoli del nutrizionista, del dietologo e del dietista e di quali siano le competenze specifiche di ognuno di questi professionisti. Spesso, infatti, si tende a confonderne i ruoli oppure a pensare che siano modi diversi per indicare figure con le stesse competenze. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Biologo nutrizionista in consulto con paziente

Chi è e cosa fa un nutrizionista

Il termine nutrizionista è piuttosto generico, si dovrebbe infatti parlare di “biologo nutrizionista”, che è un professionista sanitario laureato in Scienze Biologiche e iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi. L’iscrizione a questo Ordine professionale, a seguito del superamento dell’Esame di Stato, è un requisito necessario affinché un biologo diventi un nutrizionista. Vediamo quindi cosa fa un nutrizionista.

L’attività e le competenze del biologo in ambito nutrizionale sono sancite dall’articolo 3 della legge 24.5.1967, secondo cui oggetto della professione del biologo sono le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo” e secondo il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n.362/93 il biologo può elaborare diete per singoli individui o per gruppi di persone una volta accertate le condizioni fisio-patologiche degli stessi.

Il biologo nutrizionista possiede inoltre una conoscenza degli alimenti a livello biochimico. In pratica, il biologo nutrizionista può valutare i bisogni nutrizionali ed elaborare diete opportune per una persona sana oppure con patologie che siano state precedentemente diagnosticate da un medico.

Una volta avuta la diagnosi di una o più patologie, il biologo nutrizionista opera indipendentemente dal medico o da altre figure professionali. Naturalmente, il nutrizionista non può fare diagnosi, né prescrivere farmaci, ma può consigliare l’uso di integratori alimentari.

Quando è utile contattare un nutrizionista?

Spesso associamo la parola “dieta” ad un regime alimentare restrittivo, ma in realtà questo termine indica un insieme di abitudini di vita e alimentari che permettono di mantenersi in buona salute e prevenire eventuali patologie che uno stile di vita scorretto potrebbe causare. Non è detto, infatti, che ci si debba rivolgere ad un nutrizionista esclusivamente quando sia necessario perdere del peso. Il nutrizionista, infatti, potrà essere d’aiuto in varie circostanze; vediamo di seguito quando andare da un nutrizionista.

  • Cattiva alimentazione: quando ci si alimenta male perché si conduce una vita frenetica e sregolata, sarebbe utile rivolgersi ad un nutrizionista, perché questa condizione potrebbe col tempo condurre a conseguenze anche gravi causando patologie come gastrite, colite e infiammazioni a carico dell’apparato gastro-intestinale e non. Anche il “semplice” squilibrio della flora batterica intestinale, inevitabilmente generato da scorrette abitudini alimentari, dovrebbe essere considerato e trattato adeguatamente;
  • In caso di patologie: il nutrizionista è utile anche quando si è affetti da patologie diagnosticate, quali malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie infiammatorie, diabete, disturbi gastro-intestinali. A volte, anche nei casi di tumori, il nutrizionista può offrire un supporto per affrontare la malattia al meglio e supportare una eventuale terapia farmacologica. Naturalmente, in questi casi il nutrizionista opera in piena sinergia con il medico;
  • Gravidanza e allattamento: la gravidanza e l’allattamento sono condizioni fisiologiche “speciali” in cui può rendersi utile l’intervento di un nutrizionista, per guidarci a fare delle scelte sane nella tutela della madre e del bambino;
  • Menopausa: la stessa cosa detta sopra vale anche per la menopausa, che una sana alimentazione può aiutare ad affrontare al meglio;
  • Intolleranze: in caso di intolleranze alimentari il nutrizionista può supportare il paziente nelle scelte alimentari finalizzate alla corretta gestione della problematica;
  • Acquisto di peso: chi debba acquistare peso e voglia farlo in modo sano, evitando di fare errori a scapito della propria salute, può rivolgersi ad un nutrizionista, che potrà essere utile per suggerire comportamenti e scelte alimentari adeguate;
  • Sport: se si pratica sport, sia a livello amatoriale, che a livello professionale, il nutrizionista saprà indicare quali cibi scegliere, in quali quantità e in quali momenti della giornata consumarli, al fine di mantenere e migliorare la performance sportiva;
  • Dimagrire: naturalmente, quando si debba perdere peso, intraprendere un percorso guidato da un nutrizionista sarà fondamentale al fine di dimagrire in modo corretto e conservare nel tempo i risultati acquisiti;
  • Diete vegetariane: anche vegetariani e vegani possono trovare giovamento nel rivolgersi ad un nutrizionista che li guiderà nelle scelte alimentari adatte ad evitare possibili carenze alimentari.

