Spugna Konjac, per una pulizia del viso naturale ed efficace: scopri cos’è e come si usa correttamente

La spugna konjac è un vero alleato per la bellezza della pelle. Morbida e porosa, è un esfoliante delicato e stimola la microcircolazione. Come usarla al meglio?

Completamente vegetale, la spugna konjac ha in genere l’aspetto di una mezza sfera, ma si trova anche sotto altre forme; le dimensioni sono diverse a seconda che sia stata pensata per il viso o per il corpo; esiste di vari colori, a cui corrisponde, in genere, una diversa indicazione di utilizzo.

Spugna konjac nera sopra un tavolo

Completamente biodegradabile, è un prodotto assolutamente green. Il konjac è un tubero di origine asiatica ed è proprio da lì che viene questo utilissimo strumento di bellezza.

Spugna Konjac: a cosa serve e quali sono i benefici

Esistono diversi tipi di spugne konjac, alcune delle quali arricchite di ingredienti quali carbone o argille, con lo scopo di apportare il massimo beneficio possibile in base al tipo di pelle.

Una volta bagnata, la spugna konjac risulta morbida, delicata e porosa. Le sue caratteristiche la rendono adatta a soddisfare le esigenze di diversi tipi di pelle. In particolare è indicata per le pelli sensibili e delicate, in quanto deterge ed esfolia la cute senza risultare mai aggressiva, e per le pelli impure, miste e/o acneiche, in quanto favorisce una profonda pulizia, senza irritare.

La spugna konjac si utilizza soprattutto sul viso, ma esistono in commercio anche formati più grandi, da usare sul resto del corpo. È alcalina e aiuta a bilanciare il pH cutaneo. Contiene vitamine, minerali, acidi grassi e altre sostanze utili al benessere e alla bellezza della pelle.

Come usare correttamente la spugna konjac

La spugna konjac va utilizzata seguendo un movimento rotatorio per favorire la riattivazione del microcircolo e stimolare la rigenerazione cellulare, consentendo, inoltre, di riossigenare la cute. L’effetto esfoliante che si ottiene è lieve, ma comunque benefico.

La spugna konjac viene in genere utilizzata solo con acqua, in quanto è efficace anche senza alcun prodotto. Nulla vieta, però, di associarla a un detergente; in tal caso è consigliabile usarne solo un piccolo quantitativo; la spugna konjac, infatti, è particolarmente efficace nella distribuzione dei detergenti ed è molto schiumogena, con il vantaggio di far risparmiare un bel po’ di prodotto. In ogni caso, va utilizzata dopo aver struccato il viso.

Nonostante sia piuttosto delicata, non va applicata sul contorno occhi e non bisogna sfregare troppo sulle zone particolarmente colpite dall’acne. È un prodotto adatto all’uso quotidiano. A ogni colore corrisponde un’indicazione diversa:

  • La spugna konjac bianca è adatta a tutti i tipi di pelle, anche la più delicata. Si può usare pure sui bambini.
  • La rosa contiene argilla di questo colore ed è consigliata per pelle secca e sensibile.
  • La verde contiene argilla verde ed è dunque indicata sulla pelle mista, grassa e/o a tendenza acneica; esiste anche una versione verde arricchita con menta piperita, rinfrescante, illuminante e tonificante, per pelle mista. Sempre di colore verde, è anche la spugna konjac arricchita con aloe vera, indicata per tutti i tipi di pelle.
  • La viola è arricchita con lavanda e ha un’azione lenitiva.
  • La rossa è la versione più indicata per le pelli mature; contiene, infatti, ossido di ferro e stimola particolarmente la rigenerazione cutanea.
  • La nera contiene carbone di bambù, ed è consigliata, invece, per la pelle giovane, a tendenza acneica. Ha un’azione sebo-regolatrice e aiuta a liberarsi dai batteri responsabili dell’acne.
  • La gialla è al limone ed è adatta alla pelle con pori dilatati e piccole imperfezioni.

La spugna konjac, dicevamo, è morbida. In realtà, al momento dell’acquisto non è sempre così. Se non è venduta imbevuta di acqua distillata, si presenta, infatti, dura e ruvida al tatto; in tal caso, è sufficiente immergerla in acqua tiepida per circa 5 minuti. Una volta asciutta torna sempre dura e, dunque, va in ogni caso bagnata prima dell’uso.

Come pulire e conservare correttamente la spugna konjac

È sempre consigliabile sciacquare accuratamente la spugna konjac sotto l’acqua corrente prima del primo utilizzo e dopo ogni uso. Prima di conservarla, la spugna deve essere fatta asciugare bene, appendendola per il proprio cordino, per evitare la formazione di muffe.

Seguendo queste piccole misure, la spugna sarà mantenuta in condizioni igieniche, consentendo una durata, in buono stato, fino a tre mesi. La spugna va sostituita quando comincia a cambiare aspetto e si notano i primi segni di deterioramento.

Spugna konjac: dove comprarla e come sceglierla

La spugna konjac è semplice da reperire; si trova in profumeria, in erboristeria, nelle farmacie e nelle parafarmacie e, naturalmente, sul web. I marchi che la commercializzano sono tantissimi e mediamente vari sono anche i prezzi, anche in base alle caratteristiche del prodotto che si va a scegliere.

Si parte da cinque euro o poco più e, in genere, i prodotti delle marche note, anche le più commerciali, sono di qualità. La differenza più importante è la durata, alcune durano di più e superano anche i tre mesi di cui si parlava sopra, altre durano meno. Il modo migliore per trovare la più adatta alle proprie esigenze è provarne più di una.

Margherita Russo

Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.

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