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Come mangiare la pizza anche a dieta e non ingrassare

Ultima modifica:20 maggio 2019

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Quante volte abbiamo pensato di voler perdere peso ma di non essere proprio disposti a rinunciare a mangiare la pizza? Siamo infatti convinti che “mettersi a dieta” significhi dire addio a questo alimento. Ma è proprio vero che la pizza fa ingrassare?

La pizza è uno dei piatti italiani per eccellenza e doverci rinunciare rappresenta un problema per molti di noi. Quando iniziamo un percorso alimentare volto a perdere peso, molto spesso è la prima cosa che escludiamo dalla nostra dieta, e questa scelta ha delle basi corrette perché, se consumata in modo eccessivo o scorretto, la pizza fa ingrassare. Per fortuna, però, esiste il modo di mangiare pizza senza ingrassare e conciliare così palato e dimagrimento. Vediamo come fare.

Pizza calda sopra un tavolo - Fa ingrassare?

La pizza fa ingrassare? Quanta se ne può mangiare?

La pizza è un piatto originario della cucina napoletana e che oggi viene declinato in mille preparazioni diverse ed ampiamente esportato, tanto da diventare, insieme alla pasta, il piatto simbolo dell’Italia nel mondo.

La pizza costituisce un piatto completo, contiene infatti tutti i macronutrienti di cui un pasto di solito si compone, senza il bisogno di alcuna aggiunta. Contiene carboidrati, proteine e grassi, in una proporzione che, non a caso, ben si adatta alla dieta mediterranea. L’impasto base è preparato con farina, acqua, sale e lievito e viene poi condito con gli ingredienti più vari, anche se tipicamente si tratta di pomodoro e mozzarella.

In effetti, la pizza non è proprio un piatto “dietetico”, una pizza margherita contiene infatti circa 700-800 calorie e dal punto di vista nutrizionale il suo contenuto proteico è leggermente in difetto, ma con i dovuti accorgimenti è possibile inserirla anche in un regime alimentare ipocalorico. Partiamo dal presupposto che qualunque alimento, assunto in quantità elevate, può diventare dannoso, e non solo per la nostra linea, ma anche per la nostra salute, pertanto anche le quantità dovranno essere controllate.

Sarà poi necessario inserire il tutto in uno stile di vita sano e attivo, tant’è che la pizza è un alimento più che adeguato per chi pratica sport. Mangiare pizza una volta a settimana è la frequenza giusta per non ingrassare e se seguiremo pochi e semplici accorgimenti non dovremo quindi rinunciare ad una serata rilassante in compagnia.

Innanzitutto, per mangiare pizza senza ingrassare dovremo evitare di consumarla insieme a fritture, antipasti di insaccati, alcolici, bibite gassate e di chiudere il pasto con un dolce. L’ideale sarebbe mangiare prima della pizza una piccola porzione di insalata verde, che non solo ci darà un lieve senso di sazietà grazie alle fibre, ma ci idraterà grazie all’acqua contenuta nelle verdure, oltre che fornirci preziose vitamine e sali minerali.

La pizza, infatti, a causa dell’alto contenuto in carboidrati, causa ritenzione idrica, ed ecco il motivo per cui se ci pesiamo il giorno dopo averla mangiata, la nostra bilancia segnerà qualche etto in più del solito: si tratta dei liquidi che abbiamo accumulato.

Chiediamoci anche se sia meglio mangiare la pizza a pranzo o a cena. Spesso, infatti, mangiare la pizza a pranzo è un modo per consumare un pasto veloce e gustoso, mentre mangiare pizza la sera è un modo per godersi una vivace serata con gli amici o la famiglia.

Per mantenere il peso forma, sarebbe più indicato mangiare la pizza a pranzo, perché in questo modo si avrebbe più tempo per smaltire il carico di calorie, ma se questo significa mangiare frettolosamente un trancio di pizza industriale ricca di grassi poco salutari al bancone di un bar, è meglio rinunciarvi.

Qual è il tipo di pizza più consigliato per la dieta?

Quando siamo a dieta, o semplicemente non vogliamo ingrassare, esistono alcuni tipi di pizza migliori di altri da portare a tavola. Come si è detto, l’impasto base della pizza prevede farina, acqua, sale, lievito, ma c’è un’enorme differenza fra le tipologie di questi ingredienti. Teniamo infatti conto che le farine raffinate, la 0 e la 00 per intenderci, hanno un indice glicemico piuttosto elevato, che si abbassa invece nel caso delle farine integrali per via della presenza delle fibre.

Oltre alla farina integrale di grano tenero vanno bene anche le farine integrali di kamut, di grano saraceno, di farro, di segale. Quest’ultima in particolare, ha un indice glicemico molto basso e può essere lavorata bene per l’impasto della pizza.

Elevato indice glicemico, infatti, vuol dire picco glicemico, con conseguente picco insulinemico, deleteri per la nostra salute e la nostra forma fisica. Non importa invece che la pizza sia fatta con farina senza glutine, che va riservata soltanto alle persone celiache o con intolleranza al glutine diagnosticata.

Riguardo al lievito poi, per fortuna, molte pizzerie hanno acquisito la buona prassi di utilizzare il lievito madre o comunque sottoporre l’impasto ad una lunga lievitazione, che consente una parziale pre-digestione dei carboidrati e quindi risulta più leggera e più facilmente digeribile, oltre che abbassarne l’indice glicemico. La lievitazione ottenuta con lievito di birra istantaneo, invece, rende il processo digestivo più difficoltoso.

L’olio utilizzato deve essere necessariamente olio di oliva extravergine e preferibilmente aggiunto non appena la pizza è uscita dal forno, per preservarne le sue qualità nutritive. Riguardo al condimento, il classico è pomodoro e mozzarella, ma se vogliamo aggiungerci un tocco in più, qualche verdura cruda o grigliata abbasserà ulteriormente l’indice glicemico della nostra pizza che risulterà ancora più indicata per non ingrassare!

Il pomodoro le conferirà proprietà antiossidanti per il suo contenuto di licopene. Sarà infatti meglio preferire la pizza al pomodoro alla pizza bianca, anche perché quest’ultima, di solito, è più ricca di grassi e di sale. Meglio inoltre evitare di aggiungere insaccati, condimenti grassi e patate (anche le patate, infatti, possono fare ingrassare)!

Un’idea eccezionale sarebbe quella di preparare la pizza in casa, in modo da poter scegliere gli ingredienti a nostro piacimento, ottenere una lunga lievitazione, e perché no, gustare con orgoglio il prodotto della nostra fatica!

In conclusione, anche se vogliamo mantenere la linea per stare meglio o per affrontare senza pensieri la famosa “prova costume”, seguendo le indicazioni che abbiamo riportato sopra, potremo concederci la tanto amata pizza anche una volta a settimana!

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Dott.ssa Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare.

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