Insomma, ci si può rivolgere al nutrizionista ogni volta che si abbia bisogno di un aiuto per stare meglio “semplicemente” nutrendosi bene in considerazione delle proprie condizioni fisiche, emotive e alle proprie abitudini di vita.

Nutrizionista per dimagrire: cosa fa e come può aiutare

Molto frequentemente ci si rivolge al nutrizionista per dimagrire, perché si è in sovrappeso e si desidera, oppure si deve, per questioni di salute, perdere peso.

L’intervento di un nutrizionista consiste in delle visite, durante le quali il nutrizionista svolge un’approfondita indagine sulle condizioni di salute e sulle abitudini di vita della persona in questione, si apre quindi con un’anamnesi, grazie alla quale il nutrizionista cerca di conoscere il paziente raccogliendo informazioni, anche accogliendo eventuali domande e dubbi.

Si procede quindi alla misurazione dei parametri corporei ed eventualmente all’analisi della composizione corporea, fondamentale per avere un quadro completo dello stato di salute del paziente. Segue l’elaborazione del piano nutrizionale, che sarà studiato sulla base delle informazioni raccolte durante la visita e sulla base delle misurazioni fatte. Il piano nutrizionale offrirà una precisa guida al paziente, indicando la tipologia degli alimenti adatti al dimagrimento e anche le quantità.

A questo punto comincia un vero e proprio percorso con il nutrizionista, che seguirà la persona costantemente, predisponendo dei controlli periodici e mettendosi a disposizione del paziente per eventuali dubbi. Una volta terminato questo percorso, il paziente sarà in grado di proseguire autonomamente avendo fatto tesoro dei consigli e delle direttive che nel tempo il nutrizionista avrà messo a sua disposizione.

Nutrizionista, dietista, dietologo: quali sono le differenze?

Vediamo ora quali sono le differenze fra nutrizionista, dietologo e dietista.

  • Nutrizionista: abbiamo visto che il biologo nutrizionista è un professionista sanitario laureato in Scienze Biologiche che ha superato l’Esame di Stato e si è successivamente iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi, che per legge può valutare i bisogni nutrizionali di una persona o di una comunità di persone, e predisporre una dieta adeguata in autonomia;
  • Dietologo: il dietologo è un medico, con laurea in Medicina e Chirurgia e specializzazione in Scienze dell’Alimentazione. Il dietologo, pertanto, può fare diagnosi e valutazioni cliniche, elaborare diete e prescrivere farmaci;
  • Dietista: il dietista è un operatore sanitario, con laurea triennale in Dietistica, che può elaborare diete, ma solo dietro prescrizione medica. In questo caso, quindi, sarà il medico a prescrivere una dieta, che il dietista elaborerà. Il dietista non può fare diagnosi, né prescrivere farmaci, ma solo integratori.

Tutte e tre queste figure professionali possono svolgere la propria attività in strutture pubbliche, private oppure come liberi professionisti.

Come diventare nutrizionista: formazione e percorso di studio

Per diventare biologo nutrizionista occorre, dopo la laurea, superare l’Esame di Stato, cui si accede dopo il conseguimento di una laurea specialistica in uno dei seguenti corsi di laurea:

  • Scienze biologiche
  • Biotecnologie agrarie
  • Biotecnologie industriali
  • Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
  • Scienze della nutrizione umana
  • Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio

Il superamento dell’Esame di Stato permette poi al biologo l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi in seguito alla quale sarà possibile svolgere l’attività di biologo nutrizionista. Costituiscono poi titoli culturali, quindi non strettamente necessari allo svolgimento dell’attività del nutrizionista, ma sicuramente utili per la professione, eventuali specializzazioni oppure titoli di dottori di ricerca. Il biologo nutrizionista, nel corso della sua attività ha comunque il dovere e l’obbligo di tenersi in aggiornamento costante, frequentando seminari e corsi di approfondimento tecnico-scientifico. Per tutte le informazioni sui corsi di specializzazione e il piano dettagliato di studi potete verificare direttamente sui siti delle università presenti nelle vostre città.

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