Emoglobina alta, cosa significa? Ecco cause, sintomi e cosa fare

L’emoglobina alta può correlarsi a varie patologie o essere solo una condizione transitoria. Vediamo, nello specifico, a cosa è dovuta e come gestirla.

L’emoglobina (indicata anche con la sigla di Hb o Hgb) è una proteina essenziale per il nostro organismo. Essa si trova nel sangue, all’interno dei globuli rossi, e ha il compito di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutti gli organi e tessuti. Si tratta di una proteina tetramerica, ovvero composta da quattro subunità. Ciascuna di queste prende il nome di globina e contiene un componente particolare, detto gruppo eme. Ogni gruppo eme contiene, a sua volta, un atomo di ferro, implicato nel legame con l’ossigeno. L’emoglobina è implicata anche nel trasporto dell’anidride carbonica dai tessuti ai polmoni, affinché venga espulsa con l’espirazione.

Emoglobina alta nel sangue

La concentrazione ematica di questa proteina può essere misurata con un semplice esame del sangue, ed è un parametro clinico molto importante e di utilizzo comune. Sebbene, generalmente, sia più discussa la carenza di emoglobina, nei paragrafi seguenti ci soffermeremo sui valori di emoglobina oltre la norma, descrivendone le cause, i sintomi e le implicazioni che può avere. Non mancherà, tra l’altro, un approfondimento circa l’emoglobina alta nelle urine. Seguiranno, infine, delle indicazioni sui possibili rimedi e sulla dieta. Se volete maggiori informazioni sull’emoglobina bassa, invece, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento: Emoglobina bassa, cosa può essere? Ecco cause, valori normali, sintomi e cosa fare.

Emoglobina: quando è ritenuta alta

I valori di emoglobina, nel range della normalità, variano a seconda dell’età, del sesso di appartenenza e di alcune condizioni fisiologiche. Per i bambini dai 2 ai 12 anni, senza alcuna distinzione tra maschi e femmine, il valore minimo di emoglobina è pari a 11,5 g/dL. Il valore massimo, invece, corrisponde a 13,5 g/dL per la fascia 2 – 6 anni, e a 15,5 g/dL per la fascia 7 – 11 anni.

A partire dalla fase adolescenziale, le femmine avranno, in generale, valori di emoglobina un po’ più bassi rispetto ai maschi. Nelle femmine adolescenti fino ai 17 anni, infatti, i valori normali si collocano tra 12 g/dL e 16 g/dL, mentre rientrano fra 13 g/dL e 16 g/dL per i maschi nella stessa fascia di età.

Per quanto concerne gli adulti, i valori di emoglobina oscillano tra 12,1 g/dL e 15,1 g/dL nelle donne, mentre rientrano fra 13,6 g/dL e 17,7 g/dL negli uomini. Per quanto concerne le donne in gravidanza, il limite inferiore corrisponde a 11,0 g/dL per il primo e il terzo trimestre, e a 10,5 g/dL per il secondo trimestre.

I risultati possono variare sensibilmente tra un laboratorio e l’altro. In linea generale, valori alti di emoglobina sono superiori a 15,1 g/dL nella donna, e a 17,7 g/dL nell’uomo. L’emoglobina alta nei bambini è una condizione relativa alla fascia di età. Un neonato, ad esempio, può mostrare valori normali di emoglobina fino a 22 g/dL.

Per la valutazione dell’emoglobina occorre un semplice prelievo di sangue venoso. All’interno del referto, i valori rientrano tra le voci dell’emocromo e vengono indicati con le sigle “Hb” o “Hgb”. Se l’hgb sarà alto, allora si parla di eccesso di emoglobina nel sangue.

Cosa significa avere l’emoglobina alta? Ecco le possibili cause

I motivi per cui l’emoglobina sale possono essere varie, e un valore di Hgb alto è riscontrabile in alcune condizioni, sia patologiche, sia non patologiche. Rientrano nel primo gruppo quelle patologie che provocano un’ossigenazione insufficiente di organi e tessuti: in questo caso, il corpo reagisce producendo più globuli rossi, e dunque più emoglobina. Tra le malattie in questione annoveriamo la bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l’enfisema polmonare, così come l’insufficienza cardiaca. Anche alcune forme tumorali possono associarsi ad un’emoglobina molto alta, poiché determinanti una produzione maggiorata di globuli rossi. Tra queste rientra la policitemia vera, ma anche alcune forme di cancro renale ed epatico. Costituiscono altre cause di emoglobina alta anche quegli eventi che portano a disidratazione, come grandi ustioni, numerose scariche di diarrea e febbre alta protratta nel tempo [1,2,3].

Un eccesso di emoglobina si ha anche in alta quota, dove il corpo cerca di far fronte alla minore presenza di ossigeno producendo quantità maggiori di globuli rossi [4,5]. Lo stesso accade nei soggetti fumatori, la cui emoglobina che lega l’ossigeno diminuisce in favore di quella che lega il monossido di carbonio [6]. Anche gli atleti che fanno uso di eritropoietina sintetica ai fini dopanti sono soggetti a valori più elevati, dal momento che tale sostanza induce la produzione dei globuli rossi [7]. In questi ultimi casi, le alterazioni nei valori sono transitorie.

