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Passiflora, il calmante naturale che concilia il sonno: proprietà, usi e controindicazioni

Ultima modifica:11 giugno 2019

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La passiflora è uno dei rimedi naturali più utilizzati per tutti i disturbi che concernono la sfera nervosa. Come si utilizza? Quali sono le principali indicazioni? E le controindicazioni?

La passiflora è una pianta conosciuta prevalentemente per la propria azione a livello del sistema nervoso centrale. È originaria del Sud America ed è stata introdotta in Europa all’inizio del XVII secolo.

Fiore di passiflora incarnata

Il termine passiflora deriva dal latino passio, che vuol dire passione, e flos, che vuol dire fiore; letteralmente, dunque, fiore della passione. In questo nome, però, non c’è alcun riferimento romantico né tanto meno erotico; tutt’altro, il nome ha origine religiosa; pare sia stato un monaco gesuita a dare questa connotazione alla pianta, rilevando una simbologia riconducibile alla passione di Cristo: la lancia che perforò il costato, evocata dalle foglie a tre punte; la corona di spine rappresentata dai filamenti del fiore; i chiodi della crocifissione richiamati dagli stigmi.

I suoi principi attivi, conferiscono alla passiflora proprietà prevalentemente calmanti, ma i suoi benefici non si limitano a questo. Come ogni rimedio però, possiede anche effetti collaterali e controindicazioni a cui occorre prestare attenzione.

Passiflora: proprietà e benefici

Le parti aeree e le foglie di passiflora contengono flavonoidi, fitosteroli, alcaloidi, cumarine, eterosidi, acidi fenoli e olio essenziale in tracce. Grazie alla sua composizione, è uno dei rimedi naturali più utilizzati per trattare i disturbi della sfera nervosa, a 360 gradi. Approfondiamo ora le proprietà benefiche della passiflora.

✓ Libera da ansia e nervosismo

La passiflora è un ottimo ansiolitico naturale. Aiuta a liberarsi dal senso di ansia, indipendentemente dalla causa: stress, nevrosi, fobie, ansia post-traumatica. L’azione calmante sul sistema nervoso centrale viene attivata in tempi piuttosto rapidi ed è stato dimostrato che ha un effetto simile (seppure più blando) rispetto a quello delle benzodiazepine, senza, però, causare la dipendenza caratteristica di questi farmaci.

✓ Combatte l’insonnia

La passiflora aiuta a dormire meglio e a combattere l’insonnia in quanto stimola il sonno fisiologico. Consente di godere di un riposo ininterrotto, privo di risvegli notturni, senza generare intorpidimento mattutino.

✓ Aiuta a combattere i disturbi della menopausa

La passiflora serve anche per combattere tutti i principali disturbi della menopausa. Agisce non solo sugli stati d’ansia e irritabilità, tipici di questo delicato periodo, ma è efficace anche contro tachicardia, vampate di calore e dispnea.

✓ Allontana i disturbi della sindrome mestruale

È un ottimo alleato contro tutti i disturbi caratteristici della fase pre-mestruale e mestruale. Oltre a ridurre l’ansia e il nervosismo di quei giorni, aiuta a liberarsi dai dolori mestruali. La passiflora, infatti, ha un’azione antispasmodica e, dunque, favorisce il rilassamento del tessuto muscolare liscio dell’utero.

Un’altra pianta molto utile a ridurre i sintomi premestruali, che spesso troviamo associata alla passiflora, è la melissa. Per ulteriori approfondimenti, vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato alle proprietà della melissa.

✓ Ha azione antispastica

La passiflora svolge la sua azione antispastica non solo sull’utero, ma anche sugli altri tessuti muscolari. È, dunque, un valido rimedio contro crampi di origine nervosa, crampi causati dalla sindrome dell’intestino irritabile, tosse e tutti quei disturbi che provocano dolore e che sono causati e/o caratterizzati da spasmi.

✓ Altre proprietà della passiflora

Le proprietà della passiflora non finiscono qui. Questa pianta infatti, è considerata un buon alleato della salute cardiaca, soprattutto a livello di prevenzione. Si ritiene, inoltre, che possa aiutare a contenere la fame nervosa, per questo motivo è un ausilio quando si segue una dieta per dimagrire.

Aiuta a liberarsi dai disturbi dell’apparato gastrointestinale, quali cattiva digestione, colite, aerofagia… specie quando sono di origine ansiosa e nervosa. Riduce gli stati ansiosi e la sintomatologia dolorosa nelle persone che affrontano un percorso per disintossicarsi dal fumo o da altre sostanze che creano dipendenza.

Infine, secondo uno studio recente, la passiflora può aiutare i bambini che soffrono della sindrome da deficit di attenzione e iperattività. La somministrazione in età pediatrica va sempre seguita dal medico curante del bambino.

La passiflora ha proprietà rilassanti e sedative, contrasta i disturbi di origine nervosa quali insonnia, stress, ansia e riduce i crampi addominali. Si utilizza in tisana, tintura madre o estratti di vario tipo.

