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Colesterolo alto: cause, sintomi, rimedi naturali e consigli alimentari

Ultima modifica: 5 luglio 2017

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Colesterolo alto: cause e rimedi naturali

Il colesterolo è essenziale per il benessere delle nostre cellule e per la produzione di alcune sostanze indispensabili alla salute. Tuttavia, valori di colesterolo alto portano a rischi importanti, soprattutto se sale il “colesterolo cattivo”.

Il colesterolo è una molecola indispensabile per il nostro organismo, infatti è uno dei costituenti della membrana di tutte le cellule. Oltre a costituire la struttura della membrana cellulare, è importante anche per la regolazione di alcuni “trasporti” all’interno della cellula, entrando nella composizione di apposite vescicole dedicate al trasporto di altre sostanze.

Il colesterolo inoltre, serve per la produzione della bile, sostanza necessaria per emulsionare i grassi affinché possano essere digeriti nell’intestino. È necessario infine per la sintesi della vitamina D e di vari ormoni, come ad esempio cortisone, aldosterone, testosterone ed estradiolo.

Una parte di colesterolo è prodotta dal nostro organismo (principalmente dal fegato), mentre una parte minore è introdotta con l’alimentazione. Più colesterolo viene introdotto con la dieta e meno ne viene sintetizzato a livello endogeno.

Il colesterolo si divide in varie famiglie, tra cui le più conosciute sono denominate LDL (“low density lipoprotein”, etichettato come “colesterolo cattivo”) e HDL (“high density lipoprotein”, il cosiddetto “colesterolo buono”).

Le LDL possono favorire il deposito di colesterolo sulla parete delle arterie, mentre le HDL possono aiutare a rimuovere il colesterolo in eccesso veicolandolo al fegato. Vediamo ora quando si parla di colesterolo alto e quando questo diventa un problema.

Colesterolo alto: quando diventa un problema

Per definire i valori corretti di colesterolo (colesterolemia) ci si riferisce a linee guida emesse da società mediche a livello internazionale. I valori ideali di colesterolo nel sangue da raggiungere e mantenere vanno valutati nel singolo caso, persona per persona. Tuttavia, ci si può riferire in generale a questi valori:

  • Colesterolo LDL < 115 mg/dL
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL
  • Colesterolo totale < 200 mg/dL

È importante anche comprendere come mai il colesterolo alto può diventare un problema. Esso può contribuire al processo di formazione di “placche” all’interno delle arterie, chiamate “ateromi”.

Perché inizi questo processo, il colesterolo LDL si deve ossidare, e questo avviene tanto più se è presente nell’organismo un’infiammazione cronica sistemica, anche di basso grado. Varie fonti propongono come determinate sostanze antiossidanti possano contrastare questi passaggi e quindi essere un aiuto contro la formazione dell’ateroma.

Quali sono i sintomi e le cause del colesterolo alto?

Nella maggior parte dei casi, valori di colesterolo alto (in particolare di “colesterolo cattivo”) derivano da abitudini scorrette, soprattutto a livello di alimentazione squilibrata e vita sedentaria.

In una minor parte di casi, esistono patologie ereditarie che predispongono a dislipidemie: ipercolesterolemia familiare, lipodistrofia congenita di Berardinelli-Seip, sindrome di Dunningan, malattia di Niemann-Pick, sindrome di Smith-Lemli-Opitz, sindrome di Alstrom.

Spesso valori di colesterolo eccessivi non causano sintomi particolari, ma il loro valore andrebbe monitorato da tutti con la dovuta regolarità.

Avere il colesterolo alto aumenta molto il rischio di “patologia cardiovascolare”. In alcuni casi, quando il colesterolo è in eccesso, sulle arterie in diversi distretti si possono depositare delle “placche”: queste possono ostruire un vaso, diminuendo l’afflusso di sangue arterioso (e quindi di ossigeno e nutrienti) in una parte del corpo, oppure impedire del tutto il passaggio di sangue.

In questo ultimo caso si può giungere all’insorgenza di patologie, come infarto del miocardio e ictus ischemico, a volte causa di mortalità. Alcune ipotesi correlano anche la presenza di stress ad un aumento del colesterolo.

Colesterolo alto: i rimedi naturali

In caso di colesterolo troppo alto è sempre necessario impostare un’alimentazione corretta e associare un livello adeguato di esercizio fisico. A volte la terapia farmacologica è perentoria, ma, se i valori sono alterati solo in modo molto modesto, un’attenzione allo “stile di vita” può essere sufficiente a far rientrare i valori nella normalità.

Le abitudini corrette andranno comunque mantenute nel tempo e non solo per periodi limitati, anche nel caso in cui si associ una terapia continuativa. Oltre a ciò, esistono rimedi naturali che potrebbero aiutare a controllare i valori di colesterolo nel sangue. Vediamo quali sono.

