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Patate, nutrienti e lenitive: ecco valori nutrizionali, proprietà benefiche e controindicazioni

Ultima modifica:16 Giugno 2022

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Energetiche e diuretiche, le patate sono ricche di amidi ma anche di sali minerali e vitamine. Questi tuberi conciliano il sonno, contrastano l’ipertensione e favoriscono le funzioni intestinali. Scopri le proprietà nutrizionali, i benefici e controindicazioni delle patate.

Le patate sono tuberi di una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee, il cui nome scientifico è Solanum Tuberosum. Originarie delle Ande, si hanno notizie della loro presenza circa 3000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas.

Patate di colore misto

Nel XVI secolo, grazie al conquistatore spagnolo Francisco Pizarro, le patate sono arrivate in Europa. Le patate si trovano tutto l’anno in quanto possono essere conservate a lungo. Nel mondo ne esistono circa 2000 varietà diverse, le più conosciute sono le patate a pasta bianca e a pasta gialla, ma esistono anche le patate con la buccia rossa e le patate viola.

Patate: varietà e tipologie

Come appena detto, le patate che vengono utilizzate in cucina non sono tutte uguali, ma esistono diverse varietà, che si adattano a scopi diversi. Le varietà di patate esistenti al mondo sono moltissime e si differenziano da paese a paese. Vediamo insieme le tipologie di patate che possiamo trovare in commercio e come sfruttarle nelle nostre cucine.

✓ Patate americane

Sono dette anche batate o patate americane o patate dolci, tuttavia non sono delle “vere” patate perché non appartengono allo stesso gruppo botanico, infatti non contengono solanina. Questo alimento ricorda la patata per forma e consistenza, la polpa può essere gialla o arancione e possiede un retrogusto leggermente dolce. La varietà con polpa arancione in particolare ricorda al gusto le castagne. Possono essere consumate come contorno o in conclusione al pasto. Generalmente vengono lessate o cotte al forno.

✓ Patata novella

La patata novella non è una varietà di patata, ma con questo termine ci riferiamo alle patate raccolte prima di arrivare a completa maturazione, a fine estate e in autunno. Queste patate sono generalmente di piccole dimensioni con la buccia sottile e solitamente vengono cucinate intere; possono essere conservate per un tempo più breve. Non tutte le varietà di patate sono ottimali per la produzione di patate novelle: alcune consigliabili sono la varietà agata, la varietà spunta e la patata novella di Galatina, una patata tipica della Puglia.

✓ Patate a pasta bianca

Si tratta di tuberi molto ricchi di amido e sono caratterizzati da una polpa molto chiara e di consistenza farinosa, per questo motivo esse tendono a spezzarsi in cottura quindi non sono molto adatte come contorno ma sono ideali per le preparazioni in cui vengono schiacciate come il purè. Queste patate, inoltre, sono ideali per la preparazione di uno dei piatti tradizionali di alcune regioni italiani: gli gnocchi. Tra le patate a pasta bianca possiamo ricordare le seguenti varietà: daifla, molto rinomata per il suo sapore; la biancone di Esino, tipica della Lombardia e la kennebec che è una delle patate a pasta bianca più diffuse.

✓ Patate a pasta gialla

Devono il loro colore alla presenza di caroteni, si tratta di patate più compatte e più resistenti rispetto a quelle a pasta bianca e non tendono a sfaldarsi in cottura, per cui sono adatte ad usarle come contorno. Queste caratteristiche rendono effettivamente le patate gialle più adatte a essere utilizzate per un contorno, ma non utilizzabili in modo efficace per la preparazione di gnocchi e purè. Le patate a pasta gialla sono tra le più diffuse e possiamo ricordare queste varietà: amany, una tipologia molto diffusa dalla buccia marrone e la polpa gialla; la bintje, una patata dalla buccia gialla e molto saporita; capucine, una patata molto diffusa perché resistente alle malattie e facile da conservare; Cicero, molto diffusa nel nord Italia e nelle zone montuose; jolly German, un’altra varietà rinomata per il suo sapore; premura, una varietà molto precoce e la volumia.

✓ Patate rosse

Le patate con la buccia rossa hanno la polpa chiara (generalmente gialla), il colore della buccia è dovuto a particolari sostanza nutritive quindi l’ideale sarebbe consumarle con la buccia. In questo caso scegliete patate provenienti da agricoltura biologica e lavatele bene. Queste patate si usano in modo simile a quelle a pasta gialla. Sono generalmente utilizzate per la preparazione di contorni o per la frittura e tra le varietà più conosciute citiamo la sunred, la cherie, la Mozart, la mulberry beauty e la patata rossa di Colfiorito, una patata tipica del centro Italia che possiede la certificazione di qualità IGP (indicazione geografica protetta)

✓ Patate viola

Le patate viola, chiamate genericamente anche vitelotte, hanno sia la polpa che la buccia di questo colore grazie all’elevato contenuto in antiossidanti. Sono usate in cucina per dare ai piatti questo colore particolare. Questi tuberi ricchi di sostanze antiossidanti possono essere utilizzati per la preparazione di contorni. Ne esistono diverse varietà: Bergerac, Bluestar (che si differenzia dalle altre perché la polpa è viola con venature bianche), Fleur bleu, Violet Queen, Vitellotte.

