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Carciofi, antiossidanti e amici del fegato: ecco proprietà e benefici

Ultima modifica: 13 marzo 2017

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Carciofi: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

Utili per il fegato e per disintossicare l’organismo, i carciofi sono ortaggi di origine mediterranea ricchi di principi attivi che conferiscono proprietà depurative, digestive e anti-colesterolo. Scopriamo tutti i benefici dei carciofi e alcuni consigli per utilizzarli al meglio.

I carciofi (Cynaria Scolymus), sono un ortaggio appartenente alla famiglia delle composite e derivano da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus).

La pianta del carciofo, erbacea e perenne, ha un fusto allungato con un’altezza che va da 50 a 150 cm, fino a due metri. Le foglie sono grandi e di colore verde-grigio e sono usate a livello fitoterapico. I frutti, dal colore grigio-bruno, hanno una forma ovale e allungata e possono essere con o senza spine e di piccole o grandi dimensioni. I fiori, azzurri ed ermafroditi, si trovano sul ricettacolo, comunemente chiamato “cuore”, formando un capolino. Il ricettacolo e la base delle brattee sono la parte edibile.

Il carciofo necessita di un clima mite e umido ma è in grado di resistere anche a temperature più basse, vicino a 0 gradi. Il periodo più adatto alla coltivazione dei carciofi è il mese di giugno, mentre la raccolta avviene tra ottobre e maggio.

L’Italia è il maggior produttore di carciofi e le coltivazioni si trovano soprattutto in Sardegna, Lazio, Toscana, Puglia e Liguria. Tra gli altri Paesi lo troviamo in particolare in Spagna e Francia.

Esistono sul mercato diverse varietà di carciofo, quelle coltivate nel mondo sono circa 90. Possono essere tondeggianti o allungati, con o senza spine, con un colore verde di diverse tonalità e può presentare anche sfumature di viola. Tra le qualità più note ricordiamo il carciofo romano senza spine (chiamato mammola), il carciofo sardo spinoso e il carciofo violetto siciliano.

Le proprietà dei carciofi sono conosciute da secoli, soprattutto grazia alla loro azione depurativa sul fegato. Vediamo insieme le caratteristiche nutrizionali e i benefici di questi ortaggi preziosi.

Carciofi: caratteristiche e valori nutrizionali

I carciofi hanno poche calorie, circa 22 per 100 grammi di parte edibile, e molte fibre, che contribuiscono all’azione anti-colesterolo e ipoglicemizzante di questi ortaggi. Grazie all’abbondanza di fibre, il carciofo ha un indice glicemico moto basso, che lo rende un alimento adatto ai diabetici. Il caratteristico sapore amaro del carciofo è dovuto ad una sostanza chiamata cinarina, a cui si devono molte delle proprietà benefiche dei carciofi.

I carciofi sono inoltre ricchi di potassio e sali di ferro, mentre hanno una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina, e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. Il carciofo contiene inoltre mucillagini e piccole quantità di composti flavonoidi con proprietà antiossidanti: beta-carotene, luteina e zeaxanthina. Diamo ora uno sguardo ai valori nutrizionali e le caratteristiche dei componenti principali.

Valori nutrizionali per 100g di carciofi:
Acqua91,3 g
kcal22
Proteine2,7 g
Grassi0,2 g
di cui saturi0,036 g
Carboidrati2,5 g
di cui zuccheri1,9 g
Fibre5,5 g
Potassio376 mg
Ferro1 mg
Magnesio45 mg
Calcio86 mg
Fosforo67 mg
Rame0,24 mg
Zinco0,95 mg
Vitamina B10,06 mg
Vitamina B20,1 mg
Vitamina B30,5 mg
Vitamina A18 µg
Vitamina C12 mg
Indice glicemico20
Colesterolo0 g

Carciofi: proprietà nutrizionali

Come abbiamo accennato, i carciofi presentano un’elevata quantità di fibre, diversi minerali (potassio, ferro, magnesio, calcio, fosforo, rame, zinco) e una piccola quantità di vitamine. I minerali più abbondanti sono il ferro e il rame. Ma la sostanza che caratterizza questo ortaggio è sicuramente la cinarina, responsabile di molte proprietà. Vediamo insieme le caratteristiche di questi elementi.

  • Ferro: è un elemento che stimola vari organi quali fegato, milza e intestino. Esso garantisce un corretto apporto di ossigeno alle cellule del nostro organismo in quanto stimola la produzione di emoglobina, proteina di cui fa parte e che è responsabile del trasporto di ossigeno. Il ferro è inoltre importante a livello neurologico, per i neurotrasmettitori dopamina e serotonina. Una carenza di ferro provoca anemia, stanchezza, maggiore suscettibilità alle infezioni, depressione.
  • Rame: è fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso e per il sistema cardiaco. Il rame svolge un ruolo cruciale nella conversione del ferro nella sua forma disponibile ed è importante anche per il sistema immunitario, in quanto mantiene il livello di globuli bianchi. Per queste sue importanti funzioni, una carenza di rame porta a degenerazione del sistema nervoso, insufficienza cardiaca, anemia e indebolimento del sistema immunitario;
  • Cinarina: la cinarina è una sostanza che deriva dall’acido caffeico e ad essa si deve il caratteristico sapore amarognolo del carciofo. La cinarina è capace di abbassare i livelli di colesterolo cattivo, inoltre favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Essa però è termolabile, per cui per trarne i benefici è necessario consumare i carciofi crudi.