1 Curcuma

Spezia che contiene curcumina, sostanza antiossidante in grado di favorire l’escrezione del colesterolo LDL e di aumentare la produzione di bile stimolando il fegato. La curcuma quindi, se inserita in un contesto di sana ed equilibrata alimentazione, potrebbe aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue. Per beneficiare delle proprietà di questa spezia, è possibile assumerne un cucchiaino al giorno (3-5 grammi).

In alternativa, esistono in commercio integratori alimentari molto efficaci a base di curcumina, da assumere dopo aver consultato il proprio medico per valutare eventuali interazioni con farmaci assunti. La curcumina è scarsamente biodisponibile e per aumentare il suo utilizzo è consigliabile associarla a piperina (contenuta nel pepe nero) e/o ad oli vegetali.

2 Fibre solubili

Le fibre solubili sono sostanze costituite da residui di cellule vegetali, non digeribili dal nostro sistema digerente e utili per aiutare ad abbassare il colesterolo LDL in quanto ne riducono l’assorbimento.

Le fibre solubili sono presenti soprattutto in frutta, verdura e alghe. La razione giornaliera di fibre solubili generalmente raccomandata è di circa 5-10 grammi al giorno (20-30 grammi di fibre totali). Tra le fibre solubili ricordiamo i beta-glucani, polisaccaridi non amidacei ricavati dalla crusca di alcuni cereali (come ad esempio l’avena) e in grado di ridurre assorbimento e sintesi di colesterolo. Anche per quanto riguarda le fibre sono disponibili in commercio integratori specifici, da assumere il mattino.

3 Frutta secca a guscio

Noci, nocciole, mandorle e pistacchi, consumati al naturale e non tostati né salati, possono contribuire nel regolare i livelli di colesterolo nel sangue. La frutta secca a guscio infatti, contiene antiossidanti, vitamine, minerali, fibre, proteine vegetali, grassi insaturi e fitosteroli.

Secondo uno studio, andrebbe consumata in una quantità pari a circa 60 grammi al giorno: sebbene questa cifra sia particolarmente elevata e non utilizzabile da tutti, questi alimenti dovrebbero essere presenti comunque nella nostra alimentazione ogni giorno. Ricordiamo che la frutta secca a guscio contiene una quota elevata di calorie e quindi va bilanciata correttamente con il resto dei nutrienti nella dieta.

4 Lecitine

Le lecitine sono fosfolipidi che riducono l’assorbimento del colesterolo, poiché in grado di legare i grassi. Si trovano nei legumi, nel tuorlo d’uovo e in frutta e vegetali, come ad esempio la soia.

5 Olio di pesce, pesce azzurro e alghe

Il pesce azzurro, così come l’olio di pesce, è un alimento ricco in acidi grassi essenziali, EPA e DHA. L’EPA (acido eicosapentaenoico) è un acido grasso omega-3, avente ruolo antinfiammatorio in quanto diminuisce la produzione di acido arachidonico e quindi gli effetti della sua cascata pro-infiammatoria.

Anche il DHA (acido docosaesaenoico) è un acido grasso omega-3, con proprietà antiossidanti ed ipocolesterolemizzanti. Possono essere entrambi prodotti da determinate alghe, di cui i pesci si nutrono. Per chi non segue una dieta vegana, è consigliabile assumere pesce azzurro due o tre volte la settimana, per aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. I vegani possono sostituire il pesce con le alghe, in particolare spirulina e alga klamath.

6 Ribes nero e altri antiossidanti

Il ribes nigrum è una pianta, che costituisce un complemento utile per sostenere la riduzione del colesterolo grazie la presenza di polifenoli ed alla sua azione antiossidante.

Varie fonti suggeriscono come l’introduzione di antiossidanti, con la dieta o con integratori specifici per periodi ciclici, possa inibire l’ossidazione delle LDL e di conseguenza la formazione della placca ateroscleritica nelle arterie. Altri ossidanti naturali sono la vitamina C e il melograno, oltre a tutta la frutta e i vegetali, che non devono mai mancare sulla nostra tavola.

7 Riso rosso fermentato e monacolina K

Il riso rosso fermentato col lievito M.Purpureus produce monacoline (in particolare, la monacolina K) ad azione ipocolesterolemizzante. Non è del tutto chiarito il meccanismo d’azione per cui il riso rosso fermentato possa contribuire a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

È noto come la monacolina K possegga una struttura molto simile a quella della lovastatina, che è uno dei farmaci per il trattamento del colesterolo, anche se le due molecole non sono equivalenti. Per queste sostanze esistono integratori specifici, ma non tutti sono uguali né posseggono la stessa quota di monacolina k. Inoltre, va prestata molta attenzione alla loro associazione con terapie farmacologiche e per questo motivo è bene chiedere consiglio al medico prima di iniziare ad assumere riso rosso.

