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Vitamina C (acido ascorbico): a cosa serve e perchè è così importante

Ultima modifica: 17 dicembre 2016

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Scopri perchè la Vitamina C, chiamata anche acido ascorbico, è così importante per la nostra salute

La vitamina C (acido ascorbico) è una molecola fondamentale per il nostro organismo che la natura ci offre generosamente sotto forma di diversi alimenti. Scopriamo a cosa serve e dove trovarla.

Vitamina C: a cosa serve? Proprietà e funzioni

La vitamina C (o acido ascorbico) è una vitamina solubile in acqua che le piante sono in grado di produrre, a differenza del nostro organismo che non può farlo.

Per ottenere il necessario apporto di questa vitamina occorre, quindi, assumerla con l’alimentazione.

Si tratta di una vitamina importante per molti processi, vediamo quali.

  • La vitamina C contribuisce alla crescita e alla riparazione dei tessuti. Ha infatti un ruolo chiave nella produzione del collagene, proteina fondamentale per la costituzione della pelle, della cartilagine, dei tendini e dei vasi sanguigni.
  • Interviene nella produzione della noradrenalina, una molecola coinvolta nella risposta a situazioni di stress emotivo e fisico che agisce a livello del sistema nervoso centrale.
  • È coinvolta nella formazione degli acidi biliari, molecole importanti per il metabolismo dei grassi poiché aiutano a digerire i lipidi introdotti con gli alimenti, trasformandoli in molecole più semplici.
  • Rende l’acido folico utilizzabile dal nostro organismo, quando questo viene assunto tramite gli alimenti, infatti, è inattivo ed ha bisogno di subire delle modificazioni per poter funzionare.
  • Inibisce il rilascio di istamina, molecola che viene liberata quando si ha una reazione allergica e che scatena i sintomi tipici di un’allergia, pertanto la vitamina C ha azione antiallergica ed aiuta quindi a ridurre i sintomi dell’asma, che spesso è associata alle allergie.
  • Contribuisce alla salute di ossa e denti.
  • La vitamina C promuove l’assorbimento del ferro, non a caso si consiglia di assumere vitamina C quando si assumono degli integratori di ferro.
  • È un potente antiossidante, cioè previene la formazione dei radicali liberi, causa di danni al DNA e quindi aiuta a prevenire l’insorgenza di malattie quali il cancro e le patologie cardiache.
  • Contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa agendo a livello del sistema nervoso centrale nei centri deputati al controllo della pressione sanguigna.
  • Aiuta la guarigione delle ferite e delle scottature, proprio in virtù del suo ruolo nella produzione del collagene.
  • La vitamina C rinforza il sistema immunitario poiché in grado di stimolare la sintesi di molecole coinvolte nei processi immunologici.
  • L’acido ascorbico infine, potrebbe avere un ruolo preventivo nei confronti del cancro poiché oltre a proteggere la struttura del DNA e delle membrane cellulari dai danni dei radicali liberi inibisce nell’intestino la formazione di nitrosamine, molecole cancerogene.

Cause e sintomi della carenza di vitamina C

La carenza di vitamina C causa lo scorbuto, una patologia i cui sintomi iniziali sono stanchezza, affaticamento, infiammazione delle gengive che sono poi seguiti da dolori alle articolazioni, comparsa di edemi e petecchie, fragilità dei capillari.

Tutto ciò è dovuto alla mancata sintesi del collagene, processo per il quale la vitamina C è essenziale. Può poi presentarsi anemia a causa di frequenti emorragie a cui si può andare incontro. Si tratta quindi di una patologia importante che se non trattata può essere fatale.

Fortunatamente, al giorno d’oggi questa malattia è molto rara nei paesi sviluppati, tuttavia esistono delle categorie di persone a rischio per la carenza di vitamina C, quali i fumatori, poiché il fumo ne inibisce l’assorbimento, le persone affette da alcuni tipi di cancro, da patologie intestinali gravi, malattie renali ed in generale tutti coloro che non hanno un’adeguata varietà nella loro dieta.

L’acido ascorbico viene accumulato nell’organismo, in particolare nel fegato e nel surrene, per questo motivo i sintomi da carenza si manifestano in genere dopo 3 o 4 mesi dalla mancata assunzione.

Fonti naturali di vitamina C

Vegetali freschi ed agrumi sono alimenti ricchi di acido ascorbico. Fra questi peperoni, peperoncini, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, lattuga, spinaci, pomodori, patate, arance, limoni, pompelmi e kiwi.

La cottura ne comporta una perdita limitata se è breve e in poca acqua. La conservazione potrebbe però causare una cospicua perdita di vitamina C dagli alimenti se questi sono esposti all’aria per lunghi periodi o conservati in recipienti di rame che ne provocano l’ossidazione.

Quando integrare la vitamina C

La quantità minima giornaliera di vitamina C che bisognerebbe assumere per prevenire lo scorbuto è di circa 10 mg, mente il fabbisogno medio è di 60 mg.

In alcuni stati fisiologici, quali la gravidanza e l’allattamento se ne consiglia invece una quantità più elevata, pari a circa 70-90 mg al giorno. Questo perché in gravidanza una sua carenza potrebbe interferire con il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto e durante l’allattamento migliora l’assorbimento del ferro da parte della madre. Alcuni antibiotici, l’aspirina e i contraccettivi orali diminuiscono l’assorbimento della vitamina C.

Tossicità da eccesso di vitamina C

Assunzioni di vitamina C superiori a 500 mg al giorno aumentano l’eliminazione di ossalati con le urine, che a sua volta aumenta il rischio di calcolosi renale ed alcuni studi dimostrano che tali dosi potrebbero promuovere la formazione di radicali liberi che sono causa di invecchiamento cellulare. Sintomi minori da eccesso di vitamina C sono inoltre diarrea e nausea.

Curiosità
Dallo scorbuto deriva il termine “scorbutico”. Non sempre nella storia c’è stata disponibilità di vegetali freschi, basti pensare ad esempio ai marinai che compivano lunghi viaggi in mare e che non potevano approvvigionarsi di alimenti freschi. Spesso queste persone erano colpite dallo scorbuto, che oltre a causare i sintomi sopra descritti, aveva anche effetti sull’umore di chi ne era affetto, che diventava particolarmente intrattabile ed irritabile. Da qui il termine “scorbutico”.
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Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare. Oggi esercita a Bracciano e Roma ed esegue analisi dello stato nutrizionale, valutazione della composizione corporea ed elaborazione di piani nutrizionali per singoli o comunità di individui in stati fisiologici e patologici. Per consulenze contattare: 339 2746320 - www.adlbio.it

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