Tutti i tipi di patate condividono le stesse proprietà nutrizionali e possiedono diversi benefici. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Patate: calorie e valori nutrizionali

Le patate sono costituite per la maggior parte del loro peso da acqua e da amido, che rappresenta circa il 15%. 100 gr di patate apportano circa 77 calorie e hanno un indice glicemico alto, motivo per cui i soggetti diabetici e coloro che hanno un’alterata tolleranza al glucosio devono consumarle con moderazione e mai insieme a pasta e pane. Inoltre, è bene sapere che l’indice glicemico delle patate varia a seconda del metodo di cottura utilizzato e, più vengono cotte, più si innalza il loro indice glicemico. A titolo di esempio, le patate lesse per 20 minuti avranno un indice glicemico maggiore rispetto alle patate cotte a vapore per 15 minuti.

Ricordiamo che le patate non contengono glutine e possono essere consumate anche dai soggetti celiaci. In merito agli altri macronutrienti, troviamo un discreto contenuto di fibre, uno scarso apporto proteico e quasi nullo il contenuto di grassi. Per maggior chiarezza riportiamo ora la tabella con i valori nutrizionali delle patate e, a seguire, le proprietà dei micronutrienti contenuti in maggiori quantità.

Valori nutrizionali per 100g di patate:
Kilocalorie 77
Acqua 79,34 gr
Carboidrati 17,47 gr
di cui amido 15,44 gr
Zuccheri 0,78 gr
Proteine 2,02 gr
Grassi 0,09 g
Fibre 2,2 gr
Calcio 12 mg
Ferro 0,78 mg
Magnesio 23 mg
Fosforo 57 mg
Potassio 421 mg
Sodio 6 mg
Vitamina C o Acido Ascorbico 19,7 mg 32,8 % RDA
Vitamina B1 o Tiamina 0,08 mg 5,7 % RDA
Vitamina B 2 o Riboflavina 0,032 mg 2 % RDA
Vitamina B3 o Niacina 1,054 mg 5,9 % RDA
Vitamina B5 o Acido Pantotenico 0,296 mg 4,9 % RDA
Vitamina B6 o Piridossina 0,295 mg 14,8 % RDA
Folati 16 µg 8 % RDA
Luteina + zeaxantina 8 µg
Vitamina K 1,9 µg 2,7 % RDA
Indice glicemico
  • Patate al forno 89 (in media, ma va da 56 a 111)
  • Patate bollite da 56 a 101

Patate: proprietà nutrizionali

Come possiamo vedere nella tabella riportata sopra, nelle patate sono presenti varie sostanze importanti dal punto di vista nutrizionale. Tra i minerali, quelli più presenti sono sicuramente potassio, magnesio e fosforo. Le vitamine più abbondanti sono invece la vitamina C, la vitamina B6 e i folati. Vediamoli nel dettaglio.

  • Potassio: questo minerale, molto presente nelle patate, favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, riduce la pressione arteriosa e regola il ritmo dei battiti cardiaci;
  • Magnesio: come abbiamo detto, le patate sono ricche di magnesio, elemento importante per la salute e, in particolare, risulta utile in caso di dolori muscolari, insonnia, depressione e per prevenire i dolori mestruali in quanto rilassa la muscolatura e regola la contrattilità muscolare;
  • Vitamina C: questa vitamina, chiamata anche acido ascorbico, ad azione fortemente antiossidante, è fondamentale per stimolare le difese immunitarie, stimola anche la produzione di collagene e favorisce l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti. La cottura prolungata ne riduce il contenuto;
  • Vitamina B6: questa vitamina, chiamata anche piridossina, protegge le funzioni del sistema nervoso centrale prevenendo depressione, irritabilità e insonnia. Inoltre, è necessaria per la sintesi della guaina che ricopre i neuroni ossia la mielina;
  • Folati: i folati sono chiamati provitamine in quanto a livello intestinale vengono convertiti in acido folico o vitamina B9. L’acido folico è essenziale per la crescita, la riproduzione e il corretto funzionamento del sistema nervoso e prende parte alla sintesi di alcuni amminoacidi e dell’emoglobina.