8 Semi oleosi e oli vegetali

I semi oleosi sono un alleato importante per la salute cardiovascolare, in quanto svolgono un’azione ipocolesterolemizzante grazie alla presenza di omega 3, fibre, fitosteroli e vitamina E. Tra i semi oleosi più utili per abbassare il colesterolo alto ricordiamo quelli di canapa, chia, girasole, lino e zucca. Per ottenere benefici, si consiglia di assumerne fino a due cucchiai al giorno. Ricordiamo che va considerato il loro impatto calorico. Vanno consumati possibilmente crudi, spolverizzati su insalate o altri piatti, in quanto la tostatura ne altera alcune caratteristiche.

Anche gli oli vegetali (ad esempio di colza, canapa, lino, noce) aiutano a regolare il metabolismo dei grassi perché sono ricchi in acido alfa linolenico (omega 3). Essi dovrebbero essere presenti quotidianamente nella nostra alimentazione, integrali e spremuti a freddo, consumati a crudo e possibilmente mescolandone differenti varietà, in una quota di almeno 2-3 cucchiaino al giorno.

9 Tarassaco e carciofo

Il carciofo e il tarassaco sono piante con proprietà diuretiche e toniche per il fegato, grazie alla presenza di flavonoidi, acido chinico, sesquiterpeni lattonici, fitosteroli e fibre solubili. Si possono utilizzare in cucina per ricette sfiziose, oppure per la preparazione di tisane. Esistono anche in questo caso integratori specifici che contengono queste sostanze, spesso in associazione ad altri componenti con azione sinergica.

10 Vitamine e minerali

Vitamine come vitamina B3 (niacina), B6 (piridossina) e B9 (acido folico) sono contenute in farine integrali, semi, vegetali e frutta. Esse aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e ad aumentare la classe HDL. Anche i minerali sono da tenere in considerazione come alleati della salute: il cromo ad esempio è in grado di aumentare la quota di colesterolo HDL e diminuire la parte LDL.

In generale, vitamine e minerali possono influire sul metabolismo dei grassi, oltre che contribuire alla regolazione di varie altre reazioni metaboliche. Devono essere sempre presenti nella nostra alimentazione, e in caso di aumentato fabbisogno o introduzione inadeguata è possibile ricorrere ad integratori specifici, possibilmente non sintetici, su consiglio del proprio medico.

11 Altri rimedi contro il colesterolo alto

Esistono anche altre sostanze, meno conosciute, con un possibile ruolo nell’aiutare a regolare i livelli di colesterolo. Ricordiamo ad esempio i seguenti: Banaba, che contiene acido corosolico, in grado di ridurre la sintesi di colesterolo; Berberis aristata (Berberis indiana o crespino), arbusto contenente berberina, alcaloide capace di inibire l’assorbimento del colesterolo; Guggul, resina estratta dall’albero della mirra, a cui si attribuisce la capacità di abbassare il colesterolo LDL e aumentare la quota HDL.

È da sottolineare come nessun integratore possa sostituirsi ad un’alimentazione corretta e variata e ad uno stile di vita sano. Un’attenzione particolare nell’utilizzo delle sostanze sopra elencate va prestata in caso di altre terapie concomitanti, in particolare in caso di utilizzo di farmaci anticoagulanti. Inoltre alcune sostanze, come ad esempio le fibre solubili, possono limitare l’assorbimento di altri farmaci. Prima di impostare un’integrazione di questo tipo, quindi, è preferibile chiedere il parere del proprio medico.

Alcuni consigli alimentari in caso di colesterolo alto

Quando il colesterolo è alto, è fondamentale seguire alcune norme dietetiche essenziali. Principalmente vanno ridotti nella dieta i grassi saturi e la quantità di colesterolo introdotta con gli alimenti, inoltre vanno limitati fortemente gli zuccheri raffinati.

Tra i cibi da evitare in caso di colesterolo alto si possono elencare burro, panna, strutto, lardo, insaccati, frattaglie, formaggi grassi, maionese e altre salse, alcolici, dolci e dolciumi.

I cibi vanno cotti al vapore o alla griglia, senza condimenti per la cottura. Alimenti consigliabili sono cereali integrali, legumi, pesce e carne magra, ricotta fresca, grana, frutta e verdura. È consigliata un’introduzione di almeno 30 g di fibre al giorno, tra solubili e insolubili. Ottimo l’apporto quotidiano della corretta quantità di olio extravergine di oliva spremuto a freddo, o di altri olii vegetali di qualità e non trattati.

Anche voi soffrite di colesterolo alto? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali, scriveteci nei commenti.


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Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona) e il diploma triennale in Omeopatia presso la scuola di omeopatia di Verona. E’ iscritta alle liste complementari per la disciplina Omeopatia presso l’ordine dei medici di Verona. Lavora in libera professione come nutrizionista e come omeopata a Verona e Mantova. www.beatriceandreoli.it - Cell: 3899274144

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