Carenza di vitamina B12: cause, sintomi per riconoscerla e cosa fare

La carenza di vitamina B12 può essere dovuta a cause molteplici e può provocare, se non curata, patologie molto gravi. Approfondiamo tutti i sintomi e le cause della carenza di vitamina B12.

La vitamina B12, detta anche cobalamina, è un’importante vitamina idrosolubile facente parte delle vitamine del gruppo B. Essa è un importante cofattore del metabolismo cellulare e, in particolare, risulta fondamentale nella sintesi degli eritrociti e dei principali acidi nucleici (DNA e RNA). Inoltre livelli adeguati di vitamina B12 ci proteggono da complicanze cardiovascolari e da degenerazioni cerebrali.

Copertina dell'articolo - Carenza di vitamina B12

In particolare, per chi volesse maggiori informazioni su questa vitamina e sulle sue funzioni, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento sulle funzioni della vitamina B12, mentre nelle prossime righe approfondiremo le cause e i sintomi legati a un deficit di vitamina B12 e gli eventuali rimedi.

L’uomo, così come tutti gli altri animali, non è assolutamente in grado di produrre autonomamente la vitamina B12. Questa vitamina, infatti, viene sintetizzata in natura solo da alcune specie di microrganismi. Alcuni di essi si trovano anche nel nostro intestino, a livello del colon.

Tuttavia, poiché l’assorbimento della cobalamina avviene a livello del piccolo intestino, l’unica vera fonte di vitamina B12 utilizzabile dall’uomo rimane l’alimentazione: questa molecola deve venire, quindi, giornalmente assunta attraverso il consumo di alimenti che la contengono. Il suo assorbimento, inoltre, risulta essere un processo abbastanza complesso che prevede il coinvolgimento di diverse proteine come la transcobalamina, l’aptocorrina e il fattore intrinseco.

La transcobalamina, in particolare, è una proteine che lega fino al 20% della cobalamina totale, formando un complesso definito olotranscobalamina (holoTC) che è l’unica forma attiva di vitamina B12.

L’aptocorrina è una proteina che lega il restante 80% della vitamina B12 totale e il fattore intrinseco è una proteina presente a livello dello stomaco indispensabile per il corretto assorbimento della cobalamina a livello intestinale.

Cause della carenza di Vitamina B12

Una carenza di vitamina B12 sembra essere piuttosto diffusa e le cause possono essere molteplici: le approfondiamo nelle prossime righe.

✓ Età maggiore a 75 anni

Sembra che la percentuale della popolazione che sperimenta una carenza di vitamina B12 aumenti con l’età. Negli Stati Uniti, in particolare, alcuni studi hanno dimostrato che la popolazione carente di cobalamina aumenta dal 6% negli adulti con età inferiore a 60 anni al 20% negli adulti con età maggiore di 60 anni. Infatti, è più probabile che l’anziano possa sperimentare una delle problematiche sotto elencate.

✓ Gastrite atrofica

Nella gastrite atrofica le cellule parietali dello stomaco vengono distrutte. Tali cellule sono deputate alla produzione del fattore intrinseco, che abbiamo già detto essere coinvolto nel processo di assorbimento della vitamina B12 a livello intestinale. Ne consegue un mancato assorbimento e una possibile carenza di cobalamina.

La gastrite atrofica può essere di tipo A (origine autoimmune) o di tipo B. Nel primo caso il corpo stesso produce anticorpi diretti contro le cellule parietali dello stomaco, distruggendole. Nel secondo caso, invece, non vi è produzione di anticorpi, ma la situazione ha origine da gastriti croniche di vario genere, incluse quelle legate all’infezione da Helicobacter Pylori.

✓ Resezione gastrica

Anche in caso di interventi gastrici chirurgici è possibile sperimentare un deficit del fattore intrinseco e, pertanto, una diminuita capacità di assorbimento della cobalamina.

