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Dieta antiforfora: cosa mangiare e cosa evitare per ridurre il problema?

Ultima modifica: 16 gennaio 2017

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Forfora: cosa mangiare e cosa evitare

La forfora è una condizione molto comune che crea non poco disagio ma che possiamo combattere in modo naturale. Scopriamo allora l’alimentazione corretta e qualche rimedio naturale utile contro la forfora.

La forfora è un disturbo che interessa la pelle del cuoio capelluto quando questa ha un ricambio delle cellule più rapido del normale e che si presenta con una desquamazione biancastra che in alcuni casi può diventare imbarazzante, causando prurito alla testa e fastidio.

Le cause della forfora sono molteplici e la principale è la dermatite seborroica, un’infiammazione dell’epidermide che può manifestarsi in varie zone del corpo, tra cui il cuoio capelluto.

Altre volte, invece, la comparsa della forfora è dovuta all’infezione da parte di un fungo, chiamato Malassezia furfur, o da parte della Candida. Questo disturbo è anche legato allo stress.

Quest’ultimo causa cambiamenti negli equilibri ormonali che si ripercuotono sulla salute dell’epidermide. Inoltre anche l’abbassamento delle difese immunitarie legate ad una malattia oppure ad un periodo di forte stress fisico ed emotivo possono essere causa della forfora.

Non per ultimo, l’utilizzo di prodotti per capelli non adatti, che possono irritare il cuoio capelluto o causare reazioni allergiche.

Lavaggi poco frequenti, insieme all’umidità ed al freddo atmosferico, anche se non sono fattori scatenanti della forfora, possono però facilmente aggravarla.

Di solito questo disturbo è più frequente negli uomini che nelle donne, probabilmente per il ruolo che gli ormoni rivestono come fattore scatenante, e si presenta di solito in gioventù, anche se poi può durare per tutta la vita.

La dieta contro la forfora ha un ruolo importante, per prevenirla o ridurne l’entità, per cui ci sono degli accorgimenti che si possono senz’altro adottare contro questo problema.

Consigli pratici contro la forfora

Sarebbe utile lavare frequentemente i capelli (non tutti i giorni però), utilizzando dei prodotti adatti e non aggressivi e cercando di evitare prodotti chimici come creme, gel e lacche che, accumulandosi sui capelli, contribuiscono ad aggravare il disturbo. Oltre ad evitare lo stress e gli sbalzi di temperatura possiamo aiutarci mangiando dei cibi che sono utili nella gestione della forfora ed evitarne altri che la aggravano. Vediamoli insieme.

Alimenti contro la forfora

Il cuoio capelluto è costituito da numerose ghiandole sebacee, che producono grasso per proteggere l’epidermide e i capelli. Il grasso è la fonte di nutrimento principale del fungo Malassezia furfur, che è in molti casi responsabile della formazione della forfora.

  • Si è visto che un supplemento di zinco nella dieta può aiutare a ridurre la forfora, abbassando la secrezione del sebo. Fra i cibi di origine vegetale buone fonti di zinco sono i legumi, le nocciole, l’avena, il grano. Mentre fra i cibi di origine animale troviamo le carni rosse, la cacciagione e le ostriche.
  • L’allicina, una sostanza contenuta nell’aglio e in piante della stessa famiglia, sembra abbia proprietà funghicide. Quindi via libera ad aglio e cipolle per insaporire le nostre pietanze.
  • Le vitamine del gruppo B (in particolare la B6 e la B12), che rivestono innumerevoli ruoli metabolici nel nostro corpo, possono ridurre il problema della forfora. Le ritroviamo nella frutta a guscio, nella frutta fresca, nella verdura, nei legumi, nei cereali, nelle uova.
  • I grassi omega 3 ed omega 6 hanno un ruolo protettivo dell’epidermide. Li troviamo nel pesce azzurro, nel salmone, nell’olio di oliva, nei semi di lino, nelle noci.

Forfora: alimenti da evitare

  • Si è visto che in molti casi la forfora è causata dalla Candida, che si nutre fondamentalmente di zuccheri. Quindi è buona norma ridurre il contenuto di zuccheri nella nostra dieta (incluse le bevande zuccherate), favorendo invece i carboidrati integrali.
  • Bevande come caffè, alcolici e té (ad esclusione del tè verde che offre numerosi benefici), potrebbero peggiorare il problema andando a ridurre l’idratazione della cute.
  • Alimenti ricchi di grassi saturi (come salumi, carni grasse in generale e formaggi grassi) e cotture poco sane come le fritture, peggiorano la forfora poiché aumentano la produzione di sebo, di cui, come abbiamo visto, si nutrono i funghi, che spesso causano la forfora.

Rimedi naturali per la forfora

Nei casi in cui il dermatologo lo consigli, in farmacia è possibile trovare prodotti specifici che possono aiutare a combattere la forfora. Tuttavia esistono vari rimedi naturali che si sono dimostrati utili a tale scopo. Ad esempio l’olio di cocco ed il succo di limone hanno proprietà antifungine e possono essere miscelati ed applicati sul cuoio capelluto massaggiandolo prima dello shampoo.

L’aceto di vino bianco e l’aceto di mele, riequilibrando il pH della pelle, inibiscono la crescita dei funghi e possono essere applicati prima dello shampoo sul cuoio capelluto, insieme a dell’olio d’oliva, che ha proprietà idratanti.

Anche il tea tree oil, grazie alle sue note proprietà antifungine, può essere utilizzato miscelandone alcune gocce allo shampoo quando si lavano i capelli.

Dove trovare alcuni rimedi contro la forfora

Olio di Cocco vergine

Olio di cocco vergine biologico – viene spremuta delicatamente la polpa di cocco puro, bianco freddo. Non c’è raffinazione, cioè, nessun imbianchimento o deodorazione. Utilizzabile sia ad uso cosmetico che alimentare.

Tea tree oil da 10 o 30 ml

Tea Tree Oil da 10 ml e 30 ml

Olio essenziale biologico ottenuto dalla distillazione a vapore delle foglie alla Melaleuca Altemifolia. Non contiene contiene solventi, alcool o additivi sintetici.

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Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare. Oggi esercita a Bracciano e Roma ed esegue analisi dello stato nutrizionale, valutazione della composizione corporea ed elaborazione di piani nutrizionali per singoli o comunità di individui in stati fisiologici e patologici. Per consulenze contattare: 339 2746320 - www.adlbio.it

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