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Tosse secca e grassa: cause, sintomi e quando può diventare un problema

Ultima modifica:11 ottobre 2019

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La tosse secca o grassa è un disturbo che compare soprattutto con l’arrivo della stagione fredda. Scopriamo quali sono le possibili cause, come prevenirla e alcuni consigli sull’alimentazione corretta.

I disturbi che colpiscono le vie respiratorie (tosse inclusa) sono tra le patologie più frequenti, in quanto il sistema respiratorio è a diretto contatto con l’ambiente esterno attraverso l’aria.

Tosse secca e grassa: le cause

La tosse è un meccanismo di difesa e di pulizia del nostro organismo, un’improvvisa e violenta emissione di aria con lo scopo di eliminare sostanze irritanti o muco in eccesso dalle vie aeree.

La tosse non è una malattia, ma è un fenomeno che può accompagnare qualche malattia che irrita il nostro apparato respiratorio, come ad esempio nel caso di bronchite, pertosse, asma. Esistono diversi tipi di tosse, vediamoli uno ad uno:

  • Tosse secca: è quella più diffusa, può essere causata da un’infezione alle vie respiratorie, da un’allergia oppure da dall’inalazione di un corpo estraneo. È irritativa, senza la produzione di muco ed è persistente. I rimedi più indicati per questo tipo di tosse sono rimedi ad azione sedativa.
  • Tosse grassa: è la cosiddetta tosse produttiva, caratterizzata dalla presenza di catarro nelle vie respiratorie e spesso è il passaggio successivo della tosse secca. Essendo contraddistinta dalla presenza di catarro, viene definita anche tosse catarrale. In questo caso, i rimedi più indicati sono ad azione espettorante.

Vi è un’ulteriore catalogazione della tosse, che varia in base alla sua durata, e non in base alle sue caratteristiche. Nello specifico, si parla di tosse cronica quando perdura per oltre 6-8 settimane. La tosse acuta è per definizione transitoria ed è dovuta principalmente a malattie da raffreddamento e sindromi influenzali; si risolve di solito spontaneamente entro poche settimane. Approfondiamo ora tutte le cause della tosse.

Le cause della tosse

La tosse corrisponde ad una naturale risposta del nostro organismo, per mantenere l’apparato respiratorio il più possibile pulito. Le cause della tosse possono essere: batteri, polveri irritanti, corpi estranei, gas irritanti come il fumo di sigaretta e fumi chimici, le infezioni delle vie respiratorie, come nel caso di faringite, laringite, bronchite, sinusite, oppure l’inalazione di aria molto fredda o molto calda, gli sbalzi di temperatura o il clima freddo quando non ci si è coperti a sufficienza, infine alcuni farmaci, soprattutto quelli usati per curare l’ipertensione. Vi è poi una tosse di natura psicosomatica, chiamata tosse nervosa.

Una tosse cronica invece, può avere altre cause, le più comuni sono asma, malattia da reflusso gastroesofageo e sindrome da rinorrea posteriore, cioè passaggio di catarro dal naso alla gola; circa l’80% dei casi di tosse cronica, in soggetti non fumatori con radiografia del torace normale, è dovuta a questi tre fattori.

La tosse può essere anche una manifestazione dovuta a cause patologiche, come nel caso in cui vi sia la presenza di tumori, aneurisma aortico, tubercolosi, laringite o tracheite, insufficienza cardiaca e neoplasie faringolaringee e broncopolmonari, oppure una bronchite cronica, talvolta psicosomatica, come nel caso della bronchite isterica, legata a situazioni di stress ed ansia. In ogni caso, se la tosse persiste più di qualche giorno, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico per valutare insieme a lui la cura più idonea.

Fumo di sigarette e tosse, quando bisogna preoccuparsi?

La tosse è, nel soggetto fumatore, un sintomo molto frequente. La sigaretta crea numerosi danni e, prima o poi, chi non riesce a farne a meno andrà incontro a patologie più o meno gravi a carico delle vie respiratorie.

La più frequente è la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). Quando, nel fumatore, si ha una variazione inspiegabile delle caratteristiche della tosse, soprattutto se il sintomo diventa particolarmente insistente e si notano tracce di sangue nelle secrezioni, occorre fare approfondimenti diagnostici per escludere la presenza di malattie importanti. La tosse, infatti, può essere il primo sintomo di un tumore polmonare. Questa patologia può essere sospettata anche nelle persone che non fumano o non hanno mai fumato, ma è enormemente più frequente in chi fuma o ha fumato in passato.

Tosse: in quale momento della giornata è più frequente?