✓ Resezione chirurgica del piccolo intestino

Come abbiamo detto, l’assorbimento della cobalamina avviene a livello intestinale. La resezione chirurgica della parte finale del piccolo intestino è una delle principali cause di malassorbimento della colbalamina. Allo stesso modo, il malassorbimento può essere legato a patologie che danneggiano la mucosa intestinale, come il morbo di Crohn o il morbo celiaco non trattato.

✓ Utilizzo prolungato (più di 4 mesi) di metformina

Alcuni studi condotti sulla popolazione diabetica hanno dimostrato che pazienti che assumono metformina 3 volte al giorno hanno un aumentato rischio di deficit di vitamina B12. Tale rischio, inoltre, aumenta in relazione alla durata della terapia farmacologica.

✓ Utilizzo prolungato (più di 12 mesi) di inibitori di pompa e di H2 antagonisti

L’utilizzo di questi farmaci riduce l’acidità gastrica e la produzione di acido cloridrico da parte delle cellule dello stomaco. La riduzione dell’acidità compromette l’assorbimento della cobalamina.

✓ Dieta vegana o strettamente vegetariana

Nel caso di diete vegane o diete strettamente vegetariane il problema principale è la quantità di vitamina B12 che si introduce con l’alimentazione. Come abbiamo anticipato l’unica fonte di vitamina B12 utilizzabile dall’uomo è quella alimentare e non esistono alimenti vegetali contenenti un significativo apporto di questa vitamina.
Per questo motivo, chi sceglie uno stile di vita vegano, dovrebbe affidarsi a uno specialista e mantenere monitorati i propri livelli di vitamina B12, considerando l’ipotesi di una supplementazione.

Sintomi della carenza di Vitamina B12

I sintomi della carenza di Vitamina B12 possono essere molteplici. Desideriamo sottolineare, prima di vedere insieme i sintomi principali, che spesso la carenza di vitamina B12 può risultare difficile da diagnosticare, specialmente in una fase iniziale, grazie alla capacità della cobalamina di concentrarsi a livello epatico.

Come dicevamo, conseguenze della carenza di Vitamina B12 possono essere diverse: dai sintomi cutanei, a quelli gastrointestinali, a quelli ematologici, a quelli neuropsichiatrici. In una grossa percentuale dei casi, il deficit di questa vitamina si traduce in anemia macrocitica e megaloblastica: un’anemia caratterizzata da eritropoiesi inefficace, in cui il volume corpuscolare medio degli eritrociti risulta aumentato. Manifestazioni cliniche dell’anemia megaloblastica sono: pallore, tachicardia, palpitazioni, debolezza e astenia.

A livello ematologico un altro sintomo della carenza di vitamina B12 è la piastrinopenia ovvero il ridotto numero di piastrine circolanti nel sangue.

Dal punto di vista cutaneo, invece, il deficit di questa vitamina si può manifestare con vitiligine o iperpigmentazione. Nonostante gli studi condotti siano ancora poco numerosi e il numero di casi analizzati sia ridotto, appare infatti esserci una correlazione tra la vitiligine e la carenza di vitamina B9 (acido folico) e vitamina B12.

Dal punto di vista neurologico i meccanismi che coinvolgono la cobalamina sono ancora sconosciuti. Tuttavia i comuni sintomi che accompagnano il deficit di vitamina B12 sono: parestesia (sensazione locale di formicolio, soprattutto agli arti inferiori o superiori, alle mani o ai piedi), stanchezza, disturbi motori che si possono presentare con anomalie dell’andatura, irritabilità e diversi cambiamenti cognitivi e/o comportamentali come depressione, psicosi, demenza, comportamento violento e cambi di personalità.

A tal proposito in ambito medico-scientifico si suggerisce di valutare eventuali carenze di vitamina B12 in tutti i pazienti affetti da demenza. In qualche (raro) caso un successivo trattamento con la cobalamina ha ripristinato la situazione iniziale. Inoltre, è stato verificato che in alcuni casi di demenza dovuti ad altre patologie (es. Morbo di Alzheimer) la situazione risultava peggiore in caso di carenza di Vitamina B12.

