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Pasti sostitutivi: sono davvero una buona scelta per dimagrire?

Ultima modifica:11 giugno 2019

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Sicuramente molti di noi, prima o poi, si saranno chiesti cosa fossero i pasti sostitutivi e se davvero potessero essere utili per perdere peso senza nuocere alla salute. Vediamo di fare chiarezza sull’argomento.

I pasti sostitutivi rappresentano delle alternative al classico pasto, rivolte a chi non ha tempo per mangiare un pasto completo mettendosi a tavola o, più spesso, a chi vuole seguire un regime dietetico ipocalorico in modo da controllare le calorie in modo semplice.

I pasti sostitutivi funzionano davvero per dimagrire?

Ci saremo chiesti più volte come funzionano, se davvero funzionano per perdere peso e se la loro assunzione fosse sicura per la nostra salute. Si tratta di prodotti ormai diffusi ovunque: dalla farmacie, alle erboristerie, ai supermercati e anche online, e ce ne sono ormai delle tipologie più svariate nella forma, nel gusto e nel contenuto ma spesso la scelta non è semplice.

Pasti sostitutivi: cosa contengono e perché vengono utilizzati

I pasti sostitutivi sono dei veri e propri sostituti del pasto in quanto contengono macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine) e micronutrienti (vitamine e sali minerali) in quantità bilanciate, tipiche appunto di un pasto, ma in una forma liquida, in polvere o sotto forma di barrette.

Si tratta quindi di prodotti di sintesi, in cui gli alimenti sono stati dosati e trasformati e si rivolgono a chi desideri un’alternativa veloce ad un classico pasto o a chi desideri perdere peso senza dover pesare i cibi.

In realtà, però, esistono anche pasti sostitutivi appositamente formulati per specifiche richieste nutrizionali, come ad esempio per persone anziane che hanno difficoltà nella masticazione e che trovano nel pasto in forma liquida un ottimo sostituto di alcuni alimenti, oppure per chi abbia patologie che richiedano apporti nutrizionali specifici e necessita di cibi arricchiti in alcuni nutrienti.

Il contenuto dei pasti sostitutivi varia quindi a seconda della tipologia, per cui, partendo dal concetto base che un pasto sostitutivo dovrà contenere i tre principali nutrienti, cioè carboidrati, proteine e grassi, potrà cambiare il contenuto relativo di questi tre nutrienti con quantità e proporzioni varie di micronutrienti, cioè vitamine e sali minerali, a seconda del consumatore finale cui il prodotto è destinato. Ma usare pasti sostitutivi per dimagrire è davvero una buona scelta? Approfondiamo di seguito tutto quello che c’è da sapere.

Pasti sostitutivi: funzionano davvero per dimagrire?

I sostituti del pasto formulati allo scopo di perdere peso sono degli integratori alimentari che hanno come obiettivo quello di sostituire il pasto limitando però l’apporto energetico e garantendo contemporaneamente l’apporto di tutti i fondamentali nutrienti.

Partiamo dal presupposto che se si vuole ottenere una perdita di peso bisognerà modificare il proprio stile di vita, abbandonando abitudini sbagliate e iniziando a mangiare in modo sano e moderato. Qualsiasi “dieta” dimagrante non potrà infatti prescindere dal praticare dell’attività fisica e da uno stile di vita sano.

Abbassare semplicemente l’introito calorico giornaliero non basterà a farci perdere peso in modo sano e duraturo, pertanto non potremmo pensare di risolvere i nostri problemi di sovrappeso semplicemente intraprendendo l’assunzione di uno o più pasti sostitutivi durante la giornata. Questi prodotti sono infatti formulati in modo tale da permettere la perdita di peso se inseriti in un contesto adeguato.

Generalmente essi contengono, oltre ai nutrienti bilanciati, degli ingredienti aggiuntivi che ne aumentano il potere saziante, che consistono generalmente in fibre alimentari di vario tipo che, una volta ingerite, aumentano di volume donando una sensazione di pienezza gastrica, consentendo di arrivare al pasto successivo senza la sensazione del “vuoto” allo stomaco ed evitando quindi di mangiare alimenti in più fra un pasto e l’altro.

Si tratta di integratori concepiti per rimpiazzare uno o due pasti principali della giornata, lasciando che il resto dei pasti rimanga costituito da alimenti “normali”, ma sani, cioè che siano privi di zuccheri e grassi in eccesso. Solo in questo modo, cioè intraprendendo un’alimentazione sana, introducendo una regolarità negli appuntamenti previsti con i pasti e praticando dell’attività fisica, l’uso dei pasti sostitutivi permetterà di perdere peso.

Il processo del dimagrimento inteso in termini di perdita di massa grassa è, comunque, un processo che richiede tempo per cui, anche in questo caso, non potremo ottenere una perdita di peso duratura in pochi giorni.

Soprattutto, affinché il dimagrimento sia duraturo, dovremo mantenere le sane abitudini intraprese per un lungo periodo e consumare tali integratori per tempi lunghi non è una buona idea. È un “ausilio” di cui potremo servirci per un breve periodo, per avere l’input che ci permetta poi di proseguire autonomamente e trovare un equilibrio alimentare che prescinda dall’uso continuativo di integratori.

L’uso dei pasti sostitutivi può fornire un reale aiuto nel caso in cui si abbia una situazione di sovrappeso o obesità e contemporaneamente l’impossibilità di fare pasti regolari, in modo da ottenere con efficacia sia una riduzione dell’apporto energetico totale, sia una riduzione nell’apporto di zuccheri e grassi.

