Home Salute Ritenzione idrica: cos’è, quali sono le cause, i sintomi e come prevenirla

Ritenzione idrica: cos’è, quali sono le cause, i sintomi e come prevenirla

Ultima modifica:7 ottobre 2019

605
0
Molto frequente nelle donne, la ritenzione idrica è un disturbo provocato soprattutto da un’alimentazione non corretta e da abitudini sbagliate. Vediamo quali sono i sintomi tipici della ritenzione idrica, quali sono le cause e alcuni consigli su cosa mangiare e come prevenirla.

La ritenzione idrica è un disturbo caratterizzato dall’accumulo e il ristagno di liquidi negli spazi tra una cellula e l’altra che comporta un’alterazione della comunicazione e dell’equilibrio tra sistema linfatico e sistema venoso con conseguente cattiva circolazione sanguigna.

Cause e sintomi della ritenzione idrica

Questo ristagno di liquidi comporta sintomi quali edema e gonfiore, in particolare nella parte bassa del corpo per colpa della forza di gravità quindi gambe, cosce e glutei. Questa compromissione del microcircolo può portare alla comparsa di cellulite, ossia un inestetismo cutaneo caratterizzato dalla pelle a buccia d’arancia. A livello del viso si manifesta soprattutto con le classiche borse sotto gli occhi, e si può presentare anche a livello delle mani e a livello addominale.

La tendenza a trattenere i liquidi è tipica delle donne e interessa il 30% circa della popolazione femminile italiana. Sono maggiormente colpite le donne a causa dei frequenti cambiamenti ormonali che esse subiscono, ad esempio con il ciclo mestruale, le gravidanza e la menopausa.

Cause della ritenzione idrica

Le cause della ritenzione idrica possono essere patologiche, può cioè dipendere da disfunzioni renali e cardiache, reazioni allergiche o gravi infiammazioni. In assenza di tali condizioni, alla base del disturbo c’è spesso uno scorretto stile di vita e cioè:

  • Fattori genetici e ormonali, questi ultimi si manifestano fisiologicamente nei periodi del ciclo mestruale, gravidanza e menopausa;
  • Consumo di alcol, il quale provoca vasodilatazione e quindi un rallentamento della circolazione;
  • Dieta squilibrata ricca di sale, in quanto il sodio provoca direttamente accumulo di liquidi negli spazi intercellulari;
  • Alcuni farmaci come cortisonici, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e pillola anticoncezionale;
  • Sedentarietà, una della cause più frequenti insieme ad un eccessivo consumo di sale;
  • Abitudine al fumo, in quanto la nicotina essendo una sostanza vasocostrittrice, indurisce vene e arterie;
  • Infine alcune patologie possono provocare ritenzione idrica, soprattutto patologie renali, epatiche o tiroidee.

Sintomi e segni della ritenzione idrica

Tra i più evidenti sintomi della ritenzione idrica vi è sicuramente il gonfiore, l’edema e la fragilità capillare, con comparsa di capillari e vene varicose. Uno dei segni più visibili è la cellulite, che con i suoi vari stadi può arrivare ad essere anche dolorosa.

Diagnosi della ritenzione idrica

La ritenzione idrica, ossia la tendenza dell’organismo a trattenere i liquidi, prima di essere curata, come ogni altro disturbo, va diagnosticata. Chi sospetta di avere un problema di ritenzione idrica dovrebbe, quindi, prima di tutto rivolgersi al proprio medico, che valuterà i segni e sintomi (anche attraverso un esame tattile delle parti colpite) e deciderà se procedere ad approfondimenti diagnostici.

La ritenzione idrica, infatti, la maggior parte delle volte è causata da una dieta e uno stile di vita scorretti; talvolta, però, può essere il sintomo di una patologia sottostante ben più seria, quali disturbi cardiaci o renali.

L’intervento del medico serve sia a comprendere se si è effettivamente di fronte a un caso di ritenzione idrica, sia a valutare se ci sono i presupposti per considerare un’eventuale causa patologica.

