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Cannella e diabete: i benefici e le evidenze scientifiche

Ultima modifica: 27 marzo 2017

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Cannella e diabete: benefici e studi scientifici

La cannella, spezia molto amata ed utilizzata da secoli nelle medicine tradizionali cinese e indiana, potrebbe dare importanti benefici in pazienti affetti da diabete. Vediamo come e quali sono le attuali conoscenze scientifiche a tal proposito.

La cannella è una spezia dal profumo e dal sapore dolce e pungente allo stesso tempo, molto utilizzata in tanti paesi europei e asiatici.

Si ricava dai ramoscelli un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae originaria dello Sri Lanka. Dal momento che questa spezia ha un elevato potere antiossidante, è molto usata nella medicina tradizionale cinese ed ayurvedica per la cura di molte patologie. Ultimamente, grazie a sempre nuove e crescenti evidenze scientifiche, si sta rivelando utile in caso di diabete. Approfondiamo proprio quest’ultimo aspetto.

Cannella: come e perché aiuta in caso di diabete

Il diabete di tipo 2, detto anche diabete non insulino dipendente è una patologia metabolica caratterizzata da elevati valori ematici di glucosio (iperglicemia) spesso accompagnati da alterazioni nella sintesi di insulina, l’ormone che è deputato al trasporto del glucosio dal sangue ai tessuti. Si manifesta generalmente dopo i 40 anni e spesso è associato ad obesità ed elevati livelli ematici di colesterolo e trigliceridi.

Si è visto che la cannella è in grado di abbassare i livelli di glucosio nel sangue e tale azione si esplica attraverso vari meccanismi. Innanzitutto va ad agire sui recettori dell’insulina presenti sulle cellule favorendo l’azione dell’insulina che riporta il glucosio nelle cellule sottraendolo al sangue circolante.

Allo stesso tempo, la cannella, stimola la sintesi di molecole trasportatrici di glucosio e modula il metabolismo del glucosio epatico attraverso la sintesi di alcuni enzimi. Inoltre, contrasta il diabete perché contribuisce a ridurre i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi spesso associati con tale patologia.

La cannella funziona davvero in caso di diabete? Ecco le evidenze scientifiche

Come per quasi tutti i composti naturali con proprietà terapeutiche, anche i potenziali effetti curativi sul diabete, sono controversi nella letteratura scientifica e, allo stato attuale, necessitano ancora di ulteriori ed approfonditi studi. Tuttavia, sono numerosi i lavori scientifici a favore dell’utilizzo della cannella in pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Fra questi c’è uno studio pubblicato nel 2013 che ha preso in considerazione gli effetti della cannella a diversi dosaggi sui livelli ematici di glucosio e di lipidi in pazienti affetti da questo tipo di diabete e ne ha dimostrato l’efficacia, pur non definendone i dosaggi e la durata della terapia.

Ancor prima, nel 2003, uno studio pakistano aveva dimostrato la capacità della cannella, somministrata in dosaggi da 1 a 6 grammi al giorno in pazienti affetti da diabete di tipo 2, di abbassare significativamente i livelli ematici di glucosio, emoglobina glicosilata, trigliceridi e colesterolo, rispetto a pazienti a cui era stato somministrato un placebo.

Mentre studi recenti, uno del 2013 e uno del 2015, sembrano ridimensionare il ruolo della cannella nella terapia del diabete. In conclusione non si nega il potenziale effetto ipoglicemizzante ed ipolipemizzante della cannella ma sono necessari ulteriori studi di approfondimento.

Cannella: gli altri benefici per la salute

  • Anticoagulante ed antinfiammatoria: grazie all’aldeide cinnamica in essa contenuta, la cannella svolge azione anticoagulante ed antitrombotica, inibendo il rilascio di acido arachidonico, una molecola chiave della risposta infiammatoria e, per questo motivo, la cannella è anche un antinfiammatorio naturale;
  • Attività antibatterica: la cannella ha proprietà antibatteriche ed antimicotiche: è cioè in grado di contrastare la crescita di batteri e funghi come, ad esempio, la Candida;
  • Alleata del sistema cardiovascolare: per ciò che è stato detto, ossia per la sua capacità di ridurre la glicemia, ridurre la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, la cannella protegge il nostro sistema cardiovascolare;
  • Protegge cervello e difende da malattie neurodegenerative: per le sue proprietà antiossidanti, ha azione protettiva dai danni causati dall’invecchiamento cellulare;
  • Facilita la digestione e aiuta l’intestino: la cannella contiene fibre che contribuiscono al benessere dell’intestino. Inoltre, è in grado di contrastare dispepsia e gas intestinali;
  • Cannella contro i sintomi influenzali: la cannella è un ottimo rimedio per i sintomi influenzali e per il mal di gola. Se usata come tisana offre un immediato sollievo;
  • Amica della pelle: se applicata localmente protegge la pelle da irritazioni e arrossamenti in virtù delle sue proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie.

Quanta cannella assumere al giorno per avere effetti positivi sulla glicemia

È stato dimostrato da uno studio inglese del 2010 che 2 grammi al giorno di cannella associati ad un’alimentazione equilibrata sarebbero sufficienti a produrre effetti positivi sui livelli di glicemia e sul controllo della pressione arteriosa in pazienti diabetici.

È possibile usare la cannella nella forma di polvere disciolta in acqua come tisana oppure l’olio essenziale di cannella, che si può utilizzare per dei suffumigi utili in caso di malattie da raffreddamento. Il suo uso topico però è da valutare con attenzione poiché può causare irritazioni alla pelle o reazioni allergiche.

Inoltre, la cannella è confezionata sotto forma di integratori in capsule. In ogni caso, la dose massima da non superare per uso orale è di 3 grammi al giorno.

Controindicazioni

Gli effetti collaterali della cannella sono legati ad un eventuale consumo eccessivo. Dal momento che contiene cumarina, una molecola ad azione fluidificante sul sangue, è buona norma fare attenzione nell’assunzione di questa spezia se si usano anticoagulanti.

Inoltre, si consiglia di evitarne il consumo in gravidanza perché potrebbe aumentare la contrattilità uterina. In alte dosi potrebbe inoltre stimolare eccessivamente la peristalsi intestinale causando diarrea e crampi.

Anche chi assume farmaci antinfiammatori deve essere cauto ad assumere cannella perché potrebbe interagire col principio attivo del farmaco. Se usata sotto forma di olio sulla pelle potrebbe causare reazioni allergiche in soggetti predisposti.

In ogni caso, la cannella è una spezia molto gradevole che possiamo utilizzare in cucina per gustosissimi dessert, laddove può anche essere usata in parziale sostituzione dello zucchero, oppure per insaporire secondi piatti di carne.

Se conoscete particolari ricette o comunque avete utilizzato la cannella a scopo terapeutico, potete condividere con la vostra esperienza lasciando un commento!

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Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare. Oggi esercita a Bracciano e Roma ed esegue analisi dello stato nutrizionale, valutazione della composizione corporea ed elaborazione di piani nutrizionali per singoli o comunità di individui in stati fisiologici e patologici. Per consulenze contattare: 339 2746320 - www.adlbio.it

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