Pasti sostitutivi: fanno male?

Non sarebbe corretto affermare che i pasti sostitutivi fanno male, è però sbagliato pensare che possano interamente sostituire un pasto tradizionale ed è sbagliato trasmettere il concetto che il modo corretto per perdere peso sia quello di affidarsi interamente ai pasti sostitutivi.

Indubbiamente costituiscono una comodità poiché si tratta di snack veloci, soprattutto nei casi in cui i ritmi di lavoro non permettono di prendere una pausa da dedicare a un pasto, ed è semplice portarli con sé poiché non deperiscono facilmente. Tuttavia, a lungo termine, si tratta di una pratica diseducativa che, come già detto, è giustificabile solo in alcuni casi e comunque affidandosi ad un professionista della nutrizione oppure chiedendo consiglio al proprio medico.

In commercio, infatti, è possibile trovare pasti sostitutivi di vario tipo e non è semplice districarsi nella lettura delle etichette nutrizionali. Molti sostitutivi dei pasti contengono ingredienti che nulla hanno di naturale e se assunti da soggetti che hanno patologie possono essere dannosi per la salute.

Sostituti dei pasti: come usarli correttamente

Un sostituto del pasto dovrebbe essere usato come alternativa ad uno solo dei tre pasti principali (colazione, pranzo o cena) e possibilmente non tutti giorni e per non più di poche settimane continuativamente. I restanti pasti dovrebbero essere dei pasti normali per bilanciare eventualmente la carenza di alcuni nutrienti del pasto sostitutivo.

Una buona idea sarebbe quella di associarvi della verdura o della frutta fresca, che forniranno vitamine e sali minerali nel caso in cui il prodotto in questione ne fosse carente. Dal momento che contengono nutrienti in quantità standardizzata, la loro assunzione non potrà essere indicata per tutti, cioè non si prestano ai casi di aumentato o diminuito fabbisogno di alcuni nutrienti e quindi non sono consigliabili in caso di gravidanza, allattamento o presenza di patologie.

Pasti sostitutivi: quali prodotti si trovano sul mercato e quali scegliere

È possibile trovare pasti sostitutivi a scopo dimagrante in varie formulazioni, in particolare sotto forma di polveri da sciogliere in acqua per ottenere un liquido da bere, oppure direttamente in forma liquida o semiliquida, o sotto forma di zuppe o minestre più o meno dense, o ancora sotto forma di barrette o biscotti.

Li si può acquistare in farmacia, parafarmacia, erboristeria, autonomamente e senza una ricetta medica, non trattandosi di farmaci. Le loro formulazioni sono regolamentate da specifiche direttive a livello europeo, per cui devono necessariamente contenere determinate quantità di nutrienti e micronutrienti ma si rivolgono, come già detto, a persone sane e adulte e comunque possono avere una composizione diversa a seconda della marca.

Essendo appunto presenti sul mercato varie marche, potrebbe risultare abbastanza complicato trovare un criterio di scelta ma, come per tutti gli alimenti, una buona guida ci verrà fornita dall’etichetta nutrizionale. Occorre fare attenzione al fatto che spesso, affinché possano essere appetibili, tali prodotti contengono elevate quantità di zuccheri o edulcoranti, nel caso delle barrette o dei frappè, o anche glutammato di sodio nel caso delle minestre, oppure grassi vegetali idrogenati, additivi e conservanti, coloranti, tutte sostanze sconsigliate. La scelta quindi, dovrebbe ricadere su quei prodotti quanto più possibile privi di questi ingredienti.

Se il motivo che ci spinge a scegliere i pasti sostitutivi al posto di cibi naturali è la mancanza di tempo per consumare il pranzo, ad esempio, una valida alternativa è quella di preparare il pasto sostitutivo in casa. Si potrà utilizzare della frutta fresca e della verdura da cui estrarre il succo, aggiungere dello yogurt magro e dei cereali integrali come fiocchi d’avena o crusca. In questo modo avremo un giusto apporto di carboidrati, proteine, fibre, grassi, ma anche vitamine e sali minerali. La preparazione prenderà un po’ di tempo quando saremo a casa, ma una volta al lavoro potremo consumarlo velocemente e andrà a tutto vantaggio della nostra salute e del gusto di preparare da sé i propri piatti e per insegnarci come mangiare sano.

Avere a disposizione un integratore pronto da scartare senza poter distinguere dall’esterno ciò che contiene ci fa dimenticare il senso del cibo come nutrimento e come piacere ed è diseducativo perché non sapremo capire come utilizzare naturalmente il cibo per il nostro benessere. In pratica, se anche l’uso dei pasti sostitutivi ci avrà aiutato a perdere qualche chilo di troppo rischiamo, una volta intrapresa un’alimentazione normale, di riprendere quel peso perché questo regime non ci avrà insegnato come mangiare.

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Dott.ssa Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare.

1 COMMENTO

  1. Spegazione precisa e chiara.
    L’unica cosa che non concordo è il punto dove viene dichiarato Prodotti di sintesi.
    Nel mercato esistono prodotti naturali e non di sintesi e che fanno la differenza, sia a livello nutrizionale che a livello di completezza del pasto.
    Sali minerali , vitamine non per forza devono essere di sintesi, esistono prodotti esclusivamente naturali con enzimi, fitonutrienti, vitamine, sali minerali, fibre ecc…
    e la differenza tra un prodotto di sintesi e un prodotto naturale è notevole….
    saluti

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