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Alchechengi: proprietà, benefici e controindicazioni

Ultima modifica:5 Ottobre 2021

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Frutti gialli e arancioni di origine giapponese conosciuti anche con il nome di “lanterna cinese”, l’alchechengi è un frutto particolarmente apprezzato nel mondo orientale per le sue qualità nutritive ed anche estetiche.

Nascosto da un calice di foglie che ricordano la carta velina, troviamo questo frutto autunnale ricco di vitamina C, utilizzato dai nostri antenati come depurativo naturale. L’alchechengi assomiglia esteticamente a un piccolo pomodoro, al tatto untuoso e dai toni oro e gialli.

Alchechengi: proprietà, benefici e controindicazioni

Il Physalis alkekengi, meglio conosciuto come alchechengi, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Resiste molto bene anche ai freddi più intensi e per tanto, può essere coltivata anche in vaso durante le stagioni fredde. Oltre che abbellire il vostro giardino o balcone, sarà per voi una fonte continua di frutti dalle immense proprietà benefiche.

Si può reperire facilmente nella maggior parte delle regioni italiane. Il sapore leggermente agrumato è davvero irresistibile. Di tutta la pianta, solo il frutto grande quanto una ciliegia è commestibile. Le foglie che lo circondano contengono invece la solanina, sostanza tossica per l’organismo. Approfondiremo questo tra poco, nel paragrafo delle controindicazioni dell’Alchechengi. Vediamo ora i valori nutrizionali e le proprietà di questo alimento.

Valori nutrizionali per 1 tazza di physalis:
Acqua 85,4 g
kcal 66
Proteine 1 g
Carboidrati 15 g
Calcio 41 mg
Vitamina C 41 mg
Vitamina A 450 UI
Ferro 0,5 mg
Indice glicemico 15
Colesterolo 0 g
(fonte webmd)

Alchechengi: proprietà

L’Alchechengi è considerato un frutto sicuro, che offre molti benefici all’organismo e può integrare bene un’alimentazione sana ed equilibrata. Tra le proprietà più conosciute e rinomate, troviamo il suo essere un depurativo e un diuretico naturale. Nel campo della fitoterapia viene utilizzato per trattare i calcoli renali e la gotta.

L’Alchechengi è una pianta ricca di mucillagini, flavonoidi e carotenoidi. È un ottimo antiossidante, capace di integrare nell’organismo buone quantità di vitamina C. Grazie a questa vitamina, riesce ad alzare le naturali difese immunitarie dell’organismo, agendo anche come protettore nei confronti dello stomaco, del fegato e delle vie urinarie. Inoltre è una buona fonte di vitamina a.



Integrare l’Alchechengi nella propria alimentazione permette di aumentare le quantità di antiossidanti e di vitamine nella propria dieta, oltre ad integrare alcuni minerali, come ferro e calcio, utile per la salute delle ossa.

Alchechengi: benefici

Gli alchechengi purificano fegato e reni, sostengono il sistema immunitario e proteggono l’organismo sia dalle malattie influenzali che quelle croniche, causate da virus e batteri.

Agisce in particolar modo sulle vie urinarie, purificandole e prevenendo la formazione dei calcoli renali. Le sue proprietà benefiche si estendono anche sulla pelle, grazie al contenuto di vitamina c che stimola la produzione di collagene.

L’infuso di alchechengi viene utilizzato in fitoterapia per la cura della gotta e per quei problemi legati alla ritenzione idrica. Le sue foglie sono tossiche per l’organismo ma, se utilizzate esternamente, fungono da impacchi rilassanti per alleviare le infiammazioni della pelle.

Inoltre, è interessante segnalare che recentemente sono stati isolati dalla specie Physalis dei composti chiamati witanolidi, che hanno mostrato proprietà antinfiammatorie e utili nella prevenzione oncologica. Più nello specifico, in alcuni studi l’estratto di witanolide ha mostrato citotossicità nei confronti delle cellule cancerose. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per poter confermare questa proprietà.

Alchechengi: controindicazioni ed effetti collaterali

Il frutto dell’alchechengi non presenta particolari controindicazioni. Alcuni studi hanno tuttavia evidenziato che la loro assunzione può interferire con quella di alcuni medicinali, come quelli diuretici. Per questo motivo, se state seguendo una cura, iniziate a consumare l’alchechengi solo dopo aver chiesto il parere del vostro medico.

Il discorso è invece diverso per quanto riguarda le foglie di forma ovale che circondano il frutto. Esse sono particolarmente ricche di solanina, una sostanza che può risultare tossica per l’organismo, soprattutto se assunta in quantità elevate. I sintomi variano da vomito, diarrea, nausea e mal di testa. In genere scompaiono nel giro di 24 ore.

Come tutte le altre solanacee, gli alchechengi possono avere tracce di alcaloidi, i quali sono presenti soprattutto in foglie e steli. Proprio a causa delle possibili controindicazioni, i frutti freschi dovrebbero essere consumati in quantità moderate.

Come utilizzare l’alchechengi

I frutti dell’alchechengi possono essere consumati freschi o nella forma essiccata, da consumare come snack. Sono particolarmente buone le marmellate, sostitute ideali di quelle che acquistiamo al supermercato. Il frutto può essere utilizzato anche come ingrediente per dolci, macedonie e dessert.

Le foglie non devono essere utilizzate a scopo alimentare ma, considerando la loro particolare bellezza, si prestano molto bene a diversi tipi di decorazioni. Non a caso sono conosciute come “lanterne cinesi”, utilizzate proprio per abbellire i davanzali delle finestre di casa. Potete anche usare le foglie di alchechengi per decorare alcuni piatti a base di questo buonissimo frutto.

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1 COMMENTO

  1. salve. è possibile conoscere la bibliografia consultata? specialmente per quanto riguarda la conferma del ministero della salute. grazie.

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