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Pesche, idratanti e rinfrescanti sono utili contro il caldo: ecco proprietà e controindicazioni

Ultima modifica:3 Luglio 2022

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Drenante e disintossicante, la pesca è un frutto estivo ricco di acqua, vitamine e antiossidanti. È molto versatile in cucina, oltre ad essere ottima se consumata fresca. Scopri le sue proprietà e benefici.

La pesca è il frutto di una pianta originaria della Cina il cui nome scientifico è Prunus Persica. La pianta di pesco giunse in Europa attraverso la Persia, da qui deriva il nome latino “persica”.

Pesche miste sfuse in un cesto di legno

Simbolo di immortalità, le pesche venivano coltivate in Cina già 5000 anni fa. La pianta fiorisce in primavera e regala uno spettacolo unico in quanto i rami sono ricchi di fiori di colore rosa.

L’albero delle pesche è molto resistente, ma generalmente non supera gli 8 metri di altezza. Le pesche maturano da metà maggio fino a settembre. I maggiori produttori a livello mondiale sono Stati Uniti, Grecia, Cina, Turchia, Italia e Spagna. Esistono diverse varietà di questo frutto. Vediamo di seguito una panoramica sulle tipologie di pesche più diffuse e consumate.

Tipi di pesche: caratteristiche delle varietà più diffuse

Le pesche sono i frutti estivi per eccellenza, e vengono suddivise in diverse e apprezzatissime varietà. Segue, a tal proposito, una descrizione delle varietà più note e diffuse.

  • Pesca gialla: forse la varietà più nota e diffusa, la pesca gialla (pesca comune) presenta un involucro vellutato, che racchiude una polpa gialla. Quest’ultima è decisamente dolce e succosa, mentre è facile rimuoverne il nocciolo interno;
  • Pesca bianca: come la pesca gialla, anche la “pesca a pasta bianca” ha una buccia vellutata al tatto, molto somigliante, dall’esterno, alla prima varietà. La polpa è invece differente, risultando biancastra e filamentosa;
  • Nettarina: le pesche nettarine sono un’altra tipologia molto diffusa e apprezzata e sono note anche come “pesche noci”; si distinguono per l’involucro liscio e senza pelo. Il colore della buccia tende al rosso, mentre la polpa può essere bianca o gialla, definendo due sottogruppi di nettarine (bianche e gialle, per l’appunto);
  • Tabacchiera: conosciuta anche con le denominazioni di “saturnia” o “saturnina”, la pesca tabacchiera, presenta una inconfondibile conformazione schiacciata e appiattita. Il suo sapore è piuttosto zuccherino e molto gradevole, mentre la sua polpa è generalmente bianca e succosa. Questa varietà è diffusa principalmente nell’area marchigiana e in Sicilia;
  • Percoca: tipicamente campana, ma diffusa anche in Calabria e Puglia, la percoca si caratterizza per la polpa dura e compatta, di un colore giallo acceso. Si tratta di una varietà particolarmente adatta alle preparazioni sciroppate, nonché alla realizzazione di succhi. In ultimo, la percoca è assolutamente ottima se immersa nel vino rosso;
  • Merendella: questa varietà di pesche è diffusa in Calabria e Sicilia, e si caratterizza per la buccia liscia, verdastra e screziata di rosso. La polpa è succosa e le sue tonalità possono variare dal bianco al giallo, mentre il suo sapore è alquanto dolce;
  • Pesca di Verona: famosa per il relativo marchio IGP, la pesca di Verona comprende diverse varietà tipiche della zona in questione. La colorazione della sua buccia è intensa, mentre la sua polpa ha un sapore dolce. Il marchio fa riferimento a pesche dalla polpa bianca o gialla, a maturazione precoce, media o tardiva;
  • Pesca di Bivona: diffusa nell’area agrigentina, questa varietà si distingue per le note aromatiche della sua polpa, che risulta anche zuccherina e compatta. La buccia presenta una colorazione variegata, tra il bianco e il rosso.

Diamo ora uno sguardo ai valori nutrizionali e i benefici delle pesche, che risultano simili tra le diverse tipologie e varietà.

