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Diverticolosi e diverticolite: cosa mangiare, cosa evitare e 5 alimenti utili

Ultima modifica:7 Luglio 2021

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Molte persone presentano i diverticoli (diverticolosi), causati per lo più da carenza di fibre nella dieta, senza avere sintomi o infiammazione. Quando sopraggiunge uno stato infiammatorio si parla invece di diverticolite. Scopriamo le caratteristiche di questi disturbi e qual è l’alimentazione corretta per affrontarli.

La diverticolite è un’infiammazione dei diverticoli, ossia delle piccole estroflessioni della muscosa intestinale. La presenza di diverticoli viene chiamata invece diverticolosi, e interessa il 40% della popolazione con età compresa tra i 40 e i 50 anni mentre negli anziani la patologia è molto più diffusa, arrivando anche all’80%.

Copertina dell'articolo - Cosa mangiare e cosa evitare con diverticolite e diverticolosi

Nella maggior parte dei casi la diverticolosi è asintomatica e viene scoperta solo durante una visita di controllo. A volte, circa nel 10-20% dei casi, i diverticoli si infiammano e si ha diverticolite.

La causa principale della malattia diverticolare sembra essere una carenza di fibre nella dieta, a favore di alimenti raffinati e pieni di grassi. Infatti, questa è una malattia tipica dei paesi industrializzati, in cui si consumano molto spesso piatti pronti e si tende a mangiare poca frutta e verdura, spesso a causa dei ritmi frenetici causati dal lavoro.

Le feci sono rese più morbide grazie alla presenza delle fibre negli alimenti che ingeriamo, favorendo l’eliminazione delle scorie e quindi una pulizia intestinale. La mancanza di fibre fa sì che le feci siano secche, causando stitichezza ed esercitando una maggiore pressione sulle pareti intestinali portando quindi alla formazione dei diverticoli. Il perpetuarsi di abitudini alimentari sbagliate e l’eccessiva stitichezza possono comportarne l’infiammazione.

I sintomi della diverticolite sono crampi e dolori addominali talora anche molto forti, meteorismo, nausea, vomito, stitichezza (a volte con alvo alterno), febbre e in rari casi emorragie. Le complicanze della diverticolite possono essere infezioni, ostruzioni o perforazioni intestinali e peritonite.

Alcuni fattori di rischio nello sviluppo di diverticolite sono soprattutto la presenza di sovrappeso e obesità, l’abitudine al fumo e l’uso massiccio di antinfiammatori. L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nel contenere i sintomi della diverticolite. Vediamo quindi cosa mangiare in presenza di diverticolosi e cosa invece bisogna evitare.

Diverticolosi e diverticolite: cosa mangiare e cosa evitare

In caso di diverticolosi, è necessario seguire un’alimentazione ad alto contenuto di fibre, per facilitare il transito delle feci senza che ristagnino nei diverticoli ed evitando quindi che essi si infiammino dando origine alla diverticolite.

In caso di diverticolite invece, la mucosa dei diverticoli è infiammata, quindi molto spesso si procede ad una nutrizione parenterale in ambito ospedaliero per poi adottare una dieta liquida o semiliquida, povera di fibre che in questo caso vanno a peggiorare il problema, essendo uno stato infiammatorio.

Vediamo quindi in linea generale quali sono gli alimenti da preferire e quali invece evitare in caso di diverticolosi, tenendo conto però che quando si soffre di queste patologie è sempre bene evitare il fai da tè, affidandosi invece ad un nutrizionista per ricevere delle precise indicazioni dietetiche soprattutto per quanto riguarda il quantitativo di fibre da ingerire giornalmente.

Cibi consigliati Alimenti permessi: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Cereali integrali Formaggi grassi
Carne bianca come pollo Pomodori
Pesci magri Verdure dure come finocchi, carciofi
Zucchine Alcol
Carote Caffè e tè
Bietola Peperoncino e spezie piccanti
Zucca Bevande gassate
Cicoria Salumi e insaccati
Mele More
Pere Ribes
Pesche Anguria
Melone Uva
Kiwi
Fragole
Lamponi
Fichi

Chi è affetto da diverticolosi può mangiare i semi?

Chi soffre di diverticolosi deve cercare di evitare quanto più possibile i semi piccoli come i semi di sesamo, di chia o di girasole, in quanto essendo molto piccoli possono andare a incastrarsi nei diverticoli, irritandoli.