Riassumendo, le cause dell’emoglobina alta nel sangue possono essere:

  • Malattie polmonari (BPCO, enfisema);
  • Insufficienza cardiaca;
  • Policitemia vera;
  • Alcune forme di tumore renale o epatico;
  • Disidratazione (ustioni, diarrea, febbre alta);
  • Alta quota;
  • Tabagismo;
  • Doping.

Emoglobina alta: i sintomi

Mentre i sintomi dell’emoglobina bassa (che può derivare dalla carenza di ferro, e non solo) tendono a rendersi evidenti, lo stesso non accade per l’emoglobina alta. Valori elevati nel sangue, infatti, risultano spesso asintomatici, rivelandosi soltanto con le analisi del sangue. Laddove siano presenti dei sintomi, essi sono da attribuirsi a una policitemia avanzata, e dunque all’aumento molto marcato dei globuli rossi. Possono dunque comparire prurito, rossore sul volto, e visione offuscata, ma anche vertigini, mal di testa e acufeni.

Emoglobina alta: i rischi per la salute

Per quanto concerne i rischi per la salute, anch’essi sono correlati all’aumento dei globuli rossi nel sangue. Un eccesso di queste cellule fa sì che il sangue diventi più viscoso: aumenta, in questo modo, la probabilità che si formino dei trombi all’interno dei vasi sanguigni, con una possibile alterazione del flusso ematico. Al fine di fugare ogni dubbio, è opportuno sottoporre qualsiasi alterazione dei valori di emoglobina al medico curante, il quale potrà consigliare degli approfondimenti mirati.

Emoglobina alta nelle urine: cosa significa e cosa fare

In condizioni normali, l’emoglobina è assente nelle urine e non risulta dunque rilevabile. Il termine che identifica la presenza di emoglobina alta nelle urine è “emoglobinuria”. Essa può derivare all’eliminazione, attraverso i reni, dell’emoglobina presente in eccesso nel sangue. In altri casi, l’emoglobinuria consegue al sanguinamento a livello delle vie urinarie e alla successiva lisi (rottura) dei globuli rossi, con liberazione dell’emoglobina nelle urine.

Alcune cause patologiche correlate alla emoglobinuria sono le patologie renali, la coagulazione intravascolare disseminata e alcune forme di anemia (es.: anemia falciforme), ma anche l’avvelenamento da metalli pesanti, la malaria e le infezioni acute come la cistite.

Altri fattori causali, non patologici, si associano alle temperature ambientali molto rigide (emoglobinuria da freddo) e a sforzi fisici di una certa importanza (emoglobinuria da sforzo). L’emoglobina alta nelle urine può presentarsi, inoltre, contestualmente alle gravi ustioni, o dopo aver assunto alcuni farmaci.

Laddove venga riscontrata, l’emoglobinuria richiede i dovuti approfondimenti clinici. Anche l’emoglobina alta nelle urine in gravidanza, tra l’altro, rientra tra le condizioni da monitorare e approfondire.

Emoglobina alta: esistono rimedi?

Nel paragrafo sulle cause abbiamo specificato che i valori elevati di emoglobina si associano, talvolta, a determinate condizioni patologiche. Ciascuna condizione, a sua volta, richiede un trattamento farmacologico mirato, e ogni approccio, ovviamente, necessiterà della supervisione medico-specialistica. Non esistono, in questi casi, dei rimedi per abbassare l’emoglobina nello specifico, se non le terapie per curare le patologie alla base.

In altri casi, come abbiamo già accennato, i valori alterati sono transitori e basterà rimuoverne il fattore scatenante. È il caso dei periodi trascorsi in alta quota, dell’abitudine al fumo e dell’assunzione di eritropoietina sintetica. Anche il ripristino dell’idratazione ottimale consentirà di ristabilire dei valori normali di emoglobina.

Dieta ed emoglobina alta: consigli su cosa mangiare

Laddove l’emoglobina alta sia imputabile alla disidratazione, può essere utile agire sull’alimentazione, al fine di favorire il reintegro dei liquidi e dei sali minerali persi. È bene associare al consumo giornaliero di acqua anche quello degli alimenti che ne sono ricchi. Via libera, dunque, a frutta e verdura di stagione, ma anche a frullati, succhi ed estratti vegetali preparati in casa.

Una dieta corretta può rendersi funzionale all’apporto di liquidi e minerali, oltre che coprire il fabbisogno di carboidrati, proteine e grassi. A tal proposito, è possibile affidarsi al modello alimentare mediterraneo.

Dott.ssa Gabriella Reggina

La Dott.ssa Gabriella Reggina è laureata in biologia presso l’Università Federico II di Napoli e ha proseguito gli studi post-laurea in materia di nutrizione e igiene degli alimenti. È iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi.

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