Dal punto di vista gastrointestinale uno dei sintomi più riportati in letteratura è la glossite, un’infiammazione cronica della lingua che accompagna spesso le anemie. In realtà sembra che solo in qualche caso di deficit di cobalamina si presenti anche questo sintomo, che non è comunque mai presente in caso di deficit subclinico.

Altri comuni sintomi legati a Vitamina B12 bassa, che si possono presentare a livello gastrointestinale, sono: anoressia, diarrea, stitichezza e flatulenza. Inoltre è frequente la presenza di ittero, che si accompagna a un aumento della bilirubina ematica e della lattato deidrogenasi.

Infine, l’ultimo sintomo che vogliamo citare in associazione alla carenza di vitamina B12 è di tipo vascolare: l’aumento dell’omocisteina nel sangue. L’iperomocisteinemia si correla ad un aumentato rischio di incorrere in patologie cardiovascolari come l’infarto e la sua conversione a metionina è dipendente dalla presenza di vitamina B12 e folati. A tal proposito sono in corso diversi studi che si pongono l’obiettivo di verificare se il trattamento con vitamina B12 possa migliorare il rischio cardiovascolare dei pazienti.

Sintomi da carenza di Vitamina B12:
Sintomi ematologici
  • Anemia macrocitica e megaloblastica;
  • Piastrinopenia.
Sintomi cutanei
  • Vitiligine;
  • Iperpigmentazione.
Sintomi neurologici
  • Sensazione di formicolio agli arti inferiori o superiori, alle mani o ai piedi;
  • Stanchezza;
  • Anomalie dell’andatura;
  • Irritabilità;
  • Cambiamenti cognitivi e/o comportamentali.
Sintomi gastrointestinali
  • Glossite;
  • Anoressia;
  • Diarrea;
  • Stitichezza;
  • Flatulenza.
Altri sintomi
  • Ittero;
  • Iperomocisteinemia.

Carenza di Vitamina B12: i rischi e le conseguenze

La carenza cronicizzata di questa vitamina può quindi condurre a problematiche decisamente gravi. Come vi abbiamo anticipato, la cobalamina si accumula a livello epatico e per questo motivo un iniziale malassorbimento o un ridotto apporto alimentare non provoca immediati sintomi o fastidi. Se, tuttavia, questa carenza dovesse venir trascurata i sintomi sopra elencati potrebbero cronicizzarsi causando problemi neurologici permanenti (anche nel caso di bambini allattati al seno) o provocando patologie cardiovascolari anche mortali.

Come prevenire la carenza di vitamina B12

Innanzitutto il nostro principale consiglio è quello di essere sempre seguiti da un esperto, in modo tale che possa sempre consigliarvi al meglio. La carenza di Vitamina B12 potrebbe essere prevenuta in diversi casi; mentre in altri casi le problematiche sono genetiche e l’unica possibilità che ci rimane è la supplementazione.

Innanzitutto è importante curare la propria alimentazione, assicurandosi che contenga buone fonti di vitamina B12. Inoltre è importante rivolgersi sempre al proprio medico e richiedere un monitoraggio di questa vitamina qualora fossimo in terapia da diverso tempo con i farmaci che vi abbiamo citato.

Bibliografia

  • Karadag AS, Tutal E, Ertugrul DT, Akin KO, Bilgili SG. “Serum holotranscobalamine, vitamin B12, folic acid and homocysteine levels in patients with vitiligo.” Clin Exp Dermatol. 2012 Jan;37(1):62-4. doi: 10.1111/j.1365-2230.2011.04142.x.
  • Boustani M, Peterson B, Hanson L, Harris R, Lohr KN. Screening for Dementia in Primary Care: A Summary of the Evidence for the U.S. Preventive Services Task Force. Ann Intern Med. ;138:927–937. doi: 10.7326/0003-4819-138-11-200306030-00015
  • Andrès, Emmanuel et al. “Vitamin B12 (cobalamin) deficiency in elderly patients” CMAJ : Canadian Medical Association journal = journal de l’Association medicale canadienne vol. 171,3 (2004): 251-9.
  • Ko, Sun-Hye et al. “Association of vitamin B12 deficiency and metformin use in patients with type 2 diabetes” Journal of Korean medical science vol. 29,7 (2014): 965-72.