Passiflora: come si usa

La passiflora si utilizza in tanti modi diversi: sotto forma di tisana, tintura madre, gocce, sciroppo, compresse… anche in formulazioni che la contengono insieme ad altre piante.

Per la tisana, le dosi consigliate sono: un cucchiaino di foglie e parti aeree secche di passiflora in una tazza d’acqua (circa 200 ml). Dopo aver fatto bollire l’acqua, spegnere il fuoco e aggiungere il composto secco. Coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare l’infuso prima di berlo. Per comodità, si possono acquistare bustine già pronte all’uso; in tal caso, la dose è: una bustina per tazza d’acqua.

Le tisane a base di passiflora si trovano anche associate ad altre piante, tra cui, per esempio:

  • Camomilla, che ne potenzia l’effetto antispastico e calmante;
  • Melissa, che ne aumenta il potere rilassante;
  • Biancospino, che contrasta ulteriormente ansia e insonnia e rende la tisana ancora più efficace contro tachicardia e aritmie cardiache.

La passiflora si utilizza anche sotto forma di tintura madre, da assumere diluita in acqua. Sia la tisana, sia la tintura madre dovrebbero essere prese idealmente prima di andare a dormire. È importante non esagerare con le dosi e farsi consigliare la posologia dal proprio medico di fiducia o da un erborista adeguatamente preparato.

In commercio esistono diversi integratori a base di passiflora, sia in forma solida (generalmente compresse o capsule), sia in forma liquida, da utilizzare sempre seguendo le indicazioni di un esperto.

Infografica sui benefici della passiflora

Informazioni botaniche

La passiflora, nome botanico Passiflora incarnata, appartiene alla famiglia delle Passifloracee. È una pianta erbacea rampicante perenne, con foglie alterne lanceolate.

I frutti maturi sono simili al frutto della passione (che appartiene però alla famiglia della Passiflora Edulis), anche se da esso differiscono principalmente per dimensioni, più piccole, e per sapore, più acidulo. Sono frutti di colore giallo all’esterno mentre, all’interno, sono composti da una polpa gelatinosa e semi piatti di colore scuro.

È una pianta rustica e molto resistente, coltivata a scopo ornamentale o per ricavarne i frutti. I fiori sono particolarmente belli. Hanno un diametro di circa 9 cm e sono dotati di una corona di filamenti che ne vivacizza la corolla. Principalmente sono di colore lilla, malva, rosa e bianco; tutte tinte molto delicate.

Controindicazioni ed effetti collaterali della passiflora

La pianta è generalmente ben tollerata, esistono, però alcune situazioni in cui è controindicata. Ovviamente, la prima controindicazione della passiflora è la presenza di allergia o grave intolleranza alla pianta. La passiflora non va, inoltre, assunta, in associazione a benzodiazepine o altri ansiolitici in quanto può aumentarne l’effetto sedativo.

Per lo stesso motivo è controindicata l’assunzione associata ad antidepressivi, sonniferi e, più in generale, qualsiasi sostanza con effetto psicotropo o che abbia un effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, inclusi alcolici.

La passiflora induce una lieve sonnolenza, l’assunzione non è pertanto consigliata quando ci si deve mettere alla guida o si deve affrontare una situazione in cui è fondamentale mantenere il massimo dell’attenzione.

L’assunzione di passiflora, infine, non è consigliabile in gravidanza e durante l’allattamento. A dosaggi elevati può causare mal di testa e alterazioni visive, oppure può dare un effetto paradosso, ossia aumentare gli stati d’ansia, il nervosismo e la tachicardia.

Passiflora: prezzo e dove si compra

I preparati secchi per tisane e le tisane in bustina di passiflora si trovano facilmente in commercio. Talvolta sono reperibili persino nei supermercati più forniti. La tintura madre e gli integratori si possono, invece, acquistare in erboristeria, in farmacia e sui siti web specializzati. I prezzi sono estremamente variabili perché, come per tutti i prodotti erboristici o integratori naturali, molto dipende anche dalle formulazioni.

Per 100 g di passiflora taglio tisana si parte da 3 /4 euro circa, che è più o meno lo stesso prezzo a cui si possono trovare le confezioni da 20 filtri. Spesso, la passiflora si trova in tisane miste con altre piante; anche in questo caso, il prezzo medio di una confezione da 15/20 filtri è di 3 o 4 euro. Una confezione da 50 ml di tintura madre di passiflora costa mediamente da 8 a 10 euro.

Dove acquistare estratti di passiflora

Passiflora in gocce

Tintura madre analcolica concentrata a base di fiori di passiflora (1:10); integratore liquido, dal sapore gradevole e senza zuccheri aggiunti.

Passiflora in compresse

Estratto secco di passiflora titolato al 3,5% in vitexina. La confezione contiene 60 compresse. Ottimo come antispastico della muscolatura liscia dei visceri e sedativo del Sistema Nervoso Centrale.

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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.

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