Zafferano: proprietà, benefici, usi e controindicazioni della spezia più costosa al mondo

Ricco di proprietà benefiche, lo zafferano è utile per contrastare i disturbi dell’umore e i crampi allo stomaco. È considerata la spezia più costosa al mondo, ma ne basta pochissima in cucina per arricchire i piatti.

Lo zafferano è una spezia ricca di gusto e proprietà. La pianta dello zafferano, il cui nome botanico è Crocus sativus, appartiene alla famiglia delle Iridacee. Si tratta di una piccola pianta erbacea originaria dei paesi asiatici e coltivata in Grecia, Spagna e Italia in particolare in Abruzzo, ma anche Sardegna, Umbria, Toscana e Marche.

Zafferano sfuso in un contenitore di legno

La pianta presenta un bulbo da cui si sviluppa il fiore violaceo il quale presenta tre lunghi stimmi dal colore rosso-arancione i quali, dopo essere stati essiccati, vengono usati come spezia.

La polvere che si ricava ha colore giallo e infatti il termine zafferano deriva dalla parola safranum che significa giallo. Lo zafferano è una spezia molto costosa a causa del processo di produzione lungo e difficile. Per ottenere un kg di zafferano sono necessari ben 200000 fiori richiedendo minimo 500 ore di lavoro. È molto usato in cucina per arricchire piatti come i risotti ma sono molti anche i suoi utilizzi non culinari. Vediamo le proprietà nutrizionali e terapeutiche dello zafferano.

Zafferano: caratteristiche e valori nutrizionali

Parlare di valori nutrizionali per una spezia come lo zafferano può essere superfluo, dato l’esiguo quantitativo che se ne fa in cucina (ne basta infatti meno di mezzo grammo per insaporire le ricette). Tuttavia, per completezza di informazione, ricordiamo che lo zafferano apporta circa 310 calorie per 100 grammi, presenta un buon apporto proteico (circa l’11%) e anche di fibre, che risultano essere quasi il 4%. Sono presenti anche acidi grassi polinsaturi. Ciò che però conferisce allo zafferano diverse proprietà benefiche sono alcuni composti presenti nella spezia e che vedremo più nello specifico tra poco. Di seguito riportiamo la tabella dei valori nutrizionali dello zafferano.

Valori nutrizionali per 100g di zafferano:
Kilocalorie 310
Carboidrati 65,4 gr
Acqua 11,9 gr
Proteine 11,4 gr
Grassi 5,8 gr
Fibre 3,9 gr
Potassio 1724 mg
Calcio 111 mg
Fosforo 252 mg
Ferro 11 mg
Magnesio 264 mg
Zinco 1 mg
Manganese 28 mg
Vitamina B1 o Tiamina 0,11 mg (8,2% RDA)
Vitamina B2 o Riboflavina 0,26 mg (16,7% RDA)
Vitamina B3 o Niacina 1,46 mg (8,1% RDA)
Vitamina B6 o Piridossina 1 mg (50,5% RDA)
Folati 93 µg (46,5% RDA)
Vitamina C 80 mg (134,7% RDA)
Vitamina A 27 µg (3,4% RDA)
Indice glicemico 5

Zafferano: proprietà nutrizionali

Lo zafferano è ricco di sali minerali, soprattutto potassio, fosforo e magnesio mentre le vitamine più abbondanti sono la vitamina C e i folati. Ma ciò che caratterizza questa spezia e gli attribuisce le sue proprietà terapeutiche è il safranale, una sostanza presente nei pistilli del fiore e a cui si deve il tipico profumo dello zafferano. Il colore dello zafferano è dovuto invece alla crocina e alla crocetina, due carotenoidi che fungono anche da antiossidanti. Vediamo ora nel dettaglio le proprietà dei nutrienti più rappresentati in questa spezia.

  • Potassio: lo zafferano contiene ben 1724 mg di potassio per 100 grammi, tuttavia di questa spezia se ne mangia pochissima sia perché ne basta qualche granello per dare colore e sapore, sia perché in quantità eccessive risulta essere tossica. Il potassio regola la frequenza e la contrazione del cuore, il pH e la trasmissione degli impulsi nervosi. Questo minerale inoltre facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso, abbassando di conseguenza la pressione arteriosa;
  • Fosforo: il fosforo è un minerale presente nella struttura di alcuni enzimi coinvolti nella riparazione cellulare e naturalmente lo ritroviamo anche in ossa e denti;
  • Magnesio: questo minerale svolge un ruolo fondamentale nel processo di contrazione muscolare e di trasmissione degli impulsi nervosi. Una sua carenza, infatti, comporta crampi muscolari, nervosismo e insonnia. Lo zafferano risulta utile nel caso di disturbi dell’umore e difficoltà ad addormentarsi;
  • Vitamina C: lo zafferano è ricco di vitamina C, dalla forte azione antiossidante quindi contrasta l’ossidazione provocata dai radicali liberi. Stimola il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro nell’intestino;
  • Folati: i folati vengono convertiti a livello intestinale in acido folico essenziale per la crescita e la riproduzione e per il funzionamento del sistema nervoso. Una sua carenza in gravidanza è pericolosa perché può portare a malformazioni fetali;
  • Safranale: si tratta di un’aldeide aromatica ed è il componente principale dell’olio essenziale. Questo composto è il responsabile principale del tipico odore dello zafferano;
  • Crocina e crocetina: queste sostanze sono dei carotenoidi, pigmenti responsabili del colore dello zafferano.