Diverticolosi: 5 alimenti che aiutano a ridurre i sintomi

In caso di diverticoli, bisogna adottare una dieta semplice abolendo piatti grassi ed elaborati. Ci sono alcuni alimenti che possono aiutare a ridurre la sintomatologia, in quanto vanno a formare delle feci più morbide e favoriscono il transito intestinale in modo da non aumentare la pressione a livello dei diverticoli.

1 Acqua

La prima cosa da fare in caso di diverticolosi, soprattutto se associata a stitichezza, è bere molto per mantenere idratate le mucose e per rendere le feci più morbide, in modo tale che al loro passaggio non vadano a provocare irritazione ai diverticoli.

2 Verdure lesse

Le verdure sono ricche di fibre che, come abbiamo visto, devono essere assunte giornalmente da chi soffre di diverticolosi per facilitare l’espulsione delle feci. Tra quelle più ricche di fibre troviamo la cicoria che fornisce 4 gr di fibre per 100 grammi.

3 Cereali integrali

I cereali più ricchi di fibre sono soprattutto la segale, l’avena e il frumento duro. Quindi sarebbe utile consumarli più spesso, insieme al pane e ai derivati preparati con le farine di questi cereali. La farina di segale presenta circa 14 gr di fibre per 100 grammi.

4 Legumi

I legumi, soprattutto quelli secchi, sono tra gli alimenti a maggior contenuto di fibre, in particolare le fave secche e i fagioli cannellini secchi. Tuttavia, se non si è abituati a mangiare regolarmente legumi, si potrebbero avere spiacevoli fastidi addominali come il meteorismo. Per cui è necessario fare un’introduzione graduale dei legumi nell’alimentazione.

5 Frutta fresca

Altro alimento che non deve mancare nella dieta per chi soffre di diverticolosi è la frutta, prediligendo quella di stagione ed evitando i frutti ricchi di semini come kiwi e fragole, che potrebbero irritare i diverticoli.

Avete mai sofferto di diverticoli o conoscete qualcuno che ne soffre? Fateci sapere cosa ne pensate lasciandoci un commento e condividete l’articolo con chi potrebbe averne bisogno!

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29 COMMENTI

  1. Mia madre soffre di diverticolosi e ha capito il contrario di quanto leggo qui. Praticamente non mangia più verdure. Assurdo.

    Recentemente la sua badante le ha preparato della bietola e ha riferito mal di pancia.
    Aveva ragione la badante che la bietola può mangiarla…

  2. Sono diabetica di tipo 2 e ho sempre seguito una dieta con pasta pane biscotti integrali zucchine ma ho avuto la peridiverticolite di recente. Non cammino molto e non bevo molto. Ho 70anni e penso che le ragioni della mia malattia siano diverse e il gastroenterologo non mi ha dato alcuna risposta!

  3. Buonasera, sono stata dimessa ieri con diagnosi di diverticolite acuta (un solo diverticolo infiammato). Premetto che ho 50 anni e non sapevo di avere i diverticoli. Tornata a casa mi trovo in difficoltà sul cosa mangiare in questa fase ancora infiammatoria. Sto assumendo flagyl 250 mg 3 volte al giorno.
    Non mi hanno ben spiegato cosa mangiare. C’è anche da tener conto che non assumo carne da anni e quindi la scelta della dieta è davvero complicata. Ho capito no frutta e no verdura ma cosa mi resta? Formaggi? Uova? Pesce? Devo frullare tutto? E per colazione? Fette biscottate, biscotti? Aiutatemi se potete… grazie mille. Paola e … Nicolo, il mio diverticolo😊

    • Gentile Paola, la gestione della diverticolite in questa fase prevede l’applicazione di una dieta essenzialmente liquida o semiliquida, e povera di fibre. In linea generale, la consistenza dei pasti dovrebbe essere blanda sia in termini quantitativi che qualitativi. Una giornata tipo potrebbe prevedere, a titolo di esempio, il consumo di caffè d’orzo e fette biscottate non integrali per colazione, semolino in brodo vegetale per pranzo e cena, consumo di acqua e/o camomilla per le restanti ore della giornata.
      Il consumo di formaggi, come da lei accennato, è sconsigliabile in questa fase in ragione del relativo apporto di lattosio. Per quanto concerne le altre fonti proteiche (es.: uova, pesce), esse possono essere reinserite gradualmente, in corrispondenza di un miglioramento generale della condizione, prediligendo la bollitura, la cottura al vapore e la cottura alla piastra per la preparazione delle pietanze. Ad ogni modo, è buona norma ricorrere alla consulenza di un professionista della salute, al fine di affrontare la problematica al meglio.

