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Acido lipoico, antiossidante e utile per dimagrire: a cosa serve e come usarlo per ottenere benefici

Ultima modifica:24 Settembre 2021

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L’acido lipoico è noto per il suo effetto antiossidante e rientra in numerosi integratori. Scopri le sue proprietà, come usarlo e le possibili controindicazioni.

L’acido lipoico è una sostanza ormai molto nota nell’ambito dell’integrazione alimentare, in particolare per i suoi effetti antiossidanti. Questo elemento, infatti, rientra nella formulazione di diversi rimedi terapici utilizzati, principalmente, nella gestione dello stress ossidativo.

Compresse di acido lipoico sfuse

Grazie a questa sua proprietà antiossidante, l’acido lipoico viene usato con successo nell’ambito della prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete e disturbi neurodegenerativi. Inoltre, è utilizzato per i suoi effetti benefici sul controllo del peso corporeo. Vediamo di seguito cos’è l’acido lipoico, dove si trova negli alimenti e come utilizzarlo in sicurezza attraverso gli integratori.

Cos’è l’acido lipoico

Forse meglio conosciuto come acido alfa lipoico (ALA), l’acido lipoico è una sostanza appartenente alla categoria degli acidi grassi e, più nello specifico, si tratta di un acido grasso contenente zolfo e derivante dall’acido caprilico.

L’acido lipoico è presente nelle cellule del corpo e viene sintetizzato all’interno di organuli cellulari noti come mitocondri; in modo importante, esso contribuisce al meccanismo metabolico che trasforma lo zucchero glucosio in energia, la quale è essenziale nel rendere l’organismo umano vivo e funzionante. [1]

Nel mondo della nutrizione e dell’integrazione alimentare, l’acido lipoico è noto e apprezzato per il suo potenziale antiossidante, sebbene i benefici ad oggi documentati siano ulteriori. Vediamo ora a cosa serve l’acido lipoico e quali sono i suoi effetti sulla salute.

Acido lipoico: proprietà e benefici per la salute

A cosa serve l’acido lipoico? Grazie a diversi studi, ad oggi, l’acido lipoico viene considerato un componente di spicco fra gli integratori alimentari. Come accennato poco fa, le proprietà dell’acido lipoico sono essenzialmente correlate alla sua attività antiossidante. Nello specifico, agendo mediante diversi meccanismi, l’acido lipoico è in grado di sequestrare i metalli pesanti, funge da “spazzino” (scavenger) dei radicali liberi, agisce come rigeneratore degli agenti antiossidanti endogeni e come riparatore dei danni ossidativi.

Per tale motivo l’acido lipoico è capace di contrastare lo stress ossidativo in svariati distretti corporei, sia all’interno che all’esterno dell’ambiente cellulare. Per tale motivo, l’acido lipoico viene descritto come un agente antiossidante “universale”.

Considerando tali effetti sullo stresso ossidativo e ulteriori meccanismi di azione, l’acido lipoico sembra possedere diverse potenzialità terapeutiche, espletando attività benefiche in relazione alla malattia diabetica, al rischio cardiovascolare, alla neurodegenerazione e al cancro [2, 3, 4].

Inoltre, alcune evidenze suggeriscono che l’acido lipoico possa rendersi utile nel contrastare l’invecchiamento cutaneo. [5] Per una comprensione più approfondita dell’argomento, seguirà una descrizione, punto per punto, di ciascuna proprietà accennata.

✓ Acido lipoico e diabete

Il diabete mellito (DM) è un disordine metabolico di grande impatto a livello mondiale, rappresentando un problema rilevante per la salute di milioni di persone. Basandosi su meccanismi ampiamente studiati e documentati, il diabete si accompagna, spesso, a diverse e gravi complicanze.

Per quanto concerne il ruolo dell’acido lipoico, diverse evidenze scientifiche suggeriscono il suo utilizzo potenziale nell’ambito della malattia diabetica. In particolare, lo stress ossidativo sembra giocare un ruolo importante all’interno di questa problematica e delle relative conseguenze e, in tale contesto, l’acido lipoico sembra agire in modo positivo grazie alle relative proprietà antiossidanti. È stato suggerito che l’acido lipoico possa impattare sull’assorbimento del glucosio da parte dei tessuti e che possa rendersi benefico nell’ambito della neuropatia diabetica periferica, ovvero una complicanza decisamente comune nella patologia in questione.

