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Tè freddo: come farlo in casa, quale tè usare e come renderlo speciale con la frutta di stagione

Ultima modifica: 16 novembre 2018

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Ecco svelati i segreti per preparare un ottimo tè freddo fatto in casa, una bevanda homemade dissetante ed energizzante, perfetta in primavera, in estate e ogni volta che ne avrai voglia, da rendere ancora più sfiziosa con l’aggiunta della frutta fresca.

L’infuso di tè, che viene preparato con le foglie di una pianta nota come Camelia Sinensis, vanta numerose proprietà benefiche, in particolare per la presenza di antiossidanti, come i polifenoli, che aiutano a contrastare l’azione dannosa esercitata dai radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cellulare e le cardiopatie ischemiche, e contrastando le formazioni tumorali.

Immagine di bicchiere con tè freddo con ghiaccio e limone

Il consumo regolare di tè è in grado di regolarizzare i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue, prevenendo diabete e placche aterosclerotiche. Il tè contiene anche teanina, una sostanza con azione antistress.

Per preparare un ottimo tè freddo, l’importante, è scegliere tè (e frutta, nel caso si decida di aggiungerla) di qualità, preferibilmente biologico, ossia privo di pesticidi chimici.

L’acqua da utilizzare per preparare il tè, dovrebbe avere un basso residuo fisso, per evitare che il tè sia eccessivamente torbido. Per quanto riguarda la frutta, oltre a sceglierla biologica, deve essere di stagione, in quanto più ricca di proprietà nutrizionali e organolettiche. Vediamo quali sono i diversi tipi di tè.

Le differenze fra i vari tipi di tè: verde, bianco, nero, oolong, rooibos

Tutti i tipi di tè presenti in commercio derivano dalla pianta di Camelia Sinensis, originaria dell’Asia sud-orientale. Essi si distinguono poi per le differenti lavorazioni, che determinano le differenze cromatiche tra di essi. L’unica eccezione è il rooibos, impropriamente chiamato tè rosso, ma che in realtà è un infuso che si ottiene dalle foglie di un arbusto, chiamato Aspalathus linearis.

Tè verde

Il the verde assume questa colorazione in quanto esso non viene fermentato ma viene trattato con il calore che consente di mantenere il colore verde. Esso viene prodotto, secondo il metodo tradizionale, esponendolo al sole per qualche ora, e poi sottoposto al calore in dei wok o con il vapore, e successivamente piegato e lasciato seccare.

Questo tipo di tè possiede proprietà diuretiche e drenanti, ideali quindi per chi soffre di ritenzione idrica e cellulite. Esso presenta numerosi antiossidanti, che proteggono contro l’ossidazione dei tessuti. In particolare, il tè verde risulta essere ricco di un antiossidante noto come epigallocatechina-gallato, che aiuta a prevenire vari tipi di tumore. Il consumo di tè verde consente anche di riequilibrare i livelli di zuccheri nel sangue, con effetti benefici su diabete, e di abbassare i livelli di colesterolo cattivo. Il tè verde viene prodotto principalmente in Cina, a Taiwan e in Giappone.

Tè bianco

Il tè bianco deve il suo nome alla presenza di una peluria di colore bianco sulle gemme ancora chiuse. Esso si ottiene dai germogli della pianta di tè prima che si schiudano, i quali vengono essiccati alla luce del sole. Si tratta di un tipo di tè molto prezioso, che produce un infuso giallo chiaro. La concentrazione di antiossidanti presenti nel tè bianco supera quella degli altri tipi di tè, per questo motivo esso è molto più potente nella fase preventiva. Inoltre, fluidifica il sangue, riequilibra la pressione arteriosa e stimola le diffuse immunitarie. Il tè bianco è molto prezioso, in quanto viene prodotto in piccole quantità, prevalentemente in Cina.

Tè oolong

Il tè oolong, chiamato anche tè blu, è un tè che ha subito un parziale processo di ossidazione quindi è un tè semi-ossidato (o semi-fermentato), e proprio questa lavorazione comporta il caratteristico colore verde-azzurro del suo infuso. Per produrre il tè oolong, le foglie non vengono raccolte troppo presto, e sono fatte seccare al sole in delle apposite ceste di bambù. Queste ceste vengono agitate per indurre la frammentazione delle foglie, i cui bordi assumono colorazione rossastra a causa del processo ossidativo. A seconda del grado di fermentazione del tè, si può distinguere un oolong più simile al tè verde (che generalmente si presenta con foglie arrotolate) o, viceversa, se la fermentazione è oltre il 50%, si avranno caratteristiche più simili al tè nero (abitualmente si presenta con foglie stese). In ogni caso, si tratta di un tè ricco di vitamina C, che stimola il sistema immunitario e rafforza i capillari sanguigni, e di antiossidanti. La produzione del tè oolong avviene soprattutto in Cina e Taiwan.