  4. Patiscono di diverticoli da circa un anno, non riesco a mangiare quasi niente che mi viene la nausea. 8 mesi fa mi è venuta una diverticolite e da allora ho sempre dolore, un mese fa non riuscivo ad andare in bagno e ne espellere aria, così mi hanno dato gli antibiotici, ma e passato ma come ho finito l’antibiotico mi e ritornato il dolore e la nausea non so più cosa fare. Prendo il mesalizene perché sono allergica al normix. Grazie.

  5. Buongiorno dottoressa sono Giulia, soffro di diverticolite,mi è stato diagnosticato circa 9 anni fa, faccio mensilmente una cura di 7 giorni di Rifacol, va abbastanza bene, il mio nutrizionista mi ha consigliato di eliminare frutta e verdure con i semi e mangiare legumi decorticati, fin qua tutto bene, mi trovavo a Singapore da mio figlio circa 8 anni fa fui ricoverata per dolori acuti al basso ventre, da allora grossi problemi non ho più avuto. Adesso mi trovo in Brasile ,sono due giorni che ho dei fastidì e dolorini al basso ventre, ho ripreso rifacol da ieri, a dicembre e gennaio li avevo saltati chiaramente un paese diverso dall’ Italia non trovo verdure da fare lesse veramente neanche le cerco, mangio insalata e pomodori probabilmente non evitando i semi. Ha qualcosa da consigliarmi? Grazie

  6. Salve, si continua a consigliare verdure (e giusto così)ma le verdure sono piene di filamenti io so che bisogna tagliuzzarle tantissimo oppure passarle altrimenti diventano pericolose!!!

    • Cara Mariateresa, come ha potuto leggere anche nell’articolo, le verdure sono sempre consigliate in caso di diverticolosi, tranne alcune che presentano piccoli semi e tranne nei casi di intolleranza individuale. Se si hanno comunque problemi con alcune verdure, sarebbe opportuno evitarle e assumere solo quelle più tollerabili come zucchine, zucca e carote, queste ultime meglio se cotte.

    • Cara Giuliana, purtroppo, sebbene ci siano delle linee guida generali da seguire per l’alimentazione in caso di diverticolite o diverticolosi, quasi sempre è bene testare la tolleranza a determinati alimenti nel caso specifico. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno specialista della nutrizione che saprà sicuramente elaborare una dieta specifica nel caso di sua madre, avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie.

  7. Io ho avuto un infiammazione da 1 diverticolo, piccola lesione e mucosi. Ricoverata ed eseguita terapia farmacologica endovena con dieta di4gg. Dovuta a troppa assunzione di cumino nel pane di rimacinato e biscotti regina, e qualche antinfiammatorio. Devo evitare semini. Ma il medico non mi ha detto nessuna dieta. Che devo fare?

    • Buongiorno Loredana, il consiglio migliore, nel suo caso, è quello di rivolgersi ad un professionista dell’alimentazione quale dietista, biologo nutrizionista o dietologo, che sapranno consigliare una dieta specifica per il suo caso.
      Un caro saluto

  8. Io so di avere i diverticoli ma non ho mai avuto grandi disturbi. Questa settimana ho avuto una divercolite acuta con dolori fortissimi nel basso ventre. Il dottore mi ha dato la cura e una dieta strettissima. Finalmente oggi è il primo giorno che non ho dolori e continuo la dieta uguale a quella Dottoressa. Per me è dura perché cambiare dieta a 70 anni non è facile specialmente se si è golosi come me. Ma quando c’è il dolore passa anche la voglia di mangiare. Auguri a tutti e grazie alla Dottoressa.

  9. Buon giorno, ringrazio vivamente la dott.ssa perché questi consigli ritengo siano molto utili ed efficaci per chi, come me, soffre di problemi intestinali. Grazie ancora, Iole Sedini.

  10. Buongiorno dott.ssa Perfetto, ho i diverticoli e non posso mangiare frutti con i semi. Ma se tolgo i semi ad es. dai pomodori, zucchina, citriolo, uva, anguria, ecc, li posso mangiare?
    In attesa di una risposta, distinti saluti.