✓ Acido lipoico e rischio cardiovascolare

Le patologie cardiovascolari rientrano, ad oggi, tra le principali cause di morte a livello globale. Tra i fattori in grado di favorire tale contesto patologico rientra, senza dubbio, l’accumulo nei vasi sanguigni del colesterolo LDL, così come il relativo meccanismo di ossidazione, fenomeno alla base della formazione delle placche aterosclerotiche. Alcune evidenze dimostrano come l’acido lipoico possa funzionare anche in questo caso in modo benefico, limitando lo stress ossidativo. In aggiunta, sembra che l’acido lipoico possa favorire la corretta funzionalità dell’endotelio, ovvero del tessuto che riveste le pareti interne dei vasi sanguigni.

✓ Acido lipoico e neurodegenerazione

La neurodegenerazione è una condizione alquanto diffusa e complessa che descrive diversi quadri patologici. Tra le patologie in questione, la più nota è probabilmente la malattia di Alzheimer, che si caratterizza per alterazioni comportamentali, cognitive e funzionali. Il ruolo dell’acido lipoico nel contesto della neurodegenerazione è stato indagato in modo proficuo, ponendo in evidenza diversi e potenziali meccanismi di azione. Nello specifico, è stato proposto che l’acido lipoico possa agire da cofattore enzimatico, da agente antiossidante e da regolatore dei meccanismi infiammatori coinvolti in tale problematica.

✓ Acido lipoico e prevenzione oncologica

Come ormai risaputo, il cancro rappresenta una significativa causa di decessi su scala globale e, ad oggi, innumerevoli studiosi concentrano il proprio lavoro su questo argomento. Tra gli approcci scientifici volti alla ricerca di sostanze naturali e/o artificiali in grado di svolgere un ruolo positivo nelle patologie tumorali, una mole crescente di ricerche è finalizzata allo studio dell’acido lipoico e dei relativi effetti benefici.

A tal proposito, diversi dati di laboratorio suggeriscono che l’acido lipoico possa costituire un valido espediente nella gestione e nella prevenzione del cancro. In particolare, sembra che tale sostanza possa agire, intervenendo in complessi meccanismi molecolari e cellulari, da inibitore della crescita tumorale. In aggiunta, sembra che l’acido lipoico possa, in alcune tipologie di cancro, promuovere la morte delle relative cellule tumorali.

✓ Acido lipoico e invecchiamento

Coinvolgendo chiunque in modo indistinto, l’invecchiamento è un meccanismo fisiologico e irreversibile seppure, fino ad un certo punto, influenzabile. Dal momento che si tratta di un processo multifattoriale, l’invecchiamento dipende, infatti, sia da fattori genetici che da fattori ambientali e comportamentali (raggi UV, tabagismo, alimentazione, ecc.). Tale teoria si applica anche al processo di invecchiamento della pelle, che costituisce, attualmente, un interessante campo di studio.

A tal proposito, l’acido lipoico è stato studiato per i suoi potenziali effetti medicinali e cosmetici: alcune osservazioni sperimentali suggeriscono, infatti, che l’acido lipoico possa mitigare l’invecchiamento cutaneo, agendo da antiossidante e da fattore protettivo contro i raggi UV.

Acido alfa-lipoico: dove si trova negli alimenti

Come accennato nella parte introduttiva, l’acido lipoico viene prodotto all’interno dei mitocondri, ovvero degli organuli cellulari implicati nelle reazioni di respirazione cellulare. Gli alimenti di cui l’uomo è solito nutrirsi provengono da organismi viventi, dunque composti da strutture cellulari. Siano essi di natura animale o vegetale, diversi alimenti contengono l’acido lipoico, in misura differente a seconda dei tessuti di provenienza.

I derivati alimentari di alcuni organi animali, come cuore e fegato, contengono molti mitocondri, risultando ricchi di questa sostanza; in generale, la carne rossa rappresenta una buona fonte alimentare di acido lipoico.

Per quanto riguarda gli alimenti di origine vegetale, risultano essere ricchi di acido lipoico diversi ortaggi verdi, quali spinaci, broccoli e cavoletti di Bruxelles, così come pomodori e carote. Anche altre tipologie di alimenti vegetali, come piselli, crusca di riso e frumento contengono una buona quota di acido lipoico.

Integratori di acido lipoico: quando e come usarli

La supplementazione di acido lipoico viene consigliata nel contesto di alcune condizioni per le quali lo stress ossidativo risulta determinante, al fine di contrastarne i danni correlati e coadiuvare le cellule dell’organismo nel ripristino di un nuovo equilibrio.

