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Ritenzione idrica: cos’è, quali sono le cause e come eliminarla con i rimedi naturali

Ultima modifica:12 Luglio 2020

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Molto frequente nelle donne, la ritenzione idrica è un disturbo provocato soprattutto da un’alimentazione non corretta e da abitudini sbagliate. Scopri quali sono i sintomi tipici della ritenzione idrica, quali sono le cause e i rimedi naturali più efficaci per combatterla.

La ritenzione idrica è un disturbo caratterizzato dall’accumulo e il ristagno di liquidi negli spazi tra una cellula e l’altra che comporta un’alterazione della comunicazione e dell’equilibrio tra sistema linfatico e sistema venoso con conseguente cattiva circolazione sanguigna.

Immagine di copertina dell'articolo - Ritenzione idrica cause sintomi e rimedi utili

Questo ristagno di liquidi comporta sintomi quali edema e gonfiore, in particolare nella parte bassa del corpo per colpa della forza di gravità quindi gambe, cosce e glutei. Questa compromissione del microcircolo può portare alla comparsa di cellulite, ossia un inestetismo cutaneo caratterizzato dalla pelle a buccia d’arancia. A livello del viso si manifesta soprattutto con le classiche borse sotto gli occhi, e si può presentare anche a livello delle mani e a livello addominale.

La tendenza a trattenere i liquidi è tipica delle donne e interessa il 30% circa della popolazione femminile italiana. Sono maggiormente colpite le donne a causa dei frequenti cambiamenti ormonali che esse subiscono, ad esempio con il ciclo mestruale, le gravidanza e la menopausa.

Cause della ritenzione idrica

Le cause della ritenzione idrica possono essere patologiche, può cioè dipendere da disfunzioni renali e cardiache, reazioni allergiche o gravi infiammazioni. In assenza di tali condizioni, alla base del disturbo c’è spesso uno scorretto stile di vita e cioè:

  • Fattori genetici e ormonali, questi ultimi si manifestano fisiologicamente nei periodi del ciclo mestruale, gravidanza e menopausa;
  • Consumo di alcol, il quale provoca vasodilatazione e quindi un rallentamento della circolazione;
  • Dieta squilibrata ricca di sale, in quanto il sodio provoca direttamente accumulo di liquidi negli spazi intercellulari;
  • Alcuni farmaci come cortisonici, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e pillola anticoncezionale;
  • Sedentarietà, una della cause più frequenti insieme ad un eccessivo consumo di sale;
  • Abitudine al fumo, in quanto la nicotina essendo una sostanza vasocostrittrice, indurisce vene e arterie;
  • Infine alcune patologie possono provocare ritenzione idrica, soprattutto patologie renali, epatiche o tiroidee.

Sintomi e segni della ritenzione idrica

Tra i più evidenti sintomi della ritenzione idrica vi è sicuramente il gonfiore, l’edema e la fragilità capillare, con comparsa di capillari e vene varicose. Uno dei segni più visibili è la cellulite, che con i suoi vari stadi può arrivare ad essere anche dolorosa.

Diagnosi della ritenzione idrica

La ritenzione idrica, ossia la tendenza dell’organismo a trattenere i liquidi, prima di essere curata, come ogni altro disturbo, va diagnosticata. Chi sospetta di avere un problema di ritenzione idrica dovrebbe, quindi, prima di tutto rivolgersi al proprio medico, che valuterà i segni e sintomi (anche attraverso un esame tattile delle parti colpite) e deciderà se procedere ad approfondimenti diagnostici.

La ritenzione idrica, infatti, la maggior parte delle volte è causata da una dieta e uno stile di vita scorretti; talvolta, però, può essere il sintomo di una patologia sottostante ben più seria, quali disturbi cardiaci o renali.

L’intervento del medico serve sia a comprendere se si è effettivamente di fronte a un caso di ritenzione idrica, sia a valutare se ci sono i presupposti per considerare un’eventuale causa patologica.

Rimedi naturali contro la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è dovuta a uno scarso drenaggio dei liquidi da parte dell’organismo e da una circolazione sanguigna poco efficiente. Generalmente compare sulle gambe e può causare gonfiori, fragilità capillare e cellulite.

Per sconfiggere la ritenzione idrica, il gonfiore agli arti inferiori e la cellulite, dobbiamo quindi utilizzare rimedi naturali che aiutano a drenare i liquidi in eccesso e migliorare la circolazione.



