Nespole, poco caloriche e benefiche per la pelle e la vista: ecco proprietà e benefici

Le nespole godono di ottime proprietà e offrono numerosi benefici alla nostra salute. Anche la medicina tradizionale cinese riconosce alle nespole importanti proprietà curative.

Le nespole sono frutti dolci e succosi, originari del sud-est della Cina, da dove si sono diffusi dapprima in Giappone e poi in tutto il mondo. Questi frutti crescono su alberi dalle larghe e lucide foglie dal colore verde scuro che molti di noi hanno la fortuna di poter coltivare nel proprio giardino.

Nespole sfuse in un cesto di vimini

Il nome scientifico della pianta è Eriobotrya japonica (nespolo giapponese) da distinguersi dalla Mespilus germanica (nespolo europeo), un piccolo albero spinoso che produce frutti legnosi di colore marrone chiaro.

Le nespole godono di numerose proprietà: fanno bene al cuore, sono amiche della vista e proteggono la pelle. Inoltre, sono frutti poco calorici, apportano infatti 47 calorie per 100 g, e sono una fonte eccellente di vitamine, sali minerali e fibre. Contengono inoltre l’87% circa di acqua e pochissimi grassi. Vediamo più in dettaglio quali sono le proprietà delle nespole e i benefici che apportano alla nostra salute.

Valori nutrizionali per 100g di nespola:
Acqua 86,73 g
kcal 47
Proteine 1,7 g
Grassi 0,2 g
di cui saturi 0,04 g
Carboidrati 12,14 g
Fibre 1,7 g
Potassio 266 mg
Indice glicemico 55
Colesterolo 0 g

Nespole: proprietà e benefici per la salute

Come abbiamo accennato, le nespole sono frutti ricchi di proprietà e apportano diversi benefici alla salute, vediamoli in dettaglio.

✓ Proteggono dal cancro al colon

Le nespole sono particolarmente ricche di pectina, una fibra solubile, che agisce da lassativo e fa in modo da eliminare le tossine e ridurre l’esposizione delle mucose del tratto digerente ad eventuali sostanze tossiche che vi si possono accumulare.

✓ Proteggono l’apparato cardiovascolare

Grazie al loro elevato contenuto di potassio, le nespole contribuiscono all’equilibrio elettrolitico del sangue riducendo così i rischi di sviluppare malattie cardiovascolari. Anche le vitamine del gruppo A e B (in particolare folati) e altri minerali come ferro, manganese e rame contribuiscono a questo equilibrio. Inoltre aiutano a regolare la pressione sanguigna.

✓ Riducono i livelli di colesterolo nel sangue

Le nespole aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Questa proprietà è data principalmente dalla presenza di fibre che legano l’eccesso di grassi nell’intestino impedendo che questi siano assorbiti.

✓ Contribuiscono a migliorare la vista

Questi frutti sono particolarmente ricchi di vitamina A, che ha effetto protettivo sulla retina contrastando la formazione dei radicali liberi con la sua azione antiossidante.

✓ Amiche della pelle e delle mucose

È ancora una volta il contenuto di vitamina A che fa sì che le nespole abbiano azione antiossidante e proteggano quindi la pelle e le mucose dall’invecchiamento e dai danni causati da agenti esterni.

✓ Contribuiscono al rinnovamento delle cellule del sangue

Il magnesio, il manganese, il rame ed il ferro contenuti nelle nespole sono importanti minerali utilizzati nelle reazioni chimiche che portano alla formazione di nuovi globuli rossi nel sangue.

✓ Alleviano i problemi renali

Il loro uso è particolarmente consigliato nel caso di iperuricemia (elevati livelli di acidi urici nel sangue), gotta e calcoli renali. Agiscono infatti come diuretici favorendo l’eliminazione degli acidi urici attraverso le urine.

✓ Altre proprietà delle nespole

Oltre al frutto, anche le foglie del nespolo hanno notevoli proprietà benefiche. Ad esempio sono espettoranti cioè il loro estratto agisce da mucolitico; per questo motivo in fitoterapia è usato come rimedio per la tosse. Anche il decotto si può usare nel trattamento della tosse e come collutorio.

Nella medicina tradizionale cinese le foglie sono usate per curare il mal di testa, il mal di schiena ed il vomito. Esse contengono inoltre numerosi acidi e composti polifenolici con proprietà antivirali. Le stesse foglie in cosmetologia sono utilizzate per produrre creme antinfiammatorie ed antirossori per la pelle.

