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Acido folico: a cosa serve e perchè è importante?

Ultima modifica: 23 gennaio 2017

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Acido folico: a cosa serve la vitamina B9

L’acido folico è un composto fondamentale per la nostra salute: scopriamo le sue proprietà, a cosa serve, come e quando integrarlo e le sue interazioni.

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, è infatti noto anche col nome di vitamina B9 e, come tutte le vitamine, riveste funzioni fondamentali nelle reazioni biologiche che avvengono nel nostro corpo, il quale non è in grado di sintetizzarlo ed è pertanto necessario assumerlo con la dieta.

L’acido folico è la forma sintetica della vitamina B9, mentre la forma che si trova naturalmente nei cibi è il folato.

A cosa serve l’acido folico? Proprietà e funzioni

L’acido folico è indispensabile in quanto interviene nei processi di sintesi di DNA ed RNA nel nostro organismo ed è quindi particolarmente importante in alcune fasi della vita quando i processi di “costruzione” sono più intensi: l’infanzia, l’adolescenza e la gravidanza.

L’acido folico serve inoltre per il metabolismo dei globuli rossi nel sangue e contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso. Lavora in sinergia con le vitamine B6 e B12 nei processi di controllo dell’aminoacido omocisteina, che è coinvolto nelle patologie del sistema cardiovascolare. Il folato protegge quindi dal rischio di sviluppare malattie cardiache.

Alcuni studi suggeriscono poi che questa vitamina potrebbe aiutare nella prevenzione dell’indebolimento dell’udito e della degenerazione maculare (una patologia dell’occhio) in età avanzata. Alcuni studi preliminari suggeriscono che un adeguato apporto di acido folico possa proteggere dallo sviluppo di alcuni tipi di cancro, quale il cancro al colon, allo stomaco, al pancreas, al seno ma al momento questa ipotesi deve essere ancora confermata.

Cause e sintomi della carenza di acido folico

Bassi livelli di acido folico si riscontrano nei casi di alcolismo, nella sindrome del colon irritabile, nel diabete mellito, nella celiachia o in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, quali alcuni antibiotici e i chemioterapici.

Una carenza di acido folico può determinare vari disturbi di entità più o meno grave. Negli adulti può manifestarsi con un’anemia megaloblastica oppure con lievi sintomi quali perdita dell’appetito, gengiviti, diarrea, infiammazioni della lingua, irritabilità, scarsa memoria.

In gravidanza, in particolare, uno scarso apporto di acido folico si è dimostrato fattore predisponente ad alcune importanti malformazioni del feto e patologie del nascituro soprattutto a livello neurologico. Tra queste la spina bifida, una condizione per cui non si ha, durante lo sviluppo fetale, la corretta chiusura del tubo neurale. Alle donne si raccomanda infatti di iniziare ad assumere un integratore di acido folico fin da un mese prima del concepimento e fino alla termine della gravidanza.

Fonti di acido folico

La prima fonte di acido folico per il nostro organismo è il cibo e ci sono alimenti che ne sono particolarmente ricchi. Fra i vegetali ricchi di acido folico troviamo gli spinaci, gli asparagi, i broccoli, i carciofi, i cavoletti di Bruxelles, le barbabietole, il cavolo. Fra i frutti, particolarmente ricchi ne sono: l’avocado, le arance, i kiwi, le fragole, le noci, le mandorle, le nocciole. Una buona fonte sono inoltre i legumi e il frumento integrale. Fra i cibi di origine animale ci sono invece le uova, il fegato e il salmone. Come la maggior parte delle vitamine, però, anche il folato negli alimenti viene degradato dalla cottura.

Quando integrare l’acido folico

La quantità giornaliera raccomandata da assumere quotidianamente è pari per gli adulti a 200 microgrammi, quantità che si può tranquillamente raggiungere attraverso l’alimentazione. Ci sono tuttavia dei casi in cui si rende necessaria un’integrazione, come ad esempio in gravidanza, in cui la quantità raccomandata passa a 400 microgrammi al giorno e durante l’allattamento, periodo in cui si raccomanda di assumerne 350 microgrammi al giorno. In questi casi solitamente è necessario assumere un integratore di sintesi sotto il controllo medico.

Tossicità e interazioni dell’acido folico

È raro che l’assunzione di folato determini effetti collaterali. Tuttavia, se le dosi assunte sono eccessive, è possibile che si presentino problemi di stomaco, nausea, perdita di appetito, problemi ad addormentarsi. Inoltre, l’eccesso nell’assunzione di una delle vitamine del gruppo B può causare uno sbilanciamento nell’equilibrio delle altre vitamine B nell’organismo ed è per questo motivo che l’integrazione dovrebbe avvenire sempre sotto controllo medico.

L’acido folico può inoltre interagire con altri farmaci modificandone l’assorbimento e quindi gli effetti. Si tratta di alcuni antibiotici, alcuni farmaci antiepilettici, i chemioterapici. Farmaci che invece abbassano i livelli di acido folico nell’organismo, per cui potrebbe rendersene necessaria la supplementazione, sono: antiacidi, alcuni farmaci usati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, gli antinfiammatori non steroidei e alcuni diuretici.

Dove acquistare l’integratore di acido folico

integratore di acido folico

Integratore a base di vitamina B9

Integratore di acido folico da 400 mcg/compressa. La vitamina B9 è essenziale alla vita dell’uomo intervenendo nella sintesi degli acidi nucleici. È inoltre molto importante per la crescita e la riproduzione cellulare.

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Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare. Oggi esercita a Bracciano e Roma ed esegue analisi dello stato nutrizionale, valutazione della composizione corporea ed elaborazione di piani nutrizionali per singoli o comunità di individui in stati fisiologici e patologici. Per consulenze contattare: 339 2746320 - www.adlbio.it

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