Di seguito vedremo i migliori rimedi naturali contro la ritenzione idrica che, se assunti con regolarità, potranno mostrare i loro risultati già dopo alcuni giorni. Si ricorda che se tendete a trattenere i liquidi e avvertite gonfiore, la prima cosa da fare è consultare sempre un medico, soprattutto se in gravidanza o allattamento o se si stanno assumendo farmaci. Ricordiamo inoltre, che sistono anche rimedi per uso esterno a base di piante, per esempio gel rinfrescanti a base di ippocastano o tè verde, da utilizzare per massaggiare le gambe.

1 Praticare una costante attività fisica

Il primo rimedio naturale contro la ritenzione idrica è l’attività fisica. Bisogna muoversi di più e, se si è sommersi da impegni e non si riesce a trovare il giusto tempo da dedicare esclusivamente all’esercizio fisico, occorre trovare piccoli espedienti che consentano di fare movimento durante le normali attività quotidiane: prendere meno l’auto e camminare di più, rinunciare all’ascensore e fare le scale a piedi, impiegare il poco tempo libero lontani da TV, tablet e computer e andare a farsi una camminata a passo spedito.

È, inoltre, consigliabile scegliere un’attività fisica da svolgere con costanza, almeno un paio di volte a settimana, meglio tre. Particolarmente indicati contro la ritenzione idrica sono gli sport che si possono svolgere in acqua e quindi nuoto e acquagym in quanto 1) consentono a tutti i muscoli di lavorare; 2) in acqua la resistenza aumenta; 3) l’acqua riossigena i tessuti. Non sono, invece, indicati tutti gli sport che affaticano il cuore.

2 Bere molta acqua

Un altro errore che dobbiamo eliminare è quello di bere poca acqua. L’ideale sarebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua povera di sodio al giorno, aiutandosi con delle tisane che favoriscono la circolazione e il drenaggio dei liquidi.

3 Betulla e linfa di betulla

Le foglie di betulla hanno proprietà diuretiche e drenanti, per avere un effetto maggiormente efficace si assume in tintura madre, le cui dosi devono essere stabilite caso per caso. Molto utile può rivelarsi anche il succo di betulla, generalmente venduta come bevanda da consumare al mattino. Con un’assunzione costante si potranno vedere dei risultati già dopo pochi giorni.

Come le foglie, anche la linfa di betulla è un noto rimedio depurativo e drenante, particolarmente indicato nel periodo primaverile. Si estrae dalla corteccia dell’albero e svolge un’azione drenante e depurativa. Non assumere in caso di ipotiroidismo, in gravidanza o allattamento e in caso di allergia all’acido salicilico.

4 Pilosella

Anche questa pianta ha una forte azione diuretica, e una leggera azione antisettica. Si assume sotto forma di macerato glicerico o come ingrediente per tisane.

5 Cipresso, in tintura madre (T.M.) o olio essenziale


In caso di ritenzione idrica, per favorire la circolazione si assumono da 20 a 40 gocce di tintura madre di cipresso disciolte in poca acqua, preferibilmente prima dei pasti.


Nella lotta contro la pelle a buccia d’arancia, il cipresso può essere utilizzato anche sotto forma di olio essenziale: si diluiscono tre gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio di mandorle dolci e si massaggia sulle gambe con movimenti circolari dal basso verso l’alto. I massaggi andrebbero effettuati ogni giorno, per risultati apprezzabili.

6 Peduncoli di ciliegio



I peduncoli di ciliegio sono un efficace rimedio contro la ritenzione idrica perché hanno azione drenante, diuretica e antinfiammatoria. Si assumono ii decotto, da bere nel corso della giornata. Il decotto si prepara facendo bollire per quindici minuti una manciata di peduncoli freschi o essiccati, in un litro d’acqua. Il decotto andrà poi filtrato e trasferito in una bottiglia. L’assunzione costate per alcuni giorni mostrerà un miglioramento nella ritenzione idrica.

