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Conservazione del latte materno: come farla correttamente

Ultima modifica: 2 aprile 2015

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Conservazione del latte materno: come farla

Pochissime donne hanno la fortuna di poter seguire il proprio bambino per tutta l’infanzia. La maggioranza invece, dovrà tornare a lavoro quando ancora sta allattando il proprio bambino. Vediamo quindi, come conservare il latte materno in modo che il bebè possa riceverlo attraverso il biberon da chi si occuperà di lui in vostra assenza.

Se allattate al seno il vostro bambino ma dovete iniziare ad allontanarvi da lui qualche ora al giorno, non dovete necessariamente optare per il latte in polvere. Dovrete ricorrere al biberon è vero, ma potrete continuare ad offrire al bambino il vostro latte.

Conservare il latte materno è facile e esistono vari metodi per farlo. Basterà trovare quello che più si addice alle vostre esigenze e il gioco è fatto. Per quanto sia doloroso a livello emotivo, il distacco con il vostro bambino prima o poi deve avvenire se dovete tornare a lavoro, però non è rinunciare all’allattamento. Dovete raccogliere il latte per le ore in cui siete lontane e conservarlo per bene, quando invece tornerete da lui, potrete attaccarlo al seno tranquillamente.

La conservazione del latte materno deve essere fatta con moderazione. Almeno che non possediate congelatori molto grandi per raccogliere le confezioni, rischierete solo di buttar via tutto. Entriamo nel dettaglio e scopriamo insieme quali sono le tecniche migliori per la conservazione del latte.

Conservare il latte materno per brevi periodi

  • Se avete l’esigenza di raccogliere il latte per offrirlo nel giro di poco tempo al neonato, sappiate che può resistere tranquillamente anche fuori dal frigorifero. In estate non più di 1 ora, nelle stagioni più fresche per 4-5 ore, purché le temperature non superino i 25 gradi. Valutate comunque voi. Se vedete che fa molto caldo, cercate di non tenerlo più dello stretto indispensabile fuori dal frigorifero, se invece le temperature sono molto basse, può resistere fino a 8 ore a temperatura ambiente.
  • Un impegno improvviso vi trattiene fuori casa per 1 o 2 giorni? Il vostro latte potrà essere conservato in tutta tranquillità nel frigorifero fino a tre giorni (72 ore). Più o meno come il latte che acquistiamo al supermercato.

Latte materno: quanto dura nel congelatore?

Il consiglio è quello di essere sempre preparate davanti agli imprevisti. Può capitare a tutte di doversi allontanare improvvisamente, di avere un contrattempo e di non poter allattare il piccolo all’ultimo minuto. Per evitare ancora una volta di ricorrere al latte in polvere per neonati, potete conservare il latte materno nel congelatore per lunghi periodi.

Ricordatevi di segnare su ogni confezione la data di congelamento e di lasciarlo scongelare in maniera graduale nel frigorifero. Entro poche ore darlo al bebè, altrimenti non sarà più buono.

Non tutti i freezer garantiscono la stessa durata di conservazione. Se le temperature sono superiori a -20° (caratteristica dei congelatori a pozzetto) può durare dai 6 ai 12 mesi. Quando si aggirano intorno ai -18° per 3-6 mesi. Mentre un freezer con temperatura di circa -15° il latte sarà ben conservato per due settimane.

Ovviamente una volta scongelato, non è possibile congelarlo nuovamente. Ricordatevi di buttare ciò che rimane del prodotto non consumato dal vostro bebè.

Conservare il latte materno: suggerimenti utili da non dimenticare

Iniziate con lo scegliere il contenitore giusto per conservare il latte. Come materiale è preferibile sempre il vetro o plastica dura, senza riempirlo mai completamente. Se volete congelarlo, ricordatevi di farlo entro 24 ore da quando lo avete raccolto, scrivendo sopra la data e non tenerlo in congelatore per più di 6 mesi.

Per portare il latte materno a temperatura ambiente, potete posizionare il biberon all’interno di un contenitore con acqua tiepida. Preferite sempre questa tecnica a quella del microonde, certo più pratica, ma che purtroppo riduce alcuni componenti del latte.

Biberon si o no?

Alcuni specialisti consigliano di non somministrare il latte materno conservato attraverso il biberon. Questo perché potrebbe confondere il piccolo. L’ideale sarebbe utilizzare una tettarella, assicurandosi che garantisca un flusso lento e naturale. Diversi esperti consigliano somministrazioni alternative, come ad esempio l’alimentazione con il dito. Tuttavia nessuno vi vieta di utilizzare il biberon, è solo una questione di scelta.

Se avete deciso di conservare il latte materno per quando vi dovete allontanare per qualche ora e avete deciso di non utilizzare il biberon, potete optare per la somministrazione attraverso una siringa o un cucchiaino. La cosa importante è di seguire sempre lo stesso metodo, così da abituare il piccolo e farlo essere a suo agio.

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Claudia Lemmi
Web Writer, si occupa di creare testi per siti e blog, con una predisposizione verso ciò che riguarda il benessere. Alle spalle ha studi nel mondo dell'arte e dell'estetica. Negli anni si è poi specializzata nelle terapie reiki e di cristalloterapia, mantenendo sempre una viva curiosità verso le medicine alternative e quelle Tradizionali Cinesi. www.pennacreativa.it

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