Tè nero

Questo tipo di tè, dal colore scuro, viene prodotto attraverso vari passaggi. Dapprima le foglie vengono fatte appassire, poi arrotolate e successivamente srotolate e lasciate a contatto con l’ossigeno. L’ossidazione induce la fermentazione e la colorazione rossa delle foglie. Infine, le foglie vengono essiccate. Anche questo tè, presenta una buona quantità di sostanze antiossidanti e rinforza le difese immunitarie, oltre a favorire la remineralizzazione. Il tè nero viene prodotto specialmente in India, in Africa ma anche in Cina.

Rooibos

Come già accennato, il rooibos non è un vero e proprio tè, in quanto non viene ricavato dalla pianta di Camelia Sinensis ma da quella di Aspalathus linearis. Le foglie e i rametti di questa pianta, una volta raccolti, vengono fatti essiccare e poi frantumati e sottoposti a fermentazione. L’infuso che si ricava dalle foglie e ramoscelli di Rooibos, assume un colore rosso scuro, e per questo viene definito anche tè rosso africano. L’infuso di rooibos è ricco di sali minerali, di antiossidanti e di vitamina C, ha poca caffeina e ha un’azione adattogena. Esso viene prodotto solo in Africa, nelle regioni a sud.

Tè in bustine o in foglie?

Al tè in bustine è preferibile il tè in foglie. Innanzitutto, le bustine di carta potrebbero contenere sostanza tossiche, come l’epicloridrina. Inoltre, molto spesso nelle bustine il te è presente sotto forma di polvere e non in foglie, in questo modo tende a rilasciare una quantità esagerata di tannini, comportando un maggiore sapore astringente; per questi motivi, per apprezzare al massimo il vero sapore del tè, è meglio scegliere quello in foglie.

Infusione a freddo del tè (Cold Brew), cos’é e come di fa: tempistiche e procedimento corretto

Il metodo dell’infusione a freddo, chiamato anche Cold Brew, consiste nel mettere nell’acqua a temperatura ambiente le bustine di tè o le foglie essiccate.In quest’ultimo caso, potete scegliere se versare direttamente le foglie di tè nell’acqua e poi filtrare, oppure se preferite potete utilizzare dei comodi infusori con i forellini, in cui si inseriscono le foglie di tè per metterle in infusione in acqua.

I tempi di infusione a freddo variano dalle 2 alle 5 ore, a seconda del tipo di tè. A temperature di frigo, per il tè verde e il tè nero sono sufficienti 2 ore, per il rooibos 3 ore mentre per il tè oloong e il bianco ci vogliono 4-5 ore. Con un’infusione più breve rispetto a quella consigliata, si ottiene un tè più leggero, soprattutto per quanto riguarda il contenuto di teina e acido tannico, mentre con un’infusione più lunga si otterrà un tè dal sapore più forte e amaro. Se volete ottenere un tè dal gusto più intenso e saporito, senza rischiare un sapore amaro, il consiglio è quello di aumentare la quantità di tè messo in infusione, e non il tempo di infusione. Vediamo il procedimento:

  • In una caraffa di vetro, versate un litro di acqua minerale a temperatura ambiente;
  • Aggiungete 2 cucchiai rasi di foglie di tè di buona qualità, direttamente nella caraffa o negli appositi infusori (in alternativa utilizzate 3 bustine di tè);
  • Coprite la caraffa di vetro con un coperchio e lasciate riposare in frigo per un tempo variabile a seconda del tipo di tè (minimo 2 ore);
  • Trascorso il tempo di infusione, filtrate le foglie di tè o togliete l’infusore (o le bustine);
  • Conservate in frigo il vostro tè freddo, pronto per essere gustato ogni volta che ne avrete voglia.

Il tè preparato con l’infusione a freddo ha un sapore più dolce, risetto alla preparazione a caldo, in quanto si ha un’estrazione minore di catechine e teina. Inoltre, diversi studi scientifici dimostrano che l’estrazione a freddo consente la massima attività antiossidante in quanto previene la degradazione delle molecole bioattive causate dall’esposizione ad alte temperature.

Conservazione
Il tè preparato con infusione a freddo si conserva in frigo ben chiuso per 3-4 giorni. Se invece utilizzate della frutta per aromatizzarlo, è necessario consumarlo entro 2 giorni.