Patate: benefici per la salute

Il consumo di patate apporta tanti benefici al nostro organismo grazie ai componenti in esse presenti. Nello specifico, tra le proprietà delle patate ricordiamo:

  • Sono ricostituenti e nutrienti: le patate sono ricche di amidi e zuccheri che forniscono energia in breve tempo quindi sono utili per stanchezza e astenia;
  • Abbassano la pressione arteriosa: grazie al potassio contenuto nelle patate, il consumo di questi tuberi è indicato nelle persone che soffrono di ipertensione;
  • Sono diuretiche e depurative: la presenza di potassio e magnesio e l’elevata quantità di acqua rende le patate capaci di contrastare la ritenzione idrica e anche la formazione dei calcoli renali;
  • Utili per il sistema nervoso: la vitamina B6 presente nelle patate aiuta a mantenere il corretto funzionamento del sistema nervoso in quanto facilita la trasmissione degli impulsi nervosi, previene sbalzi d’umore e depressione;
  • Prevenzione antitumorale: nella buccia delle patate è presenta l’acido clorogenico, una sostanza antiossidante ad azione antitumorale. Le patate però andrebbero consumate con la buccia facendo attenzione che provengano da agricoltura biologica;
  • Utili in caso di diarrea: le patate sono in grado di “ricompattare” le feci e risultano benefiche in caso di diarrea. Inoltre, sono remineralizzanti, altra proprietà utile in questi casi;
  • Conciliano il sonno: se mangiate la sera, le patate sono un buon alimento per non disturbare il sonno. Questo grazie alla presenza di carboidrati complessi, che non appesantiscono la digestione, e del potassio, che aiuta a rilassare i muscoli;
  • Sono lenitive per lo stomaco: le patate sono molto digeribili e contrastano l’acidità di stomaco, sfiammando le pareti gastriche in caso di gastrite o acidità;
  • Utili per le scottature della pelle: un vecchio rimedio della nonna contro le bruciature prevedeva proprio di posizionare una fetta di patata sulle bruciature. L’effetto positivo è dato dal potere lenitivo e decongestionante di questo tubero.

Scarica: Le proprietà delle patate

Quante patate mangiare al giorno

Le patate sono una fonte di amido e nella dieta di un adulto potrebbero sostituire i cereali con una frequenza consigliabile di 2 volte alla settimana. La porzione può e deve variare in base alle esigenze: ricordiamoci infatti che ognuno di noi è diverso; tuttavia un quantitativo standard si aggira intorno ai 200 g. Questo quantitativo, se assunto in modo corretto (controllando quindi gli abbinamenti e i condimenti), è compatibile anche con le diete ipocaloriche. In caso di diabete, invece, potrebbe essere necessario ridurre il quantitativo dato l’elevato indice glicemico delle patate. In questo caso è comunque fondamentale seguire i consigli del medico o del nutrizionista di fiducia.

Patate: conservazione e consigli di utilizzo

Prima di tutto vediamo come si conservano le patate. È bene riporle in un luogo fresco e asciutto, ben areato, con una temperatura non inferiore ai 5°C e non superiore ai 10°C, evitando quindi il frigorifero. È possibile conservarle con il loro sacco a rete in quanto è fatto proprio per favorire una corretta areazione. Un altro consiglio è quello di dividere e consumare per prime le patate più mature e danneggiate, qualora siano presenti.

Le patate possono essere consumate in vari modi, l’ideale sarebbe cucinarle a vapore o al forno in quanto si tratta di cotture più leggere, o bollite. Per la cottura a vapore si consiglia di tagliare le patate a cubetti e posizionarle nella vaporiera per circa 10 minuti; al forno si possono tenere per 15/20 minuti ad una temperatura di circa 180°C. Per non innalzare l’indice glicemico dell’intero pasto, si consiglia di consumare le patate al posto del pane o della pasta. Questo vale sia per i diabetici, sia per chi segue una dieta dimagrante.

In cucina, le patate sono molto versatili e possono essere mangiate da sole o utilizzate per tortini e purè ma in questo caso aumenta sia l’indice glicemico che il contenuto calorico per i condimenti utilizzati. Questi tuberi, poi, sono alla base di molte vellutate di verdura in quanto sono in grado di rendere più densa la consistenza del piatto. Per uso cosmetico, infine, possono essere applicate per 15 minuti delle fettine di patata sulle occhiaie, per sgonfiarle e sfiammarle.

Patate: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Il consumo di patate è sconsigliato ai soggetti diabetici, se non in piccole quantità e raramente, abbinate ad un piatto di verdure ricche di fibre così da abbassare il carico glicemico del pasto e mai insieme ad altri alimenti ad alto indice glicemico come il riso bianco, la pasta e il pane bianco. In caso di problemi nella gestione della glicemia, poi, è meglio preferire cotture semplici e veloci (ad esempio a vapore).

Le patate non vanno consumate da chi è allergico alle solanacee. Fate attenzione inoltre a non consumare patate verdi, crude o germogliate in quanto contengono eccessive quantità di solanina, una sostanza tossica che può provocare mal di testa, debolezza, vomito e crampi muscolari. A tal proposito, ricordiamo che la solanina non si trova nelle patate americane poiché non appartengono alla famiglia delle solanacee.

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