    • Gentile Norberto, certo, può mangiarli. L’alimentazione in caso di diverticoli deve comunque assicurare un buon apporto di fibre e la giusta idratazione per regolare l’attività intestinale. Il mio consiglio è di evitare il consumo dei prodotti ortofrutticoli ricchi di semi essenzialmente nei momenti d’infiammazione più acuta, per dare invece spazio a un’alimentazione più semplice, liquida, con uno scarso apporto di fibre.

  11. Buongiorno, vorrei chiedere quali sono le verdure consentite in caso di diverticolosi. Per esempio, la lattuga in insalata va bene? Non riesco a trovare una lista dettagliata di cosa si può mangiare. Grazie

  12. Mia madre ha la stomia ma non e’ mai stata seguita bene, io dimessa per diverticolite emorragica, spero di curarmi e il vostro articolo è completo e comprensibile.

  13. i suoi consigli sono stati molto utili sono riuscito a capire la natura del mio fastidio segiuròscrupolosamente i suoi consigli nell alimentazione grazie unsaluto sincero

  14. Buonasera dottoressa, sto aspettando di essere chiamata per un’intervento dei diverticoli con stenosi del sigma distale. Tutto è rimandato per questa pandemia del virus. Le chiedo cosa posso mangiare e se posso bere un caffè la mattina e, durante il giorno, caffè d’orzo. Grazie, attendo una sua risposta. Lorenza Minghi

    • Cara Lorenza, il consiglio migliore che io possa darle, non conoscendo bene la sua storia clinica, è quello di parlarne con il suo medico. Le consiglierei un’ampia assunzione di verdura e frutta fresca, ma se i diverticoli sono fortemente infiammati, anche le fibre sono da evitare. Cerchi in ogni caso di idratarsi bevendo acqua. Il caffè d’orzo non dovrebbe avere effetti infiammatori.
      Saluti.

  15. Buonasera, ho visionato il vostro numero sulla diverticolosi. Dopo quasi 10 anni, con 8 ricoveri ospedalieri. Soffro molto di problemi evacuativi. Ogni giorno prendo lassativi, bevendo giornalmente un litro e mezzo, due litri di acqua non gassata, sia in estate che inverno. In questi ultimi due anni eseguo ogni due giorni una supposta di glicerina e clistere, che mi aiuta un po’, ma non totalmente. Quando non vado di corpo ho dolori fortissimi nel basso ventre, spesso non riesco a camminare. Mangio molte verdure cotte, carne bianca, pesce e poco pane integrale. Non fumo, no alccol. Tutto questo dopo avere subito una operazione alla appendice, circa 12 anni fa. Prima di tutto ciò, non ho mai avuto nulla Coloscopia e Gastroscpia, il mio fisico è OK, malgrado i miei 75 anni. Grazie della vostra gentile attenzione Vincenzo. .

  16. Io soffro di diverticolite sono stato operato d urgenza ora mi devono operare di nuovo perché ho il colon ammalato. Cosa posso mangiare di preciso?

    • Salve Daniele, la diverticolite è un’infiammazione che, purtroppo, in talune circostanze può portare all’ospedalizzazione, come nel suo caso, e a complicazioni anche serie. Come riportato nell’articolo, in concomitanza con la manifestazione della sintomatologia dolorosa (indice dell’infiammazione dei diverticoli) è preferibile optare per una dieta molto leggera, scarsa di fibre e ricca di cibi liquidi o semiliquidi. Non mi spiega cosa intende di preciso per colon ammalato e il motivo per cui dovrà ulteriormente operarsi, pertanto in questo caso non posso darle indicazioni appropriate.

  17. Io ho avuto un ascesso su un divertcolo curato in ospedale con antibiotici e poi dieta semiliquida. Ora a tre mesi di distanza niente sintomi. Mi aiuta il VSL 3 ogni giorno una bustima e una bustina di Psyllogel al pomeriggio verso le 4. Pasti leggeri secondo la lista che voi avete indicato. Grande aiuto la banana. Bevo 2 litri di acqua al giorno e molti altri liquidi permessi: te deteinato, succhi e spremute

    • Cara Maria Rosa,
      anche io ho un ascesso al colon, non mi hanno operata, bensi imbottita di antibiotici, a lei che cosa hanno prescritto?
      Ora come sta?

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