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Papavero: un valido alleato contro tosse e insonnia

Ultima modifica: 20 febbraio 2017

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Il papavero è noto per le sue proprietà sedative, ultile contro l’insonnia, come rimedio contro la tosse e la febbre. Scopri come utilizzare il papavero

Le proprietà curative del Papavero

I petali di papavero contengono numerosi alcaloidi, sostanze mucillaginose e antocianine (responsabili del colore rosso dei petali).

I semi di papavero invece contengono acidi grassi, proteine, sali minerali e vitamina E.
In erboristeria la parte maggiormente utilizzata sono i petali, che hanno spiccate proprietà narcotiche, calmanti, decongestionanti ed espettoranti.
Per queste sue proprietà il papavero trova largo utilizzo per calmare la tosse secca, la pertosse, per calmare l’ansia e abbassare la febbre.
Al papavero sono riconosciute anche proprietà cosmetiche, per mantenere pulita e liscia la pelle del viso.
Ma il papavero trova il suo maggiore utilizzo come sedativo, molto valido per conciliare il sonno anche nei bambini e negli anziani.

 

Utilizzi del Papavero

Papavero per insonnia e ansia

Preparare un infuso con 5-6 grammi di petali, lasciati a riposo in acqua bollente per 10 minuti. Quindi filtrare e bere all’occorrenza. Questo infuso è assai efficace anche nei bambini e nelle persone anziane

A scopo sedativo è possibile utilizzare anche la tintura madre nella dose di 40-45 gocce sciolte in poca acqua, da bere prima di coricarsi.

Papavero in caso di tosse e pertosse

Quando si parla di tosse, rimedi naturali come il papavero sono tra i più efficaci. Preparare uno sciroppo unendo 35 grammi di fiori di papavero con mezzo litro di acqua bollente per almeno 10 minuti. Successivamente unire 600 gr di zucchero di canna e scaldare nuovamente sul fuoco mescolando per alcuni minuti fino ad ottenere una miscela densa, dalla consistenza dello sciroppo.
Bere in dosi di 30/40 grammi al giorno per gli adulti e 10/20 grammi al giorno per i bambini.

Papavero come espettorante e decongestionante

Come espettorante o decongestionante preparare il seguente sciroppo:
Porre a macerare per 5 giorni 20 grammi di petali di papavero in 100 grammi di alcool a 60°, quindi si spreme attraverso un panno, si aggiungono 100 grammi di acqua e lasciare riposare per almeno un ora. Si prende a bicchierini 2 o 3 volte al giorno fino al miglioramento.

Usare il papavero per la cura di viso e collo

Porre una manciata di petali di papavero in 300 grammi di acqua bollente, lasciare in infusione per 10 minuti e quindi filtrare.
Utilizzare l’infuso così ottenuto per fare risciacqui del viso, oppure da applicare tramite garze sterili.

Raccolta e conservazione

I petali di papavero si raccolgono in estate a piena fioritura. Una volta raccolti, vengono stesi in file ordinate e messi ad essiccare in un posto ventilato caldo per poi riporli in un barattolo di vetro scuro o in sacchetti di carta.
Per verificare la freschezza dei petali comprati in erboristeria invece, verificare che questi abbiano un intenso color rosso scuro e che siano leggermente umidi.

Informazioni Botaniche

Uno degli spettacoli più belli che la natura ci offre all’inizio dell’estate sono i campi di grano accesi dal rosso intenso dei papaveri.
Il papavero nostrano (Papaver Rhoeas) è una pianta erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle papaveracee. Può raggiungere i 60 cm di altezza, presenta un fusto ramificato e ricoperto di peluria. Le foglie sono dentellate e ricoperte di peli mentre i fiori sono generalmente rossi, ma possono essere anche violacei, rosa e in rari casi bianchi.
Il papavero è una pianta infestante che cresce nei campi di grano e nei luoghi incolti di tutta la nostra penisola, dal livello del mare fino ai 1500 metri di altezza.
La semina generalmente avviene tra marzo e aprile e la raccolta dei petali avviene a piena fioritura.

Controindicazioni del Papavero

Nonostante il papavero nostrano e il papavero da oppio (papaver somniferum) appartengono alla stessa specie, il papavero nostrano è privo di sostanze pericolose come morfina, codeina e papaverina che invece costituiscono parte integrante del papavero da oppio (diffuso in asia e in medio-oriente).
L’utilizzo del papavero nostrano può considerarsi innocuo, se non si eccede con le dosi.
Le dosi che si consiglia di non superare sono di 5-6 gr di petali al giorno per i bambini e 10-15 gr di petali al giorno per gli adulti.
Nei soggetti sensibili il papavero può provocare reazioni allergiche o nausea.
In caso in cui si stia seguendo una cura farmacologica o nel caso di gravidanza o allattamento è sempre bene consultare il proprio medico prima dell’uso.

Curiosità
Il significato del nome papavero deriva dalla lingua celtica. Il termine “papa” infatti significa pappa, in riferimento al fatto che petali di papavero venivano mescolati nella pappa dei bambini per farli stare tranquilli. La capacità sonnifera di questa pianta è stata utilizzata da numerose popolazioni antiche.

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