Come usare il cardamomo in cucina, idee e consigli per le ricette

Il cardamomo ha un gusto fresco e un ottimo potere aromatico, pertanto non può mancare nella nostra dispensa. Vediamo alcuni consigli per usarlo in cucina.

Il cardamomo appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, la stessa dello zenzero, ed è una delle spezie più pregiate e costose al mondo dopo lo zafferano e la vaniglia. Ne esistono due differenti specie: la Elettaria cardamomum, più semplicemente cardamomo verde, e la Amomum subulatum chiamata anche cardamomo nero. Originario dell’India meridionale e dell’isola di Ceylon, il suo nome deriva da quello di una catena montuosa al confine tra Thailandia e Cambogia.

Immagine di semi di cardamomo posti sopra un cucchiaio di legno

Già nel terzo millennio avanti Cristo gli Indiani lo usavano nella loro cucina, poi arrivò ai Greci e tramite loro giunse a Roma, dove venne subito apprezzato per le sue proprietà digestive ed usato anche in campo cosmetico per la creazione di profumi. Gli arabi lo utilizzavano per aromatizzare il caffè, gli indiani lo hanno scelto come ingrediente del curry e spesso le popolazioni lo usavano per marinare gli alimenti in modo da poterli conservare.

I baccelli sono a forma di goccia con un colore che va dal verde al marrone e contengono i semi da cui si ricava la spezia che è ricca di potassio, magnesio, calcio, fosforo, manganese e vitamina C. Oltre ad essere apprezzato come spezia, è un valido rimedio contro nausea, mal di stomaco e gonfiore intestinale; è utile per contrastare l’alitosi  ed è curativo per piccoli problemi come mal di gola e tosse. In questi casi si consiglia l’assunzione tramite infuso di un cucchiaino di semi per ogni tazza di acqua.

Dalla spezia si ricava inoltre un olio essenziale impiegato per bagni caldi contro la stanchezza e stress o per fumigazioni, utili per liberare le vie respiratorie. Vi ricordiamo che si sconsiglia l’uso di questa spezia per chi soffre di calcoli alla colecisti, in quanto potrebbe smuoverli e stimolare le coliche, e in concomitanza di farmaci antiaggreganti.

Come usare il cardamomo: idee e abbinamenti in cucina

Tipologia e preparazione del cardamomo

In commercio è possibile trovare il cardamomo intero, in grani o in polvere. Noi vi consigliamo di acquistare il cardamomo in baccelli interi e di tritarli al momento del bisogno in modo da preservare il suo aroma che altrimenti tenderebbe a svanire col tempo. Dovete aprire i baccelli e prelevare i semini neri al suo interno, a questo punto vi basta macinare i semi con un pestello e mortaio.

Il cardamomo è una spezia molto versatile dal profumo intenso e dal gusto fresco e pungente, può essere impiegato infatti per piatti salati, dolci e in varie bevande. Ad esempio si usa per condire il riso, per aromatizzare il tè ed insaporire dolci, in Cina inoltre viene usato per condire piatti di carne arrosto.

Gusto ed utilizzo del cardamomo in cucina

Il cardamomo è una spezia versatile adatta ad impreziosire qualsiasi preparazione. Come già anticipato ne esistono due varietà: il cardamomo verde, quello più diffuso, con suo gusto intenso
 e fortemente aromatico simile al limone; e quello nero, che ha un sapore più forte, leggermente amaro che ricorda la menta.


Molto utilizzato in diverse tradizioni per condire il riso, carni, ma anche dolci, biscotti e pandolci speziati. È un ingrediente base per alcune bevande di paesi stranieri come il caffè e il latte, e per tisane digestive. Inoltre viene impiegato per aromatizzare liquori e amari, ne è un esempio il famoso glogg, una bevanda alcolica svedese tipica del periodo natalizio a base di brandy, vino rosso e spezie tra cui appunto il cardamomo, la cannella e i chiodi di garofano.

Abbinamenti consigliati con il cardamomo

Nonostante In Italia non sia molto diffuso rispetto ad altre spezie, il cardamomo risulta molto versatile in cucina. È ideale per insaporire piatti a base di carni bianche, verdure, riso, bevande ed anche dolci. Per contrastare problemi di gonfiore addominale potete sfruttare questo trucco: aggiungete 2 o 3 semi durante la cottura di cibi problematici per la pancia come legumi, cavolo, cavolfiore e broccoli; questo procedimento vi permetterà di facilitare la digestione.

Nei primi piatti si presta bene con il riso, anche quello basmati, e  con ortaggi come zucchine, zucca, e lenticchie. Avrete l’opportunità di preparare un piatto indiano di riso al latte di cocco con cardamomo, zafferano e curcuma, oppure un riso a base di verdure con zucchine e carote. Se invece preferite una calda minestra potete prepararne una a base di lenticchie, aggiungendo alloro, aglio, peperoncino e cardamomo otterrete un piatto invernale davvero squisito.


Avendo un retrogusto fruttato, il cardamomo si presta bene per la realizzazione di creme e torte al cioccolato, ma anche per biscotti e pandolci speziati. Un’idea molto carina che vi proponiamo è quella di aromatizzare lo zucchero con questa spezia, basta pestare qualche seme o aggiungere un paio di cucchiaini in polvere ad una tazza di zucchero e mescolare il tutto. In questo modo potrete facilmente aromatizzare caffè e tisane, o utilizzarlo per la preparazione di creme, dolci e gelati. Il cardamomo rintra anche nel famoso masala chai, un tè indiano a base di spezie, tè nero e latte (o bevande vegetali). Se volete conoscere la ricetta, potete leggere il nostro articolo dedicato alla preparazione del masala chai.

Le spezie che meglio si abbinano al cardamomo sono la menta, lo zenzero, i chiodi di garofano, la curcuma e lo zafferano; nei dolci si sposa bene con la cannella e la vaniglia, mentre come aromi potete optare per il limone, arancia o lime.

Cucina nel mondo

Nei paesi scandinavi il cardamomo viene usato nel pane, in India, come abbiamo visto, è una componente importante del Masala Chai, mentre in Germania sono famosi i biscotti speziati Lebkuchen, tipici dolci del periodo natalizio. È anche una delle spezie usate nel pan d’epices, un pane dolce francese preparato con farina di segale. Gli arabi lo usano per aromatizzare il caffè arabo, il quahwa, aggiungendo 2 o 3 semi di cardamomo al caffè. Nella cucina etiope ed eritrea sono utilizzati per la preparazione del pane celebrativo Himbasha, un pane dolce e speziato.


Conservazione del cardamomo

Il cardamomo si conserva in un luogo buio e asciutto in un contenitore ermetico, mentre i baccelli possono essere conservati in frigorifero in un barattolo di vetro. Se ben conservati, i semi possono durare anche alcuni mesi. Quando irrancidiscono emanano il classico odore acre, tipico dei semi oleosi; in questo caso è meglio sostituirli con semi più freschi.

Curiosità
Nell’Ottocento si attribuivano al cardamomo proprietà afrodisiache tanto è vero che all’epoca venne inclusa fra i migliori eccitanti sessuali.

Emanuela Burzi

Esperta di cucina naturale e specializzata in ricette vegane. Appassionata di benessere e prodotti bio si dedica con passione ad approfondimenti su temi legati al vivere e al mangiar sano.

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