Quando si va dal medico con una tosse insistente spesso si riceverà la fatidica domanda: “Tossisce più al mattino o alla sera? Le capita spesso di tossire dopo i pasti?”. Ma perché il medico sembra essere così interessato al momento di insorgenza della tosse? Perché questo può fornire importanti indicazioni sulle cause della tosse.

Per esempio, la tosse a insorgenza prevalentemente mattutina può far pensare a una bronchite cronica, alla presenza di bronchiectasie e al reflusso gastroesofageo, mentre una tosse che si manifesta soprattutto la sera è più tipica dell’asma, dell’insufficienza cardiaca e della rinorrea posteriore. Una tosse che si manifesta prevalentemente durante o subito dopo i pasti suggerisce una malattia da reflusso gastroesofageo.

La tosse è pericolosa?

Una tosse acuta di lieve e media entità, dovuta a una comune infezione delle vie respiratorie, nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente senza lasciare esiti.

Una tosse persistente e molto violenta può avere complicanze, anche serie; per esempio, può causare traumi della laringe, danni delle mucose respiratorie, rottura di eventuali punti di sutura e persino strappi muscolari, rottura delle costole, pneumotorace ed enfisema; si tratta, però, di casi limite. Complicanze più frequenti sono insonnia, cefalea e piccoli episodi di incontinenza urinaria associati ai colpi di tosse. Infine, non è infrequente che un colpo di tosse particolarmente violento possa causare vomito. Se la tosse persiste per diversi giorni è consigliabile consultare il medico.

Come prevenire la tosse

Vi sono alcune semplici regole da applicare nella quotidianità che, se seguite, aiutano a ridurre lo scatenamento della tosse. Bere molta acqua nel corso della giornata, fino a dieci bicchieri al giorno, o bevande calde che aiutino a sciogliere il muco e a liberarsene più facilmente; evitare il fumo sia attivo sia passivo; aggiungere del miele alle bevande, in quanto aiuta svolge un’azione calmante sullo stimolo della tosse.

È inoltre necessario indossare indumenti pesanti e sciarpe di lana durante la stagione fredda; evitare di frequentare luoghi eccessivamente affollati e mantenere l’umidità della casa e dell’ufficio tra il 40 e il 60 per cento; infine è importante non dimenticare di lavarsi spesso le mani per limitare il rischio di infezioni virali.

Consigli di alimentazione

Vi sono alcuni suggerimenti alimentari che risultano efficaci per chi soffre di tosse. Innanzitutto occorre seguire un’alimentazione sana che migliori le difese immunitarie e fortifichi la persona a livello di sistema respiratorio.

Inoltre, è preferibile evitare gli alimenti che intensificano la produzione di muco e catarro: in particolare il latte vaccino e i suoi derivati, come formaggi e yogurt, le farine bianche che sono prodotti raffinati; infatti, evitare il consumo di latte riduce fortemente la formazione di muco e catarro.

Le farine bianche possono essere sostituite dai cereali integrali e in parte dalle farine integrali, meglio se fresche o comunque macinate da poco tempo. I cereali che portano più beneficio sono il riso, il farro e il miglio. Vi sono anche alcuni alimenti di colore bianco, come le rape e il sedano rapa, che sono particolarmente efficaci per prevenire ed eliminare la tosse.

Il consumo di buone quantità di verdure crude o cotte, legumi semi oleosi, frutta fresca e secca, una modesta quantità di pesce per chi non è vegetariano, garantisce una dieta bilanciata che mantiene il proprio organismo in buona forma e aiuta a prevenire l’accumulo di tossine di cui i catarri, in chi è predisposto, sono forme di eliminazione.

Infine, non dimentichiamo il succo di ribes spremuto a freddo, che oltre ad essere ricco di vitamina C, aiuta a fluidificare il muco. Il classico rimedio della nonna delle tisane calde dolcificate con miele rimane comunque un valido aiuto da non sottovalutare, anzi, da mettere in pratica sia come prevenzione sia come trattamento.

Cibi consigliatiCibi consigliati:

  • Alghe
  • Cereali integrali
  • Frutta fresca e secca
  • Legumi
  • Miso
  • Peperoncino (moderatamente)
  • Semi oleosi
  • Succo di ribes spremuto a freddo
  • Tisane calde dolcificate con il miele
  • Umeboshi
  • Verdure verdi crude e cotte
  • Zenzero

Cibi sconsigliatiCibi sconsigliati:

  • Alcolici
  • Alimenti fritti
  • Caffè
  • Farine raffinate
  • Carni
  • Latte e latticini
  • Farine raffinate
  • Formaggi
  • Solanacee
  • Uova
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