Preparazione del tè freddo con il metodo a caldo: tempistiche e procedimento corretto

Il tè freddo può essere preparato anche con il classico metodo dell’infusione a caldo. Per farlo, è necessario mettere un litro di acqua minerale in un pentolino e accendere il fuoco. Spegnete quando l’acqua sarà ai primi bollori e versate l’acqua in un contenitore di vetro o porcellana (non di metallo, che altera il sapore del tè) e mettete l’infusore con 2 cucchiai di foglie di tè oppure due bustine. Per i tempi di infusione, bisognerebbe rispettare delle specifiche temperature per i diversi tipi di tè. Per il tè verde, sono sufficienti 75-80°C per 3 minuti, il tè nero 95°C per 2 minuti, il tè Oolong e bianco 80°C per 3 minuti, il rooibos 95°C per 4 minuti. Al termine dell’infusione, togliete le bustine o filtrate e versate in una caraffa di vetro o di porcellana. Per fare raffreddare l’infuso di tè, si può lasciare a temperatura ambiente e poi mettere in frigo una volta freddo, oppure si può mettere la caraffa con l’infuso di te in una bacinella contente dei cubetti di ghiaccio, in modo da raffreddare più velocemente.

Per il tè preparato con l’infusione a caldo, i tempi sono molto ristretti e vanno dai 2 ai 4 minuti, a seconda della miscela di tè. Inoltre, l’acqua non deve essere bollente, generalmente si consiglia di utilizzare acqua a circa 80°C. Per qapprofondimenti sulla preparazione a caldo e sui tempi di infusione, vi consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato alla preparazione del tè.

Come dolcificare il tè freddo

Per beneficiare al massimo delle proprietà nutrizionali del tè, l’ideale sarebbe non dolcificarlo. Per chi è abituato ai sapori dolci, può gradualmente diminuire la quantità di zucchero fino a quando il palato non si abitua. Una bevanda non dolcificata è sicuramente più sana, perché non ha kilocalorie e non alza la glicemia, ma è anche più dissetante. Se proprio non riuscite a fare a meno di dolcificare il tè, un dolcificante a base di stevia è la scelta migliore, in quanto è senza calorie e non altera la glicemia. Il suo potere dolcificante è molto elevato, ne basterà un cucchiaio per un litro di tè, da sciogliere dopo l’infusione, in quanto è molto solubile. In alternativa, potete aggiungere alla fine, dopo l’infusione, 2 cucchiai di sciroppo di agave, di acero o di datteri, oppure del semplice miele, magari di acacia, dal gusto più delicato. Anche lo zucchero di canna o lo zucchero di cocco sono delle alternative valide allo zucchero bianco, nella quantità di 2 cucchiai per un litro, da sciogliere nell’acqua tiepida mescolando bene, prima di mettere in frigo.

Tè freddo con la frutta: idee e abbinamenti di stagione

Un modo semplice e piacevole di gustare il tè, è quello di aromatizzarlo con dei pezzetti di frutta che potete variare in base alle stagioni. I pezzetti di frutta possono essere aggiunti ad inizio dell’infusione, nel caso del metodo a freddo, mentre nel caso dell’infusione a caldo, si devono aggiungere una volta raffreddato l’infuso, pena il sapore della frutta cotta. Alla fine, potete scegliere se versare nei bicchieri il tè insieme ai pezzi di frutta o se filtrarli.

Il tè freddo alla frutta è un’ottima bevanda per dissetarci in estate, rinfrescante e sana, in quanto non sono presenti i conservanti e gli aromi artificiali che si trovano invece nelle bevande già pronte.

In estate potete aggiungere dei pezzetti di ananas fresco o di pesca al tè verde, oppure del melone o anguria al tè nero. O ancora, sono ottime le ciliegie se abbinate al tè oolong. Ideali anche i pezzi di albicocca o nespola con il rooibos ma anche i frutti rossi con il tè bianco.
In autunno si possono aggiungere dei pezzi di uva bianca al tè verde o di uva nera al rooibos oppure dei chicchi di melagrana al tè oolong.
Durante la stagione invernale, sono ottimi dei pezzetti di mela o di pera da aggiungere al tè bianco, magari con un pizzico di cannella, oppure delle fette di arancia per accompagnare il tè verde.
In primavera, via libera alle fragole, da tagliare e aggiungere al tè nero o al rooibos, oppure il kiwi, da abbinare al tè verde. In ogni stagione è ottimo il tè al limone, che si abbina perfettamente a tutti i tipi di tè e si ottiene aggiungendo delle fette di limone all’infuso oppure direttamente del succo di limone.

Lasciateci un commento se avete domande o semplicemente per dirci come preparate il tè e quale tipo di tè preferite. Diteci anche quali abbinamenti fate con la frutta! Condividete sui social con i vostri amici per dargli tante idee su come preparare il tè freddo!

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Dott.ssa Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/.

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