Infografica: I benefici delle nespole

Nespole: quante mangiarne

Una porzione di nespole equivale, così come altra frutta, a circa 150 grammi o, in modo più pratico, a 2 o 3 frutti di medie dimensioni. Quando sono di stagione possiamo mangiarle anche più volte a settimana, avendo cura, però, di alternarla ad altra frutta di stagione in modo da assicurarci tutti i nutrienti indispensabili alla salute.

Nespole: come sceglierle e mangiarle

Quando appaiono gialle e morbide le nespole sono pronte per la raccolta ed è così che le troviamo nei nostri mercati. Nella scelta di un buon frutto, è importante che le nespole presentino una buccia liscia e non avvizzita e che siano ben turgide, in modo da assicurarci che abbiano la giusta maturazione.

La nespola può essere conservate in frigorifero per circa una settimana. Prima di consumarle è necessario lavarle accuratamente ed eliminarne la buccia poiché è meglio non mangiarla, pertanto vanno sbucciate prima di essere consumate.

Possono essere mangiate dopo i pasti oppure come spuntino fra un pasto e l’altro perché, dato il loro indice glicemico, non provocano repentini aumenti della glicemia. È inoltre possibile ricavarne dolcissime salse per accompagnare gelati o altri dessert oppure marmellate da gustare in una salutare colazione.

Le nespole sono di stagione a Maggio e Giugno

Controindicazioni delle nespole

Non ci sono controindicazioni al consumo delle nespole, che abbiamo visto essere frutti molto salutari sotto diversi punti di vista. Altro discorso vale per i noccioli, che contengono dei composti chiamati glucosidi cianogeni (in particolare l’amigdalina), che liberano acido cianidrico, una sostanza tossica.

L’amigdalina è letale ad alte dosi, mentre a bassi dosaggi può causare sintomi come mal di testa o nausea. Tutto ciò sembra in effetti un controsenso se pensiamo che notoriamente dai noccioli delle nespole si ricava un liquore molto apprezzato chiamato nespolino.

Nespole estive e invernali: differenze e caratteristiche

In questo articolo abbiamo fatto sempre riferimento alle nespole estive (chiamate anche nespole primaverili), che di solito mangiamo in primavera/inizio estate. In questo caso si tratta dei frutti del nespolo giapponese, pianta originaria della Cina e successivamente diffusasi in Giappone.

Esistono però dei frutti noti anche come “nespole invernali”, che crescono sulle piante del nespolo europeo (Mespilus germanica). Queste ultime hanno un aspetto molto diverso dalle nespole estive, sono più piccole e tondeggianti, più dure al tatto, di colore marroncino e con una piccola apertura sul fondo. La loro raccolta comincia di solito a novembre e possono essere gustate appunto in inverno.

A differenza di quelle estive, che appena raccolte sono pronte da mangiare, quelle invernali devono essere raccolte un po’ acerbe e tenute a maturare coperte in un luogo fresco e asciutto per due o tre settimane, finché non diventano morbide e dolci. I contadini in passato le lasciavano infatti maturare sotto la paglia. Il sapore delle nespole invernali, se assaggiate acerbe, è aspro, mentre giunte a maturazione diventano dolci ma con una nota acidula.

100 grammi di nespole invernali apportano circa 47 kcal, quindi sono più caloriche rispetto a quelle estive, ma come queste non hanno grassi e sono ricche di minerali e vitamine. Fra i minerali, il potassio conferisce loro proprietà diuretiche e ipotensive. Fra le vitamine, abbondanti sono quelle del gruppo B. Queste caratteristiche sono in comune con le nespole estive. Il loro gusto acidulo è invece dovuto ai tannini che contengono, che hanno proprietà astringenti e antinfiammatorie. I flavonoidi, inoltre, contribuiscono agli effetti antiossidanti e antinfiammatori.

La presenza di fibre solubili, fra cui le pectine, contribuisce ad abbassare l’indice glicemico di questo frutto rendendolo adatto anche a chi ha problemi nella gestione del glucosio, oltre che conferirgli un leggero effetto lassativo. Fra le proprietà delle nespole invernali c’è anche l’effetto ipocolesterolemizzante. Mentre le nespole estive vengono di solito mangiate fresche, con quelle invernali si prepara molto più spesso un’ottima marmellata.


Dott.ssa Azzurra De Luca

Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare.

2 commenti

  1. ho lasciato per due o tre mesi i noccioli in infusione nell’ alcool cosa devo fare? GRAZIE PER L’INFORMAZIONE

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