7 Centella asiatica, estratto secco

La centella asiatica rinforza le pareti dei vasi sanguigni, redendole più elastiche e quindi favorendo la circolazione. È utile in caso di fragilità capillare, insufficienza venosa, edemi e gambe gonfie perché stimola la produzione di collagene, una proteina che dà resistenza ai tessuti connettivi. Si può assumere in capsule o sotto forma di tisana, facendo riposare un cucchiaio di foglie secche di centella in una tazza d’acqua per 10 minuti e bere dopo aver filtrato. Se preferite assumerla come integratore, valutate sempre attentamente le indicazioni riportate sulla confezione. In generale, comunque, se ne assume una compressa da circa 300 mg di estratto secco per tre volte al giorno, durante i pasti principali. Non assumere in gravidanza e allattamento.


8 Rusco, T.M. e estratto

Il rusco, o pungitopo, è indicato in caso di fragilità capillare e gonfiore che interessa gli arti inferiori.
 Il rusco può essere assunto sotto forma di tintura madre (60% vol.) diluendo dalle 20 alle 40 gocce in poca acqua, due o tre volte al giorno. 
L’estratto di rusco è un ottimo ingrediente anche a livello cosmetico: nei gel e nelle creme anticellulite e per gambe leggere, si utilizzano gli estratti idroalcolici e idroglicerici. 


9 Tarassaco

Il tarassaco è uno dei più noti ed efficaci rimedi naturali contro la ritenzione idrica. Per un effetto drenante è possibile assumere il tarassaco sotto forma di compresse o tisana. Nel primo caso, si consiglia di assumere due compresse al giorno (radice di tarassaco, 300 mg), trenta minuti prima del pranzo. 
Le tisane, invece, si preparano con foglie e radici di tarassaco: trattandosi di un’erba molto amara, generalmente l’erborista unisce altre piante per migliorare il sapore dell’infuso. Bevendo una o due tazze di tisana al tarassaco nel corso della giornata, si stimolano la diuresi e la depurazione dell’organismo, favorendo l’eliminazione della cellulite.

10 Oleolito di edera


L’edera viene spesso utilizzata, da sola o in abbinamento ad altri rimedi, nei trattamenti contro ritenzione idrica e cellulite; il suo impiego è giustificato dalle proprietà vasocostrittrici delle foglie. L’olio di edera si massaggia una o due volte al giorno sulle zone colpite da cellulite. Per vedere miglioramenti sulla circolazione e sulla pelle a buccia d’arancia, utilizzare l’olio di edera per almeno 30 giorni. 


11 Gambo d’ananas


Il gambo d’ananas deve la sua efficacia all’alto contenuto di bromelina, un enzima che aiuta a drenare i liquidi corporei e sgonfiare gli edemi: in questo modo è possibile contrastare la ritenzione idrica, la pesantezza agli arti inferiori e gli inestetismi della cellulite. Contro la ritenzione idrica, si possono assumere da tre a sei compresse di estratto di gambo d’ananas (300 mg) due o tre volte al giorno.
 In alternativa, potete consumare estratti a base di ananas. Per conoscere le ricette, vi invitiamo a leggere il nostro articolo: 5 ricette con estrattore a base di ananas.

12 Thé verde


Il té verde stimola il metabolismo, ha effetto drenante e azione antiossidante: l’assunzione di té verde aiuta quindi a bruciare i grassi più velocemente, stimola la diuresi e contrasta la ritenzione idrica. Per godere dei benefici del té verde, si possono bere tre tazze di infuso al giorno, da preparare con 3/5 grammi di erba in 250 ml di acqua (dosi per una tazza); in alternativa, si assumono fino a due o tre compresse al giorno di estratto secco di The verde.


13 Arancio amaro, estratto secco


L’arancio amaro, grazie al contenuto di sinefrina, sarebbe in grado di migliorare il rapporto fra massa magra e massa grassa e aiutare a perdere peso. Anche se la cellulite non è direttamente collegata al peso, sicuramente la pelle a buccia d’arancia tende ad aumentare e ad essere più visibile quando si è fuori forma.

 Generalmente, si assume una compressa di arancio amaro (estratto secco, 195 mg) tre volte al giorno, trenta minuti prima dei pasti. 


14 Tisane drenanti

Altri rimedi contro la ritenzione idrica possono essere le tisane drenanti che, grazie ai loro principi attivi, aiutano a contrastare il ristagno di liquidi. Tra gli ingredienti principali troviamo molti dei rimedi visti sopra come il tarassaco, che drena, tonifica e migliora la circolazione sanguigna, i peduncoli di ciliegio, che hanno proprietà drenanti, diuretiche, astringenti e antinfiammatorie, il tè verde, che svolge una buona azione drenante, il gambo d’ananas, che migliora la circolazione sanguigna e linfatica e la betulla. Per scoprire come preparare tisane drenanti efficaci vi invitiamo a leggere: 5 tisane drenanti per contrastare la ritenzione idrica.

