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Pesche: idratanti, drenanti e ricche di proprietà

Ultima modifica: 28 settembre 2016

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Proprietà delle pesche

Fresca, cotta, sciroppata o utilizzata per creare liquori e dessert. La pesca è uno dei frutti più versatili che la stagione estiva ci regala. Vediamo quali sono le sue proprietà, le controindicazioni e i vari utilizzi.

L’albero del pesco è originario della Cina ed è riuscito a influenzare questo popolo a livello culturale tanto che, i cinesi, lo hanno da sempre considerato il simbolo dell’immortalità.

Importato poi in Egitto, Persia e Mediterraneo, l’albero delle pesche arrivò negli Stati Uniti, Paese che vanta oggi il primato nella produzione di questo frutto zuccherino.

Pesche: valori nutrizionali

Le pesche contengono tanta acqua. Si parla circa del 90%. È un frutto che idrata, ideale proprio durante l’estate, stagione in cui si perdono tanti liquidi. Porta nutrimento alla pelle, rendendola più luminosa e elastica.

Troviamo poi le fibre, che regolano la motilità intestinale e aiutano a contrastare la stipsi. Non mancano le vitamine, come la vitamina A, vitamine del gruppo B (1, 2, 3, 5 e 6) e buone quantità di vitamina C, la quale rafforza il sistema immunitario.

I minerali nella pesca sono presenti in quantità ridotte se paragonata ad altri frutti. Consumando questo frutto comunque, assimiliamo il potassio, il calcio, il fosforo e il magnesio.

Valori nutrizionali per 100g di pesca:
Acqua88,87 g
kcal39
Proteine0,91 g
Grassi0,25 g
di cui saturi0,019 g
Carboidrati9,54 g
di cui zuccheri8,39 g
Fibre1,5 g
Potassio190 mg
Indice glicemico35
Colesterolo0 g

Proprietà delle pesche

La prima cosa che notiamo mangiando una pesca matura è la sua natura estremamente dolce e succosa. Questo frutto è stato reputato dagli specialisti uno spuntino ottimo da consumare a metà giornata per fare il pieno di energie, senza dare al corpo calorie in eccesso e sostanze dannose.

Le poche calorie della pesca (circa 39 Kcal per 100 grammi), rendono questo frutto adatto anche in una dieta ipocalorica. L’elevata quantità di zuccheri invece, ne rende sconsigliato un utilizzo eccessivo.

Grazie alle altissime quantità di acqua, le pesche sono frutti estremamente idratanti, ideali anche perché vengono assimilate e digerite bene dal corpo, purché non siano consumate vicino a pasti ricchi di carboidrati e latticini, altrimenti potrebbero causare fermentazione e gonfiore intestinale.

Alcuni studi hanno sottolineato il ruolo che le pesche giocano a livello circolatorio. Agiscono positivamente sia a livello linfatico che sanguigno, regola la pressione arteriosa e porta avanti (integrata in una corretta alimentazione) anche la lotta contro cellulite e ritenzione idrica.

L’antica medicina naturale poi, ci insegna che tra le proprietà delle pesche sono da sempre esaltate quelli di poter combattere i parassiti intestinali e depurare tutto l’apparato digestivo. Vengono inoltre consigliate per alleviare i sintomi del mal di testa.

Il potassio è il minerale di cui le pesche sono più ricche. Grazie a lui, frutto dell’albero protettore secondo le culture Giappone, è possibile migliorare le funzioni del cuore e del cervello, rendendo quest’ultimo molto più reattivo davanti alle nuove informazioni.

Anche la pesca si annovera tra i frutti capaci di contrastare i radicali liberi. Non è il suo effetto benefico principale ma, possiede una discreta quantità di antiossidanti.

Come utilizzare le pesche in cucina

Gli usi delle pesche sono molteplici, proprio come i suoi benefici. Per prima cosa, assicuratevi di scegliere sempre frutti maturi, privi di grinze e ammaccature, conservateli in frigorifero e consumatele entro qualche giorno. Se decidete di acquistarle più acerbe, lasciatele maturare a temperatura ambiente.

Grazie al loro ottimo sapore e la malleabilità, le pesche sono ideali tanto per essere consumate così, al naturale, quanto per essere lavorate e trasformate in squisite marmellate, confetture o base per i liquori.

È possibile gustarla anche come sciroppo o gelato, offrendola come dessert in occasione di cene ed eventi particolari.

Le pesche sono di stagione a Giugno, Luglio, Agosto e Settembre

Pesche: controindicazioni

Gli effetti collaterali delle pesche sono praticamente assenti. Come abbiamo visto, dobbiamo adottare solo la precauzione di consumarle lontane dai pasti principali, specialmente in presenza di latticini e carboidrati. E’ invece il suo nocciolo a risultare tossico per il nostro organismo.

Il nocciolo della pesca contiene amigdalina, glucoside cianogenico che a contatto con gli enzimi della flora batterica si rivela nocivo. Gli esperti infatti sconsigliano di consumare il frutto quando il suo nocciolo risulta rotto e per tanto, ha sprigionato queste sostanze sulla polpa.

Ricordiamo però che si parla di effetti collaterali blandi, in quanto per arrivare a una vera intossicazione dovremo consumare decine di questi noccioli.

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Claudia Lemmi
Web Writer, si occupa di creare testi per siti e blog, con una predisposizione verso ciò che riguarda il benessere. Alle spalle ha studi nel mondo dell'arte e dell'estetica. Negli anni si è poi specializzata nelle terapie reiki e di cristalloterapia, mantenendo sempre una viva curiosità verso le medicine alternative e quelle Tradizionali Cinesi. www.pennacreativa.it

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