Pesche: calorie e valori nutrizionali

Le poche calorie delle pesche (39 ogni 100 gr di parte edibile), unito all’elevata quantità di acqua e al buon potere saziante, ne fa un frutto indicato nelle diete ipocaloriche o per chi vuole mantenersi in forma, facendo uno spuntino sano e leggero. Le pesche contengono pochissimi grassi e proteine a basso valore biologico. Buono, invece, il contenuto di fibra e carboidrati. Dal punto di vista dei micronutrienti, invece, le pesche contengono buone quantità di vitamine (in particolare vitamina C e alcune vitamine del gruppo B), sali minerali (potassio, magnesio, fosforo) e composti antiossidanti.

Valori nutrizionali per 100g di pesche:
Acqua 89 gr
kcal 39
Proteine 0,91 gr
Grassi 0,25 gr
Fibre 1,5 gr
Carboidrati 9,5 gr
Calcio 6 mg
Magnesio 9 mg
Potassio 190 mg
Fosforo 20 mg
Ferro 0,25 mg
Vitamina C 6,6 mg (11% RDA)
Vitamina B1 0,024 mg (1,7% RDA)
Vitamina B2 0,031 mg (1,9% RDA)
Vitamina B3 0,806 mg (4,5% RDA)
Vitamina B5 0,153 mg (2,6% RDA)
Vitamina B6 0,025 mg (1,3% RDA)
Folati 4 µg (2% RDA)
Vitamina E 0,73 mg (7,3% RDA)
Luteina + zeaxantina 91 µg
Beta-carotene 162 µg
Indice glicemico Da 28 a 56
Colesterolo 0 g

Pesche: proprietà nutrizionali

Come abbiamo anticipato sopra, nelle pesche sono presenti sali minerali che svolgono importanti funzioni nel nostro organismo quali potassio, magnesio e fosforo. Le vitamine più abbondanti sono invece la vitamina C, la vitamina E e la vitamina B3. Sono presenti anche antiossidanti quali beta-carotene, luteina e zeaxantina. Vediamo un po’ più in dettaglio le caratteristiche di questi composti.

  • Potassio: la pesca è un frutto che contiene un buon quantitativo di potassio, minerale indicato per chi soffre di pressione alta in quanto equilibra la pressione, abbassandola. Facilita inoltre l’eliminazione dei liquidi in eccesso contrastando ritenzione idrica e cellulite;
  • Magnesio: gli alimento ricchi di questo minerale, come le pesche, sono utili per chi soffre di insonnia, nervosismo, stati depressivi, ma anche crampi muscolari e per alleviare i dolori mestruali. Il magnesio infatti interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrattilità muscolare, rilassando la muscolatura;
  • Fosforo: questo minerale è essenziale per mantenere la struttura di ossa e denti in quanto fa parte della loro frazione minerale. Entra anche nella costituzione di proteine ed enzimi, regola il ph, partecipa ai processi di riparazione cellulare e anche a quelli di attivazione di alcune vitamine;
  • Vitamina C: le pesche sono una buona fonte di questa vitamina che contrasta i danni dei radicali liberi grazie alla sua potente azione antiossidante, favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale, è fondamentale per la sintesi di collagene e stimola le difese immunitarie;
  • Beta-carotene: si tratta di un pigmento naturale che conferisce la colorazione giallo-arancione alle pesche. Ha una potente azione antiossidante quindi protegge dai danni ossidativi dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Dal beta-carotene nel nostro organismo viene prodotta la Vitamina A o Retinolo che interviene nei processi di crescita e riparazione cellulare ed è fondamentale per la funzione visiva, prevenendo la degenerazione maculare;
  • Luteina e zeaxantina: queste due sostanze sono carotenoidi ad azione antiossidante che proteggono gli occhi dalle radiazioni luminose, in quanto si trovano all’interno della retina.

Pesche: benefici per la salute

Le proprietà della pesca sono dovute ai suoi importanti componenti. In breve, questi frutti hanno proprietà antiossidanti, sono rinfrescanti, drenanti e sono ottime per rimineralizzare e combattere la spossatezza estiva, ma non solo. Scopriamo insieme i benefici che derivano dal consumo di questo frutto colorato.

✓ Ha proprietà antiossidanti

Nella buccia e nella polpa della pesca sono contenute varie sostanze ad azione antiossidante come il beta-carotene, la luteina, la zeaxantina, la vitamina E, la vitamina C, l’acido clorogenico e vari composti fenolici che prevengono i danni causati dall’ossidazione, esercitando anche effetti benefici sull’apparato cardiovascolare e i disturbi correlati allo stress ossidativo.

