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Mononucleosi: cosa mangiare durante la convalescenza?

Ultima modifica:10 Ottobre 2021

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Per superare al meglio la convalescenza da mononucleosi il nostro organismo ha bisogno degli alimenti giusti. Ecco quali preferire

La mononucleosi (chiamata anche malattia del bacio a causa della sua trasmissione per mezzo della saliva) è una malattia virale estremamente contagiosa provocata dal virus di Ebstein-Barr.

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I sintomi della mononucleosi

La mononucleosi si manifesta con tonsillite molto forte, con febbre alta e mal di gola. Generalmente, con il manifestarsi di questa patologia, risultano compromesse anche le condizioni generali del paziente, che appare prostrato e si sente pervaso da grande stanchezza. Influenzando l’umore e il sistema nervoso, la mononucleosi indebolisce però anche il fegato per cui si rende consigliabile eliminare ogni tipo di alimento possa risultare dannoso (quali ad es. alcolici e fritti).

Sebbene il senso di spossatezza e di stanchezza derivanti dalla malattia risultino piuttosto fastidiosi, è sempre consigliabile mantenere una attività fisica regolare. Senza eccedere, una mezz’ora di esercizio quotidiano (camminate, bici, attività aerobica) è consigliata per mantenere una condizione fisica adeguata e favorire un graduale miglioramento.

Mononucleosi e alimentazione corretta

Un capitolo a parte merita l’alimentazione; generalmente viene consigliato alle persone affette di consumare una grande quantità di frutta e verdura (almeno 5 porzioni di frutta e 5 di verdura al giorno). La frutta, ricca di acqua, minerali e zuccheri, conferisce un potere energetico necessario a contrastare la spossatezza. Si consigliano per lo più i frutti gialli e rossi che sono ricchi di carotenoidi, in grado di agire in maniera protettiva sul sistema immunitario.

Per quanto riguarda i carboidrati, vanno comunque mantenuti all’interno della dieta, ma assunti preferibilmente consumando alimenti integrali in quanto ricchi di magnesio e fibre. Il magnesio serve a ripristinare e a favorire il corretto funzionamento delle attività nervose e muscolari.

Vanno bene anche carne e pesce, ricchi di zinco e ferro (minerali che aiutano il sistema immunitario), alternando con uova, latticini e legumi.

Per quanto riguarda l’acqua, il consiglio è quello di bere preferibilmente acqua oligominerale piuttosto che le acque minerali ricche di calcio e magnesio (una grossa quantità va bevuta nel primo mattino). A volte si rende inoltre necessario ricorrere a integratori di potassio e vitamina C (500 mg per 3 volte al giorno), per compensare il deficit vitaminico nei casi di febbre alta.

Le piante che aiutano nella guarigione

Diverse sono le piante che fungono da rimedi naturali e aiutano nella fase della convalescenza da mononucleosi. Tra queste si consiglia l’assunzione di:

  • Tarassaco: compresse per via orale, 2 volte al dì
  • Caprifoglio: 30-40 gocce diluite in acqua, 2 volte al dì
  • Peonia rossa: 30-40 gocce diluite in acqua, 3 volte al dì
  • Pau d’arco: compresse per via orale, 2 volte al dì

Ulteriori benefici si possono avere utilizzando i fiori di Crisantemo e l’Idraste. Ad ogni modo, nel caso in cui siate affetti da mononucleosi è importante farlo presente al medico e seguire le sue indicazioni per una corretta e pronta guarigione.

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