Dott.ssa Stefania Cocolo

Biologa nutrizionista laureata in Biotecnologie molecolari e bioinformatica presso l’Università degli studi di Milano. Ha conseguito la specializzazione in Biotecnologie industriali e ambientali presso l’Università degli studi di Milano.

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3 commenti

  1. sbaglio, o in questi ultimi tempi ( ed era ora), si sta rivalutando l’alimentazione con proteine e grassi animali, che l’ideologia vegana e animalista ha sempre criminalizzato. per fortuna molti consumatori stanno cominciando a capire che non è con l’ideologia che si protegge la salute, ma semplicemente con una buona e sana(completa) alimentazione. e sia, se poi gli etologi ci torturano i timpani ricordandoci che l’uomo è un animale vegetariano, ce ne faremo una ragione, anche perché se l’uomo avesse continuato a nutrirsi di soli semi e frutta, probabilmente si sarebbe estinto. o no?

    1. Tra l’ altro la dieta vegana non e praticabile all infuori della civilizzazione dove non trovi il tofu il seitan

    2. E proprio grazie alla civilizzazione che la b12 é carente. Viene infatti sintetizzata da batteri presenti sulla superfice di frutta e verdura al naturale, qui di non lavata.
      Anche chi é onnivoro a causa dei mangimi e degli allevamento intensivi puo avere scarsa b12 (gli animali l’hanno in corpo come noi e smolti sono vegetariani). Gli scimpanzé e scimmie l’hanno perche non “lavano” la frutta e verdura (noi dobbiamo anche a causa di fertilizzanti e agenti chimici).
      Nella dieta vegetale esistono assolutamente tutti i nutrienti presenti nella carne, vitamine, molti piu minerali, aminoacidi, proteine, carboidrati, fibre (un po meno grassi che però sono considerati meno efficienti degli zuccheri presenti molto nella frutta per la produzione di energia).
      Inoltre ci sono vegetariani che presentano livelli di b12 superiori alla media, quindi se ce una verita assoluta (cioe che i vegetariano hanno carenza di b12) dovrebbe essere vera sempre invece non é cosi. Molti atleti sono vegani o vegetariani (apparte i culturisti con qualche eccezione anche in quel campo) questo perché digeriscono prima, recuperano piu in fretta e assumendo piu antiossidanti e detossificanti in generale hanno piu energia. Cosi come ci sono persone solo carnivore e le cui analisi sono perfette, la verita e che il corpo umano, il piu evoluto tra ritti gli esseri puo campate solo di carne, solo di frutta o solo di verdura e legumi. Si puo avere una alimentazione perfetta e salutare mangiando in modo intelligente questo puo ridurre notevolmente anche l’invecchiamento (l’ex amministratore paypall vive cosi e ha dedicato la sua vita a questo, ovvero allungare la vita e la salute rallentando il piu possibile l’invecchiamento, monitora centinaia di parametri vitali al giorno (ed é vegano)).
      Essere vegani/vegetariani per alcuni rari casi, in base alla costituzione e abitudini, puo non essere l’ideale, a questo punto la scelta al massimo diviene etica, il cervello di un vitellino, di un maiale non e molto diverso da quello di un cane o un gatto, c’é chi per questi animali farebbe di tutto, perché non porsi il problema anche per gli altri animali?
      Siamo umani, dotati di ragione, non siamo semplici animali irrazionali e istintivi, questo e ciò che ci differenzia dalle altre specie…

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