✓ È rinfrescante e dissetante

La pesca è un frutto ideale per prevenire la disidratazione dovuta alla sudorazione eccessiva del periodo estivo, grazie all’elevato contenuto di acqua. Inoltre aiuta a placare la sete. L’ottimo contenuto di minerali, poi, la rende un frutto ideale per recuperare i sali minerali persi con la sudorazione.

✓ Riduce la pressione arteriosa

Questa proprietà delle pesche è dovuta al potassio contenuto, il quale è in grado di equilibrare la pressione arteriosa e di favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

✓ Aiuta nella riduzione del colesterolo cattivo

La fibra contenuta nelle pesche insieme ai composti fenolici presenti nella buccia, sono utili in caso di colesterolo alto poiché aiutano a ridurne i livelli, in particolare abbassando il cosiddetto colesterolo cattivo. È preferibile, inoltre, consumare pesche provenienti da agricoltura biologica.

✓ È diuretica

Grazie alla presenza di potassio il consumo di pesche stimola la diuresi, contrastando la ritenzione idrica e la cellulite e mantenendo in salute i reni.

✓ È utile per mantenere la salute degli occhi

La pesca contiene due antiossidanti, luteina e zeaxantina, che nell’organismo si trovano principalmente nella retina degli occhi dove la proteggono dai danni delle radiazioni luminose. Per questo consumare alimenti ricchi di queste sostanze favorisce la salute degli occhi.

✓ Contrasta la stipsi

La pesca contiene una buona quantità di fibra, che aiuta a stimolare il transito intestinale e a disintossicare dalle tossine. Risulta quindi un buon alimento per contrastare la stitichezza.

✓ Facilmente digeribile

La pesca è un frutto che si digerisce facilmente quindi può essere consumata da chi soffre di cattiva digestione, dalle donne in gravidanza e dai bambini che la adorano per il suo sapore dolce e succoso.

Quante pesche mangiare al giorno

Una porzione standard di pesche è di circa 150 grammi, pari ad un frutto di medie dimensioni. Le linee guida per una sana alimentazione consigliano di mangiare 2 o 3 porzioni di frutta al giorno, pertanto, quando sono di stagione, possiamo mangiare anche due o tre pesche al giorno, possibilmente alternate ad altri frutti di stagione per rendere la nostra dieta più varia possibile. Questo quantitativo potrebbe però essere ridotto in caso di diabete o diete ipocaloriche, a seconda delle esigenze soggettive stabilite dal professionista.

Pesche: alcuni consigli di utilizzo

Per beneficiare delle proprietà delle pesche, vi consigliamo di consumarle fresche, ben sode e di conservarle in frigo per non più di 3-4 giorni. L’ideale sarebbe consumarle come spuntino.

Oltre ad essere ottime se consumate tal quali, le pesche si prestano anche a numerose ricette dolci, persino nelle versioni light e con pochi zuccheri aggiunti. Questi frutti deliziosi possono infatti rientrare tra gli ingredienti di torte soffici e crostate, ma anche di cheesecake, plumcake e dolci al cucchiaio. Senza procedimenti particolari, il sapore delle pesche può essere arricchito con aggiunte di alcol, a partire dal semplice condimento degli spicchi con rhum o grappa, fino alla preparazione delle conserve sotto spirito. Ricette più fantasiose prevedono l’utilizzo delle pesche nella preparazione di insalate estive.

I frutti in questione sono apprezzabili anche nelle varianti disidratate e sciroppate (che vedremo a breve), sebbene differiscono dal prodotto fresco per diversi aspetti nutrizionali. Per la riuscita ottimale delle varie ricette è preferibile, in genere, ricorrere alle varietà di pesca dalla polpa gialla e compatta. Il grado di maturazione appropriato è distinguibile dai colori accesi della buccia, nonché dalla consistenza lievemente morbida (ma non molle) dei frutti.

Non mancano, inoltre, succhi ed estratti con le pesche. Ottimo, ad esempio, il succo preparato con 2 pesche, una fetta di ananas e un mango oppure con pesche, melone e carote.

