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Carvi: le proprietà e gli usi del cumino dei prati

Ultima modifica:4 Ottobre 2021

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Il carvi, o cumino dei prati, è una pianta ricca di benefici. Scopri qualcosa in più sulle proprietà e gli utilizzi del carvi.

Il carvi deriva da una pianta molto diffusa nel nostro Paese che cresce spontaneamente nei prati esposti al sole. Il carvi è detto anche cumino dei prati, per via della somiglianza con la nota spezia mediorientale.

Carvi proprieta e benefici

Si trova alle nostre latitudini fino a 2000 metri di altezza, anche se per uso erboristico viene coltivato in molte nazioni del nord Europa. Fiorisce da maggio a settembre e la parte medicamentosa è racchiusa nei fiori bianchi che ricordano nella forma un ombrello e sono dei piccoli acheni dalla forma allungata.

Del carvi si possono gustare anche le foglie che si possono mangiare crude e le radici che si possono consumare lesse. 
Il cumino dei prati viene usato come aromatizzante allo stesso modo del cumino, ma con un sapore decisamente diverso. Il suo impiego è famoso per aromatizzare zuppe, verdure e anche pane, questo è infatti un elemento fondamentale per il pane del nord Europa.

Carvi: proprietà del cumino dei prati

Il carvi è usato da tempo anche come rimedio naturale. Grazie alla ricchezza di nutrienti, il carvi ha numerose proprietà tra cui ricordiamo quelle digestive, antispasmodiche e regolatrici dell’intestino. I semi sono anche espettoranti e antisettici e possono essere consumati semplicemente masticandoli dopo il pasto o sotto forma di decotto o tisana.

Inoltre il carvi stimola l’appetito e aiuta le donne in allattamento nella produzione del latte (proprietà galattogena). Viene utilizzato anche come rimedio alla diarrea per via delle sua capacità disinfettante. Grazie alle proprietà antispastiche, inoltre, è adatto anche per essere usato contro le coliche dei lattanti. Le sue proprietà antispasmodiche poi, lo rendono un valido alleato anche in caso di dolori mestruali. È possibile acquistare anche olio essenziale di carvi o tintura madre, con proprietà molto simili ai semi.





Carvi: usi e somministrazione

Il cumino dei prati può essere usato con diversi scopi e in diversi modi. In linea generale possiamo affermare che la dose consentita giornalmente va da 1,5 grammi fino a un massimo di 6 grammi.

  • Infuso o decotto: è consigliato in caso di dolori mestruali o per i disturbi digestivi. Preparare una tisana lasciando in infusione un cucchiaino di semi di carvi tritati in una tazza di acqua bollente per 15 minuti, filtrare e bere. La dose consigliata è di 2/4 tazze al giorno;
  • Gargarismi: sempre con l’infuso o col decotto è possibile fare gargarismi per allontanare l’alitosi, anche più volte al giorno;
  • Impacchi: è possibile fare impacchi con il decotto di carvi per far guarire le emorroidi. Lasciare agire qualche minuto.

Quando si assume il carvi in gocce, la dose generalmente consigliata è di 10/15 gocce per gli adulti e di 1 goccia per ogni anno di età per i bambini sotto i 12 anni (con una dose massima di 10 gocce). La somministrazione deve essere eseguita 3 o 4 volte al giorno e nei bambini devono trascorrere almeno 4 ore tra una somministrazione e l’altra. Le gocce devono essere diluite in poca acqua e mantenere qualche secondo in bocca prima di deglutire. In ogni caso, è bene attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione. Prima di assumere qualsiasi tipo di supplemento alimentare, tuttavia, raccomandiamo il consulto di uno specialista.

Carvi: controindicazioni


Non esistono controindicazioni legate al consumo del carvi, ma come per qualsiasi altro elemento naturale è bene fare attenzione alle allergie. Inoltre è necessario ricordare che prima di assumere qualsiasi rimedio, seppur fitoterapico, è bene consultare il medico o l’omeopata di fiducia. È sconsigliata la somministrazione in caso di patologie epatiche.

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