Consigli di alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare

Contro la ritenzione idrica è molto importante mangiare nella maniera corretta. La dieta contro la ritenzione idrica è ricca di frutta e verdura di stagione, in particolare quella con tanta vitamina C, che aiuta a proteggere i capillari sanguigni.

È fondamentale inoltre aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio (fichi secchi, banane, albicocche disidratate, avocado, kiwi, ecc..), elemento essenziale nella lotta alla ritenzione idrica in quanto ha un forte potere drenante e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

L’apporto di fibre deve essere adeguato, mentre occorre ridurre il consumo di dolci, alimenti ricchi di grassi e cibi che contengono molto sale. Come abbiamo visto inoltre, è fondamentale una corretta idratazione: bisognerebbe bere abbondantemente; le acque più consigliate sono quelle oligominerali o minimamente mineralizzate. Sono, invece, da bandire bevande zuccherate e alcolici. Il caffè andrebbe assunto con moderazione.

Ma vediamo meglio cosa possiamo consumare e cosa invece dobbiamo evitare per una dieta contro la ritenzione idrica.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Legumi Sale da cucina
Pollo, tacchino Cibi fritti
Merluzzo, nasello, seppie Piatti pronti e cibi da fast food
Cereali integrali Formaggi
Pomodori, peperoni, zucchine Salumi e insaccati
Arance Alcol
Limoni Bevande zuccherate
Kiwi Snack salati
Lamponi Carne rossa
Mirtilli Alimenti in scatola e sottosale
Ribes Dado da cucina
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Ananas

La prevenzione della ritenzione idrica

Se le abitudini sbagliate sono le principali responsabili nella maggior parte dei casi di ritenzione idrica, la prevenzione si attua adottando abitudini sane:

  • Non fumare.
  • Non eccedere con il consumo di alcolici; un bicchiere di vino o birra ogni tanto sono consentiti, anche nel contesto di una dieta sana, ma non bisogna esagerare e, in ogni caso, sarebbe opportuno ridurre a zero il consumo di superalcolici.
  • Utilizzare scarpe con un tacco giusto, quello ideale è alto 4 o 5 centimetri. I tacchi più alti vanno riservati a sporadiche occasioni speciali, e possibilmente utilizzati solo quando non si deve camminare troppo o restare molto tempo in piedi senza muoversi; nemmeno le scarpe rasoterra sono amiche di una corretta circolazione e, di conseguenza, non aiutano contro la ritenzione idrica; ciabattine e infradito andrebbero quindi riservate alla spiaggia e poi dimenticate.
  • Seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresche, specie quelle ad elevato contenuto di vitamina C, che favorisce la salute dei capillari sanguigni. Il consumo di fibre, inoltre, aiuta la regolarità intestinale e, di conseguenza, previene la ritenzione idrica, che spesso si associa a stitichezza.
  • Idratarsi correttamente, bevendo circa due litri al giorno di acqua naturale; in particolare sono indicate le acque oligominerali o minimamente mineralizzate.
  • Tenere sotto controllo il peso corporeo.
  • Soprattutto, seguire uno stile di vita attivo. La sedentarietà è il peggior nemico di chi voglia prevenire la ritenzione idrica. Non è necessario iscriversi in palestra, se non amate l’argomento; basta seguire quelle abitudini di vita attiva che consentono all’organismo di fare il giusto movimento: camminare a piedi spesso e a lungo, cercando di non prendere l’auto quando si deve percorrere poca strada; fare le scale a piedi; ritagliarsi un piccolo spazio per correre o camminare a passo spedito, sono sufficienti 20/30 minuti due o tre o volte a settimana, con costanza.

Le possibili conseguenze se non trattata

Se trascurata, la ritenzione idrica può portare alla presenza di vene varicose e può favorire la comparsa degli ultimi stati della cellulite ossia la cellulite fibrosa caratterizzata da piccoli noduli e la cellulite sclerotica, in cui invece i noduli sono di grandi dimensioni e si avverte dolore al tatto.

[Articolo scritto in collaborazione con Tatiana Maselli, erborista.]

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