Consigli di alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare

Contro la ritenzione idrica è molto importante mangiare nella maniera corretta. La dieta contro la ritenzione idrica è ricca di frutta e verdura di stagione, in particolare quella con tanta vitamina C, che aiuta a proteggere i capillari sanguigni.

È fondamentale inoltre aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio (fichi secchi, banane, albicocche disidratate, avocado, kiwi, ecc..), elemento essenziale nella lotta alla ritenzione idrica in quanto ha un forte potere drenante e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

L’apporto di fibre deve essere adeguato, mentre occorre ridurre il consumo di dolci, alimenti ricchi di grassi e cibi che contengono molto sale. Come abbiamo visto inoltre, è fondamentale una corretta idratazione: bisognerebbe bere abbondantemente; le acque più consigliate sono quelle oligominerali o minimamente mineralizzate. Sono, invece, da bandire bevande zuccherate e alcolici. Il caffè andrebbe assunto con moderazione.

Ma vediamo meglio cosa possiamo consumare e cosa invece dobbiamo evitare per una dieta contro la ritenzione idrica.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Legumi Sale da cucina
Pollo, tacchino Cibi fritti
Merluzzo, nasello, seppie Piatti pronti e cibi da fast food
Cereali integrali Formaggi
Pomodori, peperoni, zucchine Salumi e insaccati
Arance Alcol
Limoni Bevande zuccherate
Kiwi Snack salati
Lamponi Carne rossa
Mirtilli Alimenti in scatola e sottosale
Ribes Dado da cucina
More
Ananas

La prevenzione della ritenzione idrica

Se le abitudini sbagliate sono le principali responsabili nella maggior parte dei casi di ritenzione idrica, la prevenzione si attua adottando abitudini sane:

  • Non fumare.
  • Non eccedere con il consumo di alcolici; un bicchiere di vino o birra ogni tanto sono consentiti, anche nel contesto di una dieta sana, ma non bisogna esagerare e, in ogni caso, sarebbe opportuno ridurre a zero il consumo di superalcolici.
  • Utilizzare scarpe con un tacco giusto, quello ideale è alto 4 o 5 centimetri. I tacchi più alti vanno riservati a sporadiche occasioni speciali, e possibilmente utilizzati solo quando non si deve camminare troppo o restare molto tempo in piedi senza muoversi; nemmeno le scarpe rasoterra sono amiche di una corretta circolazione e, di conseguenza, non aiutano contro la ritenzione idrica; ciabattine e infradito andrebbero quindi riservate alla spiaggia e poi dimenticate.
  • Seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresche, specie quelle ad elevato contenuto di vitamina C, che favorisce la salute dei capillari sanguigni. Il consumo di fibre, inoltre, aiuta la regolarità intestinale e, di conseguenza, previene la ritenzione idrica, che spesso si associa a stitichezza.
  • Idratarsi correttamente, bevendo circa due litri al giorno di acqua naturale; in particolare sono indicate le acque oligominerali o minimamente mineralizzate.
  • Tenere sotto controllo il peso corporeo.
  • Soprattutto, seguire uno stile di vita attivo. La sedentarietà è il peggior nemico di chi voglia prevenire la ritenzione idrica. Non è necessario iscriversi in palestra, se non amate l’argomento; basta seguire quelle abitudini di vita attiva che consentono all’organismo di fare il giusto movimento: camminare a piedi spesso e a lungo, cercando di non prendere l’auto quando si deve percorrere poca strada; fare le scale a piedi; ritagliarsi un piccolo spazio per correre o camminare a passo spedito, sono sufficienti 20/30 minuti due o tre o volte a settimana, con costanza.

Le possibili conseguenze se non trattata

Se trascurata, la ritenzione idrica può portare alla presenza di vene varicose e può favorire la comparsa degli ultimi stati della cellulite ossia la cellulite fibrosa caratterizzata da piccoli noduli e la cellulite sclerotica, in cui invece i noduli sono di grandi dimensioni e si avverte dolore al tatto.

Hai letto: Ritenzione idrica: cos’è, quali sono le cause, i sintomi e come prevenirla

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Inserisci il tuo nome