Zafferano: benefici per la salute

Come abbiamo visto, i componenti presenti e in particolare il Safranale, la crocina e la crocetina, conferiscono allo zafferano proprietà molto interessanti per la salute. In particolare è noto per regolare l’umore e per i suoi effetti benefici sull’apparato digerente, ma non solo. Approfondiamo ora tutti i benefici di questa spezia.

✓ Regola il tono dell’umore

Lo zafferano agisce sul sistema nervoso con effetti positivi sull’umore. Lo dimostra uno studio in cui l’integrazione di zafferano ha migliorato significativamente i sintomi della depressione in adulti colpiti da disturbo depressivo maggiore (gli effetti sono stati paragonabili a quelli ottenuti con antidepressivi).

✓ Riduce i sintomi della sindrome premestruale e contrasta i dolori mestruali

Il consumo di zafferano è capace di ridurre gli sbalzi di umore tipici del periodo pre-mestruale nelle donne in quanto alcuni suoi componenti quali il safranale e la crocina sarebbero capaci di aumentare i livelli dei neurotrasmettitori dopamina e serotonina.

✓ Potenzia la memoria

Studi effettuati sui topi hanno dimostrato come la supplementazione di zafferano sia capace di migliorare significativamente l’apprendimento e la memoria e quest’azione sarebbe dovuta alla potente attività antiossidante della crocetina.

✓ Combatte i radicali liberi

Questa proprietà dello zafferano è dovuta alla presenza di antiossidanti in grado di contrastare i danni ossidativi dei radicali liberi e quindi di prevenire l’invecchiamento cellulare. Quest’azione è svolta anche dalla vitamina C.

✓ È benefico per l’apparato gastrointestinale

Lo zafferano ha proprietà antispasmodiche ed è in grado di prevenire l’ulcera gastrica mentre sono necessari vari studi per dimostrare la presunta efficacia di estratti di zafferano sul cancro allo stomaco e al fegato. Inoltre lo zafferano è antispasmodico grazie al suo olio essenziale ed aiuta ad eliminare i gas intestinali.

✓ Allevia la tosse

I componenti dello zafferano sono in grado di ridurre la tosse in esperimenti condotti su cavie. Lo zafferano sarebbe capace di ridurre l’infiammazione, facilitando la respirazione.

Zafferano: come utilizzarlo in cucina

L’utilizzo dello zafferano in cucina risale ai tempi degli antichi egizi i quali lo utilizzavano per aromatizzare i cibi e come colorante per tessuti. Oggi l’utilizzo di zafferano in cucina, spazia dall’antipasto al dolce, anche se il suo forte sono risotti, piatti a base di pesce e carni bianche.

Lo zafferano è indicato anche come condimento per verdure dal sapore lieve, come le zucchine. In medio oriente lo zafferano si utilizza abitualmente come condimento di torte e ciambelle. Si può anche usare nelle tisane per favorire il sonno e la digestione.

Zafferano: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Lo zafferano non è privo di controindicazioni, specialmente se si eccede con le dosi. Sebbene, infatti, il quantitativo tradizionalmente usato in cucina non presenti controindicazioni, il consumo di questa spezia può essere tossico in elevate quantità. Già a 5 grammi possono comparire spiacevoli effetti collaterali quali emorragie, sonnolenza e vertigini mentre a 10 grammi può avere effetti abortivi sulle donne in gravidanza.

L’assunzione di 20 grammi può essere addirittura letale. La dose giornaliera che si consiglia di non superare è di 1,5 grammi al giorno, difficilmente raggiungibile in cucina in quanto le bustine che vendono al supermercato solitamente contengono solo 0,1 grammi di zafferano.

Zafferano: prezzo e dove si compra

Lo zafferano è una spezia reperibile in tutti i supermercati nel reparto dedicato alle spezie e le erbe aromatiche, nei negozi di alimenti biologici e anche online. Lo si trova sia in polvere sia in pistilli, che si possono usare tal quali o tritare. Tra lo zafferano migliore e più rinomato troviamo sicuramente quello coltivato in Abruzzo. Il prezzo dello zafferano, come noto, è piuttosto alto e mediamente si attesta sui 20-30 euro al grammo, per arrivare anche a 40 euro per un grammo, a seconda della qualità. Un prezzo così alto è giustificato dal fatto che per la sua produzione è necessario molto lavoro.

Curiosità

  • Sapevate che la raccolta dei fiori di zafferano viene fatta in autunno di mattina? Questo è necessario per evitare che il calice si apra e gli stigmi che contengono la polvere si rovinino.
  • In epoca medievale, il commercio di zafferano era così importante per la repubblica di Venezia che fu aperto un ufficio addetto esclusivamente all’acquisto di questa spezia.

A voi piace lo zafferano? Conoscevate tutte le sue proprietà? Fatecelo sapere nei commenti e condividete l’articolo con i vostri amici!

Dott.ssa Barbara Ziparo

Biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi.

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2 commenti

  1. Salve volevo chiedere se possibile: i petali di zafferano si possono utilizzare? I pistilli gialli con il polline hanno un possibile utilizzo o devono essere buttati?

    1. Salve Claudio, domanda molto interessante! Non è necessario buttare alcuna parte del fiore di zafferano, ma possono essere tutte consumate nonostante solitamente ci si soffermi solo sugli stimmi, che a loro volta possono essere consumati freschi o dopo essiccazione. I fiori in particolare sono spesso utilizzati in cucina, più come decorazione che come insaporitore in quanto il loro gusto è piuttosto neutro.

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