Le pesche vengono usate anche in cosmetica perché rendono la pelle nutrita e vellutata. Per preparare una maschera per il viso alla pesca occorre una pesca matura, un cucchiaio di latte di mandorla non zuccherato e un cucchiaino di olio di mandorla. Basta tagliare la pesca a pezzi e mettere tutto nel frullatore. Stendete sul viso e lasciate agire per 20 minuti. La vostra pelle sarà morbida e luminosa!

Pesche sciroppate: come farle a casa e caratteristiche nutrizionali
Le pesche sciroppate rappresentano un modo alternativo per conservare e mangiare questi frutti. Per la preparazione delle pesche sciroppate è preferibile ricorrere alla varietà “percoca”, la quale risulta più indicata in ragione della sua consistenza. Prima di tutto, occorre lavare le pesche (1kg), sbollentarle per 2 o 3 minuti, per poi raffreddarle sotto acqua corrente. Dunque, è possibile tagliarle in 2 – 4 parti, rimuovendone prima la buccia e poi il nocciolo interno, e distribuirle in vasetti di vetro sterilizzati e dotati di chiusura ermetica.

A questo punto, occorre preparare lo sciroppo, facendo bollire circa 600 ml di acqua con 150 – 200 g di zucchero. Dunque, occorre mescolare il tutto su fuoco basso e bollire fino al completo scioglimento dello zucchero. Una volta pronto, lo sciroppo può essere versato nei barattoli, ricoprendo completamente le pesche fino a un centimetro dal bordo. Bisogna dunque chiudere i vasetti, metterli a bollire per 5 minuti, per poi asciugarli e lasciarli raffreddare a testa in giù. Le pesche sciroppate sono pronte per essere conservate in un luogo fresco e asciutto.

Poiché immerse in un liquido zuccherino e preparate con passaggi a temperature elevate, le pesche sciroppate avranno caratteristiche nutrizionali differenti dai frutti di partenza. In primis, esse presentano un apporto calorico superiore, talvolta raddoppiato, rispetto alle pesche tal quali, che vantano un valore energetico di sole 39 kcal. Le fasi di bollitura intaccano il contenuto delle sostanze termolabili, come la vitamina C e alcuni antiossidanti, mentre l’immersione nello sciroppo può associarsi alla dispersione dei sali minerali.

Pesche: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Non ci sono particolari controindicazioni per il consumo di pesche, tranne per chi è allergico a questo frutto. L’unica accortezza è di cercare di consumarle lontano dai pasti principali in quanto potrebbe provocare fermentazioni se consumata insieme a carboidrati e latticini. Il nocciolo della pesca è tossico in quanto contiene amigdalina, una sostanza che a contatto con gli enzimi della flora batterica si rivela nocivo.

Curiosità
In Cina la pesca è simbolo di immortalità, tant’è che vengono messi cesti pieni di questi frutti vicino ai defunti come simbolo di buon augurio.

Quale varietà di pesca preferite di più? Fatecelo sapere nei commenti e condividete l’articolo per far conoscere i benefici di questo frutto straordinario!

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Dott.ssa Barbara Ziparo
Biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi.

14 COMMENTI

  1. Mi sono ricordato che mentre avevo mangiato le pesche di quella varietà che può dare fastidio alla lingua, di cui scrivevo nei commenti precedenti, avevo mangiato anche alcune varietà di cibi che contengono le stesse proprietà di quelle pesche, quindi.. Direi che preferisco in uguale misura tutte le varietà di pesche, per me non c’è alcun differenza né nelle buccia di questo frutto né nel contenuto

  2. le pesche fanno bene agli occhi, ma io ho avuto un miglioramento della mia vista dopo aver consumato quelle che danno un po fastidio alla lingua, per ciò dicevo nel mio precedente commento che preferisco quel tipo di pesche

  3. Io preferisco la pesca quella che può dare un po fastidio alla lingua, preferisco quella perché è più in grado di offrire agli occhi un buon funzionamento, grazie a ciò che contiene la sua buccia

  4. Che significa “attenzione però a consumare pesche provenienti da agricoltura biologica”? Sono quelle da preferire oppure da non mangiare?

  5. Adoro le pesche,tutti i tipi.con tutte queste qualità utili all’organismo,vorrei sapere ancora tanto su questo frutto.Grazie.

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