I carciofi inoltre contengono carboidrati (inulina e mannitolo) consentiti ai soggetti diabetici e sostanze antiossidanti quali luteina e beta-carotene.

Carciofi: benefici per la salute

Gli elementi appena visti, lavorando in sinergia, conferiscono ai carciofi proprietà utili per il benessere del nostro corpo. Vediamo allora quali sono i benefici che apportano questi ortaggi alla nostra salute.

✓ Sono diuretici

I carciofi stimolano la diuresi grazie alla presenza di potassio e cinarina, per cui sono importanti per la depurazione renale, per abbassare la pressione sanguigna e per contrastare la cellulite. L’infuso preparato con le foglie di carciofo è l’ideale per stimolare la diuresi ed eliminare le tossine, il sapore è molto amaro ma ne vale sicuramente la pena.

✓ Abbassano i livelli di colesterolo cattivo

Il consumo di carciofi, in particolare delle foglie e dell’estratto, si è dimostrato valido nel ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, contribuendo a prevenire le malattie cardiovascolari, grazie alla presenza di inulina, una fibra, e vari acidi. I carciofi, inoltre, sono in grado di ridurre il livello di trigliceridi.

✓ Sono ricchi di antiossidanti

Gli antiossidanti sono utili nel contrastare l’azione dei radicali liberi, sostanze che possono favorire l’insorgenza dei tumori. Nei carciofi, in particolare nel cuore, è presente l’acido clorogenico, un forte antiossidante utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e arterosclerotiche. Nei carciofi sono presenti anche altri antiossidanti, come i polifenoli rutina e quercetina e i flavonoidi. Secondo l’USDA (U.S. Department of Agriculture) i carciofi sono al 7° posto per contenuto di antiossidanti, su 1000 tipi di cibi vegetali.

✓ Aiutano la digestione

Questi ortaggii sono da sempre utilizzati per favorire la digestione. Questa proprietà dei carciofi è data dalla presenza di cinarina, sostanza amara che abbiamo già avuto modo di conoscere, la quale favorisce i processi digestivi, in particolare stimolando la secrezione biliare.

✓ Regolano il transito intestinale

I carciofi sono ricchi di fibre, per cui sono utili nel regolarizzare il transito intestinale in caso di stipsi e aiutano a ripulire il colon da scorie e tossine.

✓ Sono adatti ai diabetici

I carciofi sono ortaggi ideali per i soggetti che soffrono di diabete o per chi deve tenere sotto controllo l’indice glicemico. Infatti i carciofi sono ricchi di inulina, un polisaccaride che non viene utilizzato dall’organismo per la produzione di energia e quindi migliora il controllo della glicemia nei diabetici.

✓ I carciofi proteggono il fegato

La principale funzione del carciofo è sicuramente quella epatoprotettrice. Nell foglie del carciofo, infatti, è presente la cinarina, una sostanza che favorisce la diuresi e la secrezione biliare per cui è utile in patologie come l’epatite e la cirrosi. Essa però è disattivata dalla cottura, per cui è necessario consumare il carciofo crudo per beneficiare di questa proprietà.

Carciofi: come utilizzarli e consumarli

Vediamo ora qualche consiglio su come scegliere e utilizzare i carciofi. Innanzitutto è bene sceglierli compatti e pesanti, con le punte chiuse e porca barba all’interno. Le foglie esterne devono avere un bel colore verde scuro , senza macchie, mentre quelle interne devono essere tenere e di un colore verde chiaro. Il gambo deve essere sodo al tatto, ma tenero e non ammaccato. Prima di consumarli, bisogna eliminare le foglie esterne più dure, tagliare la punta con le spine e pulire il gambo.

Il miglior modo per consumare i carciofi è mangiarli crudi, per beneficiare a pieno delle proprietà antiossidanti ed epatoprotettrici. Potete consumare le foglie tenere del carciofo in insalata condita con succo di limone, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Per chi volesse, si possono aggiungere scagliette di parmigiano.

Possiamo anche preparare una tisana con le foglie di carciofo per ottimizzare le loro proprietà diuretiche e depurative. Occorrono 200 m di acqua e 30 gr di foglie di carciofo essiccate (reperibili in erboristeria). Dopo aver fatto bollire l’acqua, spegnere il fuoco e mettere le foglie di carciofo facendo riposare per cinque minuti. Filtrare e bere. Se non si sopporta il forte sapore amaro, possiamo dolcificare con stevia oppure aggiungere qualche capolino di camomilla o un cucchiaio di semi di finocchio che ne potenzia anche l’effetto.

Carciofi: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Vediamo ora le controindicazioni dei carciofi. Il consumo di questo ortaggio è sconsigliato nei soggetti che soffrono di calcoli biliari in quanto potrebbero provocare il blocco o l’ostruzione del dotto biliare con conseguenti coliche dolorose. Vietata l’assunzione a chi soffre di allergia alle piante della famiglia delle Asteraceae e alle donne che stanno allattando, in quanto il carciofo inibisce la secrezione di latte.

Curiosità

  • Per assimilare il ferro contenuto nei carciofi, è meglio consumarli insieme a cibi ricchi di vitamina C come i kiwi e gli agrumi.
  • Lo sapevate che il gambo dei carciofi teneri può essere consumato crudo, dopo averlo privato dello strato esterno? Provatelo in insalata!
  • Dopo aver cotto i carciofi, non buttate l’acqua di cottura ma riutilizzatela per zuppe e minestre, è ricca di sali minerali.

Conoscevate già tutte queste proprietà dei carciofi? E voi come li consumate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/. Per contatti telefonici: 3421474619

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