Gli integratori di acido alfa lipoico sono facilmente reperibili in farmacia, parafarmacia ed erboristeria, e sono disponibili in diversi formati e pezzature. A tal proposito, è molto facile reperire prodotti in polvere, compresse o capsule, già disposti in monodosi giornaliere.

La dose giornaliera di integrazione oscilla da 300 a 600 mg, per un massimo di 800 mg; il periodo di integrazione consigliato è di circa tre settimane. Quantità superiori rispetto a quelle comunemente riportate sui foglietti illustrativi non sembrano apportare benefici ulteriori e potrebbero correlarsi ad alcuni effetti avversi (che verranno discussi in seguito): per tali motivi è bene attenersi alla posologia consigliata. Ad ogni modo, qualora sussistano dei dubbi circa le modalità di assunzione dell’acido lipoico, è buona norma ricorrere al parere del medico curante.

Talvolta, gli integratori in questione contengono, oltre all’acido lipoico, altri principi attivi volti a potenziare l’efficacia e/o l’applicabilità dei prodotti posti in commercio. Tra questi principi attivi aggiuntivi, rientrano, spesso, ulteriori agenti antiossidanti, quali il coenzima Q10 e la vitamina E.

Acido alfa-lipoico e dimagrimento

In maniera decisamente interessante, esiste una correlazione tra acido lipoico e dimagrimento, pertanto questo integratore rientra fra le sostanze biologiche maggiormente studiate per i suoi effetti sul controllo del peso corporeo. A tal proposito, sono state effettuate diverse indagini sperimentali e alcune revisioni della letteratura scientifica pregressa.

Entrando nel merito delle proprietà dimagranti dell’acido lipoico, alcuni studi effettuati su animali di laboratorio e sull’uomo attribuiscono all’acido lipoico la capacità di inibire lo stimolo dell’appetito, esercitando un effetto anoressizzante. Inoltre, è stato suggerito che la supplementazione di acido lipoico possa incrementare il dispendio energetico nel soggetto sottoposto all’integrazione giornaliera.

In aggiunta, è stato proposto che l’acido lipoco sia in grado di ridurre l’accumulo di grasso in diversi distretti corporei. Per quanto riguarda i meccanismi molecolari alla base di tali attività, è stato suggerito che l’acido lipoico possa agire, all’interno della cellula, regolando l’espressione di alcuni geni chiave. [6]

Alla luce delle evidenze appena discusse, l’acido lipoico potrebbe costituire un valido aiuto per dimagrire, potenziando i regimi nutrizionali ipocalorici. In generale, è essenziale inserire qualsiasi espediente di questo tipo nel contesto di un’alimentazione mirata e regolare attività fisica.

Le possibili controindicazioni e interazioni dell’acido lipoico

Considerando la scarsità di evidenze a riguardo, è preferibile astenersi dal consumo di acido lipoico in gravidanza e in allattamento. Allo stesso modo, la somministrazione di acido lipoico è sconsigliabile in età infantile.

Data la rilevanza del problema, è importante prestare attenzione particolare in caso di allergie pregresse, al fine di non incorrere in reazioni avverse potenzialmente pericolose. In modo ovvio, il consumo di acido lipoico è assolutamente controindicato per i soggetti che abbiano già fatto esperienza di reazioni da ipersensibilità verso tale principio attivo. In ogni caso, è buona norma che i soggetti allergici consultino il foglietto illustrativo fornito insieme agli integratori, al fine di escludere la presenza, nella formulazione di ogni specifico prodotto, di additivi indesiderati.

In caso di abuso di alcol, così come in presenza di patologie a carico del fegato e della tiroide, è importante ricorrere al parere del medico prima di assumere acido lipoico. La stessa raccomandazione vale per i soggetti carenti di vitamina B1 (tiamina) e per le persone diabetiche. In quest’ultimo caso, tale suggerimento si collega al controllo sulla glicemia attribuito all’acido lipoico, rendendo l’assunzione di questa sostanza sconsigliabile se contemporanea a terapie con farmaci ipoglicemizzanti.

Per quanto riguarda l’individuo adulto in salute, e non interessato dalle condizioni fisiologiche suddette (gravidanza, allattamento), l’assunzione dell’acido lipoico nelle dosi consigliate non sembra apportare effetti avversi particolari, sebbene una dose eccessiva potrebbe, talvolta, correlarsi a sintomi gastrointestinali.

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